esteban (guida alpina)


Chi sono

Nato nel 1970, Istruttore di Alpinismo del CAI dal 1999, Istruttore Nazionale di Alpinismo del CAI dal 2000, Aspirante Guida Alpina dal 2004 e Guida Alpina dal 2007. Nel 2005 entra a far parte della Società delle Guide Alpine del Gran Paradiso. Dal 2006 lavora all’ufficio valanghe della Regione Autonoma Valle d’Aosta in qualità di previsore nivologo.
Nel 2004 ottiene la qualifica di Osservatore Nivologico (2A AINEVA),
nel 2008 la qualifica di Operatore ed assistente del distacco artificiale
di valanghe (2B AINEVA) e nel 2010 le qualifiche di Direttore delle operazioni (2C AINEVA) e Responsabile della sicurezza (2D AINEVA). Nel 2011 frequenta un corso di specializzazione con le guide svizzere Werner Munter e Peter Kimmig (metodo 3x3, fattori riduzione del rischio valanghe, Nivocheck). Nel 2013 e nel 2016 frequenta un corso di specializzazione con le guide francesi dell'ANENA sulla gestione dei corsi di scialpinismo "Traces".
La sua attività spazia durante tutto l'arco
dell'anno sulle diverse discipline realizzabili in montagna, con una predilezione per lo scialpinismo di ricerca in inverno e l'alpinismo classico in estate.

Le mie gite su gulliver

sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: Farinosa compatta
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m. :: 1600
Preso la prima seggiovia che parte alle 8.45.
Ottime condizioni di innevamento e di sicurezza. Gli unici accumuli ventati erano molto duri e stabili.
Oggi usato i ramponi (sufficienti quelli leggeri) nel canale NE. Non usato piccozza né coltelli.
In discesa. bella powder dal Col Fourchon lato svizzero, farina compressa nel canale NE, primaverile trasformata dal Col des Angroniettes in giù. Verso le 14,15, all'ingresso del primo pendio sud-sud-est (40-42° circa), provocato il distacco di una valanga a pera di neve marcia di circa 20 cm di spessore, di neve umida/bagnata non ancora assestata ne consolidata. Sotto i 35° invece non muoveva niente.
Visto altre persone risalire in direzione del canale sud del Mont Fourchon. Al mattino, intonso il canale NE della Aig. de Lesache.
Oggi in tutto altri 8 svizzeri nel canale NE del Gran Golliat. Diversi itinerari classici tracciati in zona Ban Darray.
Anticima del Gran Golliat un pò pelata e poco invitante; a vista un accumulo duro proprio prima della cima.
In compagnia di Rocco. Ottimo affiatamento e ottima giornata!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa ventata
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
I primi 50 m della strada poderale si salgono a piedi. Nei primi traversi iniziali ogni tanto bisogna togliere gli sci per qualche metro.
Nei primi pendii fino all'altezza del col Vessona neve primaverile portante (buon grip) o dura da vento (coltelli utili).
Prima discesa lato Vessona su neve ventata a volte coperta da farina, poi nei pendioni tratti con neve ventata di alternano a farina vecchia (per i pignoli: cristalli sfaccettati).
I ripidi e - talvolta - stretti pendii che portano al lago Pisonet talvolta sono duri ma con discreto grip, talvolta ricoperti da 5 cm di neve incoerente (ramponi e coltelli tornano utili).
Bellissimi i pendii finali, gli ultimi 250 m, con vecchia farina su fondo duro.
Discesa lato Cuney: neve ventata, talvolta dura ma con buon grip o vecchia farina.
Discesa lato Col Chaleby: tratti di vecchia farina, tratti di neve primaverile, a seconda delle esposizioni.
Ottime condizioni di stabilità del manto nevoso; conferma del grado di pericolo valanghe previsto 1-debole.
Curiosità: nel traverso in salita per andare al Col Chaleby c'è una bocca di balena enorme.
con Luigi, Rocco, Gianpaolo e Federica.
Finalmente io e Luigi riusciamo a salire il Pisonet! Avevamo provato qualche anno fa, seguendo le indicazioni del mitico Dani (un pensiero per lui!), da Oyace: gran culo a tracciare nel piano e stabilità dubbia.
Questo giro ci sembra più sciabile.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Buone condizioni lungo l'itinerario. Ottimo rigelo notturno con neve dura nei pendii sud. Il pendio di accesso al Col d'Otemma è in neve morbida, ma a tratti si sente che il ghiaccio non è lontano (usato picca e ramponi light). In uscita sul colle c'è un accumulo con neve superficiale già umida/bagnata alle 10.30: occhio se scendete di quà.
Salita all'Aouille Tzeucca con parte bassa con 10 cm di neve farinosa su fondo duro e parte alta con neve ventata dura, ma quasi sempre con un buon grip.
Noi abbiamo fatto un giro ad anello passando sotto il bivacco della Sengla e salendo poi il ghiacciaio della Blanchen fino al colle Est Blanchen. Buona parte di questo tratto ha 10-15 cm di neve farinosa invernale.
Discesa classica dall'itinerario della Becca Blanchen su neve tendenzialmente primaverile.
tornato sulla Aouille Tzeucca dopo circa 10 anni: sempre bella!
con Luigi e Ivo

sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m. :: 1800
Traccia della via di salita normale alla Lesache già presente, parzialmente ricoperta dal vento.
C'erano già due tracce di discesa nel canale, parzialmente ricoperte dal vento.
Buone condizioni di sicurezza generali nella zona; tracciati molti pendii e canali, ma ci sono ancora ampi spazi intonsi.
A occhio, esposizioni peggiori (poca neve e ventata) quelle esposte a ovest; quelle tra nord e est le migliori.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Questa notte le temperature dell'aria sono rimaste miti: solo la stazione di Lavancher (appena sopra i 2800 m) è andata appena sotto zero. Grazie al forte irraggiamento notturno, la neve ha comunque avuto un buon rigelo.

Partiti alle 6.00 da Glassier:
- rigelo scarso fino a 1900 m, seguendo il sentiero estivo con alcuni brevi tratti metti/togli
- rigelo discreto tra 1900 e 2050
- rigelo beton sopra i 2050 m, con uno strato (2-4 mm) di firnspiegel. Coltelli necessari.
Sopra i 2500 m un leggero venticello fresco da nord-est ha mantenuto le temperature ancora più fredde.
Visto valanghe di fondo da reptazione nei soliti posti abituali, fino a 2500 m; qualche inizio di bocca di balena fino a 2700 m.
Valanghe superficiali a pera solo dai pendii estremamente ripidi: partite dalle rocce anche oltre i 3300 m ma sono poche, rispetto ai pendii a disposizione, e quindi non danno fastidio.
Iniziato la discesa verso le 9.15, facendo un giro ad anello e quindi scegliendo i pendii verso sud-est. I primi 350 m ripidi beton ma lisci, poi mollato 2-5 cm, in generale bella sciata. Dalla Gaula in giù - lo sapevamo - circa 450 m di pura sopravvivenza!
con Luigi, Fabrizio, Claudio e Erik.
Dietro di noi altri due scialpinisti.

in salita

pendio finale: ripiditudine

parte intermedia della discesa su facile moquette
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
un col Chaleby con aspetto invernale ad aprile: decisamente inusuale.
Partiti da Lignan dove ci sono ancora almeno 40/50 cm di neve e, stamattina, due dita di neve della notte, fredda e asciutta.
Sotto la neve fresca, ottimo rigelo solo da 1900-2000 m in su.
Sopra i 2200-2300 m i cm di neve fresca diventano 15-20, sempre soffice e invernale su fondo molto duro. Il vento da nord-ovest trasportava un pò di neve, ma senza mai compattarla. Un pò di vento appena sotto il col Salvé. Decisamente più vento al col Chaleby e infatti i versanti ovest erano più ventati e meno interessanti.
Discesa su neve polverosa poi farinosa, molto veloce, grazie al fondo duro.
Neve un pò molle solo sotto i 1900 m, ma per fortuna c'è la comoda stradina tracciata per i ciaspolatori che consente un rientro a Lignan divertendosi (per riferimento, noi siamo arrivati nuovamente a Lignan alle 11.15).
Pericolo valanghe nelle zone da noi visitate (essenzialmente esposizioni sud e, più in alto, est) giudicato 1-debole perché il vecchio manto è cemento, mentre la nuova neve fresca e poca e solo leggermente compattata dal vento, ma senza formare lastroni soffici. Il vento freddo ha mantenuto le temperature fresche, ma il sole di aprile si fa sentire, così dalla tarda mattinata il pericolo può diventare almeno 2-moderato perché la nuova neve può prendere coesione e scivolare - velocemente - sul fondo duro sottostante.
con Erik
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Neve dalla macchina.
Come al solito, si segue il sentiero fino al ponte. Il sentiero è indurito, con tracce di ciaspolatori. Duri gli attraversamenti dei canali svalangati.
Dal ponte in su cambia tutto: paesaggio magnifico. 10 cm di neve farinosa su fondo duro, leggermente ventata.
Dal rifugio la neve diventa polverosa, molto bella. Seguito la traccia fatta ieri per rilievi nivologici fino a 2900 circa, poi continuato a battere. Saliti con gli sci poco oltre il colle del tuf e poi a piedi fino in vetta.
Buone condizioni di stabilità: il vecchio manto è duro e la neve farinosa superficiale non è stata quasi mai toccata dal vento e comunque non c'era nessun lastrone soffice.
In discesa bella sciata fino al ponte, poi - come spesso accade - è sopravvivenza fino alla macchina.

