angeloski1953


Chi sono

Rappresento lo stile di fruizione della montagna, dell'ambiente che attraverso con gli sci, la M.B. , a piedi o con la bici da corsa, legato alla mia età.
Mi piace la ricerca di nuovi percorsi, ed il motto che adotto è : " mai ripetere le gite " , nel limite del possibile lo metto in pratica e sfrutto le opportunità anche cambiando solo il versante di salita o la strada di accesso.

Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: STRADA APERTA FINO AL RIFUGIO DEL CARBONETTO
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Dal rifugio si taglia alla sx scendendo verso il rio per trovare passaggio ancora innevato e salire sul lato opposto. Tempo non ottimale, visibilità scarsa. Saliamo il vallone e non prendiamo il primo dorsalone, ma il più ampio oltre svoltando a sx e salendo per i mammelloni ottimamente coperti. Tira vento freddo e le nubi si accavallano. Arriviamo alla cornice del colletto a 2500 m. ed usciti alla TRUNA, si decide di proseguire verso la cima, siamo a 2560m. ed il tempo peggiora, dietro front e facciamo la discesa sul percorso di salita, mentre il sole esce : ci regala una discesa da urlo fino a 2200 m. Presi da entusiasmo, ripelliamo e torniamo al colletto. Poco oltre c'è il canale prima della cima, si scende questo aspettando i colpi di sole tra una massa nuvolosa e l'altra, ottimo e di soddisfazione, poi rientro per il vallone.
abbiamo salvato la gita con il ripellamento e la doppia discesa su due versanti diversi, molto bella la neve, un biliardo.
saluti agli altri 8 del gruppo per la condivisione della gg.

si parte con cielo coperto

a 2500 m. dalla truna e la cima in fondo

la seconda discesa, da urlo
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: perfetto accesso fino a Bagni
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
BATTUTO TRACCIA FINO AL PASSO.
con gg. stupenda e fredda. Si parte dal ponticello, siamo in ombra e la neve è perfetta, via a tracciare, un po' per uno, per noi e ..... per chi verrà. Entriamo nel vallone degli sbarramenti e ci teniamo sul lato dx di salita, cercando ed intuendo il tracciato del sentiero, buona progressione in ambiente notevole, troviamo tante slavine cadute e già ricoperte da ultima spolverata. Arriiviamo al pianoro mediano con uno scivolamento dalla sx veramente notevole, zone Testa del Robinier, imponente e distruttivo scivolamento che ha spazzato tutto, arrivando al lato opposto!
Sempre con 30 cm. di sprofondamento, si arriva alla vista del colletto, con tanta bellezza, si prosegue, tengo il lato sx, salendo a lato di perfette impronte di una lepre variabile che di li ha fatto il suo giro in cerca di cibo.
Sosta al colle in pieno sloe, con la Maladecia e la cvista si S.Anna di Vinadio che ci allietano....e ci scaldiamo un po'.
Per la discesa, direi da urlo, farina totale, sfruttata fin alla chiusa bassa, non si poteva rinunciare e poi si deve risalire un pelo, ma ne vale la pena. Ora su traccia si scia ancora bene fin in fondo, perfetto !
un saluto a noi, Ettore e Sergio ed Angeloski... sul pezzo !!!

parte alta, tanta neve, si traccia alla grande

al colle con vista su S.Anna di Vinadio

zoomata sul santuario

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: perfetta viabilità sulla statale fino al Villagio Primavera
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
provato a salite oltre l'Argentera, ma vento sulle cime che fumavano, ci hanno convinti a cercare in zona Villaggio Primavera, vallone Forneris. Su traccia buona ed a tratti molto ripida, si arriva al pianoro del bivio per il Rocco Verde, saliamo nel bosco con buona neve, compatta e temperatura a+1° C. Sul ripiano superiore del gias del Bal, ci accoglie un vento fortissimo, tormenta alternata ad attimi di sereno e calma. Attraversiamo il piano e si punta alla valletta prima delle piante a sx, sempre ottima neve, tracce vecchie che spariscono x il lavoro del vento. Con queste condizioni di freddo e turbine, arriviamo a quota 2440 (altimetro) e l'ultimo tratto x uscire al colle è pelato con vento ormai costantemente a sfavore. Attimo x spellare e si scende, ottima neve su questo pendio che godiamo completamente, appena il sole fa capolino e si può vedere la valletta di discesa. Al piano si attraversa e x l'ultimo tratto ci spostiamo tutto a sx, oltre le painet, c'è un trato pulito e dvertentissimo.
gran bell'effetto del vento che lavorava e ruggiva, turbini e mulinelli, bel giro. Condivido con Ezio ed Ettore

percorso effettuato

sotto vento, saliamo al piano del gias del Bal

verso l'ultimo pianetto, vento a tratti

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: perfetta fino a S.Gaicomo di Demonte
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
con neve sin dalla partenza , dalla fontana di S.Giacomo a m.1312 , si sale x la strada(trovato resti di capriolo sbranato poche ore prima) fino alla chiusa, poi a dx tagliando per imboccare il valloncello prima del canale, traccia ottima.
Sale ripido per arrivare al sole quasi all'altezza dei ruderi di Rocce Pinte, qui si punta ancora più a sx, direzione E-NE per l'ultimo tratto fino alla palina della Testa. Qui si potrebbe proseguire per cresta a raggiungere ilGrum-Bram-Omo.
Breve sosta per il panorama, in una gg. da sballo. Ora giù un po' a sx dalla traccia di salita su neve fantastica, bella quasi fin in fondo, dove diventa un po' più pesante, ma sempre esaltante.
In gg. fantastica, trovato neve perfetta, quasi primaverile, non c'è tanta materia prima, ma quanto basta.
Ottimo tutto, compresa la compagnia.

