barrosismo


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Assente
note su accesso stradale :: Biglietto da comprare a 5€/giorno a inizio strada
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Seguito l'itinerario della morena che arriva al Branca dopo aver attraversato un ponticello sul torrente glaciale. Ambiente spettacolare tra conifere, rododendri e tantissima acqua da disgelo sul sentiero. Un'ora circa di portage senza correre. La neve inizia sulla morena nei pressi del laghetto del rifugio Branca. Il primo tratto aveva neve così dura, gelata e svalangata che non ho ritenuto saggio mettere gli sci. Rigelo potentissimo. Affrontato un traverso coi coltelli, si giunge a un altro pianoro poco prima di affrontare il canale di accesso ai pendii superiori. Il canale era in neve durissima ma fattibile coi rampant. Dopo aver sceso un paio di metri a piedi a fine morena, si prendono i ripidi canali che finalmente danno accesso al ghiacciaio/pianoro. Preso il canale di sinistra, la neve era così gelata da farmi fare tutta una serie di inversioni sulle uova. Il pianoro è un biliardo, così come liscio è il pendio ripido (quello col crepaccione al centro). Qui la neve è trasformata e dura e le inversioni sono belle toste. Altro trasferimento per arrivare in cresta. Questa è in neve dura, ma la salgo tutta in sci. Arrivo in vetta sci ai piedi e panorama grandioso. Vento a tratti che gela il sangue, visti i 3700m...Discesa dalla cresta in sci, tranne un breve punto in cui, spaventato dal mix esposizione/neve dura, mi fermo e mi rampono. Rimessi gli assi, scendo su neve portante e trasformata sul pianoro alto, su neve solo leggermente ammorbidita nei pressi del seracco sospeso. Più si scende e più è morbida ma sempre portante e facile. Si può spaziare in lungo e in largo su bel firn fino ai canali ripidi e stretti. Qui si sente l'acqua sotto e le curve le ho fatte piano piano ma sempre su bella neve. Tratto morenico finale su marcione compatto e poi sgambata relax fino ai Forni. Una ventina di persone in giro, ma solo altri due ragazzi al Palon. Gite in zona ancora fattibili al netto di scaldate varie e la voglia di camminare sci in spalla.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Bagnata
note su accesso stradale :: Strada ben curata, vista la quota e la conformazione
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Premetto che non ho fatto il passo di Campagneda ma il Cornetto ovvero l'itinerario classico dello Scalino fino al ghiacciaio. La neve inizia a 15-20 minuti dal parcheggio. Sarà decisiva la quota neve durante le precipitazioni dei prossimi giorni. La materia prima è poca nei primi prati e c'è il rischio che s'allunghi il portage. Ottimo rigelo e lunghi pianoni fino alle pendici del Cornetto. Qui la pendenza è quasi subito importante e con la neve durissima che c'era sono stati fondamentali i rampant. Lunghe diagonali interpretabili a vario modo e seguendo più linee. Solo verso l'uscita la traccia era unificata, dato il passaggio obbligato. Davvero una bella tirata in queste condizioni. Proseguendo s'incontra un altro pendio ripido che deposita sul ghiacciaio. Qui ho imitato chi mi precedeva e messi gli sci sullo zaino ho affrontato a piedi gli ultimi 20 m di dislivello. Neve gelata che avrebbe richiesto inversioni sulle uova. Al ghiacciaio abbandono la marcata traccia per lo Scalino e mi porto verso l'inconfondibile Canciano. Sci ai piedi perdo 50-60m di dislivello, che mi costringeranno a una breve ripellata al ritorno. C'è solo una labile traccia di salita, che seguo fino alla cresta su facili pendii. Abbandonati gli sci, affronto coi ramponi la cresta. Attenzione alle cornici della parte iniziale! Le roccette sono sempre facili, seguono un paio di elementari tratti in neve e poi il passaggio chiave: è un breve traverso/canalino poco inclinato. Questo si presenta con uno strato di neve inconsistente appoggiata alle rocce. L'esposizione c'è eccome. Presa la picca, salgo in qualche modo il canalino usando anche le rocce a monte. Niente di difficile, ma un errore potrebbe causare seri danni. Dalla cima il panorama è godibile in pace data la totale solitudine e l'assenza di vento. Tornato facilmente agli sci, scendo su dolci pendenze e neve dura; provo in tutti i modi a evitare la ripellata, non ci riesco. Riprendo a scendere e arrivo in breve al famigerato pendio del Cornetto. Questo si presenta in neve ancora dura, nonostante l'irraggiamento. Decido di affrontarlo lo stesso senza aspettare: trovo pendenze sostenute che mi fanno curvare bello teso. Torno senza danni ai piani con solo due brevi punti più sfondosi. Marcione finale mescolato a un po' di sci-torrentismo e poi passeggiata all'auto. Tantissima gente in giro (100?), nessuno sul Canciano. Volevo evitare gli assembramenti, ci sono riuscito!
