andreamilano


Chi sono

"Memento Audere Semper"

Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa pesante
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo non portante
attrezzatura :: scialpinistica
Al momento della gita, i divieti su cosa si possa e non si possa fare in montagna sono quantomai vaghi. Quindi mi decido a fare quella che è forse l'ultima mia gita in epoca covid-19.

Parto dal parcheggio da cui inizia il sentiero per Mascognaz. Il sentiero è quasi completamente sgombro di neve, ma con molto ghiaccio coperto da aghi di pino. Uscito dal bosco, l'innevamento è continuo e dopo l'abitato metto gli sci.
Seguo la pista della moto slitta prima sul lato destro e dopo il ponte sul lato sinistro. All'Alpe Chevanne, scendo verso il torrente e lo supero a piedi.
Da qui si notano vecchie tracce, che non mi aiutano perchè reggono il peso o si sfondano un po a caso. La neve qui è parecchio crostosa.

Dopo una parte abbastanza ripida e laboriosa raggiungo una valletta più comoda, dove la traccia scompare dovuta ad una leggera nevicata dei giorni scorsi. Dunque faccio la mia traccia su polvere pressata fino alla base del Corno Bussola. Evito di salire il canalino diretto perchè la neve li non sembra molto assestata e quindi opto per raggiungere la cresta spartiacque sci ai piedi.

Da qui inizia la cresta ovest del Corno Bussola. Abbastanza lunga e non semplicissima con gli scarponi da sci. Ci sono vari passaggi di I e II grado, intervallati da cornici nevose. Comunque senza problemi arrivo in cima. Ore 14.30.

Sul libro di vetta le ultime firme risalgono a metà novembre scorso. Che sia io il primo a raggiungere la croce durante quest'Inverno?


Ripercorro la cresta a ritroso, facendo alcuni tratti a cavalcioni. Rimessi gli sci, le prime curve timorose su neve durissima e poi sempre più morbida. Mi permetto pure il lusso di fare parecchie curve sul bella polvere, cercando i lati giusti dei pendii, fin quasi al fondovalle. Poco prima del fondovalle, evito il percorso di salita, e faccio un lungo taglione fino a riprendere la pista della motoslitta.

A Mascognaz ci sono alcune persone a fare picnic, ma preferisco tirare diritto per evitare eventuali occhi indiscreti e gole profonde. Scendo dalla pistina, ancora innevata ma quasi al limite, fino alla macchina.

7 ore e 15 per l'intera gita. Bel tempo e assenza di vento. Da solo.


In questi difficili giorni, la pratica dello scialpinismo è ovviamente sconsigliata per vari motivi. Ma una gita in solitaria con questo cielo terso è tuttavia la migliore medicina antivirale per corpo e mente.

Comunque, questa è l'ultima e gli sci finiscono in cantina fino a nuovo ordine.

Le condizioni per lo sci nel vallone di Mascognaz sono attualmente ottime.



[visualizza gita completa]

Sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: Crosta da vento/Sastrugi
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa ventata
attrezzatura :: scialpinistica
Al mattino cè vento, quindi aspetto un pò prima di salire. Alla fine parto alle 11,50 da Crest.

La salita dal bosco è poco divertente, in quanto su pendii esposti a sud, tra croste e ciuffi d'erba.

Brevemente arrivo ad Ostafa, dove la pista fa una curva, e io continuo in senso opposto verso la Testa Grigia. Salgo tra continue dune bianche con neve che cambia parecchio a seconda dell'inclinazione verso il sole.

Più avanti scopro una traccia, probabilmente di ieri che sale nella mia stessa direzione, ma in parte ricoperta dal vento di stanotte. Quindi poco utile.

Vista l'ora e l'esposizione, il pendio verso il colletto è un forno. Ovviamente zoccoli di varie forme si attaccano e si staccano sotto gli sci. La parte finale è abbastanza ripida e dura. Coltelli molto utili.

Al colle mi accoglie una fresca brezza, stranamente da sud, che mi da finalmente sollievo dalla canicola.
Onestamente il lato opposto (est) è parecchio diverso. Parecchi sastrughi da vento e temperatura decisamente più bassa.
Non sto a levare le pelli perchè il tratto è pressochè piano.
Non conosco il luogo, ma so che devo raggiungere la cresta ENE del visibile Rothorn. In realtà più che una cresta, si tratta di un bordo con grosse cornici al di sopra di un baratro.
Lascio gli sci e salgo coi ramponi per un pendio fino ad un palo di ferro. Al di sopra inizia il traccio roccioso che porta al castello sommitale. Per raggiungere la vetta occorre salire dentro un camino non simpatico (probabilmente d'estate è decisamente un'altro luogo).
La parte rocciosa da salire sarà piu o meno di 10 metri di cui la metà in camino (II/II+). Ma con gli scarponi da sci, i guanti ed il vento, faccio veramente fatica. Nell'ultimo tratto non so proprio dove attaccarmi, quindi rinuncio.
Allora scendo e risalgo al vicino Piccolo Rothorn sci ai piedi. Panorama superlativo con luci da tramonto.

