fabiosiess


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: fino ai bar sopra Laus
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima giornata, cielo terso e niente vento. -6 alla partenza, temperatura gradevole al sole. Panorama fantastico dalla vetta.
Saliti fino in cima senza coltelli e senza problemi. Discesa su pendio intonso e polvere da 2.600 fino circa 2.100. Poi neve macinata nel bosco e infine stradina velocissima fino alle macchine.
Oggi abbiamo pescato un jolly, bellissima gita.

Con Bruno, Massimo, Piero, Paolo e Gianluca. Incrociati altri skialper.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
In realtá siamo saliti da Sauze localitá Prariond, percorrendo la stradina innevata che porta a Tachier." Da Tachier abbiamo risalito la stradina che porta a Sarnas (rifugio Cicci`s house ovviamente chiuso). Abbiamo poi risalito le piste fino al colle Basset e poi Fraiteve. In discesa abbiamo tenuto la nostra destra raggiungendo con un po' di spinta il rifugio Marmotta. Siamo quindi scesi in verticale su Sportinia trovando alcuni tratti di neve polverosa. Da Sportinia su pista trattata dai gatti, non molto divertente ma non proibitivo.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada innevata ma percorribile fino alla partenza del sentiero.
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo l'avvicinamento, svolto senza niente da segnalare, abbiamo imboccato il canalino stretto visibile dopo la partenza della sciovia. Abbiamo percorso con cautela il ripdo pendio sottostante la prima selletta (passaggio obbligato per accedere al piccolo pianoro soprastante e poi ai pendii finali). Il pendio era abbastanza carico di neve. Abbiamo tenuto un percorso centrale senza problemi. Per il resto niente da segnalare se non qualche lastrone ghiaciato negli ultimi metri di salita.
Discesa abbastanza divertente anche se la neve era fresca ma un pò pesante e a tratti crostosa.
Tutti e sette in vetta e poi merenda da "Mi Chi ?" a Claviere. Un saluto ai due escursionisti con ciaspole e ramponi con cui abbiamo condiviso la salita.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada percorribile fino a Nevache
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo effettuato il percorso nel verso contrario a quello qui descritto. dopo circa 6 km lungo la pista di fondo siamo saliti lungo il sentiero estivo fino a raggiungere e superare i vari laghetti che caratterizzano la zona. Abbiamo quindi raggiunto senza difficoltà il colle sottostante il Pic du Lac Blanc. La discesa nel vallone sottostante ha ampiamente ripagato la fatica della salita. Infatti abbiamo trovato crosta dura e quasi sempre omogenea e liscia che ha consentito una discesa molto divertente fin sotto la cappeletta, in un paaesaggio molto bello. Difficoltoso soltanto il sentiero finale, molto stretto e impervio. In conclusione bellissima gita, anche in considerazione della situazione degli altri percorsi. Consiglio di effettuarla in senso orario come fatto da noi. Foto e tracciatoo GPS disponibili su nelle mie gite (fabiosiess).
Un saluto a Bruno che si é aggregato a noi .
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Strada percorribile fino a quota 2.000 circa (bivio per il rifugio)
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Le 3 stelle sono dovute soprattutto al paesaggio oltre che ai primi 3/400 metri di dislivello in discesa, dove la neve era ancora piuttosto bella. Spettacolare anche la vista panoramica dall'anticima. Siamo saliti lungo il lato destro guardando la montagna, tagliando poi a sinistra in prossimità dell'anticima. Non abbiamo scalato il monte Gran Miol propriamente detto causa ora tarda.
Scendendo ci siamo tenuti in costa alla nostra destra, evitando quindi buona parte della stradina di fondo valle e attraversando pratoni molto belli e ben innevati (neve trasformata). Ci siamo quindi ritrovati al pianoro a quota 2.100.
Complimenti a Piero "Bussola", che per una volta ha azzeccato la rotta.