Due punti, 1: qual è il motivo che spinge molti a non mettere i rampant anche dove sarebbero utili? Nessuno vi verrà a contestare o vi darà un voto basso...
2: oggi livello altissimo. Ho visto gente salire e scendere con tecniche perfette, come forse non avevo mai visto. Gente che tirava dei curvoni stupendi a mille all'ora nonostante la neve dura e ugualmente sul marcione. Che invidia.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Tutto perfetto
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Meraviglioso! Neve dal parcheggio, 3°C a Montespluga alle 6. Il rigelo notturno è stato perfetto, neve dura su tutto l'itinerario di salita. Giornata blu, non una nuvola. Tutto tracciato fino al deposito sci. Appena i pendii sono diventati ripidi, ho messo i coltelli da quanto la neve era marmorea, soprattutto in traccia. Numerose inversioni portano al Bivacco Cecchini, col panorama che meravigliosamente si apre. Dal bivacco ci si porta, andando verso destra (non occorre perdere quota) in direzione della cima, dapprima in piano poi su pendii dolcemente inclinati fino all'ultima ripida rampa. Menomale che c'erano belle peste perché la pendenza è elevata. Ho lasciato gli sci nei pressi del roccione a destra (guardando a monte) dalla cima, e con i ramponi sono arrivato su. Panorama fantastico e libero da nebbie o foschie fin dove l'occhio poteva arrivare. Venticello gelido in vetta che mi ha fatto stare in ammirazione solo pochi minuti. Discesa ripida coi ramponi fino al deposito sci. Pala finale con neve perfetta, strato morbido su fondo duro e portante. Qui riesco a grattare uno sci sull'unico sasso nascosto sul pendio, per le imprecazioni mi sa che ho fatto suonare il campanile della chiesa di Madesimo...Scendendo al bivacco la neve è bellissima, tratti duri simil-pista e tratti cremosi da sballo. Dal bivacco prevale la moquette e scendo rilassato godendomi lo scenario. Si riesce a divagare in vari canaletti ma poi occorre sempre tornare nei pressi della traccia di salita. Piattone finale in neve dura, velocissimo fino a fine materia prima ovvero in paese.
Almeno 50 persone partite da Montespluga oggi, non ho visto nessuno andare verso il Pizzo Ferrè. Il ghiacciaio è bello coperto ma anche la cresta sembra tutta in neve.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da vento/Sastrugi
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Strade perfette
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Neve da subito e fino in cima. Fra pochi giorni ci sarà del portage, data la poca materia prima in basso. L'ambiente dell'itinerario, soprattutto dopo il col du Lac Blanc, è selvaggio e spettacolare. Neve trasformata sui pendii vicino al ristoro Muffè. Super gelata e liscia invece sotto il colle, costringendomi, non dopo uno spiaggiamento a pelle di leone, a salire a piedi gli ultimi metri. Sono sceso senza pelli al Barbustel e su traccia evidente fino ai laghi. Poi ho seguito il canalone/canyon fino al suo termine. Usato rampant per gli ultimi 200m più ripidi. Dal colletto in su neve ventata e sastrugi enormi fino alla pala dell'Iverta. Questa è ripida e in neve trasformata. Affiorano molte pietre nella parte centrale, a sinistra salendo. Arrivo in cima a piedi, più facile che invertire continuamente sul ripido. Il panorama è strepitoso a 360°, e la giornata permette di vedere tutto ciò si può. Ventaccio maledetto, ma sosta prolungata comunque. Discesa della pala non così male, cercando di evitare i sastrugi più grossi. Sopravvivenza fino all'imbocco del canyon. Qui neve trasformata, un firn da 5 stelle piene. Scendendo c'è ancora qualche sastrugio ma niente di che. Risalita al colle ripassando dal Barbustel e discesa ancora su firn facile e veloce fino all'auto.
