franz roten


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
il sentiero parte subito dietro all'ex posto di confine, un cartello indica "Pizzo Tambò" 3 ore, ma qualcuno, saggiamente, ha aggiunto 4, tempo molto più realistico. Infatti il sentiero ben presto finisce e si risalgono pietraie e sfasciumi seguendo i numerosi ometti : la fatica non è quella di individuare il percorso, ma quella di camminare continuamente su pietre, fortunatamente per la maggior parte stabili. Dopo il Pan di Zucchero non siamo scesi sul nevaio, ma abbiamo seguito delle cenge (ometti) in alto; al ritorno abbiamo seguito una cengia più in basso, forse un po' più semplice. Anche la salita finale è agevolata dai numerosi ometti, cosicchè il percorso impossibile da intuire dal basso, si può fare senza problemi, se non per la pendenza molto accentuata. Dalla cima un panorama a 360° notevolissimo.
Con Ermy e Gianni, del CAI Cameri. Incontrati 3 altri escursionisti,
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Definire questo itinerario una ferrata è riduttivo! E' una gita completa e gratificante, dove la ferrata è l'unico accesso escursionistico alla cima, quindi non è un fine, ma un mezzo e secondo me la prospettiva con cui guardare l'itinerario è questa. Comunque facendo la traversata al colle Vallè si fanno 2 ferrate, si raggiungono due colli ed una cima, con oltre 1500 metri di dislivello. Sentiero molto ben tracciato fino al colle della Bottigia (che poi permette in discesa di scendere molto, molto rapidi). Entrambe le ferrate sono ben fatte, anche se i cavi un po' laschi (su cui non fare affidamento per salire, tranne in un tratto che si percorre in opposizione) ogni tanto danno fastidio allo scorrere dei moschettoni ed al loro riposizionamento nei punti di cambio. La ferrata che porta al colle Vallè si vede bene tornando all'anticima, dove alla propria sinistra si vede uno "sbuffo" di cavo. Arrivati al colle Vallè abbiamo seguito segni verdi che ci hanno condotto con alcuni sali-scendi al colle della Bottigia fra una sequenza di frane che hanno spazzato quasi completamente il vecchio sentiero. In totale abbiamo impiegato circa 9 ore.
Con Daiana, scesi velocissimi (un'ora e tre quarti dal colle della Bottigia), in un clima nuvoloso ed umidissimo, dove il Rosa completamente scoperto lo abbiamo visto solo al Bottigia, arrivati in vetta invece avvolti dalle nubi. Visti un camoscio, un fagiano di monte, una famigliola di stambecchi, due caprioli ed un'aquila! Pioggia appena arrivati alla macchina...
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Saliti al colle di Salza, dove l'ultima rampa è di fanghiglia scivolosa, abbiamo raggiunto la campana salendo il sentiero 7C (al colle indicazioni e segnali molto chiari); poi in discesa siamo andati a prendere il 6A al bivio con le indicazioni per il rifugio Mantova. Abbiamo seguito il 6A sino a circa 2400 m dove un segnale non evidentissimo indica sulla destra il sentiero 7B (a 2600 metri c'è un bivio con indicato il 7B a destra, ma porta alla punta Telcio, quindi va ignorato). Imboccato il 7B si sta in quota a mezzacosta su un sentiero poco frequentato, ma comunque sempre evidente che poi in prossimità di Staffal scende a picco sulla frazione permettendo di arrivare al parcheggio percorrendo solo poche centinaia di metri di piste da sci.
In 21 del CAI Cameri

Il percorso con il rientro sul sentiero 7B
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Sentiero molto ripido, si arriva al colle delle Possette rapidamente. Anche oggi vette velate dalle nubi. Segnalo che il sentiero F00 (che volevamo utilizzare per rientrare) è interrotto da una frana (vedi foto allegata).