percorso della gita

è appena passato il lupo......

rocce pinte, i ruderi, il nuovo gias

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: regolare
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
FATTO ANELLO CON PARTENZA DAL 1° TORNANTE OLTRE IL LAGO, PER IL VALLONE DELLA PAUSA E DISCESA NEL VALLONE DEL VALLONASSO.
Si parte già con temperatira alta, dalla curva si fa un traverso a prendere il vallone Pausa, saliamo fino alle Grange e ci manteniamo alla dx di salita, su una traccia buona. Superiamo alla nostra sx il biv. Sartori a m.2187 e si prende la valletta sulla dx sotto le rocce del Vallonasso, decisi si prende quota fino al colletto a m.2681 sotto il Soutron, di qui andiamo sulle roccette a destra, sopra la casamatta, dove fa uno spiazzo panoramico, siamo a m.2700 ed abbiamo la vista dall'Oronaye all'anticima del Soutron, con il bellissimo canale della Forcellina m.2800... che ci invita per una discesa di sicuro divertimento. Ma oggi non porta ! Sosta e poi rientriamo al colletto e si scende nel vallone opposto, prima stando a N per sfruttare quel minimo di farina, e poi con neve già pesante, con qualche traverso di troppo, ci raccordiamo al percorso di salita alle Grange Pausa. Rientro sotto il massi tenendo tutto a sx per guadagnare il sentiero di salita fino alla macchina.
Tempo ottimo, caldo, sole, occorre una partenza più mattiniera per godere del minimo rigelo. Bell'ambiente...... e compagnia : Anto, Patty, Enrico, Felice, Gigi e Robi conme per questa uscita.

percorso ad anello

in salita alle grange Pausa

bivacco Sartori, spicca sulla neve

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada a posto, a tratti sistemata con fondo rifatto
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
auto a Bergemolo, poi starda-pista da fondo arrivando al Prà dla Sala e poi a dx ,non per la via normale che si infila nella valletta e giunge in punta dalla cresta su, ma per esplorare il lato non fatto .accesso dalla boschina , che ci fa uscire al Chiot m. 1700 ora a sx ci apre lo sguardo alla cima con l'ampio vallone valanghivo. Ci decide di salirlo quasi di fronte, senza puntare al dito sulla cresta al lato O della valletta. A quota 1800 m. circa monto i coltelli, procediamo meglio e la pendenza sale. Saliamo sul fianco dx della valletta, su neve dura e poche presenze di valanghe vecchie. Drizza fin sotto le roccette che passiamo con un traversp in ombra alla dx , per uscire ad una selletta al sole, siamo a quora 2259 (secondo Strava) e si decide di non fare gli ultimi 200 m. per la vetta aggirando lo sperone dell'anticima, verso il colle di Marchiana. Spellato, si entra nel cono partendo con attenzione, sul dritto, prendiamo confidenza con il fondo : perfetto, ed allora giù alla grande fino in fondo a quota 1700 m. dove c'è il punto sosta. Decisione unanime di sfruttare al meglio tanta bellezza, continuiamo fino in fondo, verso Bergemoletto che raggiungiamo in breve per la sosta cibo dalla chiesetta , al sole e senza vento..... bello ++++ . Ora non resta che fare la pista da fondo per chiudere l'anello al punto di partenza.
Quasi alla partenza della discesa, siamo stati raggiunti da 6 che hanno fatto il giro della classica, qualche incertezza sul dritto, caduta e perdita di uno sci..... alla max pendenza. Rischio di prendere il penultimo sulle code...... tutto bene, quel che ........ !!

