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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Siamo vecchi ma : chi se ne frega!
Anche quest'anno abbiamo realizzato la nostra impresa.
Fatto in senso orario partendo da Vens (1750m)
Partenza alle 7,30, meteo e temperature perfette; al col Citrin siamo già così stanchi da chiederci se ce la faremo a fare tutto il giro ma la giornata è lunga e abbiamo ancora tante ore di luce..
La discesa è semplicemente splendida e mai pericolosa; le ruote da 29" permettono di divertirsi senza rischiare.
A Etroubles dopo birra e panino, mettiamo le ridotte e risaliamo e scendiamo e risaliamo per bellissimi boschi fino al rifugio Chaligne dove ripetiamo la merenda e ripartiamo vista l'ora tarda (comunque abbiamo le frontali..).
E' ancora lunga ma, a dispetto della fatica, godiamo sia dei paesaggi che del bel percorso. Il grosso della fatica termina alla Tsa de la Comba, il resto è solo goduria e divertimento.
Arriviamo alla macchina dopo il tramonto al sorgere della bellissima luna piena che era tramontata alla partenza

In giornata, con Lucia che ringrazio per la stoica determinazione
Alla fine il gps indica 62km per 2500m di dislivello

Spingendo verso il Citrin

col Citrin

scendendo dal col Citrin

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Fatto il giro partendo da Villeneuve per un totale dislivello di circa 1000m.
Asfalto sino a Champlong da qui strada sterrata facilmente pedalabile fino al Petit Poignon. Chiare le indicazioni per prendere il sentiero per Pont d'Ael che è ripido sin dall'inizio ma mai pericoloso. Arrivati al ponte romano (bellissimo sulla stretta forra, ora in restauro)si risale un poco per sentiero, si attraversa una buia galleria e si prosegue con traverso molto esposto in direzione Villeneuve. Raggiunte la frazione Issogne la si aggira per prati, asfalto per 200m e poi nuovamente sentiero divertente sino alla strada lungo la Dora Baltea.
Gita fatta con la battagliera moglie, mai inibita dalla discesa prima ripidissima e poi parecchio esposta.
Giro bellissimo.

Topografica del giro

Il tratto più ripido della salita

discesa nel bosco

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Bellissimo giro con meteo splendido e panorami meglio.
Rendo ossequio e dichiaro stima a Roberto che alla sua seconda esperienza in mtb non ha tentennato minimamente a seguirci in questa gita definita "da muli", e, con una 29" full, ha dimostrato ancora una volta che le ruotone possono effettivamente facilitare la vita a molti.

bivio sentiero per La Magdelein

cresta verso il Portola

Cima della Madonna

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Itinerario interessante e con pochi tratti impegnativi ma divertenti e, comunque, aggirabili.
Molto panoramico e, quindi, consigliabilissimo con il sereno.
L'attraversamento del torrente Piova (tenersi alti!) e un pezzo del successivo sentiero necessitano di "strattonare" un po' la bici a mano.
Mai pericoloso.

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Una fatica e una soddisfazione non dimenticabili...
Vale la pena spingere su quasi tutte le salite per poter affrontare discese tra le più spettacolari della Valle d'Aosta.

Ancora una volta grazie a moglie Lucia per la caparbietà e le doti discesistiche ogni volta più raffinate.



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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Giro molto panoramico.
Molta soddisfazione con poca fatica (se non si soffre a camminare con la bici al fianco).
La discesa da Pila ad Aosta segue i tracciati "ufficiali" del bike park, quindi da veri downhiller; si possono scegliere alcune varianti ma nessuna risulta facile. Utile se non indispensabile una biammortizzata.
Grazie a Lucia per l' affidabilità e l' abilità.



Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Giro completo da ogni punto di vista: atletico, tecnico, paesaggistico.
La salita non consente molte varianti ma la discesa si!
Per attraversare la Viona occorre portare il mezzo per un quarto d'ora, prima in traverso poi in salita ripida.
E' all'opera un cantiere con draga che sta aprendo una strada nuova, in piano, che attraversa i prati a circa quota 1500, passa sotto l'Alpe Cavanna (e rifugio) e termina (per ora..) prima di attraversare la Viona. Non si capisce bene a chi serva..
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Partiti e arrivati a Inverso facendo il giro in senso antiorario; come da descrizione: Traversella, Fondo, strada per Palit fino al tornante e poi sterrata fino all'alpe Fontana di Creus.
Abbiamo rinunciato a "conquistare" la cima del Liun perchè avremmo spinto e ravanato sia in salita che in discesa.
Siamo scesi diretti sul versante Inverso (sud) prima per tracce e poi per sentiero e prati sino alla strada. Si può scendere ovunque compatibilmente con le proprie capacità e mezzi (varie tracce tagliano i tornanti della strada) ma sempre attenti a non rovinare i prati verdissimi al di sotto di quota 1200.
Questa gita NON è consigliata in piena estate!
Troppo caldo, troppi tafani, troppa erba olina a cespuglioni che non lascia vedere i buchi nei sentieri e nei prati in alto e non lascia godere la altrimenti splendida discesa.
Se quest'inverno non arriva la neve si può sempre fare il Liun in bici. Credo che meriti.
Qualcuno conosce vie alternative per salire senza asfalto?

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Tour semplificato e accorciato al minimo (circa 150km e 6000m disl.)per riuscire a farlo in 3 giorni senza adeguati allenamento e anagrafe, ripetuto a distanza di 3 anni, questa volta in senso orario e con qualche variante più o meno valida dal punto di vista ciclistico.
Scesi dal col de la Seigne sino a Ville des Glaciers, siamo saliti (spingendo e faticando molto) al Col de Fours: bello ma non certo ciclistico..
Scesi al Col de la Croix de Bonomme giusto per l'inizio del temporale che ci accompagna sino a Les Contamines ove facciamo tappa.
Per arrivare al Col de Voza scegliamo sentieri e stradine sterrate che partono da Tresse verso Le Champel e Bionassay.
Passato Chamonix il caldo ci spegne e da Le Tour ci concediamo lo "sconto" per salire al Col de la Balme: funivia+seggiovia (16,50 euri ciascuno..!!!). Ed eccoci pronti per una delle più belle discese mai fatte: si arriva a Trient (dove dormiremo) dopo mille tornanti tutti pedalabili.
Domenica saliamo al Col de la Forclaz e cominciamo a spingere direzione Alpage Bovine ..e continuiamo a spingere per buona parte della difficilissima e umida discesa.
Da Champex scendiamo per sentieri in Val Ferret svizzera e la risaliamo esausti sino al Gr. Col Ferret per poi chiudere il tour a fondovalle. Le varianti progettate (balconata della val Ferret italiana e discesa dal Rif. Bertone) sono state abbandonate per mancanza di tempo e puro esaurimento fisico.
Lalussi è stata una compagna entusiasta, costruttiva e instancabile.

percorso TMB senso orario

salendo al Col de Fours. In lontananza: il Col de la Seigne da cui proveniamo

salendo a Le Champel: in fondo si vede il col de Bonomme

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Tutte le sue gite

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