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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Saliti lunedì 6 luglio al rifugio Monzino. Partiti martedì all'1 di notte per il Colle Emile Rey; attualmente (ma con questi caldi ancora per poco) è possibile evitare la salita e successiva discesa dai bivacchi Eccles seguendo invece una traccia tra i seracchi del ghiacciaio del Brouillard guadagnando così almeno mezz'ora. Salita al Colle impegnativa (pendenze fino a 45°), ma con ottima neve portante continua. Dal Colle (dopo 5 ore), andata e ritorno verso Mont Brouillard e Punta Baretti su terreno misto, infido ma senza particolari difficoltà. Tornati al colle alle 10,30, pur avendo tempo si è preferito bivaccare (3 comodi posti da bivacco, ma non uno di più...) attendendo la notte e il rigelo nella parete canale, trasformata in un insidioso ed esteso colatoio. Ripartiti alle 2 di notte, affrontando le difficoltà maggiori al buio, con terreno davvero instabile, in parte vetrato; se si evitano le rocce bagnate al centro, le difficoltà aumentano, sempre intorno al IV grado o anche più. Difficile orientarsi al buio; tutto il terreno sembra equivalente. Al Picco Luigi Amedeo alle 7, le difficoltà non calano di molto, con terreno misto sempre molto esposto, tratti ripidi in neve solo parzialmente portante e sezioni di arrampica intorno al III grado, da affrontare con ramponi e percorso non sempre evidente quando si lascia la cresta sul lato italiano. Dopo il Monte Bianco di Courmayeur, quando ormai non ci sono più difficoltà, molti tratti di ghiaccio vivo e/o cariato costringono ancora ad alcuni tiri con l'assicurazione di viti da ghiaccio. In punta al Monte Bianco alle ore 12, al Nid d'Aigle alle ore 16,30.
In generale, l'itinerario è in buone condizioni, con eccellente traccia su neve, purché si percorra la parte alta della cresta non nelle ore calde. Ma, probabilmente, con l'ulteriore rialzo delle temperature di questi giorni, le condizioni potrebbero rapidamente mutare in peggio.

Salita di Luca con la guida Luca Argentero e l'aspirante guida Pietro Picco, cui vanno tutto il plauso e la gratitudine.

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Saliti attraversando il muro della diga, si trova neve portante da 2500 a 2750 m, che poi diventa invece assai sfondosa (sia quella recente - circa 30/40 cm - sia quella vecchia sottostante). Inutili i ramponi (che avevamo); vivamente consigliate le ciaspole (che non avevamo...). L'intenzione era di proseguire verso il Blanc Giuir, ma le condizioni di lì in poi totalmente invernali e la pessima neve ci hanno fatti desistere.
Salita di Luca con Carlo
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
In basso i soliti residui valanghivi di neve (al mattino piuttosto dura) nella gola del torrente. Neve costante (a tratti portante, a tratti terribilmente sfondosa da richiedere l diaspore che non avevamo) dal pianoro dell'Autaret al Colle Basse di Terrarossa. Da lì alla vetta quasi tutto secco. Prima del colle abbiamo traversato a destra per nevai via via più inclinati, aggiungendo un tocco alpinistico alla bella ascensione. Ramponi utili ma non indispensabili; sufficiente una piccozza.
Salita di Luca con Maxgrana, Fabio, Alex e Alessia, a cui si è aggiunto Eugenio dalle Grange dell'Autaret.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Attualmente ancora poca neve ma abbondante acqua di scioglimento che rende divertenti alcuni guadi lungo il sentiero. Per evitarne molti, giunti nella parte superiore del Vallone, tenere la sinistra orografica (destra salendo), puntando ai ciclopici ometti (quelli di destra, appunto) visibili da lontano sopra le balze. Si viaggia così per tracce di sentiero un po' più erte ma comunque agevoli, intercettando i nevai solo in prossimità del lago, attualmente ancora completamente ghiacciato. Vallone davvero splendido.
Salita di Luca con Maxtorta
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Giunti al laghetto del Civrari, abbiamo optato per salire il pendio in corrispondenza dell'elevazione più orientale della cresta che conduce a punta della Croce. La variante presenta circa le medesime pendenze della via qui descritta, ma permette una salita più piacevole su un pendio vergine, sebbene in realtà nella parte alta abbiamo poi rinvenuto una piccola traccia. Ma, almeno, si evita la "scalinata" che abbiamo poi visto lungo la via principale, durante il rientro. Nessun problema nella traversata in cresta fino a punta della Croce, percorribile senza ramponi. Attenzione invece alla discesa dalla punta verso il colletto del Civrari, assai ghiacciata anche laddove secca.