Al ritorno ho pensato di scendere dal colle sud del Rothorn, ma poi avrei dovuto prendere una seggiovia già chiusa per l'ora tarda (visibili alcune tracce di discesa).

Alle 17.15 inizio la discesa dal colle nord della Testa Grigia. Bellissima discesa su pendii rosa e arancioni, mentre Champoluc è già a buio con i lampioni accesi. Nevè un pò crostosa, un pò farinosa e un pò ventata, ma sciabilissima. Pendii completamente intonsi. Per non perdere tempo, raggiungo la pista deserta e da qui il paese.
Gita molto bella e molto varia. Il tratto roccioso della vetta, se non preso di petto, risulta un pò selettivo. Ho evitato di sciare nella traccia di salita, per lasciarla intatta a chi verrà questo we.

Ramponi e rampanti utili.



[visualizza gita completa]

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da vento/Sastrugi
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa compatta
attrezzatura :: scialpinistica
Salgo con la macchina fino alla segheria, anche se il cartello di divieto d'accesso è 500 metri prima. La poderale grazie al nevischio portato dal vento nei giorni scorsi, è ben imbiancata.
Seguo la poderale per tutta la sua lunghezza ed evito inutili tagli nel bosco. Arrivo all'alpe di Nana inferiore e noto con piacere come tutta la valle sia ricoperta di uno strato bianco (seppur sottile), di neve da riporto che addolcisce il tutto e nasconde gli antiestetici tratti ghiacciati e duri.
Per fortuna non vi sono tracce, ed io faccio la mia personale, profonda pochi cm, seguendo a grandi linee la mulattiera per il rifugio Tournalin.
Alla base della Becca di Nana, la valle piega verso destra e diventa un canyon di un bianco omogeneo ed abbagliante. Arrivato nei pressi del rifugio, valuto se convenga proseguire (da solo) sui ripidi pendii per il colle di Nana. Man mano proseguo, la pendenza aumenta e la neve leggermente cotta su fondo duro, non da molta fiducia. Comunque non sento nessun rumore di assestamento e con molta fatica arrivo al ripido imbuto in cui il vento ha lascito scoperte vecchie tracce. Qui decido di salire a piedi perchè con gli sci è veramente poco divertente.
Intanto il cielo da blu cobalto, si riempie rapidamente di velature sempre più spesse da ovest, e quando raggiungo il colle, il sole non è già più visibile.
Comunque continuo con sci e coltelli per i pendii sotto la cima, molto duri e granulosi. Lascio gli sci sotto una roccia e continuo con i ramponi fino in cima, da cui vedo poco verso est, mentre verso ovest è già tutto nella nebbia.
Quindi dietro front nel giro di pochi secondi. La prima parte è così dura che se non blocco l'attacchino fino in fondo, rischio di perdere gli sci e cadere. Dall'imbuto in giù la neve è molto meglio ma nel grigiore, non vedo la pendenza e non mi godo le curve.
Più giù la luce è più forte e abbastanza da vedere bene la valle, e in certi punti (pochi) si riesce addirittura a scodinzolare nella polvere. Scendo poi per la poderale sotto una bella nevicata.
Attualmente coltelli indispensabili se si vuole arrivare sotto la vetta con gli sci. Mentre la cima è abbastanza asciutta e i ramponi non servono.
Al momento della stesura di questo report (sera del 13/02) a Champoluc sono scesi 10 e passa cm di nuova neve apparentemente senza vento..



[visualizza gita completa]

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da vento/Sastrugi
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa ventata
attrezzatura :: scialpinistica
Da Champoluc prendo l'impianto per Crest (10 euro). Da qui bisogna scendere una cinquantina di metri fino a prendere "un'autostrada" di sci e ciaspole che si inoltra nel bosco del vallone di Cuneaz.
Man mano che si prosegue, la traccia si fa sempre più definita e con continue svolte arrivo al col Perrin. Pochi cm di neve fresca hanno coperto le vecchie tracce sul lago, che ho incontrato settimana scorsa.
Arrivato al colletto tra il Perrin e la Gran Cima, proseguo verso sud fino a raggiungere la cresta est del Perrin. La cresta è troppo grattata per essere salita con gli sci, e raggiungo la cima a piedi con i ramponi. 3 ore da Crest.
Scendo per le stesse tracce fino a recuperare gli sci ancora pellati. Ora torno al colle e continuo verso il pendio sud/est della Gran Cima. La neve sul ripido pendio, vista l'esposizione, non è il massimo, ma riesco a salire sci ai piedi fino in cima.
Quindi scendo con molta precauzione per non rischiare il distacco di uno sci dovuto al fondo duro, grattato e ripido. Dentro la valletta fino al lago, la neve è più dura e compatta e si scia meglio. Al di sotto del colle la neve migliora decisamente, non avendo ancora preso raggi solari in questo inverno.
Non seguo la traccia di salita ma mi lascio tentare dai bei pendii ripidi e farinosi sotto al lago Pinter. Mi mantengo alto fino a prendere un taglione sul lato opposto del vallone per poter raggiungere le piste. Il taglio non è sempre in discesa e ogni tanto bisogna gradinare. Comunque arrivo senza problemi alla pista che sfrutto fino a Champoluc.
Le condizioni sono discrete. A parte i crinali erosi, la neve è perlopiù compatta nella parte alta e farinosa pesante nelle valli. Anche nei lati sud, dove la pendenza non è troppo accentuata, si scia agevolmente su crosticina fine.
Per il Mont Perrin consiglio i ramponi per la salita. Per la Gran Cima, nel caso si voglia raggiungere la cima sci a i piedi, i rampanti sono indispensabili.
Se non si è troppo schizzinosi, la gita merita.