Con zio Ermy, Franchino e Penny

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In effetti i cartelli del sentiero Videsott non si vedono. Poco male se si arriva a Chiapili superiore si inverte la mar
Sentiero sempre ben evidente, abbiamo seguito l'opzione 2 per raggiungere la strada reale. Abbiamo seguito il suggerimento di Sergio51 e siamo scesi alla borgata Mua. Sentiero inizialmente molto, molto ripido da percorrere con cautela in alcuni punti. Attenzione in discesa - 1 : un bivio a circa 2100 metri ingannevole, il sentiero giusto vira a destra e non è quello che prosegue dritto (in quello errato dopo poco su un masso scritta in vernice ormai illeggibile); 2 :nel bosco un ponte in legno bagnato dal ruscello è viscido come il ghiaccio (grande volo); 3 : il sentiero 540 risulta vietato al transito dal lunedì al venerdì per lavori di manutenzione. Panorami eccezionali. Una correzione a quanto riportato da Sergio51 : si arriva in prossimità di un campeggio ed un albergo/bar dove c'è la fermata dell'autobus (risalire in direzione colle Nivolet). il rifugio Muzio è ben più distante
Dopo un'ora ha iniziato a piovere, poi nevischio e sempre tanto vento gelido. Una finestra di dieci minuti di sole in cima. Visti 5 stambecchi e due camosci. In 10 del CAI Cameri. Lasciata un'auto a Mua in corrispondenza del sentiero 540 e l'altra a Chiapili Superiore dove inizia il sentiero Videsott.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ampio parcheggio alle alpi di Campo
Cima per chi ama la ricerca dell'itinerario...La prima parte ripristinata veramente a regola d'arte come dice Stella Alpina, si imbocca scendendo di poco sulla strada asfaltata dove a sinistra si incontra la palina del sentiero C20 con l'indicazione della mate finale : Pizzo Ciapè 3 ore 15 minuti. Ma arrivati alle alpi di Cama, complici anche i cinghiali che hanno devastato il prato è veramente difficile ritrovare i pochi segni, che diventano anche difficili da interpretare : nel corso di pochi metri tre frecce C20 che mandano in direzioni opposte (ed infatti abbiamo sbagliato, vedi la traccia, alla grande). Quando si incontra la prima freccia nel mezzo del campo arato dai cinghiali che manda a destra, girare invece intorno alle baite a sinistra, si raggiungono le due frecce una che manda a sinistra ed una a destra : bene in mezzo a queste salendo si ritrovano le tracce di sentiero! Non è comunaue finita, perchè poco dopo si incontra una palina con l'indicazione C20 che manda verso le Alpi di Ro; non seguirla ma proseguire dritto fino a raggiungere l'alpe di Cama superiore (quel che ne resta, poche pietre) dove una palina quota 1966, ma non è vero si è più in basso. Da qui con percorso libero si va a prendere il crestone erboso sopra di noi, lo si segue per buone tracce fino a superare sulla destra la quota 2241 (qui prestare attenzione, perchè il sentiero diviene ben esposto ed in due tratti è franatao). Si giunge quindi sulla cresta ovest della serie di torrioni tra cui c'è il pizzo Ciapè (dal quale per buona parte della salita ci guarda un gruppo di camosci e stambecchi). Si inizia a risalire tenendosi sul bordo della pietraia, i segni si perdono, poco dopo si ritrovano alcuni ometti e vecchi segni giallo-rossi, giunti poco prima della base dei torrioni, si gira a sinistra seguendo gli ometti (ne abbiamo aggiunti) ed ancora i vecchi segni giallo-rossi che fanno fare un lungo traverso sul imitare superiore della pietraia, sino a condurre ad un canalino erboso (sulla parete di fronte arrivando si vede ancora un grosso segnale giallo rosso), che si risale per andare a prendere la cresta nord, che con pochi facili passaggi di arrampicata (molto esposti, ma senza grosse difficoltà) portano all'ometto in cima al Pizzo Ciapè.
