danivottero


Chi sono

Daniele ci ha lasciati un giorno di maggio del 2014 al Canalone di Lourousa.

Daniele andavi forte, eri preciso sulle manovre, meticoloso sull‘attrezzatura, eri qualcuno che faceva sempre le cose per bene, non hai mai strafatto, mai esuberante, mai presuntuoso, ti avvicinavi alle salite in montagna sempre con molta umiltà, sapendo sempre quello che facevi.
Daniele era un piacere scalare con te, eri una sicurezza come socio, eri un compagno come pochi altri.
Daniele eri una potenza come fisico, avevi una forza incredibile e una resistenza fuori dal comune unendo a queste qualità anche la precisione.
Daniele avevi dei modi dolci e riservati, sempre con un sorriso pronto, con un tono sereno e pacato.
Daniele stavi crescendo ad una velocità incredibile sotto ogni aspetto, eri interessato a tutto, ogni cosa la facevi con attenzione e intelligenza.
Daniele ti ricorderemo in ogni momento della nostra vita, ormai fai parte per sempre di chi ti ha conosciuto.
Daniele ti porteremo ancora a scalare cascate ghiacciate e pareti rocciose, ormai non potremo più lasciarti.
(dinoru)

Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Balmarossa di pomeriggio, risaliamo sci e scarponi sullo zaino il vallone di Noaschetta al cospetto del Monte Castello e delle Torri del Blanc Giuir, che atmosfera!, resa ancor più affascinante dal tempo instabile. Sotto la pioggia che va e viene, il portage è di ben 850 m di dislivello, senza contare le risalite… Calziamo infatti gli sci verso quota 2250, battiamo traccia in neve fresca e dopo 5 ore dalla partenza giungiamo alla Capanna Ivrea, no problem l’agibilità. Bivacco ottimamente mantenuto e situato in un luogo magnifico.
Il giorno dopo il tempo è splendido, la meta tra le tante possibili è decisa, Testa della Tribolazione. Rigelo potente, un po’ di farina fredda in superficie, ci dirigiamo verso il colle di Valnontey in un ambiente bellissimo. Qui in 2 ore e 40, lasciamo gli sci e con picca e ramponi risaliamo la cresta verso la nostra cima, sprofondando quasi ad ogni passo e con qualche facile passaggio di misto. Cresta comunque non banale in queste condizioni ma per questo ancora più suggestiva. Si è sospesi sulla non ripidissima ma esemplare come eleganza parete nord e con scorci indimenticabili sulle altre cime del Gran Paradiso. Dal colle alla vetta in un’ora.
La sciata è su neve esagerata, pendii sciisticamente appaganti ci sorprendono fino al bivacco. Ci concediamo anche una variante all’itinerario di salita ovvero un bel canale che scende subito ad est della Becca di Noaschetta.
Dal bivacco in giù i pendii non sono quelli di prima ma le vallette incantate e i pianori fiabeschi ripagano ugualmente dell’essere saliti da qui.
Gita più comoda partendo dalla diga di Teleccio ma forse non altrettanto affascinante come da Noaschetta, almeno per noi che non guardiamo solo alla qualità della neve… con Davide.




il pendio di salita al colle di Valnontey visto dalla cresta

parte finale cresta, la nord di profilo

scendendo dai pendii a sx della cresta

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Secondo tiro superlativo!! Via divinamente trad, come descritto nella “lunghissima e semiseria” e molto precisa relazione di Maurizio.
Sulla fessura del secondo tiro usato due 2 BD, un 1 BD, un 3 BD e uno 0.75 BD. Salita praticamente tutta ad incastro di mano, entusiasmante! Da sotto intimorisce non poco.
Primo tiro con fessura-lama finale molto atletica, terzo tiro bello, dove ci sono le fessure ci si protegge ma in placca no a parte uno spit… super trad!
Gran soddisfazione oggi per me, in libera e a vista tutta la via!
Con la mitica Chiara, che mi da sempre una gran sicurezza.