Vista poca gente in giro in questo vallone, ma parcheggio completo. Sono saliti almeno altri 7-8 all'Iverta oggi, quindi traccia fatta.
Altro esempio di gita in programma da tempo, ma che senza le info di Gulliver, chissà quando avrei fatto! Grazie a chi si impegna per fornirci questo strumento.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggio libero agli impianti di piazzale Alpini
Saliti e scesi dal sentiero 423 che presenta numerosi tratti ghiacciati: prestare attenzione! Abbiamo messo i ramponi nei pressi della Malga bassa a quota 1500m circa data la neve dura e scivolosa. Dal passo di Corna Busa traverso in falsopiano fino al canale della normale. Il pendio è liscio e portante solo parzialmente, ma alla fine si sale bene su tracce di discesa rigelate. Nessun bisogno per tutta la gita di ciaspole. Picca e ramponi nel canalino su pendenze di 40-45°, poi cresta un po' esposta fino all'esile cima. Discesa attenta fino alla cornice del canalino, da cui scendiamo prevalentemente faccia a monte per la neve dalla consistenza poco portante. Per il resto discesa senza storia fino alla mulattiera finale ghiacciata. Una ventina di persone in giro di cui la metà circa con gli sci. Hanno tutti sceso anche il canalino in condizioni di neve dura. Poi nel canalone tratti di trasformata dura e un po' più morbida alla fine. Più in basso croste poco portanti varie ed eventuali.
Con un Davide in gran forma.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Parcheggio gratuito a Plaun da Lej
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Ripellato dal Lej Nair, in discesa dal grevasalvas. Salita senza problemi, solo qualche punto scivoloso ma non ho usato i coltelli.
Trovato un corso in discesa con le loro urla ma bene così. Mi sono goduto la cima in solitaria. Discesa bella ripida ma con neve portante a tratti bellissima. Occhio alle pietre nascoste! Tratto intermedio con punti ventati, parte finale simil-pista. Stradina facile e arrivo in sci alla strada. A parte quelli del corso, poca gente in giro.
Stavolta previsioni svizzere precise, bisognava crederci.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Parcheggio ampio e gratuito a Plaun da Lej
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Molto sopra le aspettative. Qualche centimetro di farina caduta nella notte ha reso ottima la parte alta. Partenza con nuvolo totale, come da previsioni. Dalle 10 qualche schiarita fino a diventare sereno dalle 11. Non so come ho fatto ma ho sbagliato villaggio e invece di essere a Grevasalvas ero alla sua sinistra. Ritrovata la traccia salgo verso il Plaun Grand. Ci sono tante mete e non è facile capire quale sia la direzione corretta; oppure sono solo io ad avere troppi pensieri. Ho messo i coltelli per un bel traverso ripido prima di arrivare al Lej Nair. La traccia verso il Grevasalvas fa tutta una serie di giri per evitare i canali ripidi, poi con ultimo strappo s'arriva in cima. No vento, nessuna croce, soleggiato, poca gente: bellissimo. Sceso nel canale su neve polverosa e qualche crosticina portante, ripello poco a monte del Lej Nair per andare al Piz Emmat Dadaint.