Ottima uscita "di riscaldamento" di Luca e Maxgrana.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In realtà, la sterrata non è affatto agevole. Meglio percorrerla con veicoli fuoristrada o, almeno, auto con il fondo al
Bella gita in ambiente meraviglioso. Descrizione perfetta. Attenzione solamente, nella parte finale, prima del camino, a seguire a destra la facile placca. Noi invece abbiamo piegato a sinistra (versante ovest) su un'invitante ed esposta quanto elementare cengia rocciosa, che poi piega a destra in un facile camino di pochi metri, caratterizzato però da rocce altamente instabili che sono crollate.
Salita di Luca con Maxgrana e Carlo; ottima compagnia.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Saliti al Valsorey dalla cresta du Meitin (in ottime condizioni, compresa la neve portante nei nevai tra il colle omonimo e la cabane Valsorey) e proseguito fino al Tsessette. Da notare, al momento, un rilevante seracco a sbalzo, alto due metri, da affrontare in discesa dall'Aiguille du Croissant, appena prima del Mur de la Cote; il quale, parimenti, è piuttosto impegnativo in quanto sta affiorando il ghiaccio: noi abbiamo attrezzato una corda fissa. Meglio avere con sé due piccozze. Il resto tutto ok. Ritornati per la medesima via.
Salita di Luca, in ottima compagnia, con alcuni soci del Club 4000: Paolo fino al Valsorey, e Pierpaolo con Marco fino al Tsessette. Grazie ragazzi!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Se si lascia l'auto come indicato da TeoB e Teddy si guadagna tempo: l'avvicinamento è contenuto in due ore, sebbene nel tratto dall'auto alla palina che indica la biforcazione laghi/via normale non esista sentiero (reperire, poco dopo la partenza, un tubo nero dell'acqua e seguirlo alla meglio).
Bella via classica da salire in scarponi, mai troppo difficile né tuttavia banale, dove c'è modo d'integrare o meno a seconda delle proprie capacità. Roccia in realtà molto buona (tranne nel primo camino); è ovvio che siamo in montagna e non in falesia. Noi l'abbiamo percorsa in sei tiri.

Salita di Luca in ottima compagnia di Ady e Maxgrana, perfettamente a loro agio.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Salita mai difficile né impegnativa. Percorso mai obbligato, tranne quando si tratta di seguire la cengia a metà via, comunque evidente. Dipende dalla sicurezza con cui si procede, ma le protezioni possono anche non servire.
Salita di Luca con Ady, sempre sicura e brillante anche se, nell'occasione, non in splendida forma.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Salita di grande impegno, in ambiente selvaggio e severo. Terreno sempre infido, senza tratti in cui ci si può distrarre. Via per nulla logica (complimenti ai primi salitori, che hanno saputo muoversi su tutto il fronte dell'enorme parete per individuarne i punti deboli), esclusivamente ben individuabile grazie ai numerosi ometti. Le condizioni attuali presentano ancora (crediamo per qualche giorno) lingue di neve appena prima e dopo il couloir Gastaldi: piuttosto impressionante l'imbuto, al bordo orientale del quale, all'andata abbiamo dovuto traversare delicatamente con ramponi, mentre al ritorno, trovandoci il tratto in salita, abbiamo seguito il percorso della cengia, ancora coperto di neve). Questo aumenta la difficoltà, valutabile forse fino ad AD- (ma anche in condizioni normali, forse il PD+ ci starebbe, visto l'ambiente...).
Salita di Luca con Maxgrana, per festeggiare i 10 anni di montagna insieme. Grande Max, nonostante un (bel) po' di remore mentali, che ha cercato (faticosamente) di domare. Grazie Max e auguri!