[visualizza gita completa]

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa ventata
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa pesante
attrezzatura :: scialpinistica
A differenza dell'itinerario da Crest come da relazione, noi preferiamo partire dal parcheggio di fronte al cimitero, per poi salire lungo il sentiero 4 ed il vallone di Mascognaz.
Premetto che non conosciamo il posto e nemmeno lo stato dell'innevamento attuale. Il sentiero ha troppa poca neve per essere percorso sci ai piedi a parte i primi 20 minuti. Quindi a piedi e sci in spalla su sentiero molto ghiacciato (attenzione).
Arrivati all'abitato di Mascognaz, la faccenda, per fortuna cambia. E' presente una pista di ciaspole/sci che percorre tutta la valle fino al gruppo di case di Chevanne e poi di Pra Sec. Da qui saliamo ripidi verso nord (sinistra), puntando al Col Perrin. Questa è la parte più rognosa della gita, dove causa la pendenza a sud, la neve fa schifo, e l'accesso al colle non è facile e senza neve. Noi l'abbiamo superato a piedi.
Arrivati al lago Perrin, deviamo verso la valletta tra la Gran Cima e la Punta Perrin, su neve dura (utili i rampanti) fino al colletto da cui si può vedere la nostra meta. Scendiamo di una cinquantina di metri per poi risalire con un traverso fin sotto il fianco ovest del Corno Vitello, dove lasciamo gli sci.
Proseguiamo fino in cima con i ramponi e le bacchette. La neve qui è poca e conviene camminare sulle rocce. Cima praticamente sgombra di neve.
In discesa decidiamo di scendere direttamente verso la testata del vallone di Mascognaz, tenendosi alti a sinistra ed evitare di finire sul bordo della scarpata che cinge tutta la testata della valle. Anche più in basso, seguiamo le tracce che si tengono alte per evitare di infossarsi nella parte piana della valle. Poi si raggiunge un ponte e con una risalita di pochi metri si raggiungono di nuovo le baite di Pra Sec.
Da Mascognaz, siamo scesi sulla strada di servizio delle motoslitte, perfettamente innevata; in quanto il sentiero è impraticabile in discesa.
Devo dire che all'inizio non avrei scommesso 1 centesimo sul successo della gita. Pensavamo (dando retta a gente che parla a vanvera) di trovare poche tracce e neve pessima.
Invece tutte le cime sono evidentemente e abbondantemente tracciate. La neve anche, non ci ha deluso. A parte l'accesso al Col Perrin e i pendii spazzati dal vento delle cime, per il resto la neve è quasi sempre o compatta o farinosa (pesante e con leggera crosticina, ma farinosa). Idem per la parte bassa del tracciato.
Quindi gita consigliata per il prossimo we. Ramponi e rampanti molto utili. Picca superflua.
8 ore in totale. Con Demis



[visualizza gita completa]

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo esser scesi dal Ponteranica fino al lago, ripelliamo e ci ricongiungiamo alla traccia proveniente da Pescegallo per il Salmurano (Munt de Sura).

Scenario lunare fin sotto alla pala finale. Neve polverosa ovunque con giochi di luce e ombre tra i vari rigonfiamenti bianchi. La cima è orlata da consistenti cornici sul lato nord. Per raggiungere la cima bisogna fare gli ultimi metri a piedi e svalicare poco a est della vetta in un punto senza cornice.

Discesa invece diretta dalla cima, con ampi spazi vergini di neve farinosa fino ad incrociare la stradina per la diga. Visto l'ora tarda, abbiamo preferito scendere lungo di essa e non dentro il bosco per mancanza di luce. Il bosco è comunque già tracciato.