Ultimi metri prima dell'anticima
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Con fuoristrada fino a Thuras (1950), senza fuoristrada fino a 1750
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Sci ai piedi alle 9.30 da Thuras. Traccia già presente fino al bel bivacco CAI a quota 2.550 (7 km di avvicinamento). Siamo saliti poi lungo il percorso descritto da Gulliver. Traccia appena aperta da uno sciatore con cane davanti a noi ma ancora faticosa nei tratti ripidi intermedi a causa di neve cedevole.
Discesa divertente dalla vetta fino al bivacco in neve polverosa intervallata a tratti più compatti e portanti. Dal bivacco a Thuras rientro molto veloce grazie al pendio lieve e regolare.
Bellissima giornata con visibilità eccellente in vetta. Saliti in cima 5 su 6. Complimenti allo sciatore con cane che ci ha superati ed ha aperto la traccia ad un ritmo notevole. In vetta incontrate diverse persone salite da Valle Argentera.

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada libera fino a Bessé Bas
quota neve m :: 1500
Niente da segnalare in salita fino al bivio per Colle Fauri. A quel punto, a quota 2.500 circa, abbiamo lasciato la traccia e abbiamo battuto fino alla vetta (2.063). Siamo saliti sul lato sinistro per passare poi a destra in prossimità della cima. Salita molto faticosa a causa della neve cedevole nello strato superficiale per circa 20cm.
Discesa discreta per 400mt di quota circa, poi la neve é divenuta molto pesante e bagnata e poi nel bosco dura e lavorata dai passaggi precedenti.

Quasi in vetta
Sciabilità :: * / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: fino a quota 1.500
quota neve m :: 1200
Lasciate le macchine a quota 1.500 circa, la salita si é svolta senza particolari problemi a parte il fatto di essere stati troppo alti all'inizio (con necessità quindi di scendere 100mt. a metà percorso). Raggiunta la cresta finale con la Val Frejus, abbiamo proseguito a piedi fino alla sella sotto le rocce a quota 2.580. Lì ci siamo accontentati e dopo una breve sosta con panorama spettacolare e clima quasi mite (0 gradi) siamo ridiscesi.
La discesa é stata da dimenticare: a parte i primi 200mt di dislivello, dove la neve era accettabile, il resto é stato quasi in-sciabile a causa della cresta non portante intervallata da tratti ghiacciati e da altri di neve bagnata.
Quindi 1 stella per la sciabilità ma comunque giornata bellissima e panorama stupendo.
Da rifare in primavera !
Un saluto a Paolo Pgreco che mi ha seguito in cima e agli altri: Piero Bussola, Renzo K2, Alessandro e Filippo.

Discesa dalla sella sulla cresta con Val Frejus
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: /
quota neve m :: 1500
Lungo trasferimento lungo la pista di fondo (1h 30') e poi imboccate delle tracce in corrispondenza del secondo ponticello del rio Michele. Salita senza difficoltà puntando direttamente alla vetta, che é in vista già a partire da 2.000 circa appena fuori dal bosco. Discesa molto divertente su pendii ancora intonsi e neve farinosa che si intervallava improvvisamente a qualche tratto di crosta non portante. Il risultato sono state belle curve goduriose interrotte da qualche caduta rovinosa e comica. Più in basso nel bosco la neve era più umida ma anche più morbida e quindi ancora sciabile.
Bellissima giornata non troppo fredda e senza una nuvola. Vista splendida dalla cima. Avvistato folto gruppo skialp scendere dal Ghinivert che pare essere in buone condizioni. Da segnalare il record del team: 8 su 8 in vetta. Una menzione speciale a Enzo Black per la sua prima vetta e a Paolo Gucia per il suo lavoro di scopa.

Quasi in vetta
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: solo con gomme neve; strada chiusa dopo le 9
quota neve m :: 1300
Grazie alle condizioni sicure della neve abbiamo percorso il versante più diretto e più ripido proveniendo da Chabaud (nord, nord-ovest). Superata slavina recente ma consolidata di fronte al Begino. Utili i rampanti da quota 2.200 circa. In vetta -12 con un pò di vento. Visibilità splendida: visti skialper sul Fournier e altri diretti alla Dormilleuse. Discesa abbastanza piacevole nel bosco fino quasi a Chabaud, poi crosta non portante. Niente pietre.
Complimenti a Pgreco per la grande forma e per essere salito senza rampanti, e a Drink per la caparbietà nonostante le cattive condizioni fisiche.
E poi un grazie ad Alba (e marito) della Crota per la minestra gustata alle 15: probabilmente 18 porzioni in 6 !

La salita sullo sfondo del Col Chabaud

Sulla vetta