Per la discesa, tornati al fondo della pietraia ed abbiamo optato per un fuori pista piuttosto ripido tra rododendri e mirtilli per andare a prendere il sentiero segnato nella carta Valle Antrona di Geo4map come SG (Sentiero geologico), ben visibile dall'alto con l'idea di scendere a Cheggio via Alpi di Ro ed alpe Rodina, ma arrivati all'alpe Ro nessuna traccia del sentiero per l'alpe Rodina..Siamo quindi risaliti al Cavalllo di Ro (una sessantina di metri di dislivello aggiuntivi), poi giù a Cheggio e per la vecchia mulattiera che taglia tutti i tornanti della strada ritornati al parcheggio.
Gita per chi ama orientarsi, cima con un panorama eccezionale, va veramente "conquistata". Abbiamo incontrato in discesa un altro escursionista col quale abbiamo condiviso le perplessità sullo stato di abbandono del percorso. Gita con zio Ermy, Franchino e Tiziano

Ci guardano dall'alto

e noi li fotografiamo

Lago di Mergozzo, Maggiore e di Varese dalla cima

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Sterrata per Dondena da fare con molta cautela
Abbiamo fatto il giro proprio come indicazioni, ma dopo la finestra di Champorcher, seesi di poco, bisogna prendere a destra il sentiero 10F, mentre all'alpe Ponton si prende il sentiero 10E. Dal collle Pontonnet traccia sempre evidente, a parte un breve intermezzo di pietraia, per raggiungere la cima, da cui la vista è effettivamente affascinante. In discesa dal colle Pontonnet abbiamo seguito il sentiero 7A, ma guardando bene è possibile e forse più bello scendere col sentiero 8 (bivio al lago Pontonnet 2702 m), così si evita un buon tratto della strada reale di caccia che è un po' noioso e si sta distanti dai tralicci e dal loro ronzio....
Con Franchino e Penny. Giro di 19 km molto soddisfacente
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Sterrata per Hoya del Portillo percorribile da qualsiasi auto (provata con una Panda)
Il primo luglio siamo arrivati ad Hoya del Portillo (ampio parcheggio) e abbiamo seguito i segni bianchi e gialli che passato il fitto bosco iniziale conducono ad una sterrata tagliafuoco (chiamata sentiero di Hoya del Portillo) che blandamente sale fino a 2600 metri. Dopodichè siamo scesi al rifugio Poqueira, che comunque già a metà del percorso (lungo in totale 8,5 km) si vede in fondo al vallone. Il giorno successivo, dopo la colazione alle 6,30 (è l'orario di inizio del servizio colazione al Poqueira) abbiamo seguito i suggerimenti del gestore (che parla solo spagnolo, ma con cui ci si intende) : ritornati sui nostri passi, dopo qualche centinaio di metri sulla sinistra una file di pali rossi taglia i tornanti della strada e porta alla cresta sud del Mulhacen a circa 2750 metri; da qui si seguono gli omettoni che portano dapprima la Mulhacen 2 (o falso Mulhacen, 3362 m) con una stele in cemento in cima e poi spostandosi sul lato occidentale alla vetta del Mulhacen. Siamo poi scesi facendo un percorso ad anello seguendo l'altro itinerario di accesso dal Poqueria al Mulhacen, che si prende scendendo di pochi metri dalla cima e girando a destra per l'evidente sentiero a zig zag che sale dal vallone del rio Mulhacen. Smepre seguendo ometti ben presenti, si raggiunge il rio, lo si costeggia tenendosi sempre alla sua sinistra orografica, in prossimità del rifugio il sentiero vira a sinistra ed abbandona il rio. Tornati al rifugio e preso sacco letto (obbligatorio) e quanto lasciato, abbiamo ripercorso il sentiero dell'andata (con risalita di un centinaio di metri...). In totale il secondo giorno 1150 metri di dislivello e ben 21,5 km. Facendo il giro al contrario e non passando dal rifugio al ritorno si tolgono 150 metri di dislivello ed un paio di km.