Gita perfetta

Con Demis



[visualizza gita completa]

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Classico itinerario da Pescegallo. Siamo saliti lungo la stradina che inizia a fianco della pista in quanto non era presente traccia nel bosco.
Lungo la stradina fino alla casa dei guardiani, e poi fino al colle della Cima Centrale seguendo una traccia già esistente. Ci siamo fermati al colletto a causa della molta neve non assestata lungo la cresta. Sulla vera cima sono saliti invece, alcuni dal lato bergamasco. Presenti cornici sul lato nord.
Ottimo innevamento sin dalla partenza. Dopo il lago, la neve non solo è abbondante ma anche completamente polverosa e non toccata dal vento. Sciata super su dossi e cuscini. Siamo scesi fino al lago per poi ripellare verso il Munt de Sura.

Con Demis



[visualizza gita completa]

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Innevamento buono in zona Julier Pass. Senza zone ventate o evidenti accumuli o zone erose.

Siamo partiti in 9 senza meta precisa ma con una propensione per i versanti nord e in ombra. Salendo dal parcheggio di La Veduta seguiamo una traccia che sale verso il Lej da Grevasalvas. La traccia continua verso il Coluonnas, mentre non si vede nessuno verso i due d'Emmàt.

Arriviamo senza problemi e su bella traccia fino in cima. Dalla cima partono due grossi canaloni che scendono sul lato nord verso il passo. Noi scendiamo in quello più a sinistra (NO), e già (si spera) bonificato da due passaggi.

Discesa ottima, sempre su bella polvere con fondo consistente. Farinosa dall'inizio alla fine. Unico tratto impegnativo, lungo un taglio sopra un saltino sulla sinistra (scendendo).

Dalla fine del canale, si riesce a ritornare al parcheggio, spingendo per solo pochi metri finali.

Scelta azzeccata per l'itinerario. Condizioni ottime. Ottimo anche il meteo. Fossero così tutte le gite....

Un saluto a tutti i compagni di gita di cui non ricordo tutti i nomi.



[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
L'itinerario è consigliabile in senso antiorario al fine da lasciare la parte finale del percorso lungo il sentiero meglio segnalato, nel caso di rientro al buio.

Così faccio e decido di prendermela comoda pernottando al bivacco Scermendone.

Parto dalla Preda Rossa alle 17.20 e arrivo (correndo) al bivacco alle ultime luci. Bellissima da qui la vista sul tramonto e poi le luci della Valtellina di notte.
Il bivacco ha una parte chiusa appartenente all'ANA ed una parte aperta con 4 letti, (poche) coperte, camino e tutto il resto. Al momento non è umido ma di notte pullula di ragni gambe lunghe attirati dalla frontale!

Il mattino dopo parto alle prime luci verso il passo di Scermendone che raggiungo in un'ora. Da qui bisogna perdere 200 metri di quota su sentiero ripido e poco visibile per poi risalire verso il passo di Caldenno.
Da qui si passa sul versante Valmalenco e bisogna stare attendi a notare brevemente l'indicazione verso sinistra, in vernice bianca su sasso, per rif. Desio.
Ora inizia un lungo traverso all'inizio su sentiero, poi per pietraie verso la conca alla basa del passo di Corna Rossa. Qui i segni gialli e rossi indicano il percorso già di per se estenuante tra sassi e macigni di ogni dimensione. Negli ultimi metri le rocce sono anche leggermente imbiancate, ma arrivo finalmente all'agognato valico.

Qui è ancora presente il vecchio rifugio Desio chiuso da 30 anni e ormai ridotto ad un rudere pericolante.

Scendo sul lato opposto, maggiormente innevato in quanto in ombra e per fortuna le tracce di un escursionista nella neve, mi indicano il percorso abbastanza ripido ed esposto. Dopo poco ci sono delle catene e ritorno al sole sul fondovalle. Risalgo le morena fino al rifugio Ponti, chiuso ma abbastanza gremito.

Per il resto del percorso me la prendo molto comoda per riposare all'ultimo sole caldo della stagione e per fotografare le variazioni di giallo e rosso che rivestono questa valle. Arrivo alla macchina esattamente a 24 ore dalla partenza.
Anello molto remunerativo. Si attraversano 4 vallate molto diverse tra loro. Erbose e da bestiame quelle di Scermendone e Caldenno, pietrosa e rossiccia quella di Airale e, grigia e di granito quella di Predarossa.

Nella buona parte del percorso ci sono difficoltà di orientamento, causa sentiero poco battuto. Da evitare al buio o con brutto tempo.



[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Vista la perturbazione che ha leggermente imbiancato le cime più alte delle Dolomiti, optiamo per queste cime non troppo alte e sperando, non ghiacciate.

Quindi partiamo dalla Val Prampèr pensando di fare la traversata completa degli Spiz da nord verso sud.

