franz roten


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gita fatta in una giornata magnifica e con tanta neve. Monte Giove salito al ritorno (attenzione che facendolo al contrario rispetto alla descrizione sulla strada il cartello in curva che indica il monte Giove è mal posizionato e fa proseguire lungo la strada che contorna il Giove anzichè salire direttamente...). Il sentiero di salita al Faierone è sempre molto ben segnato da tacche bianco-rosse ed a ogni bivio da frecce indicatrici, quindi si sale senza problemi. La neve inizia a circa 1400 metri e diventa ben fonda dai 1500 metri in su rendendo la progressione abbastanza faticosa (si sprofonda sino al ginocchio ed in alcuni punti sino a metà coscia). Dalla cima vista circolare fantastica, neanche una nube, vento fastidioso a raffiche. Ridiscesi lungo lo stesso percorso con l'unica deviazione salendo al Giove.
Con Luigi e Franchino, CAI Cameri

appena fuori dal bosco di betulle, verso la cresta

cresta

cresta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Stradine strette in paese, parcheggiato a fianco del circolo Operaio, via Marconi
Saliti solo al Massone e con percorso diverso : saliti per sentiero Z6 e scesi per il sentiero descritto in relazione come salita. Per parcheggiare accanto al Circolo Operaio conviene seguire all'ingresso in paese Viale dei Caduti. Come detto le strade sono molto strette....Si continua a piedi dritti per poi prendere via Nosetto, raggiungere la vecchia strada che collega Campello Monti a Omegna e poco dopo abbandonarla a destra seguendo le indicazioni Z6 (rispetto alla cartina riportata, tutti i numeri dei sentieri sono cambiati, abbiamo usato la mappa Valstrona di Geo4map che riporta le nuove numerazioni). Il sentiero sale sempre molto ripido, dapprima in un magnifico bosco, poi si apre, superando molti alpeggi, tutti con fontana (l'acqua non è stato un problema!) e sempre ben segnalato. Le 4 ore indicate alla partenza sono realistiche, il sentiero Z6 incrocia il sentiero che poi abbiamo utilizzato in discesa poco sotto la vetta. Come detto siamo scesi seguendo il sentiero Z4 e poi Z4a descritto come salita in relazione : come spesso accade la tracciatura è pensata per chi sale e non per chi scende, per cui alla seconda palina dove l'alpeggio che avevamo preso come riferimento (Alpe Campallero) non era riportato, abbiamo fatto una variazione comunque molto panoramica : per prati siamo scesi all'Alpe Nuova (sulla cartina Geo4map non nominata, ma segnalata dalla quota 1806 e dal simbolo della fontana) , dove abbiamo trovato l'indicazione per l'alpe Campallero : si gira a sinistra e per un mezzacosta talvolta su pratoni molto ripidi ci siamo portati sulla verticale dell'alpe Campallero : non abbiamo seguito i giganteschi ometti presenti, ma siamo scesi abbastanza liberamente all'alpe. Qui trovare il sentiero non è banale per chi scende : infatti dopo avere girato nel pratone sottostante (dove c'è la teleferica di servizio) due o tre volte alla fine grazie alla app Maps.me abbiamo trovato il punto, esattamente dove mi ero fermato...il sentiero è un tratto di prato un po' più rasato (ma di veramente poco) del prato circostante. Imboccato il sentiero si scende rapidamente sino a raggiungere la strada, noiosetta, ma in discesa si può fare..
La salita con il sentiero Z6 è probabilmente più lunga (4 ore sui cartelli contro le 3,30 dell'itinerario in relazione), ma secondo noi avendo confrontato col sentiero poi seguito in discesa, più affascinante. Tempo splendido, visibilità ottima (dal Monviso oltre ovviamente a tutto il Rosa, sua maestà il Finsteraarhorn e sino alle lontane montagne della Valtellina. Con Luigi, Franchino e Penny. allego la traccia
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: parcheggi a San Bernardino in buona parte riservati
Siamo saliti in una giornata molto fredda e con un vento continuo e molto teso (abbigliamento praticamente invernale...). Non vista la seconda palina per distrazione, abbiamo perso un po' di tempo per accorgercene, tornati sui nostri passi ritrovata la strada giusta si sale con tratti ad "alto rendimento" alternati a falsopiani. Poco prima della bocchetta siamo stati tentati di abbandonare l'escursione perchè il vento ci spostava...Abbiamo comunque deciso di proseguire ed in effetti il vento è un po' calato. Alla bocchetta abbiamo cercato i segni bianco-azzurro- bianco e non li abbiamo trovati (solo al ritorno ci siamo resi conto che tra la palina e la deviazione c'erano puù di 500 metri da percorrere...). Avendo una traccia GPS trovata in una descrizione in tedesco dell'escursione che partiva proprio dalla palina, l'abbiamo quindi seguita più o meno, su terreno reso molto viscido da pochi centimetri di neve, che hanno reso la progressione non tanto faticosa, quanto da affrontare con cautela in certi punti.Dopo circa mezz'ora abbiamo trovato i segnali e li abbiamo seguiti agevolmente sino in cima. Dal Piz Motton abbiamo considerato la possibilità di scendere alla bocchetta de Sgonfiou e di risalire al Piz Lumbreida per poi tornare al San Bernardino via val Vignun, ma tra le condizioni pessime del tempo (freddo e vento costanti), il dislivello che sarebbe aumentato di 300 metri e l'ora (abbiamo impiegato più delle 4 ore previste sia per lo sbaglio iniziale che per la ricerca del sentiero alla bocchetta), abbiamo deciso di tonare seguendo l'itinerario di salita (da percorrere con prudenza) anche per scoprire dove partivano questi "benedetti" segni bianco-azzurri-bianco.
Con Luigi, gita di grande soddisfazione, probabilmente la rifaremo andando anche al Lumbreida in condizioni atmosferiche più favorevoli.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggio a pagamento a Riale oppure sotto la diga del Morasco
Rifatto esattamente il giro di due anni fa con un gruppo del CAI Cameri (24 persone). Decisamente diverso l'ambiente, si torva molta neve sia in salita che in discesa. Il lago Brunni è ancora quasi totalmente gelato. Un traverso innevato a picco sul lago da fare con cautela.
Sempre un posto incantevole. Aquile e qualche stambecco.