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da vento/Sastrugi
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa compatta
note su accesso stradale :: Strade perfette
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
La peggior sciata da quando ho iniziato con lo skialp. Si parte sci ai piedi da Glassier verso destra ovvero verso la Gaula, seguendo le indicazioni per il bivacco Regondi. Nel bosco la traccia, pur non ripidissima, è gelata e decido di salire a piedi sci sullo zaino. Arrivo alla bocchetta con la palina e seguo erroneamente una traccia che sale a destra: errore, andare verso il ponticello perdendo qualche metro. Fin qui traccia evidente, facile da seguire. Appena inizio a salire i dossi, la traccia scompare cancellata dai mille sastrugi. Salgo in qualche modo verso monte senza mai incontrare vecchie tracce fino all'alpeggio superiore. Non occorre salire tanto verso la punta Balme. Io ho seguito vecchie tracce e ho poi dovuto scendere 100m circa, sul ripido. Sono anche finito su un pessimo terreno di neve mista a sfasciumi super esposto. Veramente una ravanata da non imitare. Finalmente sul percorso corretto seguo netta la traccia di chi mi ha preceduto e con un bel po' di inversioni sul ripido tra sastrugi e neve ventata arrivo faticosamente in vetta. Qui mi accoglie un vento Antartico ed è difficile ammirare il fantastico panorama. Non ho rilevato la temperatura percepita, ma doveva essere terribile. La discesa dalla pala non è così male: neve trasformata, ventata e portante. Facile e veloce, purtroppo solo per 300m dalla cima. Poi inizia il festival della neve pessima e sue variazioni Diabelli: sastrugi, placche ghiacciate, croste: un disastro. Mi regalo un volo capottato dove trovo la peggior crosta mai vista, decollo e atterraggio senza danni. Con un massimo di una decina di curve arrivo alla bocchetta e poi nel bosco. Qui, con mia sorpresa, riesco a scendere senza grossi problemi con belle divagazioni. Qui bella didattica, mi sarei anche divertito se non fossi stato bollito e stanco. In generale la gita non è in condizioni ma è splendida per gli ambienti e per i panorami. Serve neve. Completa solitudine per tutto il giorno, ho potuto così dare pieno sfogo alla mia ormai conclamata misantropia, alè.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da vento/Sastrugi
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa ventata
note su accesso stradale :: Strade perfette
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Salita dal bivio per Chez Chenouz su traccia disastrata e disastrosa. E' passato un esercito di ciaspolatori fino all'Alpe Chalong e il sentiero è ghiacciato oltre ad essere ripido. Dopo un po' mi sono stufato di scivolare all'indietro anche coi coltelli, e son salito a piedi , sci nello zaino fino al pianoro superiore. Traccia evidente di soli sci che porta con alcuni tratti ripidi verso il pianone alto. Qui parte la traccia per il colle che si risolve in un traverso e poi 4-5 inversioni davvero belle ripide. In tre di esse sono state scavate le buche per facilitare le manovre; l'avevo visto fare solo in Svizzera! Dal colle (ancora in ombra alle 11) salgo picca e ramponi (facile, bastano i ramponi) sulla cima in 10 minuti circa. Panorama da gustare con calma dato il non eccessivo freddo, l'assenza di vento e la bellezza tutt'intorno. Dopo aver condiviso la cima con un'allegra compagnia di locals, li seguo nel vallone della Sassa. Ho voluto evitare il putiferio spaccagambe del bosco inferiore. Occhio che dal colle verso la Sassa si scendono i primi metri toccando inevitabilmente le pietre sotto. Meglio, se possibile, indossare gli sci poco sotto il colle. I pendii sono in neve ventata e crosticina sciabile, non divertente ma facile. Sfrutto le tracce di chi mi ha preceduto e arrivo al canale ripido che immette verso il pianoro. Qui la discesa è pessima su crosta peggiore della parte alta, ma alla fine, col solito stile horror me la cavo senza danni. Fino alla poderale è crosticina e farinella, poi poderale ben sciabile e qualche divagazione su trasformata e qualche pietra ad autografare i miei sci ancora semi-nuovi. Regalo ai locals non paganti una caduta tipo salto con gli sci, solo che questi rimangono in una buca e io volo sulla poderale di testa frontalmente, Per fortuna rimango tutto intero, attrezzatura compresa. Finita la poderale inizia la noiosissima strada verso l'auto: è un continuo falso piano, e col senno di poi forse avrei fatto prima a ripellare, boh.