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Tutte le sue gite

  • Bianco (Monte) Cresta integrale del Brouillard (07/07/20)
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    Maniglia (Monte) da Sant'Anna (26/05/20)
    Unghiasse (Gran Lago d') e Lago della Fertà da Alboni, anello (21/05/20)
    Civrari (Monte, Punta della Croce) Parete Nord (25/02/20)
    Meyna (Sommet de la) Via Normale da Saint Ours per il Versante Sud (29/07/19)
    Grand Combin Traversata italiana delle 4 cime (14/07/19)
    Abisso (Rocca dell') Sperone O/NO (12/07/19)
    Mondrone (Uja di) Cresta dell'Ometto (06/07/19)
    Chambeyron (Aiguille de) Via Normale da Chiappera (24/06/19)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (23/05/19)
    Volmann (Torrione) Parete S - via Dumontel (14/05/19)
    Moross (Rocca) Schiena del Drago - Cresta SE (07/05/19)
    Viso Mozzo Canale dei Campanili ramo sx e cresta E (19/02/19)
    Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Santa Elisabetta (09/02/19)
    Doubia (Monte) da Ala di Stura (10/01/19)
    Grifone (Punta di) e Punta Sbaron da Prato del Rio, anello (04/01/19)
    Castello (Rocca) Via Sigismondi (23/10/18)
    Barbacana (Serriera di) Cresta N e traversata (04/10/18)
    Obergabelhorn Traversata Cresta ENE-Arbengrat (02/08/18)
    Matto (Monte, Cima Centrale) Via Normale da Terme di Valdieri (27/07/18)
    Presanella (Cima) traversata bocchetta di Monte Nero (20/07/18)
    Tacul (Mont Blanc du) Traversata Aiguille du Diable (18/07/18)
    Germana (Torre) Spigolo Boccalatte (14/07/18)
    Castore traversata NO-SE (09/07/18)
    Polluce Versante Ovest (08/07/18)
    Reghetta (Monte) Canale Nord-Est (19/06/18)
    Tre Denti di Cumiana - Dente Occidentale Secret Garden (13/03/18)
    Cengalo (Pizzo) Via Normale da Bagni di Masino (15/08/17)
    Pain de Sucre o Pan di Zucchero Sperone SE della quota 2798 + Cresta ESE (05/08/17)
    Autaret (Serriera dell') traversata di Cresta integrale (03/08/17)
    Pelvo di Ciabrera da Sant'Anna, anello Colli Autaret - Malacosta (16/07/17)
    Mongioia (Monte), Monte Salza, Testa di Malacosta da Sant'Anna, anello di cresta (15/07/17)
    Stenigalchi (Bocchetta di) Traversata dei Camosci dal Passo del Moro (02/07/17)
    Venezia (Punta) Cresta Perotti (18/06/17)
    Cristalliera (Punta) Cresta Sud-Est o Accademica (11/06/17)
    Colmet (Monte) dal Colle San Carlo (27/05/17)
    Germana (Torre) Spigolo Boccalatte (23/05/17)
    Grandes Jorasses Cresta Ovest (09/09/16)
    Taschhorn Cresta SE da Taschalp (03/09/16)
    Cervino o Matterhorn Cresta del Leone (27/08/16)
    Visolotto Via Normale della Parete Sud (25/08/16)
    Baus (il) Via Normale dal Piano della Casa del Re per il Colle della Culatta (21/08/16)
    Granero (Monte) da Pian del Re per il Passo Luisas (19/08/16)
    Weisshorn Cresta Est (14/08/16)
    Grande Sassière (Aiguille de la) Cresta Est (07/08/16)
    Bionnassay (Aiguille de) Cresta E (30/07/16)
    Lobbie (Cima delle) cima NE Cresta NNO per il Rifugio Bagnour (28/07/16)
    Giordani (Punta) Cresta del Soldato (25/07/16)
    Gelas (Cima dei) Cresta NE - Traversata degli Italiani (04/07/16)
    Maledia (Cima della) Cresta SE (03/07/16)
    Asti (Pic d') Cresta SO (28/06/16)
    Niera (Roc della) Via Normale e Via dei Diedri da Chianale (27/06/16)
    Frioland (Monte) da Pian Frollero per la Cima Maciarone e la cresta Nord (26/06/16)
    Faudery (Becca di ) da Ruz per il ghiacciaio dell'Aroletta e la Cresta Nord (24/06/16)
    Ovarda (Torre d') Via Normale dal Vallone d'Ovarda (18/06/16)
    Rognosa del Sestriere (Punta) Canale e Parete NO (07/06/16)
    Meja (Rocca la) Cresta SE (22/05/16)
    Meidassa (Monte) da Pian della Regina (21/05/16)
    Ferra (Monte) canale SE e cresta SO (30/04/16)
    Orsiera (Monte, Punta Nord) Cresta Dumontel (25/04/16)