Nota: sulla fessura-tetto a sx di L2 svolazzano rinvii al vento... di chi saranno... forse del Tromba?


primo e secondo tiro

la magnifica fessura di L2

partenza L3
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Linea ancora ben fornita di ghiaccio, i passi su misto sono quasi inesistenti. Scalata molto piacevole, tutte belle le lunghezze nella goulotte, in particolare il muro a 85°-90° al 2° (o 3°) tiro. Dalla crepaccia in 4 ore scarse fino alla base del tiro di misto (R10 sul Damilano), doppie veloci.
Discesa della Mer de Glace con gli sci in ambiente esagerato! Noi siamo risaliti a piedi fino al Montenvers, da qui scendendo prima con gli sci poi a piedi nel bosco abbiamo raggiunto la sterrata di rientro a Chamonix.
Con Chiara, in gran forma. Giornata fantastica!


al termine del canale

inizio della goulotte

Chiara in action
sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m. :: 1500
Condizioni ben descritte da Davide. Io sono anche salito alla Levannetta tra neve e roccette più o meno sfasciumate, utile una picca non necessari i ramponi; gran panorama da qui sul gruppo del Gran Paradiso.
L’ambiente della gita è notevole; prima parte in un bellissimo bosco di larici, poi il colle sembra lì a poca distanza, col suo perfetto canale per arrivarci, ma in realtà è ancora lunga…
Discesa in ogni caso di soddisfazione, bello anche il bosco finale.
Col gran socio Davide e altri amici incontrati sul posto


salendo alla Levannetta

il colle Perduto dalla cima della Levannetta, sullo sfondo la Levanna Orientale

Davide in discesa
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita per l’ambiente, il dislivello e la lunga discesa.
Da Cretaz conviene seguire la mulattiera fino al ponte a quota 1650. Abbiamo risalito il vallone di Vermiana su traccia già esistente. Non risalire fino al colle della Rossa ma ben prima dirigersi verso il crestone nord-est e seguirlo fino in punta o rimanendo un po’ più bassi sul lato nord come abbiamo fatto noi. Qui molti tratti di polvere sopra ghiaccio vivo e roccette.
Scesi lungo il vallone di Vermiana, grande varietà di neve, principalmente crosta portante in alto, un po’ di crosta non portante nella parte mediana ma soprattutto bellissimi pendii in farina, ottimo firn in basso fino al ponte, poi tratto a piedi sulla mulattiera e ancora sci fino al parcheggio.
Con Chiara che ringrazio per l’itinerario propostomi, rivelatosi bellissimo e di soddisfazione.


vallone di Vermiana
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Itinerario che si svolge in un vallone solitario, magnifico nella parte alta. Sci ai piedi da Pianetto, abbiamo grosso modo seguito il sentiero estivo fino alle Grange d’Arlens sup, scelta quanto mai azzeccata. Dal fondo del pianoro dopo le Grange abbiamo risalito un canale ascendente leggermente verso destra fino a 2100 circa, poi lungo traverso verso sinistra fino ad aggirare una fascia rocciosa. Sulla sinistra si innalza ora la bella parete della Cima d’Arlens. Seguendo su pendii dolci l’ameno valloncello verso sud e risalendo poi un bel pendio rivolto a nord-ovest arriviamo al colle a sud della vetta del Monfandì . Lasciati gli sci al colle, per bella e breve cresta fino in cima.
Primi 500 m di discesa su farina leggerissima, traverso in crosta, poi ancora belle curve in farina più pesante. Qualche tratto d’erba dopo le Grange d’Arlens sup, si arriva sci ai piedi fino a Pianetto.
Molto utile la Guida Sci-alp. del Canavese ed eventualmente una cartina dettagliata.
Gran giornata con Davide in luoghi dal fascino particolare e… gran sciata!



cresta finale

prima parte di discesa
Sciabilità :: / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: neve dal ponte quota 1120
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Ma come mi è venuto in mente di ficcarmi su di qui?? Auto al ponte quota 1120, dove la strada è innevata. Seguo a piedi il sentiero Granin completamente privo di neve fino a 100 metri sotto Scalaro, da qui con gli sci. Entro nel canalone, suggestivo, ma.. è tutto ingombro di residui di valanghe! Pazienza, ormai sono qui. Un po’ con gli sci ma soprattutto a piedi mi destreggio tra i resti delle valanghe. Sotto il sole sto benedetto canale non finisce più e finalmente arrivo al colletto. Corno Battaglia o la cima alla mia sinistra? Mah.. facciamo quest’ultima che è meno impegnativa e poi mi accorgo che dovrei riuscire a scenderla con gli sci, quindi torno al colletto e porto gli sci fino in punta.
Scendo alle 10. Suggestiva sciata su farina fino al colletto, poi rimango nel canale per i primi 200 metri, belli, anche se il firn era un po’ marcetto. Quindi inizio ad esplorare anche i pendii di destra (faccia a valle) per evitare i residui di valanghe, riuscendoci solo in parte a dir la verità… Dai 1800 in giù esco definitivamente dal canale completamente ingombro di pezzi di neve di tutte le dimensioni, di terra, sassi e legno.. Vado a prendere i bei pendii di destra di neve marcia, anche se discretamente sciabile, facendo partire qualche piccola slavina. Mi ricongiungo alle baite Lebi inferiore, poi seguo (quasi) fedelmente la stradina fino all’auto, di ravanamenti ne ho avuto basta.
L’ambiente di questo canalone è suggestivo e si arriva su una bella cresta. Nelle giuste condizioni penso regali una bella sciata, mi è parso però un filo, ma giusto un filo soggetto al rischio valanghe… Vedere foto!