Ottima giornata dal cielo cobalto come forse solo la Valle sa regalare.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada pulita con solo brevi tratti di ghiaccio. Parcheggio: 4€, solo monete
Partiti dal Cainallo con l'intenzione di scalare la Cresta di Piancaformia, troviamo i simpatici Max e Marco che rivelano la loro intenzione di andare al Canalone Ovest. Con pochi dubbi ci accodiamo, ben sapendo che senza una 'guida' trovare l'imbocco del canale corretto è molto difficile. Ramponi ai piedi poco dopo la bocchetta di Prada. Dal rifugio Bietti si prende la traccia che sale, faticosamente, verso lo zoccolo. In alcuni punti la neve è durissima e ci vuole attenzione, dato che anche qui, ben prima dell'attacco del canale, una scivolata avrebbe gravi conseguenze. Arriviamo allo zoccolo e vediamo gente nel canale a sinistra dell'isolotto roccioso. Per fortuna Marco ci guida verso il canale corretto, noi saremmo andati in quello sbagliato. E' stato necessario un traverso non molto simpatico, ma ne è valsa la pena. Nel canale le peste sono profonde, e la pendenza ne risulta mitigata. Ci si alza velocemente, con molti punti ben oltre i 50° e qualche decina di metri in neve ghiacciata. Gran lavoro di piccozze oggi, date le pendenze sempre elevate. Ambiente strepitoso tra le guglie calcaree, il lago e il panorama sulle Alpi e Appennini. Usciamo stanchi ma soddisfatti direttamente sulla ringhiera del rifugio Brioschi. Giornata un po' nuvolosa ma aria pulita e panorama come sempre vastissimo, si vedeva benissimo Milano, il Monviso e tutta la Brianza. Discesa senza storia dalla via della Ganda verso il Bogani. Ambiente delle Grigne sempre top, super wild anche questo lato, nonostante la frequentazione. Vista una dozzina di camosci salendo al Bietti.
Con Davide, pienamente soddisfatto della gita.
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    Roisetta (Mont, Punta Sud) da Cheneil (04/05/19)
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    Stotzigen Firsten da Realp (24/12/17)
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    Poncione di Val Piana da All'Acqua (03/12/17)
    Glatten da Saliboden (18/11/17)
    Arno (Bivacco) da Pila (11/11/17)
    Limidario (Monte) o Gridone da Mergugno (01/11/17)
    Pedum (Cima) da Fondo li Gabbi (28/10/17)
    Torretta (la) da Mont Blanc (22/10/17)
    Gran Lago da Mont Blanc (22/10/17)
    Piz Platta (15/10/17)
    Straciugo (Pizzo) da Pizzanco (24/09/17)
    Grigia (Testa) da Gressoney la Trinitè (03/09/17)
    Lyskamm Occidentale Via Normale dal Rifugio Quintino Sella (27/08/17)
    Arolley (Cima dell') da Pont Valsavarenche (23/07/17)
    Nadelhorn Via Normale della Cresta NE (16/07/17)
    Rochefort (Aiguille e Dome de) Cresta di Rochefort (08/07/17)
    Lagginhorn Via Normale della Cresta Ovest (04/07/17)
    Coudrey (Monte) Gatto-Nando (02/07/17)
    Allalinhorn Via Normale dal Mittelallalin (24/06/17)
    Teggiolo (Monte) da Bugliaga (18/06/17)
    Balma-Arietta (Colle) da Campiglia Soana, anello per il Santuario di San Besso (11/06/17)
    Sea Bianca (Punta) da Pralapia (07/05/17)
    Grigna Meridionale o Grignetta da Piani Resinelli per la Cresta Sinigaglia (30/04/17)
    Galisia (Punta) da Thumel per il Rifugio Benevolo (22/04/17)
