diego72


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
il sentiero da Ciom a Colle della Bessa e' stato ripulito, niente alberi di traverso ma abbondanza di foglie. per via della pendenza sostenuta e di qualche brevissimo passaggio non la ritengo una gita adatta a principianti poco allenati (il grado E sta un po stretto). i piu' allenati possono sviluppare velocita' ascensionali molto elevate.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: termiche tassative. senza 4wd serve conducente ben pratico su neve
quota neve m :: 500
accesso in auto non per tutti che limita le possibilita' di trovare comoda traccia gia' calpestata fino in cima.

dalla barra con divieto di accesso alla certosa sulla sx c'e' sentiero palinato che taglia alcuni tornanti riporta sulla sterrata principale

da qui 2 possibilita' di salita:
A- strada + eventuali tagli fino al casotto fumavecchia. poi sentiero in diagonale che taglia subito un canalone poco invitante nato da frana estiva. io l'ho risalito per pochi minuti e trovandomi "quasi vicino" alla cresta ho poi perso tempo ravanando nel tentativo di raggiungerla (divagazione verso la cresta non presente nella traccia gps). invece conviene contornoralo e poi proseguire verso la meta in piano o scendendo leggermente cercando i passaggi migliori (come in traccia gps). servono buona visibilita' e rischio valanghe non superiore a 3.
B- la soluzione piu' faticosa ma piu' breve e priva di pericoli. ben tracciata con tacche bianco rosse. puo' essere intrapresa da due punti prendendo come riferimento l'alpeggio fumavecchia di quota 1420 circa: su sentiero (solo se c'e' traccia e neve sicura) dal primo tornante verso dx dopo l'alpeggio oppure imboccando la stradina al secondo tornante verso dx
entrambe le opzioni si riuniscono rapidamente in un canalone con acquedotto dopo il quale la strada termina quasi subito per trasformarsi in sentiero. un diagonale in rassicurante bosco fitto. si arriva ad una radura dove si svolta a dx (tacche sempre frequenti e ben visibili) percorrendo la leggera dorsale sulla linea di max pendenza (faticoso ma non impossibile). da qui e' tutto bosco rado fino all'ultimissimo tratto allo scoperto ma poco pendente.
la chiesa offre riparo ed il vicinissimo colle un ottimo panorama + la possibilita' di raggiungere il monte Salancia seguendo la cresta.
la soluzione B di salita imho e' preferibile con qualsiasi tipo di neve un po abbondante. essendo piu' breve e' anche ideale da chi dovesse lasciare l'auto piu' in basso della certosa.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: piccolo divieto di accesso (solo invernale??) all'uscita di Almesio
quota neve m :: 1300
arrivato in auto su asfalto pulito fino a San Grato.
Neve assente fino a 1200, una volta passato sul versante nord ottima farina (15-35cm) da battere. nessuna traccia umana recente, tantissime di animali. visti diversi camosci.
la testa Paian imho aggiunge poco a quanto gia' visibile dal tornante panoramico che si affronta un po piu' sotto. pertanto in caso di energie al lumicino consiglio di evitare il Paian e percorrere questa VARIANTE: una volta arrivati all'alpe del conte proseguire in piano , tenendo la dx , fino al vicino Colle Porti Neu da cui si torna indietro percorrendo, paralleli al percorso di andata, l'enorme e facile "cresta" che riporta sopra all'alpe (vedi foto) per poi scendere facilmente fino a ricongiungersi col percorso di andata.
Ho aggiunto la traccia gps di discesa, incluso l'anello aggiuntivo. in tot 15.5km da San Grato, grazie ad alcuni tagli assestati nei punti giusti. in generale si puo' accorciare solo sotto 1300, soprattutto con neve scarsa o assente (agibile ma ripido). il taglio piu' in alto e' fattibile solo in discesa, accorrcia di pochissimo ma regala adrenalina agli amanti dello sci su ciaspole.....
Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1200
Ciaspole utilizzabili su tutto il percorso ma non le ho mai usate. salito senza problemi con scarponi e bastoncini, discesa sempre senza ciaspole anche se avrebbero potuto tornare utili nei tratti piu' ripidi. con neve portante, vista la battitura perfetta, consiglio di portarsi dietro i ramponi.
NOTA per chi ama la montagna isolata: non e' il posto per voi. al ritorno piazzale strapieno e tantissima gente che saliva.
gita consigliata a chi e' alle prime uscite (e usate 'sto alzatacco, perdindirindina....), magari senza la pretesa di arrivare in cima per chi e' fuori allenamento; buona come scappata mattutina per un allenamento veloce.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: ok anche senza termiche
quota neve m :: 1000
Nonostante il meteo ottimale ed il tempo a disposizione ho dovuto rinunciare al Morfreid a causa di un (probabilmente seguito da altri) passaggio imho troppo pericoloso. la cresta infatti e' stata battuta dal vento in entrambe le direzioni fino a diventare in alcuni punti perfettamente affilata. Dalla Bicocca al colle Terziere con un minimo di attenzione non ho avuto problemi , incoraggiato anche dai pendii non ripidissimi e dal passaggio (non recente) di un collega. dopo il Terziere sono risalito fino a quota 2390 dove una parete quasi verticale sulla sx ed un pendio inclinato a dx mi hanno facilmente convinto all'inversione (non banalissima) di marcia in vista di un filo di cresta largo 1cm :-) . Un alpinista attrezzato sarebbe passato senza troppi problemi; io, anche senza ciaspole, con solo scarponi e bastoncini ho ritenuto la cosa decisamente troppo pericolosa, senza nessun margine di errore.
sottolineo che probabilmente le condizioni non sono sempre come le ho trovate, l'avevo fatta tanti anni fa in estate e non ricordavo un terreno cosi' affilato, probabilmente basta un vento di direzione fissa e si puo' camminare su qualcosa largo almeno 1 metro.
Vista l'esperienza consiglio di programmare la gita alla Bicocca, considerando il Morfreid un extra da verificare una volta in loco. se intendete arrivarci con certezza portatevi l'occorrente base per alpinismo, potrebbe servire.

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 800
Salito senza ciaspole fin al rifugio su traccia gia' presente. Poca neve sul sentiero fino a quota 1300, poi volendo ciaspolabile anche se sotto gli alberi c'e' ancora qualche pietra. Salita che richiede un minimo di allenamento. Dal rifugio m.1771 consiglio di percorrere l'anello nel senso che ho descritto sopra: la ripida sterrata per l'alpeggio ha pendenza ottimale per le ciaspole e la discesa sul gta e' divertente. Inoltre dopo una breve pausa a Selle m.2036 a qualcuno, invece di scendere a sx, potrebbe venir voglia di salire a dx sulla gta che porta alla strada dell'Assietta...... (oggi non era tracciata e personalmente non so quanto sia esposta a valanghe).
Per la discesa in caso di poca neve ed un minimo di orientamento (magari aiutati dalla traccia gps di salita che metto a disposizione) da Seu a valle e' possibile tagliare utilizzando diverse radure che non accorciano di molto il tempo di discesa ma incrementano parecchio il divertimento


Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Statale Val Varaita non pulita! Meglio con gomme termiche
quota neve m :: 600