Dopo 10 anni torniamo all'Inferno...e è più freddo di quanto ricordassi, ma la neve è migliorata ;-)
In compagnia di Luigi e Alessandro
Le foto sono di Luigi P.

parte alta dell'itinerario

il pendio sotto al colle del Tuf
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
Panorama intonso. Solo due cordate sulle cascate di ghiaccio, una su Rovenaud e una su Antares.

10-20 cm di neve fresca e soffice su fondo duro (da rigelo in basso, da vento in alto), ma non durerà: nei pendii ripidi al sole oggi dà l'idea che scalderà, formando una crosta almeno fino al Rifugio Chabod. Alle 13.00 al parcheggio circa 3°C.

Ottime condizioni su tutto l'itinerario e ottimo innevamento, anche nel bosco.
Nessuna valanga recente tranne innocui scaricamenti superficiali dai pendii molto ripidi e al sole.
Caldo fino al rifugio, poi un pò d'aria e temperature decisamente freschine.
Bivacco semisepolto, come al solito.
Discesa con ottima farina su fondo duro. Meglio nelle conche esposte a nord-ovest, mentre nei dossi e nei pendii al sole si sente più facilmente il duro sottostante.
Sciata un pò più difficile negli ultimi 300 m di dislivello, nel bosco, perché anche qui si sente il duro sottostante. Lato positivo: non c'è il rischio di toccare sassi, visto che i muretti e i dossi sono ben innevati.

Con Luigi ottimo fotografo (sue tutte le foto) e tracciatore.


Rifugio Chabod, al momento chiuso...

intonsité

no comment
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Come dice qualcuno qui su gulliver: oggi gita azzeccata! :-)
Gli sci si calzano subito da Vens. Ottima neve primaverile ben rigelata al mattino.
In alto neve bella liscia, meglio che su pista.
Ovviamente poi le temperature sono in aumento e bisogna scegliere il momento giusto per ritornare alla macchina. Noi eravamo nuovamente alla macchina alle 10.30 circa (zero termico in rialzo fino a 2800 m; leggera brezza sopra i 2400-2500 m).
Con Luigi e un indomito Ernesto (a seguire Rocco & C.); ci ha fatto compagnia un cagnone local: simpatico in salita, un pò rompiballe in discesa visto che ogni volta inseguiva il primo che scendeva e tentava di cilindrarlo; 50-60 kg lanciati a tutta birra! Per fortuna , grazie alle ottime condizioni della neve, scendendo sui 50 km/h si riusciva a distaccarlo di qualche decina di metri... In salita invece non c'era storia: ci ha massacrati andando avanti e indietro!


neve primaverile

foto di vetta con il protagonista della giornata
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Bella sciata. Neve un pò ventata, ma crosticina soffice, ben sciabile.
Ritracciato oggi; scese circa 10 persone.
In alto la neve è stata accumulata con vento da sud.
In basso, nel bosco, nei pendii in pieno nord ancora neve farinosa asciutta; in quelli nord-ovest già umida. Nei pendii ripidi sud crosta non portante.
Visto valanghe spontanee scendere dalle ripidi pareti rocciose al sole mentre all'Entrelor visto solo un vecchio lastrone (4-5 giorni?), già ricoperto.
Sciatori scesi un pò dappertutto, senza alcun distacco.
A mio giudizio il pericolo era 2-moderato fino alla salle à manger, poi 3-marcato.
Il pericolo è minore in prossimità delle creste, dove c'è poca neve e dura, mentre è maggiore in pieno pendio aperto, soprattutto nelle zone scarsamente o mai sciate in precedenza.