anello del percorso

sopra il chiot, ecco la meta

salita con vista verso Arpione-Cialancia

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema per arrivare al piazzale della colonia a Strepeis
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
perscorso su pista dal fondo fino a Calleri, qui a sx si risale ed al bivio si prende a sx ancora , nel bosco, risalita lunga fino a 1800 m. uscendo ad un pianoro. Qui entriamo nella valletta che percorriamo sul fondo della trincea, tempo ottimo e la temperatura sta salendo, ma tutto intorno è stabile. Usciamo e poco oltre lasciamo la traccia che punta verso il passo della Sommetta e svoltiamo a dx risalendo in ombra nell'ampio vallone. Alla prima balza abbiamo davanti a noi la meta, lunga salita con neve che già sotto inizia a fare zoccolo !!! Ora siamo alla sx per il ripido crinale in ombra , molto rovinato da ripasso di ciastre, che porta alla selletta dei Camosci m.2537. Gran panorama, al sole decido per salire scollinando nel vallone di Tesina , prendo le gucie ben tracciate nel centro del vallone e sono in vetta a 2662 m. con colpo d'occhio notevole, giro di foto ed assorbo tanta bellezza, ma è ore di scendere. Dalla punta alla sella cerco neve pulita, oltre le tracce esistenti, trovo sfogo tutto a dx e su ottima neve arrivo al colletto. Sosta con i miei soci ed arriva un bel gruppetto dalla valle dell'Orco..... , li convinco a salire prima che sia troppo caldo, ma ne vale la pena.
Ora si scende fino al bosco in modo notevole con neve farinosa, ottima. Sotto ci aggiustiamo e trovo tratto nel vallone ancora gradevoli, e giù alla pista ed al rientro.
ottima gita con notevole spostamento, ma sempre in bell'ambiente. Saluti a Ettore e Sergio ed alla banda ..... di forestieri (!) della Vla d'Orco .

vista al passo Sommetta

al colle dei Camosci

Angeloski con Ettore, Sergio

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: ottima
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti da Chialvetta a Pratorotondo e poi subito a sx per il bosco con traccia super battuta, a tratti con pendenza forte nel bosco. Dal gias in su è tutto lavorato, ma la progressione è ottima. Arrivati al colletto ed alla cimetta, poi senza sci per l'affilata cresta alla cime vera e proprio. Per la discesa deciso il vallone tutto a sx, in semi-ombra, ha pagato molto per neve ottima, farina fino a 1800 m. e poi nella gorgia che si può evitare tagliando in alto subito a dx .
bella gita, fondo sicuro, il caldo la trasformerà in peggio ,ma oggi la neve era perfetta , ci siamo divertiti

percorso di salita e la variante della discesa

sosta prima del gias

dal pianoro verso la cima

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: strada a posto, a tratti sistemata con fondo rifatto
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Classica partenza dal rifugio MELEZEè a 1812m. e per strada passiamo sotto la R.ca Senghi per il vallone di Rui tenendoci sulla sx di salita completamente su neve molto dura e rigelata, siamo a-7°C ed il cielo è terso. Senza coltelli si procede con attenzione , il fondo non lascia spazio a disattenzioni, ma si viaggia bene. Partiamo in ombra per poi trovare il sole nel vallone e risalutarlo nel vallone. Arriviamo al bacino in alto con il colle a 3064m. che passiamo senza problemi, ora ancora un ampia cona con la cima a sx con croce ed a dx per una visione panoramica dell'ambiente....spaziale, fantastico.
Breve sosta x le foto di rito ed i commenti del caso, fa freddo, intenso , tanto da convincerci ad una rapida ritirata sulle pietre sottostanti x la sosta cibo, al sole.
La discesa per la stessa via, non potendo sfruttare il canalone che piomba sulle Gr. Rui 2476m., è pieno ma svalangato, con neve a grumi, meglio cercare fortuna sulla dx di discesa, con tratti lisciati e granulati. Tutto ok, e siamo alla baita sul rio, al fondo. Ora non resta che il rientro per i pratoni sotto l'occhio vigile della Rocca, illuminata dal sole.
Sempre bella zona e salita, grande ambiente e panorama, grazie ai soci Gigi, Enrico e Felice. Siamo in condizioni di neve al limite, si scia e con attenzione si tolgono delle soddisfazioni, ma questa benedetta neve, copiosa, quando arriva....???

percorso

rocca Senghi alla partenza

ecco la meta

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: IN AUTO OLTRE TETTI MARRO m. 1080
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Preso traccia per gias Morteis con parecchie persone in movimento, all'altezza dell'osservatorio, preso la costa fin verso quota 1850 m. circa e svoltato tutto a sx, in traverso a cercare la valletta che si verticalizza nel tratto in uscita sulla cresta, ora a sx di cresta senza tracce, raggiungiamo la quota 2276 m. della costa centrale.
Sosta dalla croce con tempo ottimo e gran visuale a 360° . Alcuni stanno risalendo da tetti Marro dalla val Colla.
Discesa stando fra dorsale e vallette con condizione neve perfetta, lisciata tutta, solo bavetta di pochi centimetri per mordere, arriviamo al boschetto e ci teniamo sulla dx per sfruttare ancora gli spazi restanti, un po' di boschina nell'ultimo tratto ed uscita sulla strada sopra S. Giacomo, poco sotto il parcheggio della macchina di appoggio.
Neve mancante da 900 m.
tempo splendido, fin caldo. Salita che paga anche per il panorama sulla val Pesio ed oltre, e poi sulla Vermenagna una volta in cresta. Ottima la compagnia con Rinaldo. Matteo e Enrico...... e la sosta cibo con tagliatelle all'ostu !

SI PARTE

dalla costa centrale ,la Bisalta

dalla croce , verso Cuneo

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