    Disgrazia (Monte) dall' Alpe di Preda Rossa (14/04/17)
    Artanavaz (Aiguille d') da Planaval (09/04/17)
    Zapporthorn da S. Bernardino (07/04/17)
    Gelé (Mont) da Ruz (17/03/17)
    Olano (Pizzo di) da Rasura (12/03/17)
    Campioncino (Monte) da Fondi (10/03/17)
    Bolenga (Cima) da Ponte delle Stue per il Passo Cadin o di Fiemme (25/02/17)
    Gross Leckihorn da Realp (18/02/17)
    Rosetta (Cima della) da Rasura (12/02/17)
    Flassin (Mont) da Parcheggio Flassin (25/01/17)
    Mengol (Cima) Mengol Surprise (07/01/17)
    Blumone (Cornone di) da Bazena per il Passo di Val Fredda e il versante Nord (29/12/16)
    Entrelor (Testa di) da Bruil per il vallone di Sort e il Col Gollien (28/12/16)
    Madonnino (Monte) Canali Nord (23/12/16)
    Foppa (Monte) Canale Teobaldo (18/12/16)
    Giasson (Becca di) da Surrier (09/12/16)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (04/12/16)
    Banchetta (Monte) o Monte Motta da Sestriere Borgata (27/11/16)
    Flassin (Mont) da Parcheggio Flassin (16/11/16)
    Nana (Bec di) o Falconetta da Mandriou (01/11/16)
    Tornello (Pizzo) da Vilmaggiore (30/10/16)
    Faierone (Monte) da Cinzago, anello creste Est-Sud (16/10/16)
    Blanc Giuir dal Lago di Teleccio (29/09/16)
    Grand Assaly Via Normale da La Joux (11/09/16)
    Parrot (Punta) Via Normale, traversata Ovest-Est (28/08/16)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (28/08/16)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (28/08/16)
    Colorado River - Phantom Ranch South Kaibab Trail (16/08/16)
    Breithorn Occidentale e Centrale Traversata da Plateau Rosa (24/07/16)
    Su Gorropu (Canyon) dal Passo Ghenna Silana (16/07/16)
    Granta Parei via Normale da Thumel (09/07/16)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (03/07/16)
    Giordani (Punta) Via Normale da Indren (26/06/16)
    Lampedusa (isola) Giro lato Ovest (04/06/16)
    Ramière (Punta) o Bric Froid dalla Valle Argentera (21/05/16)
    Calabre (Punta) da Thumel per il Rifugio Benevolo (17/05/16)
    Fourchon (Mont) da Saint Rhemy (04/05/16)
    Costazza (Bec) dalla strada per Dondena (29/04/16)
    Grevon (Piatta di) da Pila (25/04/16)
    Arno (Bivacco) da Pila (25/04/16)
    Salmurano (Monte) da Pescegallo (03/04/16)
    Torretta (la) da Trovinasse (26/03/16)
    Pierre (Punta de la) da Daillet (23/03/16)
    Leissè o Leysser (Punta) da Vetan (20/03/16)
    Grigna Meridionale o Grignetta Canale Pagani (12/03/16)
    Zuccone dei Campelli Canalone dei Camosci (24/01/16)
    Redorta (Pizzo) Canalone NO (via del Canalone) (30/12/15)
    Arbola (Punta d') da Alpe Devero (27/12/15)
    Gran Zebru' Via Normale dal Rifugio Pizzini (22/12/15)
    Ferrè (Pizzo) Via Normale da Montespluga (13/12/15)
    Baitone (Corno) da Ponte di Guat (07/12/15)
    Sasso Canale da San Bartolomeo (27/11/15)
    Poris (Pizzo) Canale Nord (22/11/15)
    Coca (Pizzo) da Valbondione (14/11/15)
    Breithorn Occidentale e Centrale Traversata da Plateau Rosa (07/11/15)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (11/10/15)
    Lavina (Torre di) da Campiglia Soana per il Canalino E (20/09/15)
    Ruvi (Monte) da Verthuy per il vallone di Valmeriana e il Colletto Giron (06/09/15)
    Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa (29/08/15)
