crazy diamond


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo
In tutte le soste è stato sostituito uno o entrambi i fix vecchi, ora sono in inox da 10 mm con anello di calata. Mentre sui tiri la chiodatura è ancora quella originale. Per la via abbiamo utilizzato una serie di C4 fino al #2, non avevamo micro. Molto utili i Nut per proteggersi nelle fessurine cieche. La pianta in L1 di cui si parla in molte relazioni è stata tagliata, il percorso è comunque molto logico.

con Marco
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo
Bella via, con ottima chiodatura a fix ma che richiede comunque una certa decisione e la padronanza del grado. Primo tiro con uscita ostica e rientro in placca non banale (buco per il piede nascosto ma fondamentale). Placche di L3 e L4 stupende! Tetto in L5 parecchio violento, prestare attenzione alla roccia qualche metro prima della sosta finale.

Discesa con due doppie da 60 mt, da S5 e da S3 a terra


Dalla S4

La placca di L4

La corna di Bobbio
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo
Condizioni eccezionali. La cascata iniziale è resa più semplice dall'ampia conoide nevosa che si trova alla base. 2 tiri di ghiaccio poi via slegati su neve sempre ottima.

Il primo tiro di ghiaccio

L'inizio della cresta

La parte nevosa della cresta

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo
Via alpinistica per intenditori, qualità della roccia non ottima, ma neanche troppo marcia. Bello il diedro della L9 e l'ultimo diedro, molto tecnico. Per la ripetizione abbiamo usato friend fino al #2 camalot, non avevamo martello e chiodi. Il tiro più duro è molto ben chiodato.

con Gigi
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Oggi con Terry.

La parte bassa della parete con il tracciato della via

la partenza della via
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Nulla da aggiungere sulla via, già ampiamente recensita. Unica nota da aggiungere sull'avvicinamento, il vecchio sentiero di accesso per il Sasc Furä risulta impraticabile dopo la grande frana del 2017, dall'estate 2019 è stato aperto il nuovo sentiero, con partenza presso la frazione Crot Alt di Bondo, (qui è possibile trovare il tracciato -Weg-Karte.pdf ) che in circa 3,5/4 h consente di raggiungere il rifugio passando sotto al passo della Trubinasca. Nessuna possibilità di tagliare in direzione dello spigolo, occorre scendere al rifugio e risalire tutto il crinale fino al colletto dove è possibile calarsi sul versante Nord-Est. Noi abbiamo impiegato 6,5 h dalla macchina all'attacco.
La cengia di accesso sulla parete Nord-Est è completamente sgombra dalla neve, abbiamo trovato il primo diedro completamente bagnato date le copiose piogge dei giorni precedenti, mentre i camini erano abbastanza asciutti. Discesi dal versante italiano dalla via normale, abbiamo ignorato la prima calata in doppia nel canale fino a raggiungere la nuova linea di calate che comincia nei pressi della seconda sosta attrezzata della via normale, spostata su un terrazino a destra viso a valle. Da qui comincia la prima delle 5 calate su soste a spit con anello. La prima è dritta nel canale, fino a raggiungere 45/50 mt dopo la seconda calata che si trova su un risalto roccioso sulla parete sinistra del canale viso a valle. Da qui si scende ancora una decina di metri nel canale per poi uscire in piena parete sempre sulla sinistra viso a valle per 45 mt dove si trova la successiva sosta. Le altre 3 calate sono lineari sulla parete con lunghezza sempre sotto i 50 mt, tranne l'ultima che con 60 mt porta direttamente ai piedi del nevaio alla base della parete. Per saltare questo ultimo pezzo è stata predisposta una doppia su uno spuntone, con cordini e moschettone che consente di saltare il ripido nevaio ed arrivare alla base della parete.

qui il report della nostra salita: %C3%A0-personali/2019/08/09/la-ciliegina-e-pure-la-torta
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella via, prima parte con qualche chiodo di passaggio e soste chiodate, i primi due tiri hanno roccia a tratti intervallata da zolle d'erba e licheni, è possibile trovare il diedro bagnato dopo forti piogge. la seconda parte della via è interamente da proteggere, si trovano solo un paio di chiodi di passaggio e gli spit di una altra via nell'ultimo tratto dello spigolo. Abbiamo utilizzato una serie di friend fino al #2 BD, doppiando le misure 1 e 2.

le nostre tempistiche:
30 minuti circa per l'attacco dalla stazione superiore della funivia,
5 ore e 30 per la via
2 ore per la discesa fino alla stazione della funivia.

salita oggi con Beppe

la prima parte della via

Il tracciato della via
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Salita molto comoda data la vicinanza al rifugio Gianetti, si raggiunge in 45 minuti dallo stesso. Soste spittate e qualche spit sui tiri, utile qualche friend di misure medie per integrare. Discesa in 2 doppie sulla parete SUD
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Avvicinamento dal parcheggio prima dei bagni di Masino in 2h30/3, sentiero poco battuto e invaso dalla vegetazione, è facile perdere la traccia in alcuni punti. Una volta raggiunta l'ultima casera si compie un lungo traverso verso destra molto ben segnalato. Arrampicata molto bella su roccia stupenda, attenzione ai primi tiri di placca con spittatura non di certo plaisir. Discesa in corda doppia dalla via di salita.

L1

L2
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo
Abbiamo ripetuto la via fino alla S3, poi abbiamo trovato solo erba e arbusti e da lì ci siamo calati.
L1 placca ad onde piuttosto appoggiata, non proteggibile. non abbiamo trovato sosta e abbiamo utilizzato la S1 di Acqualong che è circa 5 metri a destra (Sosta su 2 fix con anelli di calata) V+ 30 m
L2 dalla sosta di Acqualong si traversa a sinistra per rientrare nella linea di salita e si raggiunge con passi delicati di aderenza e totalmente sprotetti un vecchio chiodo poco visibile (Abbiamo lasciato un cordino nuovo per segnalarlo). Da qui abbiamo proseguito in verticale sempre su placca di aderenza fino ad una fessura posta 5/6 m sotto una vena. Qui è possibile attrezzare una sosta su friend/dadi, noi abbiamo preferito traversare a destra per sostare sulla S2 di Acqualong (Sosta su 2 fix con anelli di calata). VII 25 m
L3 dalla sosta di Acqualong si traversa a sinistra per rientrare nella linea di salita, possibilità di posizionare un C4 # 0.75 / 0.50 e si risale la fessura fino ad un chiodo (Abbiamo lasciato un cordino nuovo per segnalarlo). Da qui comincia un traverso verso sinistra su una vena, con passi delicati e improteggibili fino ad una zona più appoggiata e lavorata, dove alla base di un diedro/canale erboso si trova una sosta su 2 chiodi. VI+ 30 m

Da qui la via prosegue in questo canale ormai invaso dalla vegetazione e traversa verso destra per seguire una fessura sotto un tetto che sale anch'essa ormai invasa dalla vegetazione.

Dalla S3 ci siamo calati, con una sola calata fino alla base della struttura.

Con Terry

Il tracciato della via

Il chiodo della L2

Il traverso della L3

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