il canalone dalle baite Lebi inf.

parte bassa canale completamente invasa dai residui di valanghe

quasi al colletto

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da S.Giacomo con le prime luci, sulla stradina un togli metti dopo 200 m, poco dopo seguito più o meno il sentiero estivo fino all’Alpe Pinalba. Rigelo così così fin verso quota 1500 poi ottimo. Vento non troppo fastidioso da quota 1800 in su. Messo i coltelli sul pendio sotto il laghetto Pasci (verso quota 2000) e salito senza togliere gli sci dalla Bocchetta e poi lungo la cresta sud fino in punta.
Sceso alle 8.30; seguito il canale sud sotto al rifugio, discesa da urlo su neve dura, peccato che il canalino sia breve, saranno 120 m con pendenze iniziali sui 40°. Ancora belle curve su neve appena mollata, quindi ripellato alla Torretta lungo i pendii est e sceso alle 9.30 su Colma degli Ordieri. Pendii non liscissimi ma belli ed ampi. Crosta portante in alto, da circa quota 1700 crosta non portante fino alla stradina per rientrare a S.Giacomo di neve sfondosa per lo più, si arriva con gli sci fin quasi al parcheggio.

Partire presto è stata una scelta azzeccata, la parte alta si è salvata alla grande!

Sempre un’emozione raggiungere la vetta della montagna di casa, dopo averla salita e scesa con ogni tempo e in ogni modo (anche in bici!) ora si è concessa anche con gli sci..


a centro-sx il canale sotto al rifugio

la cresta verso il Redentore

il canale dall'alto
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni ideali per questa gita, si sale e si scende sci ai piedi dal parcheggio con qualche brevissimo tratto su erba nella parte bassa. Ottimo rigelo notturno, saliti e scesi dalla Manda, poi risaliti alla Sili e scesi su spettacolare neve trasformata alle 10.50.
Una gita nel vallone di Ribordone ne vale davvero la pena. Con Alessio, Karin e il maestro Davide che mi dispensa sempre ottimi consigli. Avvistato diversi camosci.



al centro: da sx Manda e Sili
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: Buone, molto lavorato dai passaggi
tipo ghiaccio :: Secco; plastico e compatto nei tiri finali
note su accesso stradale :: pulito, passati da Berna
quota neve m :: 900
Avvicinamento in 1 ora e 30 senza racchette e sci su redditizia gippabile e poi ottima traccia nella neve.
Cascata salita in 7 tiri. 1° di quasi 60 m, sosta su abalakov. 2° di 60 m, sosta a spit in un grottino. 3° più ripido, sosta a spit alla base di una piccola candela. 4° tiro breve, candelino molto bello con pulpito ed uscita tecnica, sosta a spit. 5° tiro chiave di 50 m, 90°, 95° continui poi meno ripido, sosta a spit a sx. 6° di 40 m, entusiasmante, strapiombini in successione, molto lavorato, sosta a spit. 7° di 60 m, muro di ghiaccio plastico e compatto, poche sezioni a 90° ma molto continuo, sosta su abalakov.