Stambecco si affaccia sopra il lago Brunni

Il lago Brunni

Il canale di discesa
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggiato alla diga di Carassino, dopo avere percorso due lunghe gallerie molto, molto strette. la prima con semaforo
Parcheggiare alla diga di Carassino anzichè a quella di Luzzone permette di risparmiare circa un'ora di salita (e soprattutto poi qualche km in discesa). Quindi sabato 6 saliti alla capanna UTOE. Al termine della valle, bella, ma piuttosto lunga, si può "saltare" la capanna CAS prendendo direttamente il sentiero che ripidamente sale alla capanna UTOE. Il sentiero è stato completamente rifatto, pur mantenendo lo stesso percorso. Temporale alla sera e di notte, partiti alle 4,30 per evitare neve molle. Trovata neve poco dopo la balza rocciosa, inizialmente saliti senza ramponi, poi arrivati al lungo traverso sul ghiacciaio indossati i ramponi e saliti in cordata. Poco prima del colletto sosta di qualche minuti per fare passare un violento scarico di grandine (chi era già in cresta si è preso dapprima acqua e poi grandine). Poi arrivati al colletto dopo poco abbiamo la cresta, abbandonata dopo pochi metri per riprendere il nevaio, molto più comodo da risalire. In discesa scesi per il nevaio e poi dal colletto a ritroso per il percorso di salita. Neve tutto sommato con buona tenuta. Ritorno lungo la Val Carassina con due forti piovaschi.
Bellissima salita, bellissima vista, ottima compagnia, bel rifugio ben gestito. Con Anna, Eme, Leo del CAI Cameri