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Tutte le sue gite

  • Grand Golliaz Canale NE, da Col Fourchon e ritorno col des Angroniettes (22/02/20)
    Pisonet (Monte) da Clemensod, anello per il Col Chaleby (11/01/20)
    Tseucca (Aouille) da Chamen (23/03/19)
    Lésache (Aiguille de) Canale NE (22/01/19)
    Filon (Tète du) da Glacier (18/04/18)
    Chaleby (Col) quota 2695 m da Lignan (05/04/18)
    Inferno (Punta dell'), anticima NO da Valnontey (10/02/18)
    Sberna Sebastiano e Renzo (Bivacco) da Pravieux (27/01/18)
    Aquiletta (Punta) o Oilletta da Vens (11/03/17)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (15/02/17)
    Fallère (Mont) da Thouraz (15/12/16)
    Noeud de la Rayette da Ruz (09/04/16)
    Ciarforon Parete Ovest (28/05/15)
    Ormelune Ovest (Punta) dalla Valgrisenche (11/05/15)
    Monciair (Becca di) Via Normale da Pont Valsavarenche (22/07/14)
    Luseney (Becca di) Parete NE dal Bivacco Chentre Bionaz (05/07/14)
    Maurin (Pointe de) dalla Valgrisenche (10/05/14)
    Pierre (Punta de la) da Daillet (02/03/14)
    Chaligne (Punta) da Gorrey (18/01/14)
    Trécare (Becca) da Cheneil (12/01/14)
    Nana (Bec di) o Falconetta da Cheneil (12/01/14)
    Corleans (Cresta di) forcella 2733 m e quota 2780 m da Mottes per il Couloir N (21/12/13)
    Ondezana (Punta d') e Cime di Valeille (26/06/13)
    Laures (Vallone di) Papillon (06/06/13)
    Laures (Vallone di) Papillon (09/05/13)
    Terre Blanche da Pollein, giro (07/05/13)
    Machaby (Corma di) Par condicio (13/04/13)
    Palasina (Punta) da Estoul (09/04/13)
    Feluma (Punta) da Valgrisenche (07/03/13)
    Luseney (Becca di) da la Ferrera (02/03/13)
    Feluma (Punta) da Valgrisenche (27/02/13)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (29/01/13)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (08/12/12)
    Croux (Aiguille) Bertone-Zappelli (26/07/12)
    Beato Emerico (Tour del) (02/05/12)
    Valsorey (Aiguille Verte de) da Glacier (18/01/12)
    Tersiva (Punta) da Gimillan (14/01/12)
    Viou (Becca di) da Valpelline (28/12/11)
    Fallère (Mont) da Echevennoz (26/12/11)
    Ouille (Monte) da Pont Serrand (26/03/11)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (24/03/11)
    Calabre (Punta) da Thumel per il Rifugio Benevolo (22/03/11)
    Barasson (Punta) da Eternon (13/02/11)
    Grande Rochere da Planaval (12/02/11)
    Fallère (Mont) da Thouraz (27/01/11)
    Tsa (Mont de la) da Buthier (08/01/11)
    Sberna Sebastiano e Renzo (Bivacco) da Pravieux (02/01/11)
    Champillon (Col) da Chatelair (21/12/10)
    Leissè o Leysser (Punta) da Vetan (20/12/10)
    Pierre (Punta de la) da Daillet (19/12/10)
    Serena (Col) da Mottes (18/12/10)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (04/12/10)
    Lyskamm Orientale e Occidentale Traversata Est-Ovest (05/07/10)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (27/03/10)
    Tos (Becca di) da Revers (13/02/10)
    Chaligne (Punta) da Gorrey (10/02/10)
    Fallère (Mont) da Echevennoz (23/01/10)
    Brinata Turchese (Cascata) (17/01/10)
    Grand Sertz o Gran Serra da Valnontey (16/01/10)
    Vertosan (Mont) da Parcheggio Flassin (10/01/10)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (02/01/10)
    Pierre (Punta de la) da Daillet (31/12/09)
    Pierre (Punta de la) da Daillet (29/12/09)
    Cascate di Aymavilles (27/12/09)
    Battaglione Aosta (Colle) da Planaval (12/07/09)
    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (25/04/09)
    Clocherots (Col de) da Closè (22/03/09)
    Berrio Blanc (Mont) Versante SE (21/03/09)
    Fallère (Mont) da Vetan (15/03/09)
    Nery (Mont) da Graines (14/03/09)
    Gelé (Mont) da Ruz (27/12/08)
    Sigaro (il) quota 2820 m da Valgrisenche (13/12/08)
    Pierre (Punta de la) da Daillet (12/12/08)
    Zerbion (Monte) da Promiod (08/12/08)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (27/11/08)
    Sberna Sebastiano e Renzo (Bivacco) da Pravieux (20/11/08)
    Bazel (Pointe de) Pilier Sud (27/09/08)
    Grandes Jorasses Cresta Ovest (30/08/08)
    Bianco (Monte) Sperone della Brenva, Variante Gussfeld (09/08/08)
    Herbetet Cresta Est (14/06/08)
    Chateau des Dames dalla Diga di Place Moulin (03/05/08)
    Entrelor (Cima di) da Pont Valsavarenche (22/03/08)
    Tsissetta (Punta) o Cissettaz da Valnontey (19/03/08)
    Money (Colle di) da Valnontey (15/03/08)
    Chateau Blanc da Planaval (09/03/08)
    Vertosan (Monte Rosso di) da Vetan (06/03/08)
    Sengie (Punta delle) da Lillaz (28/02/08)
    Zube (Passo) Vallone d'Otro (16/02/08)
    Fallère (Mont) da Thouraz (14/02/08)
    Panossière (Col de) Ghiacciaio di Boveire (10/02/08)
    Tos (Becca di) da Revers (03/02/08)
    Gelè (Mont) da Glacier (27/01/08)
    Inferno (Punta dell'), anticima NO da Valnontey (24/01/08)