Che posto ragazzi! Trasfertone in giornata di motivatissimi canavesani, tra cui anche Chiara, bravissima! Sulla cascata ci conoscevamo quasi tutti, nel complesso ben quattro cordate di gulliveriani! C’era anche un certo Dani Arnold, che, in semi conserva col socio, partendo per ultimi hanno superato quasi tutte le cordate..
Cascata veramente superlativa, dal basso non sembra poi così alta ma è solo un’impressione..
Per chi giunto in cima non fosse pago, c’è ancora un anfiteatro stupendo con un candelone colossale sulla destra, forse però ora è pieno d’acqua..


a sx Beta block super e Alpha Saule, a dx Crack Baby

tiro chiave

anfiteatro sopra Crack Baby..!!
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Tutte le sue gite

  • Tribolazione (Testa della) da Balmarossa (26/04/14)
    Acqua Chiara Niente di nuovo sul fronte occidentale (18/04/14)
    Tacul (Mont Blanc du) Couloir Modica-Noury (10/04/14)
    Perduto (Colle) da Ceresole Reale (06/04/14)
    Rossa della Grivola (Punta) da Cretaz (30/03/14)
    Monfandi da Pianetto (29/03/14)
    Battaglia (Anticima di Cima) Canalone SE (19/03/14)
    Mombarone (Colma di) da San Giacomo (16/03/14)
    Sili (Punta) da Schiaroglio (13/03/14)
    Breitwangflue Crack Baby (Cascata) - Breitwangflue (08/03/14)
    Sigar Horror (Cascata) (01/02/14)
    Caprie Anticaprie (28/01/14)
    Montestrutto (Falesia di) (26/01/14)
    Valnontey Repentance Super (Cascata) (25/01/14)
    Sodoma (Cascata) (23/01/14)
    Gran couloir (Cascata) (23/01/14)
    X-Ice La Falesia dei Mutanti (01/01/14)
    Lillaz Touborg (Cascata) (31/12/13)
    Valnontey Patrì (Candelone di) (21/12/13)
    Tour Ronde Couloir Rébuffat (14/12/13)
    Sogno Realizzato (Cascata) (08/12/13)
    Bugni (06/12/13)
    Sergent Nicchia delle torture (01/11/13)
    Sergent Fessura della disperazione (01/11/13)
    Aimonin (Torre di) La casa degli specchi (18/10/13)
    X-Ice La Falesia dei Mutanti (14/10/13)
    Tacul (Triangle du) Le temps est assassin (27/09/13)
    Tribolazione (Becco Meridionale della) Diamante pazzo (22/09/13)
    Gran Paradiso Parete Nord (20/09/13)
    Maudit (Mont) Cresta Kuffner (21/08/13)
    Croux (Aiguille) Souvenir d'Italie (15/08/13)
    Lavina (Torre di) Cresta SO o di Bardoney (10/08/13)
    Valsoera (Becco di) Via Mellano-Perego + Filo a Piombo (31/07/13)
    Bessanese (Uja di) Spigolo Murari (14/07/13)
    Gran Paradiso dal Colle di Montandayne per il Piccolo Paradiso e la cresta Nord (06/07/13)
    Roccia Viva Parete Nord (30/06/13)
    Gay (Becca di) Parete Nord - Couloir Grassi (23/06/13)
    Gay (Becca di) Parete Nord - Scivolo centrale (11/06/13)
    Mars (Mont) Parete ovest canale dei Cembri (26/05/13)
    Margut (Monte) da Bienca per il Ponte della Gaietta (07/02/13)
    Gran Carro Crestone Ovest, Via del presidente (08/09/12)
    Trofeo Kima (26/08/12)
    Gran San Pietro (Torre del) Cresta OSO (26/07/12)
    Mombarone (Colma di) da Niel a San Giacomo di Andrate , Alta Via Alpi Biellesi (15/07/12)
    Herbetet Cresta Est (12/07/12)
    Money (Testa di) Parete Nord (25/06/12)
    Monveso di Forzo cresta Sud-Est (15/06/12)
    Renanchio (Torrente) Risalita da Quincinetto (08/01/12)
    Ciarforon Cresta SE (28/08/11)
    Vlou (Becca di) - Becca Torchè - Monte Voghel Traversata di cresta (21/08/11)
    Bianco (Corno) Cresta NO o dell'Uomo Storto (13/08/11)
    Royal Skymarathon (31/07/11)
    Strie (Bec delle) traversata per Bec Renon, Corno Battaglia, Cima Battaglia e Cima Bonze (25/04/11)
    Brenva (Aiguille de la) cresta SO (23/08/09)
    Tacul (Trident du) via Lepiney (26/07/09)
    Lavaredo (Cima Piccola di) Spigolo Giallo (16/07/09)
    Lavaredo (Cima Piccolissima di) via Preuss (14/07/09)
    Nivolet, Lauson, Finestra di Champorcher, Larissa (Colli) da Pont Canavese, giro del Gran Paradiso (3 gg) (25/08/07)