Velocemente in un ora siamo al rifugio. Da qui inizia a tirare una continua brezza gelida da nord. In una altra ora e mezza arriviamo a Forcella la Porta dove finalmente svalichiamo e ci riposiamo finalmente al sole e al riparo da vento sul lato opposto(sud).
Non è facile trovare l'inizio della via, e perdiamo una mezzora per trovare un minuscolo ometto di pochi cm alla base di un canalone (comunque logico e intuibile). Superiamo con non poco sforzo il prima passaggio chiave con masso incastrato. In spaccata su rocce unte.
Il resto della via è più divertente e per fortuna cessa anche il vento. Arriviamo in vetta dopo 4 ore dal parcheggio.

Da qui bisogna scendere a ritroso fino all'inizio della via. Fatte tre calate con corda da 30. Una su fettuccia attorno alla radice di un mugo.

Per continuare verso lo Spi Est bisogna scendere ancora una trentina di metri; risaliamo su evidente traccia sempre accostati alla parete alla nostra destra. Magnifica vista sul Bosconero. La traccia ora si fa discontinua fino a scomparire su una cresta sabbiosa che scende dirupata verso est.
Triboliamo un pò per capire la direzione da seguire fino a notare un ometto dentro una delle varie gole rocciose sotto lo Spiz Est. Seguendo gli ometti arriviamo ad una stretta spaccatura dove ci si affaccia sul lato ovest (forcella della finestra), e da qui vediamo una serie di ometti su cengia esposta che portano nell'angusto intaglio tra la cima Est e di Mezzo.

Visto l'orario, stimiamo che continuando lungo la traversata, rischieremmo di arrivare alla macchina al buio, e quindi ci accontentiamo della cima nord.

Discesa per la stessa via di salita
Come spesso succede sulle Dolomiti, certe "cimette" di poco più di 2000 metri vengono sottostimate sulla carta, per poi trovarsi sul campo tra precipizi ed enormi pareti, oltre che fuori orario sulla tabella di marcia.

Ambiente molto selvaggio quello degli Spiz, tipico delle Dolomiti meridionali. La salita, o il bypass dello Spiz Est è la parte più bella ed impegnativa della traversata, a causa della difficoltà di orientamento tra i mughi e la roccia molto friabile, anche se il passaggio tecnico più impegnativo rimane sul masso incastrato lungo la salita iniziale alla cima nord. La salita a Forcella la Porta è una "ravanata" sia in salita che in discesa.

Comunque qui tornerò sicuramente....



[visualizza gita completa]

Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Bussola (Corno) da Champoluc per il l vallone di Mascognaz (16/03/20)
    Rothorn e Piccolo Rothorn da Crest per il colle nord di Testa Grigia (21/02/20)
    Trècare (Becca) da Saint Jacques per il Colle di Nana (13/02/20)
    Gran Cima da Champoluc per Crest (23/01/20)
    Vitello (Corno) da Champoluc (16/01/20)
    Ponteranica Centrale (Monte) da Pescegallo (05/12/19)
    Salmurano (Monte) da Pescegallo (05/12/19)
    Coluonnas (Piz da las) da La Veduta (30/11/19)
    Corni Bruciati da Preda Rossa, annello (27/10/19)
    Mezzodì (Spiz Nord di) Via Normale (03/10/19)
    Obergabelhorn Cresta Sud-Ovest o Arbengrat (15/09/19)
    Gran Vernel Via Normale dal Lago di Fedaia (27/08/19)
    Lavaredo (Cima Ovest di) Via Normale dal Rifugio Auronzo (22/07/19)
    Lavaredo (Cima Grande di) Via Normale dal Rifugio Auronzo (10/07/19)
    Cristallino di Misurina (Monte) e Corno d'Angolo dalla Val Popena alta (27/06/19)
    Cadin di San Lucano (Cima) Via Normale da Pian degli Spiriti (24/06/19)
    Gay (Becca di) dalla Diga di Teleccio (01/05/19)
    Schilthorn da Engiloch (20/04/19)
    Marmolada, Punta Penia dal Lago di Fedaia per il Versante Nord (31/03/19)
    Dente (Forcella del) giro del Sassolungo dal Passo Sella (25/03/19)
    Sass Pordoi Val Mezdì, Val Lastìes (19/03/19)
    Marmolada, Punta Rocca dal Lago di Fedaia per il Rifugio Pian dei Fiacconi (15/03/19)
    Marmolada, Punta Penia dal Lago Fedaia per la Forcella 3294 m e la Cresta Est (05/03/19)
    Larsec (Cima di) Traversata in Val Duron (28/02/19)
    Ombrettola (Cima) da Alba di Canazei per la Val Contrin (21/02/19)
    Sassolungo (Forcella del) da Passo Sella, traversata a Santa Cristina Val Gardena (15/02/19)
    Vallaccia (Punta) dalla Valle di San Nicolò (08/02/19)
    Undici (Cima) dalla Valle dei Monzoni (08/02/19)
    Sass Pordoi Val Mezdì, Val Lastìes (06/02/19)
    Valrossa (Punta di) da Riale (28/11/18)
    Corn Chamuotsch da Julierpass (26/11/18)
    Juan Lopez (Playa) da Los Gigantes - Tenerife (11/11/18)
    Los Roques de Garcìa dal Miradòr de la Ruleta, anello (08/11/18)
    Guergues (Pico de) dl Mirador de Masca per Casas de Araza e il Camino de Guergues (06/11/18)
    Barranco Seco (Playa de) per il Barranco Seco ed il Viàz de Los Gigantes (03/11/18)
    Masca (Playa de) da los Gigantes (30/10/18)
    Sissone (Monte) dalla Val di Mello (26/10/18)
    Ligoncio (Pizzo) dalla Val Masino (19/10/18)
    Badile (Pizzo) Via Normale da Bagni di Masino (04/10/18)
    Guin (Becca di) traversata Creste SO - S (27/09/18)
    Weisshorn Cresta Est (11/09/18)
    Sassolungo Via Normale - Grohmann/Innerkofler/Salcher (01/08/18)
    Popena (Piz) Via Whitwell/Siorpaes (25/07/18)
    Fanes Nord (Punta) per la Cengia Veronesi (16/07/18)
    Boè (Piz) dal Passo Gardena, traversata a Colfosco (04/07/18)
    Ambàta (Cima d') Via Normale da Auronzo di Cadore (26/06/18)
    Vallòn Bianco (Croda del) dalla Capanna Alpina per il Col de Locia (20/06/18)
    Gross Grunhorn Parete Ovest (15/04/18)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (25/03/18)
    Nefelgiù (Corno Orientale di) da La Frua (08/03/18)
    Calderas (Piz) da Chamanna Jenatsch (24/02/18)
    Kastel (Bocchetta del) da Riale (04/02/18)
    Elgio (Punta) o Helgenhorn da Riale (04/02/18)
    Ponteranica Centrale (Monte) da Pescegallo (24/01/18)
    Presena (Cima) dal Passo del Tonale per il Passo della Sgualdrina (07/01/18)
    Serodoli (Monte) da Madonna di Campiglio (24/12/17)
    Bianca (Croda) Spigolo Fantòn (29/10/17)
    Pinèi (Pale dei) dalla Stanga per Forcella Odèrz ed il Viàz dei Camòrz (25/10/17)
    Cengalo (Pizzo) Via Normale da Bagni di Masino (10/10/17)
    Titta Ronconi (Bivacco) al Passo di Bondo dal rifugio Gianetti (09/10/17)
    Tribolazione (Becco Meridionale della) via normale per Cresta SSO e parete SO (25/09/17)
    Ceresole (Punta di) da Noasca (21/09/17)
    Budden (Colle) e Bivacco Paolucci dalla Diga di Place Moulin (05/09/17)
    Grande Rousse, cima Nord Cresta N e traversata da Usellieres (13/07/17)
    Grandes Jorasses Via Normale dal Rifugio Boccalatte-Piolti (05/07/17)
    Hess Adolfo (Bivacco) da La Visaille (30/06/17)
    Vierge (la) dalla Diga di Place Moulin per la Comba d'Oren ed il Col Collon (22/06/17)