Arcobaleno dopo la grandinata

Ripartiamo dopo la grandinata

Dal colletto la cresta di salita

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Saliti mercoledì 26 al rifugio, si incontrano ancora alcuni nevai da 2400 metri sino al rifugio, alcuni si attraversano seguendo le tracce, altri si passano lateralmente seguendo labili tracce sul terreno e/o roccette, preferibilmente sulla sinistra. In particolare l'ultimo nevaio prima del rifugio è da aggirare a sinistra perchè troppo ripido. In base a quanto detto dai rifugisti la cordata che domenica aveva tentato di raggiungere la cima partendo alle 5,30 era tornata indietro dopo avere raggiunto il colle perchè la neve era troppo sfondosa. Siamo quindi partiti intorno alle 4,30 e seguendo vaghe tracce rimaste siamo arrivati al canalino che aveva tracce recenti molto marcate : canalino molto ripido (40°- 45°) che abbiamo risalito seguendo le profonde tracce, dal quale si sbuca in cresta con un passaggio su roccette ben oltre l'ex rifugio Deffeyes. Poi abbiamo seguito integralmente il filo di cresta e siamo arrivati in cima alle 6,45. Qualche foto con panorami eccezionali, poi discesa, raggungendo l'ex rifugio Deffeyes, poi canale nevoso in prossimità, mezzacosta a riprendere la traccia ad un terzo del canalino fatto in salita. Discesa molto faticosa per la neve mollissima ed anche abbastanza brutta (scivolato per una ventina di metri, la piccozza non mi ha fermato perchè sprofondava in neve molle : mi sono fermato abbracciando una roccia....) : abbiamo impiegato praticamente poco meno del tempo di salita per raggiungere il rifugio alle 9!
Con Luigi (pure lui scivolato), Ermy e Franchino (che non se l'è sentita di lasciare il rifugio viste le condizioni della neve) del CAI Cameri. In vetta con tre ragazzi dell'OMG. Un grazie ai gestori del rifugio che ci hanno preparato la colazione alle 4! Gentilissimi durante tutta la permanenza. Caldo veramente notevole....

Alba verso il monte Rosa

L'attacco del canalino risalito

La cesta percorsa

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gita molto bella, ma attenzione il sentiero di salita è letteralmente invaso da alberi tagliati e ramaglia, si sale come in un "Camel Trophy" e c'è anche un'ordinanza comunale che ne vieta l'accesso (ma l'abbiamo vista al ritorno...) per lavori di tagli conservativo. Sfuggiti per pochi minuti al temporale....Vista dalla cima molto appagante e profumi di bosco e timo molto intensi.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Siamo partiti da Coimo per non avere una risalita al termine della gita. C'è uno spiazzo per 4/5 auto poco dopo la curva sulla quale parte il sentiero per Albogno (arrivati a Coimo, senza entrare in paese seguire sulla destra via Circonvallazione). Ad Albogno il bivio per la Loccia è poco visibile arrivando da Coimo, comunque in centro paese appena si vede un cartello indicatore che prosegue dritto, svoltare a sinistra e si vede subito il cartello per la Loccia. Sentiero ben tenuto, si sale a tratti decisamente, bella fontana la rifugio Uselli sotto il passo della Margina. Poi sempre in cresta sino al monte Alom (la croce ancora a terra e molto malandata cpetri più in basso...) e poi alla croce di Rovareccio. Qui per trovare il sentiero che ritorna a Coimo per l'alpe Cortina, bisogna andare "in libera" per una cinquantina di metri proprio sotto la croce verso sud e lo si trova e si trova anche la palina che riporta la località Croce di Rovareccio. Probabilmente sulla cresta se avessimo scelto tra le varie tracce la più bassa ci saremmo arrivati direttamente, ma non saremmo passati dalla vera Croce di Rovareccio. Anche la discesa molto bella e si ritorna a Coimo a poche centinaia di metri dove abbiamo parcheggiato.
Con Luigi, Franchino, Ermy, Alessandro, Luca e Penny, tutti del CAI CAmeri. Grazie alla traccia GPS di damy81 abbiamo capito che alla croce di Rovareccio dovevamo fare un po' di fuori pista...Giornata tersissima.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Piccolo parcheggio
E' stata un'esperienza decisamente impegnativa, in tutti i sensi : 1310 metri di dislivello, più di 17 km e più di 9 ore di cammino. La traccia GPS serve come supporto morale, si va a vista sempre. Arrivati alla Bocchetta di Serra, l'abbiamo trovata piena di neve (già vista dalla cima della Forcolaccia) e con una pendenza impegnativa : essendo senza ramponi, abbiamo deciso di proseguire scendendo di quota (poco) sul lato Valsesia (val Sabbiola) e proseguendo per pratoni sino al successivo intaglio, che però si è presentato impraticabile alla discesa, abbiamo quindi prodeguito per cresta sino ad un secondo colletto dove siamo scesi nella Val Nagarone, sempre con neve, ma pendenza più dolce e molti cespugli, a vista (più correttamente a naso, e con l'aiuto del GPS) abbiamo raggiunto l'alpe Fornale, che abbiamo visto solo appena ce la siamo trovata di fronte. Da lì c'è un sentiero (perso due volte...) che conduce alla torrente Strona.
Accolgo l'invito di Gulliver mettendo questa gita che non avevo mai avuto il tempo di aggiungere : se cercate un posto isolato, un terreno dove mettersi alla prova a pochi km dalla civiltà, eccolo. Sia salita che discesa sono molto impegnativi, la Val Nagarone è fuori dal tempo, come tutta la gita a partire dall'alpe Piumero. Abbiamo risistemato la palina di vetta che era abbattuta. Con Luigi ed Ermy. Aggiungo comunque la mia traccia GPS, che è diversa dalla descrizione causa neve inaspettata.

Campello Monti visto dalla cresta

Il monte Rosa dalla cresta di salita

Il monte Rosa dalla cresta di salita

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Abbiamo effettuato l'anello come descritto, salendo per i sentieri 31 e 31b. Arrivati all'alpe Balma in cima abbiamo cercato di raggiungere il monte Ventolaro dapprima per cresta, ma trovata troppo impegnativa, poi per sentiero 31d, ma era interrotto da placche di neve ghiacciata. Abbiamo allora seguito delle tracce che poco sotto la Balma della cima proseguivano a mezza costa verso est e ci hanno portato alla base di un canalone erboso percorribile, ma molto ripido. Il canalone ci ha portato alla cresta a poca distanza dal Ventolaro, raggiunto seguendo il sentiero 31d. Discesa con il 26. Aggiungo la traccia GPS (non completa, GPS spento a metà discesa)
In 24 gita sociale CAI Cameri; 17 in cima, 7 ritornati per 31 e 31b. Vento solo in cresta.

Il canalone di salita visto dall'alto
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Tutte le sue gite

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    Alta Luce o Hochlicht da Staffal (09/09/18)
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    Deccia Superiore (Alpe) da Campieno (21/01/18)
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    Colombo (Monte) da Schiaroglio (11/10/17)
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    Quinzeina o Quinseina (Punte Sud e Nord) da Santa Elisabetta, anello per Lago della Quinzeina (28/05/17)
    Rama (Monte) da Lerca (09/04/17)
    Fenera (Monte) da Ara, anello (19/03/17)
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    Moregallo (Monte) Canalone Belasa (22/12/15)
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    Rothorn e Piccolo Rothorn da Gressoney la Trinité (12/09/15)
    Valtendra (Passo di) da Ponte Campo, traversata Alpe Veglia-Alpe Devero per la Scatta d'Orogna (22/08/15)
    Camosci (Punta dei) o Battelmatthorn dalla Diga di Morasco, anello per Passo del Gries (20/08/15)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (12/08/15)
    Money (Bivacco) da Valnontey (26/07/15)
    Pigne d'Arolla Via Normale da Arolla (12/07/15)
    Orgère (Col d') da Pont Serrand (27/06/15)
    Grigna Settentrionale o Grignone Cresta Piancaformia (08/06/15)
    Grigna Settentrionale o Grignone Cresta Piancaformia (06/06/15)
    Resegone - Punta Cermenati da Morterone (17/05/15)
    Miserin (Lago) da Mont Blanc (07/03/15)
    Hohture da Ganterwald (18/01/15)
    Basei (Punta) dai Piani del Nivolet (13/09/14)
    Nana (Bec di) o Falconetta da Mandriou (07/09/14)
    Giezza (Pizzo) da San Bernardo di Bognanco (16/08/14)
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    Coipo , Giovera Da Altoggio di Montecrestese (29/12/13)
    Grigna Meridionale o Grignetta Canale Caimi (14/12/13)
    Leretta (Punta) e quota 2051 m da Pian Coumarial, anello (01/12/13)
    Crevola (Colmine di) da Scezza (13/10/13)
    San Besso (Santuario di) e Monte Fantono da Campiglia Soana, anello (06/10/13)
    Emet (Pizzo) da Lago di Montespluga (07/09/13)
    Straciugo (Pizzo) da Pizzanco (13/08/13)
    Tronche (Tète de la) da Lavachey, anello per Passo Entre Deux Saut e Col Sapin (30/07/13)
    Abeni Flue Via Normale da Fafleralp (21/07/13)
    Castore Via Normale per il Rifugio Quintino Sella (14/07/13)
    Viou (Becca di) da Blavy (07/07/13)
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    Valle di Paul - Isola di Santo Antao - Capo Verde Valle di Paul dal cratere di Cova (01/06/13)
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    Teggiolo (Monte) da Bugliaga (12/05/13)
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    Poggio (Monte) giro ad anello per la Costa Lavezzara (16/02/13)
    Giallo (Monte) Alta Via Monti Liguri (26/01/13)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (03/01/13)
    Roseg (Val) il bosco delle cince (31/12/12)
    Lago Bianco (Colle del) da Mont Blanc (28/12/12)
    Rocciamelone da la Riposa (24/10/12)
    Torché (Becca) dal Vallone di San Grato (03/10/12)
    Diei (Pizzo) e Monte Cistella da Alpe Ciamporino (26/08/12)
    Combi e Lanza (Bivacco) da Alpe Devero (18/08/12)
    San Martino (Pizzo) dal Lago Campliccioli (14/08/12)
    Paione (Passo di) da San Bernardo (12/08/12)
    Blinnenhorn o Corno Cieco dalla Diga di Morasco (10/08/12)
    Hendar Furggu Anello da Fondovalle per Lago Superiore e Guriner Furka (08/08/12)
    Glecksteinhutte (02/08/12)
    eigernordwand trail (01/08/12)
    Deffeyes (Rifugio) da la Joux (24/07/12)
    Piccolo Monte Bianco o Petit Mont Blanc da La Visaille (23/07/12)
    Angroniettes (Aiguille des) anello per il vallone Belle Combe da Arnouvaz (22/07/12)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin (21/07/12)
    Neige des Ecrins (Dome de) Via Normale da Pre de Madame Carle (15/07/12)
    Cimone (il) da le Piane, anello per Col d'Egua e Bocchetta degli Strienghi (01/07/12)
    Fricolla (Punta della) da Outre l'Eve (23/06/12)
    Verosso (Cima) da San Bernardo (17/06/12)
    Reixa (Monte) e Monte Argentea da Case Soprane, anello (10/06/12)
    Corte Lorenzo (Cima) da Alpe Ompio (19/05/12)
    Belalp Anello da Blatten (13/05/12)
    Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Santa Elisabetta (28/04/12)
    Trasquera da Varzo, anello (25/04/12)
    Crosta Pietro (Rifugio) all'Alpe Solcio da Maulone (04/02/12)
    Fontana Fredda (Punta) da Cheneil (29/12/11)
    Corte Buè (Alpe) da Alpe Ompio, anello (31/10/11)
    Alta Luce o Hochlicht da Staffal (05/10/11)
    Grand Tournalin (Cima Sud) e Petit Tournalin da Cheneil (27/08/11)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (16/08/11)
    Irgilihorn e Tschawinerhorn da S.Bernardo (11/08/11)
    Cingino e Camposecco (Laghi) dalla Diga di Campliccioli, anello (04/08/11)
    Fortin (Mont) da La Visaille (26/07/11)
    Liconi (Testa di) da Morge (25/07/11)
    Malatrà (Col de) da Lavachey (24/07/11)
    Ferret (Tete de) da Arp Nouva (23/07/11)
    Valpelline (Tète de) Via Normale dalla Diga di Place Moulin per il Rifugio Aosta (17/07/11)
    Sabbione (Punta del) o Hohsandhorn dalla Diga di Morasco (03/07/11)
    Nana (Bec di) o Falconetta da Mandriou (12/06/11)
    Orsiera (Monte) dal Rifugio Selleries per la Via Normale del Canalone E (19/09/10)
    Grigia (Testa) da Champoluc (11/09/10)
    Chabod Federico - Vittorio Emanuele II (Rifugi) da Pravieux, anello (05/09/10)
    Limidario (Monte) o Gridone da Cortaccio (29/08/10)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (17/08/10)
    Traversata Briga - Sempione- Gondo (2 gg.) (10/08/10)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (18/07/10)
    Pianard (Monte) da Trinità per il colletto del Cayre di Porcera (10/07/10)
    Creya (Monte) da Gimillan, anello per i valloni del Grauson e di Liconi (04/07/10)
    Glacier (Mont) da Dondena, anello per il Lago Miserin (23/09/09)