    Faroma (Monte) da Porliod e la Cresta NE (26/07/15)
    Castore Via Normale per il Rifugio Quintino Sella (28/06/15)
    Claro (Pizzo di) da Monti di Maruso (06/06/15)
    Granta Parei via Normale da Thumel (02/06/15)
    Sasso (Cima) da Cicogna (24/05/15)
    Recastello (Pizzo) Canale Nord (22/04/15)
    Grand Sertz o Gran Serra da Valnontey (12/04/15)
    San Fruttuoso (Abbazia di) da Camogli, traversata Portofino - Santa Margherita Ligure (03/04/15)
    Noeud de la Rayette da Ruz (13/03/15)
    Mombarone (Colma di) da San Giacomo (08/03/15)
    Resegone - Punta Cermenati Canale Comera (03/03/15)
    Leone (Pizzo) da Ronco (08/02/15)
    Torriggia (Monte) da Orasso (01/02/15)
    Aralalta (Monte) e Pizzo Baciamorti da Quindicina (25/01/15)
    Laglio (Poncione di) o Colmegnone da Germanello (11/01/15)
    Camino (Pizzo) da Schilpario (06/01/15)
    Arera (Pizzo) da Plassa per la Via Normale della Cresta SO (02/01/15)
    Gino (Pizzo di) da Revolé (29/12/14)
    Bregagno (Monte) da Monti di Breglia, costone del Bregagno (26/12/14)
    Grigna Settentrionale o Grignone Cresta Piancaformia (20/12/14)
    Fontana Fredda (Punta) da Cheneil (07/12/14)
    Bardan (Monte) da Isola (22/11/14)
    Presolana (Pizzo della) Via Normale dal Passo della Presolana (01/11/14)
    Grigna Meridionale o Grignetta Cresta Segantini (25/10/14)
    Diavolo di Tenda (Pizzo del) da Carona (18/10/14)
    Kurz (Punta) Via Normale dalla Diga di Place Moulin (27/09/14)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (21/09/14)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (07/09/14)
    Corno Nero o Schwarzhorn Via Normale da Indren (07/09/14)
    Vincent (Piramide) e Balmenhorn Via Normale da Indren (06/09/14)
    Garin (Punta) da Gimillan per il vallone di Grauson e i laghi di Lussert (21/08/14)
    Hjörleifshöfði da Vik i Myrdal (13/08/14)
    Kirkjufell Via Normale (05/08/14)
    Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (27/07/14)
    Emilius (Monte) da Pila per il Rifugio Arbolle (17/07/14)
    Delago (Torre) spigolo SO - via Piaz (06/07/14)
    Gay (Becca di) Via Normale dalla Diga di Teleccio (21/06/14)
    Grigna Meridionale o Grignetta da Pian dei Resinelli, anello Direttissima-Cecilia, Bocchetta dei Venti (18/05/14)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (17/05/14)
    Bagozza (Cimon della) da Fondi (04/05/14)
    Canzo (Corno Occidentale e Centrale di) da Canzo per la Forcella dei Corni (01/05/14)
    Scalino (Pizzo) dalla Diga di Campo Moro (26/04/14)
    Avic (Monte) traversata Versante NE - Cresta Ovest (13/04/14)
    Chateau Blanc da Planaval (29/03/14)
    Noli (Capo) da Varigotti, traversata a Noli (16/03/14)
    Chüebodenhorn da All'Acqua (15/03/14)
    Palasina (Punta) da Estoul (23/02/14)
    Bo Valsesiano (Monte) da Rassa (26/01/14)
    Grigna Meridionale o Grignetta Canale Pagani (12/01/14)
    Pizzetto (Il) da Fontane (06/01/14)
    Tri (Piz) da Loritto (31/12/13)
    Alben (Monte) da Colle di Zambia (14/12/13)
    Tre Signori (Pizzo dei) da Ornica (08/12/13)
    Aralalta (Monte) e Pizzo Baciamorti da Quindicina (08/12/13)
    Chalet de l'Epèe (Rifugio) da Bonne (24/11/13)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (11/11/13)