    De Zen Piero (Bivacco) da Egga (CH) (13/05/17)
    Calabre (Punta) da Thumel per il Rifugio Benevolo (05/05/17)
    Presanella (Cima) da Stavel (17/04/17)
    Tresero (Pizzo) dall'Albergo dei Forni (31/03/17)
    Margna (Piz de la) da Maloja (29/03/17)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (19/03/17)
    Lago Gelt (Cima del) da Carona (11/03/17)
    Bandiera (Pizzo) da Alpe Devero (02/03/17)
    Bianco (Pizzo) da Pecetto (26/02/17)
    Rodes (Pizzo) da Gaggio (20/02/17)
    Gross Leckihorn da Realp (16/02/17)
    Lagrev (Piz) dal Julierpass (14/02/17)
    Coluonnas (Piz da las) da La Veduta (14/02/17)
    Stotzigen Firsten da Realp (12/02/17)
    Rossstock da Chappeliberg (29/01/17)
    Surgonda (Piz) traversata chamanna jenatsch - 'la veduta' (22/01/17)
    Tschima da Flix da Julierpass ITINERARIO INCOMPLETO (21/01/17)
    Agnel (Piz d') da La Veduta (20/01/17)
    Cimone della Bagozza Canale NO (14/01/17)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (18/12/16)
    Tambò (Pizzo) da Splugen (07/12/16)
    Sassal Mason dall'Ospizio al Passo del Bernina (30/11/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (28/11/16)
    Varuna (Piz) Via Normale dalla Diga di Alpe Gera (01/11/16)
    Geisshorn Cresta SO (30/10/16)
    Vioz (Monte) da Peio Fonti (22/10/16)
    Hoher Weisszint o Punta Bianca dal Lago di Neves, per la cresta SO (16/10/16)
    Cengalo (Pizzo) Via Normale da Bagni di Masino (07/10/16)
    Allievi (Punta) Via Normale dalla Val di Mello (04/10/16)
    Pelmo (Monte) Via Normale da Zoppè (29/09/16)
    Fanes (Punta Sud di) Via Ferrata Cesco Tomaselli (27/09/16)
    Vezzana (Cima) Bolver - Lugli (25/09/16)
    Morteratsch (Piz) Cresta da la Spraunza (14/09/16)
    Dent Blanche Cresta Sud (09/09/16)
    Dolent (Mont) da Arnouva, Via Normale (01/09/16)
    Gay (Becca di) Via Normale dalla Diga di Teleccio (22/06/16)
    Blanc Giuir dal Lago di Teleccio (15/06/16)
    Palù (Piz) dalla Capanna Diavolezza (16/05/16)
    Gran Zebru' Via Normale dal Rifugio Pizzini (14/12/15)
    Presanella (Cima) traversata bocchetta di Monte Nero (16/11/15)
    Lagginhorn Via Normale della Cresta Ovest (08/11/15)
    Weissmies Cresta SE (02/11/15)
    Moiazza Cengia delle Mesenade e del Belìa (24/10/15)
    Ferùch (Cima est dei) Via normale dal Lago del Mis (22/10/15)
    Pizzocco (Monte) Via normale (21/10/15)
    Terrarossa (Punta di) dal Passo del Sempione (11/10/15)
    Ferro Orientale (Pizzo del) Via normale - traversata Val Qualido Val del Ferro (08/10/15)
    Sass de Mura, cima Ovest Via Normale (01/10/15)
    Sass de Mura Giro delle Banche (01/10/15)
    Resegone Via Ferrata Gamma Due (12/09/15)
    Erna (Pizzo d') Gamma 1 - FERRATA INAGIBILE (12/09/15)
    Lyskamm Orientale e Occidentale Traversata Est-Ovest (07/09/15)
    Guin (Becca di) traversata Creste SO - S (31/08/15)
    Gelé (Mont) Via Normale da Ruz per il Rifugio Crête Sèche (17/08/15)
    Montagnaya (Punta di) da La Ferrera per il Colle di Montagnaya (28/07/15)
    Faroma (Monte) Via Normale dalla Valpelline (20/07/15)
    Blanchen (Gran Becca) da Chamen per il vallone della Sassa (14/07/15)
    Tribolazione (Testa della) traversata Testa di Valnontey e Testa del Gran Crou da Teleccio (18/06/15)
    Roccia Viva Via Normale del Canale Coolidge (03/06/15)
    Cannone (Punta) dall'Isola Tavolara (25/05/15)
    Pelmo (Monte) Traversata Cengia Grohmann-Ball (29/09/14)
    Antelao (Monte) da San Vito di Cadore (27/09/14)
    Tofana di Rozes Via Ferrata Lipella (22/09/14)
    Strahlhorn Via normale dalla Britanniahutte (14/09/14)
    Mischabel (Dom de) Festigrat (07/09/14)
    Ceresole (Punta di) traversata da Pont Valsavarenche a Valnontey (28/08/14)
    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche (14/08/14)
    Rabuigne (Punta di) Via Normale da Usellières (04/08/14)
    Tseucca (Aouille) Via Normale da Chamen (03/07/14)
    Sasc (Piz) da Bivio (12/12/13)
    Surgonda (Piz) da La Veduta per la Fuorcla d'Agnel (08/12/13)
    Grigna Meridionale o Grignetta Cresta Segantini (19/10/13)
    Guglia o Julier (Piz) dall'Alpe Guglia per la Fuorcla Albana per e la Cresta SE (02/10/13)
    Sorapiss Via Normale da San Vito di Cadore (25/09/13)
    Cristallo (Monte) Via Normale dal Passo Tre Croci (21/09/13)
    Monfalcon di Montanaia Via Normale dal Rifugio Pordenone (19/09/13)