Con Anna; giornata splendida, fioriture di ginestre nane incredibili (tutta la salita circondati dal giallo), vista del mare in lontananza, numerosi stambecchi e tanta soddisfazione. Ho trovato a Malaga (librerai Proto Prometeo) la mappa 1:25000 Sierra Nevada La integral del los 3000, che riporta in evidenza i sentieri di accesso al Mulhacen (nonchè alle altre vette della Sierra Nevada). Ho poi visto che anche in qualche bazar di Capilleira si trova questa mappa
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Siamo partiti da Simplon Dorf con l'intenzione di fare il giro alto della valle del Sempione (Homatta - Alpje e ritorno) e già che eravamo nei paraggi dare un'occhiata a questo itinerario. E visto che c'era ben poca neve siamo saliti, saliti. Alcune note: la baita diroccata presso la quale lasciare il sentiero non è più diroccata ed il torrentello non c'è più, al suo posto un tubo nero, La traccia si ritrova più in alto anche se talvolta la neve la copre, molto utile avere il GPS con registrati i dati di Robyberg, ma sulla pietraia numerose frane hanno cancellato e reso ostico il cammino : ci siamo fermati a circa 200 metri dalla vetta per una grossa frana, che abbiamo cercato di aggirare, ma è risultato decisamente poco fattibile, soprattutto poi per le condizioni di discesa (si fanno rotolare sassi praticamente ad ogni passo). Quindi ridisceso vero i paravalanghe del Glatthron, poi proseguito per Panoramaweg e rientrato a Simplon Dorf (all'ultimo bivio, proprio in prossimità del paese ad una palina senza cartello svoltare a destra)
Peccato, rimane il panorama su Fletschorn, Lagginhorn e Weissmiesm eccezionale in una giornata tersa che più non si poteva. Percorsi 20 km con 1450 metri di dislivello, con Franchino, Ermy e Tiziano
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Saliti come da descrizione, poi scesi prendendo il sentiero 858 per Trovinasse. Appena raggiunta la strada interpoderale girato a sinistra e poi preso a destra il sentiero 858a che ci ha riportato alle auto. Un po' di neve al lago di Mombarone e poco oltre, ma si passa senza alcun difficoltà.
Con Luigi, Anna, Angela, Vilma e Penny

Il lago di Mombarone
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Tutte le sue gite

  • Tambò (Pizzo) dal Passo dello Spluga (20/09/18)
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    Teggiolo (Monte) da Bugliaga (05/09/18)
    Rocchetta (Punta) e Colle della Terra da Chiapili di Sopra (02/09/18)
    Ciapè (Piz) dall'Alpe Cama (28/08/18)
    Ponton (Tour) da Dondena, anello per Fenetre de Champorcher e Col Pontonnet (02/08/18)
    Mulhacèn da Capileira (02/07/18)
    Chesselhorn da Egga (19/06/18)
    Mombarone (Colma di) da Trovinasse (16/06/18)
    Cravetto Aldo (Bivacco) da Cugna per il Vallone di Stolen (14/06/18)
    Guardia (Becco della) da Campertogno (24/05/18)
    Castello (Pizzo) da Cimamulera (25/04/18)
    Deccia Superiore (Alpe) da Campieno (21/01/18)
    Mares (Cima) da Nero (28/12/17)
    Cima (la) da Malesco per l'Alpe Cortino (17/12/17)
    Navone (Monte) da Altoggio, anello (30/11/17)
    Bo Valsesiano (Monte) da Rassa (02/11/17)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (26/10/17)
    Tamierhorn dalla Cascata del Toce (19/10/17)
    Colombo (Monte) da Schiaroglio (11/10/17)
    Tracciora di Cervatto (Pizzo) da Rossa (09/10/17)
    Piota (Cima la) da Gurro (01/10/17)