    Monviso Via Normale da Pian del Re (21/09/13)
    Niblè (Monte) Via Normale da Grange della Valle, anello per il Rifugio Vaccarone (14/09/13)
    Herbetet (Casolari dell') da Valnontey, anello per Vermiana e Rifugio Vittorio Sella (31/08/13)
    Arcuentu (Monte) dal versante NO (21/08/13)
    Su Gorropu (Canyon) dal Passo Ghenna Silana (15/08/13)
    Ispuligideniè (Cala Mariolu) dal Golgo (12/08/13)
    Goloritze (Cala) dal Golgo (10/08/13)
    Weissmies da Gondo per la Zwischbergental (21/07/13)
    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche (13/07/13)
    Gran Lago da Mont Blanc (06/07/13)
    Marguareis (Punta) Canale dei Genovesi (30/06/13)
    Grabiasca (Monte) Canale Nord (23/06/13)
    Legnone (Monte) Canale Ovest (08/06/13)
    Resegone - Punta Cermenati da Morterone per la Cresta Nord (26/05/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (11/05/13)
    Pizzetto (Il) da Fontane (11/05/13)
    Gavin (Bec) da Champdepraz, anello per Alpe Panaz e Vasey (05/05/13)
    Sciguello (Monte) da Sciarborasca, anello (25/04/13)
    Reixa (Monte) e Monte Argentea da Case Soprane, anello (14/04/13)
    Pierre (Pointe de la) da Ozein (01/04/13)
    Montagnaya (Punta di) da Pouillayes (03/03/13)
    Massone (Monte) e Eyehorn da Alpe Loccia, anello (16/02/13)
    Grigna Meridionale o Grignetta Canale Caimi (10/02/13)
    Straolgio (Cimone di) da Fondo Li Gabbi (03/02/13)
    Piana (Cima) o Mont de Panaz da Mont Blanc (26/01/13)
    Meidassa (Monte) da Pian della Regina (05/01/13)
    Bertone Giorgio (Rifugio) da La Saxe (31/12/12)
    Facciabella (Monte) da Mandriou per il Colle di Vascoccia (30/12/12)
    Falinere (Punta) da Cheneil (25/11/12)
    Resegone - Punta Cermenati da Erve, sentiero delle creste (02/11/12)
    Blinnenhorn o Corno Cieco dalla Diga di Morasco (21/10/12)
    Blanche (Tète) da Glacier e il Rifugio Chiarella all'Amianthe (16/09/12)
    Grigna Settentrionale o Grignone dal Passo del Cainallo per la via della Ganda (09/09/12)
    Cinto (Monte) da Haut Asco (22/08/12)
    Anse Georgette da Anse Lazio (13/08/12)
    Morne Trois Freres da Sans Souci (08/08/12)
    Barbeston (Monte) da Veulla per il Colle di Valmeriana (29/07/12)
    Zeda (Monte) da Colle (22/07/12)
    Tersiva (Punta) da Gimillian (12/07/12)
    Bernarda (Testa) da Planpincieux (23/06/12)
    Furggen (Cima del) o Tète de la Forclaz da Cervinia (17/06/12)
    Tre Signori (Pizzo dei) da Pescegallo (10/06/12)
    Fallère (Mont) da Thouraz per il Lago Fallère (03/06/12)
    Zerbion (Monte) da Promiod per la cresta Ovest (26/05/12)
    Pierre (Pointe de la) da Ozein (22/04/12)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (01/04/12)
    Petit Tournalin da Cheneil (18/02/12)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin per il Col de Bard (12/02/12)
    Paglietta (Monte) da Prailles (05/02/12)
    Clavalitè (Santuario de la) da Cheneil (14/01/12)
    Grand Tournalin (Cima Sud) e Petit Tournalin da Cheneil (16/10/11)
    Gratton Luciano (Bivacco) da Cretaz (24/07/11)
    Avril (Mont) da Glacier per la Fenetre Durand (10/07/11)
    Glacier (Mont) da Dondena, anello per il Lago Miserin (02/07/11)
    Aran (Becca d') da Cheneil (26/06/11)
    Entrelor (Colle di) da Eaux Rousses, traversata a Rhemes Notre Dame (25/07/10)