    Averau- Nuvolau (Ferrata) (16/09/13)
    Cridola via normale dal rifugio Padova (13/09/13)
    Grivola (la) Via Normale Parete SE e Cresta ENE dal bivacco Gratton (31/08/13)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (21/08/13)
    Velan (Mont) Via Normale da Ollomont (14/08/13)
    Giordani (Punta) Cresta del Soldato (11/08/13)
    Roccia Nera, Gemello e Breithorn Orientale da Plateau Rosa (02/08/13)
    Leynir (Punta) da Thumel e il Col Rosset (23/07/13)
    Grand Tournalin (Cima Sud) e Petit Tournalin da Cheneil (15/07/13)
    Gran San Pietro (Torre del) da Diga del Teleccio (30/06/13)
    Pigne d'Arolla da Arolla, anello per il Pas de Chevres e la Cabane des Dix (14/05/13)
    Senggchuppa da Engiloch (08/05/13)
    Finale (Punta di) da Maso Corto per il da Rifugio Bellavista (24/04/13)
    Palla Bianca o Weisskugel da Maso Corto (23/04/13)
    Gran Zebrù dall'Albergo dei Forni (10/04/13)
    Ferré (Pizzo) da Montespluga (21/11/12)
    Murtèl (Piz) e Piz Corvatsch da Surlej (15/11/12)
    Bianco (Corno) dalla Val Vogna (22/10/12)
    Aletschhorn Via Normale della Cresta Sud-Ovest (09/09/12)
    Bioula (Punta) da Eaux Rousses (27/08/12)
    Trélatéte orientale (Aiguille de) Via Normale Italiana da la Visaille (20/08/12)
    Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (08/08/12)
    Tour Ronde Via Mormale per il Colle Freshfield (24/07/12)
    Paramont (Monte) Via Normale da la Joux (16/07/12)
    Rabuigne (Punta di) Via Normale da Usellières (09/07/12)
    Tosa (Cima) Via Migotti e via normale (27/06/12)
    Cevedale (Monte) dal Rifugio dei Forni (16/03/12)
    Cevedale (Monte) dal Rifugio dei Forni (16/03/12)
    San Matteo (Punta) dall'Albergo dei Forni (13/03/12)
    Solda (Cima di) o Suldenspitze da Solda (11/01/12)
    Badile (Pizzo) Via Normale da Bagni di Masino (02/10/11)
    Dente del Gigante Via Normale (11/09/11)
    Chardoney (Becca di) Cresta SO (23/08/11)
    Leschaux (Aiguille de) da Lavachey (26/06/11)
    Piazzi (Cima di) dalla Val Lia (20/04/11)
    Lagrev (Piz) dal Julierpass (23/03/11)
    Savoretta (Cima di) da Segondin per la Valle di Rezzalo (31/01/11)
    Tresero (Pizzo) dal Passo Gavia per il versante Sud (24/01/11)
    Misaun (Piz) Da Morteratsch con discesa in Val Roseg (17/01/11)
    Tersiva (Punta) da Lillaz per il Passo Invergneux (01/09/10)
    Gelé (Mont) Via Normale da Ruz per il Rifugio Crête Sèche (25/08/10)
    Rimpfischhorn Via Normale dalla Fluealphutte (27/06/10)
    Schiara (Cima) Ferrate Zacchi e Marmol (05/06/10)
    Palla Bianca o Weisskugel da Melago (17/04/10)
    Cheilon (Mont Blanc de) da Arolla per la Cabane de Dix (09/04/10)
    Argentiere (Aiguille de) dal Refuge d'Argentière (23/03/10)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (14/03/10)
    Vittorio Emanuele II (Rifugio) da Pont Valsavarenche, anello per il vallone del Grand Etret (05/03/10)
    Zerbion (Monte) da Promiod (01/03/10)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (20/02/10)
    Bernarda (Testa) da Plampincieux (27/01/10)
    Monviso Via Normale da Pian del Re (04/10/09)
    Cervino o Matterhorn Cresta dell'Hornli (31/08/09)
    Epicoun (Bec d') o Becca Rayette Traversata N-S (04/08/09)
    Luseney (Becca di) Parete NE dal Bivacco Chentre Bionaz (26/07/09)
    Barre des Ecrins da Prè de Madame Carle, parete nord (24/05/09)
    Arbola (Punta d') dalla Diga di Morasco (06/04/09)
    Boshorn da Engiloch (21/03/09)
    Palù (Piz) dalla Capanna Diavolezza (16/03/09)
    Alphubel dalla Täschhütte (19/05/07)
    Nadelhorn Via Normale della Cresta NE (22/06/06)
    Rochefort (Aiguille e Dome de) Cresta di Rochefort (20/08/05)
    Dolent (Mont) da Arnouva, Via Normale (28/07/05)
    Bionnassay (Aiguille de) Cresta E (15/07/05)
    Bianco (Monte) Via Normale Italiana o Via Ratti dal Rifugio Gonella (01/08/04)
    Bianco (Monte) Via Normale dal Refuge des Cosmiques per il Col du Maudit (01/08/04)
    Herens (Dent d') Cresta Tiefenmatten (22/07/04)
    Grand Combin Spalla Isler (17/07/04)
    Lagginhorn Via Normale della Cresta Ovest (04/07/04)
    Weissmies Via Normale da Saas Grund (03/07/04)
    Allalinhorn cresta E (Hohlaubgrat) (25/07/02)
    Allalinhorn cresta E (Hohlaubgrat) (12/07/02)
    Polluce Cresta SO (12/07/02)
    Castore traversata NO-SE (11/07/02)
    Disgrazia (Monte) