franz roten


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggiato alla diga di Carassino, dopo avere percorso due lunghe gallerie molto, molto strette. la prima con semaforo
Parcheggiare alla diga di Carassino anzichè a quella di Luzzone permette di risparmiare circa un'ora di salita (e soprattutto poi qualche km in discesa). Quindi sabato 6 saliti alla capanna UTOE. Al termine della valle, bella, ma piuttosto lunga, si può "saltare" la capanna CAS prendendo direttamente il sentiero che ripidamente sale alla capanna UTOE. Il sentiero è stato completamente rifatto, pur mantenendo lo stesso percorso. Temporale alla sera e di notte, partiti alle 4,30 per evitare neve molle. Trovata neve poco dopo la balza rocciosa, inizialmente saliti senza ramponi, poi arrivati al lungo traverso sul ghiacciaio indossati i ramponi e saliti in cordata. Poco prima del colletto sosta di qualche minuti per fare passare un violento scarico di grandine (chi era già in cresta si è preso dapprima acqua e poi grandine). Poi arrivati al colletto dopo poco abbiamo la cresta, abbandonata dopo pochi metri per riprendere il nevaio, molto più comodo da risalire. In discesa scesi per il nevaio e poi dal colletto a ritroso per il percorso di salita. Neve tutto sommato con buona tenuta. Ritorno lungo la Val Carassina con due forti piovaschi.
Bellissima salita, bellissima vista, ottima compagnia, bel rifugio ben gestito. Con Anna, Eme, Leo del CAI Cameri

Arcobaleno dopo la grandinata

Ripartiamo dopo la grandinata

Dal colletto la cresta di salita

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Saliti mercoledì 26 al rifugio, si incontrano ancora alcuni nevai da 2400 metri sino al rifugio, alcuni si attraversano seguendo le tracce, altri si passano lateralmente seguendo labili tracce sul terreno e/o roccette, preferibilmente sulla sinistra. In particolare l'ultimo nevaio prima del rifugio è da aggirare a sinistra perchè troppo ripido. In base a quanto detto dai rifugisti la cordata che domenica aveva tentato di raggiungere la cima partendo alle 5,30 era tornata indietro dopo avere raggiunto il colle perchè la neve era troppo sfondosa. Siamo quindi partiti intorno alle 4,30 e seguendo vaghe tracce rimaste siamo arrivati al canalino che aveva tracce recenti molto marcate : canalino molto ripido (40°- 45°) che abbiamo risalito seguendo le profonde tracce, dal quale si sbuca in cresta con un passaggio su roccette ben oltre l'ex rifugio Deffeyes. Poi abbiamo seguito integralmente il filo di cresta e siamo arrivati in cima alle 6,45. Qualche foto con panorami eccezionali, poi discesa, raggungendo l'ex rifugio Deffeyes, poi canale nevoso in prossimità, mezzacosta a riprendere la traccia ad un terzo del canalino fatto in salita. Discesa molto faticosa per la neve mollissima ed anche abbastanza brutta (scivolato per una ventina di metri, la piccozza non mi ha fermato perchè sprofondava in neve molle : mi sono fermato abbracciando una roccia....) : abbiamo impiegato praticamente poco meno del tempo di salita per raggiungere il rifugio alle 9!
Con Luigi (pure lui scivolato), Ermy e Franchino (che non se l'è sentita di lasciare il rifugio viste le condizioni della neve) del CAI Cameri. In vetta con tre ragazzi dell'OMG. Un grazie ai gestori del rifugio che ci hanno preparato la colazione alle 4! Gentilissimi durante tutta la permanenza. Caldo veramente notevole....

Alba verso il monte Rosa

L'attacco del canalino risalito

La cesta percorsa

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gita molto bella, ma attenzione il sentiero di salita è letteralmente invaso da alberi tagliati e ramaglia, si sale come in un "Camel Trophy" e c'è anche un'ordinanza comunale che ne vieta l'accesso (ma l'abbiamo vista al ritorno...) per lavori di tagli conservativo. Sfuggiti per pochi minuti al temporale....Vista dalla cima molto appagante e profumi di bosco e timo molto intensi.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Siamo partiti da Coimo per non avere una risalita al termine della gita. C'è uno spiazzo per 4/5 auto poco dopo la curva sulla quale parte il sentiero per Albogno (arrivati a Coimo, senza entrare in paese seguire sulla destra via Circonvallazione). Ad Albogno il bivio per la Loccia è poco visibile arrivando da Coimo, comunque in centro paese appena si vede un cartello indicatore che prosegue dritto, svoltare a sinistra e si vede subito il cartello per la Loccia. Sentiero ben tenuto, si sale a tratti decisamente, bella fontana la rifugio Uselli sotto il passo della Margina. Poi sempre in cresta sino al monte Alom (la croce ancora a terra e molto malandata cpetri più in basso...) e poi alla croce di Rovareccio. Qui per trovare il sentiero che ritorna a Coimo per l'alpe Cortina, bisogna andare "in libera" per una cinquantina di metri proprio sotto la croce verso sud e lo si trova e si trova anche la palina che riporta la località Croce di Rovareccio. Probabilmente sulla cresta se avessimo scelto tra le varie tracce la più bassa ci saremmo arrivati direttamente, ma non saremmo passati dalla vera Croce di Rovareccio. Anche la discesa molto bella e si ritorna a Coimo a poche centinaia di metri dove abbiamo parcheggiato.
Con Luigi, Franchino, Ermy, Alessandro, Luca e Penny, tutti del CAI CAmeri. Grazie alla traccia GPS di damy81 abbiamo capito che alla croce di Rovareccio dovevamo fare un po' di fuori pista...Giornata tersissima.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Abbiamo effettuato l'anello come descritto, salendo per i sentieri 31 e 31b. Arrivati all'alpe Balma in cima abbiamo cercato di raggiungere il monte Ventolaro dapprima per cresta, ma trovata troppo impegnativa, poi per sentiero 31d, ma era interrotto da placche di neve ghiacciata. Abbiamo allora seguito delle tracce che poco sotto la Balma della cima proseguivano a mezza costa verso est e ci hanno portato alla base di un canalone erboso percorribile, ma molto ripido. Il canalone ci ha portato alla cresta a poca distanza dal Ventolaro, raggiunto seguendo il sentiero 31d. Discesa con il 26. Aggiungo la traccia GPS (non completa, GPS spento a metà discesa)
In 24 gita sociale CAI Cameri; 17 in cima, 7 ritornati per 31 e 31b. Vento solo in cresta.

Il canalone di salita visto dall'alto
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Abbiamo seguito un itinerario leggermente diverso e facendo di fatto un anello. Infatti arrivati alla rocca Livernà abbiamo seguito a dx la freccia TMP (Trail del Monte Picaru probabilmente, svoltosi ad ottobre 2018), che ci ha portato in cresta in cima alla Rocca o poi proseguendo Croce d'Arnasco e Montenero. Da qui scesi alla sella prativa dove purtroppo non c'è più la palina che indica il sentiero dei Giganti (abbiamo fatto un piccolo ometto con tre pietroni) abbiamo imboccato il sentiero grazie alla tracci GPS che avevamo preparato su Basecamp utilizzando i dati di Openstreetmap. Sempre grazie alla traccia gps siamo stati in grado di seguire il sentiero anche dove si perde nell'ultimo tratto prima della risalita alla Colla di Curenna. Di fatto il sentiero diventa traccia dalla presa d'acqua che si incontra.Risaliti alla Colla con salita decisamente impegnativa. Non abbiamo proseguito per il Castell'Ermo, ma siamo tornati a Conscente dapprima salendo al Monte Nero e poi al monte Pendjno, dove scendendo siamo tornati al nostro ometto sulla sella prativa e quindi tutto su sterrata (piuttosto noiosa, ma con bel panorama su Albenga ed il mare) sino a ricongiungerci sotto la rocca Livernà al percorso dell'andata, che abbiamo percorso a ritroso.
L'itinerario così descritto è lungo 19,4 km ed ha un dislivello di 1240 metri. Il percorso di cresta dell'andata è veramente bello e panoramico. Gita sociale del CAI Cameri, in 21. Carico tracciato gps.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partito un po' prima di San Gottardo, dalla frazione Villa Superiore (il dislivello complessivo diventa di 650 m), dove ho parcheggiato in uno slargo prima dell'ingresso in paese (in paese comunque esiste un parcheggio) ed ho seguito inizialmente i cartelli per il sentiero che congiunge le cappelle del comune di Rimella, passato accanto alla chiesa di Villa e presa la GTA (non segnalata...). Ai bivi successivi prendere sempre a sinistra. Dopo un lungo mezzacosta praticamente in piano ci si congiunge al sentiero 548 e si raggiunge la suggestiva località di Posa dei m orti, dove si inizia a salire, sempre molto dolcemente ed a mezza costa. Trovata neve continua negli ultimi metri di salita, ma salito senza problemi. Discesa per lo stesso itinerario.
Passeggiata molto bella con la mia cagnolina Penny, bellissimi panorami, arricchiti dalla neve che ancora copre buna parte delle vette intorno. Dalla bocchetta il Rosa ben visibile, se non fosse per le nubi sulla cima

Salendo dopo la Posa dei Morti

Il monte Capio dalla bocchetta

Il monte Rosa dalla bocchetta
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: strada pulita sino al parcheggio in corrispondenza del sentiero per il lago Muffè
Partiti dal parcheggio in corrispondenza della partenza del sentiero per il lago Muffè (evitato il cavalletto che a Mont Blanc annunciava il divieto di transito sulla strada per Dondena a partire da Cort), abbiamo lasciato le ciaspole in auto, poi a piedi abbiamo percorso circa 2 km sulla strada per Dondena (alcuni massi sulla strada spiegano il divieto) ed imboccato lo stradino per l'alpe Tsapy, poi seguendo il sentiero estivo 9A siamo arrivati agevolmente al lago Raty, dove abbiamo imboccato il valloncello in direzione nord ovest che porta al vallone alla cui testata c'è il Bocon Damon. Nel vallone abbiamo calzato i ramponi e siamo andati praticamente per la massima pendenza in cima. In discesa invece siamo andati al col du Pisonet e ci siamo tenuti più a destra (rispetto alla traccia di salita, in discesa l'avevamo alla nostra sinistra...) ritornando al lago Raty. Da qui cii siamo diretti seguendo il sentiero estivo 9c prima alla baita Raty dessous , poi abbiamo valicato il colle sotto la Tets des Hommes, abbiamo costeggiato il lago Vernouille sulla sinistra e continuando sempre sul 9C siamo scesi alla macchina. Tolti i ramponi in discesa a quota 2100 circa e poi fatta molta attenzione alle chiazze di ghiaccio sul sentiero.
Bellissima gita, che posso certamente consigliare anche se non soprattutto in queste condizioni. Vista dalla cima eccezionale su buona parte della Valle d'Aosta (in primis il Cervino senza nulla tra noi e lui). Con Luigi, Franchino e Ermy, CAI Cameri
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
il sentiero parte subito dietro all'ex posto di confine, un cartello indica "Pizzo Tambò" 3 ore, ma qualcuno, saggiamente, ha aggiunto 4, tempo molto più realistico. Infatti il sentiero ben presto finisce e si risalgono pietraie e sfasciumi seguendo i numerosi ometti : la fatica non è quella di individuare il percorso, ma quella di camminare continuamente su pietre, fortunatamente per la maggior parte stabili. Dopo il Pan di Zucchero non siamo scesi sul nevaio, ma abbiamo seguito delle cenge (ometti) in alto; al ritorno abbiamo seguito una cengia più in basso, forse un po' più semplice. Anche la salita finale è agevolata dai numerosi ometti, cosicchè il percorso impossibile da intuire dal basso, si può fare senza problemi, se non per la pendenza molto accentuata. Dalla cima un panorama a 360° notevolissimo.
Con Ermy e Gianni, del CAI Cameri. Incontrati 3 altri escursionisti,
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Definire questo itinerario una ferrata è riduttivo! E' una gita completa e gratificante, dove la ferrata è l'unico accesso escursionistico alla cima, quindi non è un fine, ma un mezzo e secondo me la prospettiva con cui guardare l'itinerario è questa. Comunque facendo la traversata al colle Vallè si fanno 2 ferrate, si raggiungono due colli ed una cima, con oltre 1500 metri di dislivello. Sentiero molto ben tracciato fino al colle della Bottigia (che poi permette in discesa di scendere molto, molto rapidi). Entrambe le ferrate sono ben fatte, anche se i cavi un po' laschi (su cui non fare affidamento per salire, tranne in un tratto che si percorre in opposizione) ogni tanto danno fastidio allo scorrere dei moschettoni ed al loro riposizionamento nei punti di cambio. La ferrata che porta al colle Vallè si vede bene tornando all'anticima, dove alla propria sinistra si vede uno "sbuffo" di cavo. Arrivati al colle Vallè abbiamo seguito segni verdi che ci hanno condotto con alcuni sali-scendi al colle della Bottigia fra una sequenza di frane che hanno spazzato quasi completamente il vecchio sentiero. In totale abbiamo impiegato circa 9 ore.
Con Daiana, scesi velocissimi (un'ora e tre quarti dal colle della Bottigia), in un clima nuvoloso ed umidissimo, dove il Rosa completamente scoperto lo abbiamo visto solo al Bottigia, arrivati in vetta invece avvolti dalle nubi. Visti un camoscio, un fagiano di monte, una famigliola di stambecchi, due caprioli ed un'aquila! Pioggia appena arrivati alla macchina...
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Tutte le sue gite

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    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (26/10/17)
    Tamierhorn dalla Cascata del Toce (19/10/17)
    Colombo (Monte) da Schiaroglio (11/10/17)
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    Plana (Becca) da Chevrere (24/06/17)
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    Quinzeina o Quinseina (Punte Sud e Nord) da Santa Elisabetta, anello per Lago della Quinzeina (28/05/17)
    Rama (Monte) da Lerca, via diretta (09/04/17)
    Fenera (Monte) da Ara, anello (19/03/17)
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    Cortenero (Alpe) da Mondelli (04/12/16)
    Straciugo (Pizzo) da Pizzanco (24/07/16)
    Mischabel (Dom de) Via Normale (16/07/16)
    Gran Paradiso da Pravieux per il Rifugio Chabod (10/07/16)
    Fletschhorn da Saas Grund (03/07/16)
    Liconi (Testa di) da Villair (26/06/16)
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    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (12/08/15)
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    Grigna Settentrionale o Grignone Cresta Piancaformia (08/06/15)
    Grigna Settentrionale o Grignone Cresta Piancaformia (06/06/15)
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    Hohture da Ganterwald (18/01/15)
    Basei (Punta) dai Piani del Nivolet (13/09/14)
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    Giezza (Pizzo) da San Bernardo di Bognanco (16/08/14)
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    Becco (Monte) dalla Galleria Rosazza (30/03/14)
    Coipo , Giovera Da Altoggio di Montecrestese (29/12/13)
    Grigna Meridionale o Grignetta Canale Caimi (14/12/13)
    Leretta (Punta) e quota 2051 m da Pian Coumarial, anello (01/12/13)
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    Straciugo (Pizzo) da Pizzanco (13/08/13)
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    Abeni Flue Via Normale da Fafleralp (21/07/13)
    Castore Via Normale per il Rifugio Quintino Sella (14/07/13)
    Viou (Becca di) da Blavy (07/07/13)
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    Cruzinha da Garça de Capo Verde Traversata Fontainhas - Cruzinha (02/06/13)
    Valle di Paul - Isola di Santo Antao - Capo Verde Valle di Paul dal cratere di Cova (01/06/13)
    Martin (Punta) e Monte Penello da Acquasanta, anello (26/05/13)
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    Poggio (Monte) giro ad anello per la Costa Lavezzara (16/02/13)
    Giallo (Monte) Alta Via Monti Liguri (26/01/13)
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    Lago Bianco (Colle del) da Mont Blanc (28/12/12)
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    Torché (Becca) dal Vallone di San Grato (03/10/12)
    Diei (Pizzo) e Monte Cistella da Alpe Ciamporino (26/08/12)
    Combi e Lanza (Bivacco) da Alpe Devero (18/08/12)
    San Martino (Pizzo) dal Lago Campliccioli (14/08/12)
    Paione (Passo di) da Bognanco (12/08/12)
    Blinnenhorn o Corno Cieco dalla Diga di Morasco (10/08/12)
    Hendar Furggu Anello da Fondovalle per Lago Superiore e Guriner Furka (08/08/12)
    Glecksteinhutte (02/08/12)
    eigernordwand trail (01/08/12)
    Deffeyes (Rifugio) da la Joux (24/07/12)
    Piccolo Monte Bianco o Petit Mont Blanc da La Visaille (23/07/12)
    Angroniettes (Aiguille des) anello per il vallone Belle Combe da Arnouvaz (22/07/12)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin (21/07/12)
    Neige des Ecrins (Dome de) Via Normale da Pre de Madame Carle (15/07/12)
    Cimone (il) da le Piane, anello per Col d'Egua e Bocchetta degli Strienghi (01/07/12)
    Fricolla (Punta della) da Outre l'Eve (23/06/12)
    Verosso (Cima) da S.Bernardo (17/06/12)
    Reixa (Monte) e Monte Argentea da Case Soprane, anello (10/06/12)
    Corte Lorenzo (Cima) da Alpe Ompio (19/05/12)
    Belalp Anello da Blatten (13/05/12)
    Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Santa Elisabetta (28/04/12)
    Trasquera da Varzo, anello (25/04/12)
    Crosta Pietro (Rifugio) all'Alpe Solcio da Maulone (04/02/12)
    Fontana Fredda (Punta) da Cheneil (29/12/11)
    Corte Buè (Alpe) da Alpe Ompio, anello (31/10/11)
    Alta Luce o Hochlicht da Staffal (05/10/11)
    Grand Tournalin (Cima Sud) e Petit Tournalin da Cheneil (27/08/11)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (16/08/11)
    Irgilihorn e Tschawinerhorn da S.Bernardo (11/08/11)
    Cingino e Camposecco (Laghi) dalla Diga di Campliccioli, anello (04/08/11)
    Fortin (Mont) da La Visaille (26/07/11)
    Liconi (Testa di) da Morge (25/07/11)
    Malatrà (Col de) da Lavachey (24/07/11)
    Ferret (Tete de) da Arp Nouva (23/07/11)
    Valpelline (Tète de) Via Normale dalla Diga di Place Moulin per il Rifugio Aosta (17/07/11)
    Sabbione (Punta del) o Hohsandhorn dalla Diga di Morasco (03/07/11)
    Nana (Bec di) o Falconetta da Mandriou (12/06/11)
    Orsiera (Monte) dal Rifugio Selleries per la Via Normale del Canalone E (19/09/10)
    Grigia (Testa) da Champoluc (11/09/10)
    Chabod Federico - Vittorio Emanuele II (Rifugi) da Pravieux, anello (05/09/10)
    Limidario (Monte) o Gridone da Cortaccio (29/08/10)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (17/08/10)
    Traversata Briga - Sempione- Gondo (2 gg.) (10/08/10)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (18/07/10)
    Pianard (Monte) da Trinità per il colletto del Cayre di Porcera (10/07/10)
    Creya (Monte) da Gimillan, anello per i valloni del Grauson e di Liconi (04/07/10)
    Glacier (Mont) da Dondena, anello per il Lago Miserin (23/09/09)