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    Terrarossa (Punta di) dal Passo del Sempione (27/08/17)
    Brunni (Corno) da Riale (15/08/17)
    Scaravini (Cima) da Massiola per la cresta Sud (12/08/17)
    Rous (Mont) dal Laghetto Pesca Sportiva (03/08/17)
    Trivera (Punta di) e Mottone da Antronapiana (16/07/17)
    Lancebranlette (Mont) dal Colle del Piccolo San Bernardo (25/06/17)
    Plana (Becca) da Chevrere (24/06/17)
    Invincibili (Vallone degli) da Bessè, anello (11/06/17)
    Quinzeina o Quinseina (Punte Sud e Nord) da Santa Elisabetta, anello per Lago della Quinzeina (28/05/17)
    Rama (Monte) da Lerca, via diretta (09/04/17)
    Fenera (Monte) da Ara, anello (19/03/17)
    Pizzetto (Il) da Fontane (27/12/16)
    Cortenero (Alpe) da Mondelli (04/12/16)
    Straciugo (Pizzo) da Pizzanco (24/07/16)
    Mischabel (Dom de) Via Normale (16/07/16)
    Gran Paradiso da Pravieux per il Rifugio Chabod (10/07/16)
    Fletschhorn da Saas Grund (03/07/16)
    Liconi (Testa di) da Villair (26/06/16)
    Sasso (Cima) da Cicogna (19/06/16)
    Renon (Bec) da Scalaro (15/05/16)
    Rai (Monte) e Corno Birone per il sentiero delle vasche (10/04/16)
    Hohture da Ganterwald (13/03/16)
    Mucrone (Monte) Ferrata del Limbo (30/12/15)
    Zeda (Monte) da Colle (28/12/15)
    Moregallo (Monte) Canalone Belasa (22/12/15)
    Codera (Val) e Val di Ratti Traversata con il Tracciolino (11/10/15)
    Rothorn e Piccolo Rothorn da Gressoney la Trinité (12/09/15)
    Valtendra (Passo di) da Ponte Campo, traversata Alpe Veglia-Alpe Devero per la Scatta d'Orogna (22/08/15)
    Camosci (Punta dei) o Battelmatthorn dalla Diga di Morasco, anello per Passo del Gries (20/08/15)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (12/08/15)
    Money (Bivacco) da Valnontey (26/07/15)
    Pigne d'Arolla Via Normale da Arolla (12/07/15)
    Orgère (Col d') da Pont Serrand (27/06/15)
    Grigna Settentrionale o Grignone Cresta Piancaformia (08/06/15)
    Grigna Settentrionale o Grignone Cresta Piancaformia (06/06/15)
    Resegone - Punta Cermenati da Morterone (17/05/15)
    Miserin (Lago) dalla strada per Dondena (07/03/15)
    Hohture da Ganterwald (18/01/15)
    Basei (Punta) dai Piani del Nivolet (13/09/14)
    Nana (Bec di) o Falconetta da Mandriou (07/09/14)
    Giezza (Pizzo) da San Bernardo di Bognanco (16/08/14)
    Limidario (Monte) o Gridone da Mergugno (06/08/14)
    Becco (Monte) dalla Galleria Rosazza (30/03/14)
    Coipo , Giovera Da Altoggio di Montecrestese (29/12/13)
    Grigna Meridionale o Grignetta Canale Caimi (14/12/13)
    Leretta (Punta) e quota 2051 m da Pian Coumarial, anello (01/12/13)
    Crevola (Colmine di) da Scezza di Crevoladossola (13/10/13)
    San Besso (Santuario di) e Monte Fantono da Campiglia Soana, anello (06/10/13)
    Emet (Pizzo) da Lago di Montespluga (07/09/13)
    Straciugo (Pizzo) da Pizzanco (13/08/13)
    Tronche (Tète de la) da la Vachey, anello per Passo Entre Deux Saut e Col Sapin (30/07/13)
    Abeni Flue Via Normale da Fafleralp (21/07/13)
    Castore Via Normale per il Rifugio Quintino Sella (14/07/13)
    Viou (Becca di) da Blavy (07/07/13)
    Scarpìa (laghetto di) da Rassa (23/06/13)
    Cruzinha da Garça de Capo Verde Traversata Fontainhas - Cruzinha (02/06/13)
    Valle di Paul - Isola di Santo Antao - Capo Verde Valle di Paul dal cratere di Cova (01/06/13)
    Martin (Punta) e Monte Penello da Acquasanta, anello (26/05/13)
    Teggiolo (Monte) da Bugliaga (12/05/13)
    Gambarogno (Monte) anello dall'Alpe di Neggia per il Passo S. Anna (14/04/13)
    Fallère (Rifugio) da Vetan (23/02/13)
    Poggio (Monte) giro ad anello per la Costa Lavezzara (16/02/13)
    Giallo (Monte) Alta Via Monti Liguri (26/01/13)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (03/01/13)
    Roseg (Val) il bosco delle cince (31/12/12)
    Lago Bianco (Colle del) da Mont Blanc (28/12/12)
    Rocciamelone da la Riposa (24/10/12)
    Torché (Becca) dal Vallone di San Grato (03/10/12)
    Diei (Pizzo) e Monte Cistella da Alpe Ciamporino (26/08/12)
    Combi e Lanza (Bivacco) da Alpe Devero (18/08/12)
    San Martino (Pizzo) dal Lago Campliccioli (14/08/12)
    Paione (Passo di) da Bognanco (12/08/12)
    Blinnenhorn o Corno Cieco dalla Diga di Morasco (10/08/12)
    Hendar Furggu Anello da Fondovalle per Lago Superiore e Guriner Furka (08/08/12)
    Glecksteinhutte (02/08/12)
    eigernordwand trail (01/08/12)
    Deffeyes (Rifugio) da la Joux (24/07/12)
    Piccolo Monte Bianco o Petit Mont Blanc da La Visaille (23/07/12)
    Angroniettes (Aiguille des) anello per il vallone Belle Combe da Arnouvaz (22/07/12)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin (21/07/12)
    Neige des Ecrins (Dome de) Via Normale da Pre de Madame Carle (15/07/12)
    Cimone (il) da le Piane, anello per Col d'Egua e Bocchetta degli Strienghi (01/07/12)
    Fricolla (Punta della) da Outre l'Eve (23/06/12)
    Verosso (Cima) da S.Bernardo (17/06/12)
    Reixa (Monte) e Monte Argentea da Case Soprane, anello (10/06/12)
    Corte Lorenzo (Cima) da Alpe Ompio (19/05/12)
    Belalp Anello da Blatten (13/05/12)
    Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Santa Elisabetta (28/04/12)
    Trasquera anello da Varzo (25/04/12)
    Crosta Pietro (Rifugio) all'Alpe Solcio da Maulone (04/02/12)
    Fontana Fredda (Punta) da Cheneil (29/12/11)
    Corte Buè (Alpe) da Alpe Ompio, anello (31/10/11)
    Alta Luce o Hochlicht da Staffal (05/10/11)
    Grand Tournalin (Cima Sud) e Petit Tournalin da Cheneil (27/08/11)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (16/08/11)
    Irgilihorn e Tschawinerhorn da S.Bernardo (11/08/11)
    Cingino e Camposecco (Laghi) dalla Diga di Campliccioli, anello (04/08/11)
    Fortin (Mont) da La Visaille (26/07/11)
    Liconi (Testa di) da Morge (25/07/11)
    Malatrà (Col) da Lavachey (24/07/11)
    Ferret (Tete de) da Arp Nouva (23/07/11)
    Valpelline (Tète de) Via Normale dalla Diga di Place Moulin per il Rifugio Aosta (17/07/11)
    Sabbione (Punta del) o Hohsandhorn dalla Diga di Morasco (03/07/11)
    Nana (Bec di) o Falconetta da Mandriou (12/06/11)
    Orsiera (Monte) dal Rifugio Selleries per la Via Normale del Canalone E (19/09/10)
    Grigia (Testa) da Champoluc (11/09/10)
    Chabod Federico - Vittorio Emanuele II (Rifugi) da Pravieux, anello (05/09/10)
    Limidario (Monte) o Gridone da Cortaccio (29/08/10)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (17/08/10)
    Traversata Briga - Sempione- Gondo (2 gg.) (10/08/10)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (18/07/10)
    Pianard (Monte) da Trinità per il colletto del Cayre di Porcera (10/07/10)
    Creya (Monte) da Gimillan, anello per i valloni del Grauson e di Liconi (04/07/10)
    Glacier (Mont) da Dondena, anello per il Lago Miserin (23/09/09)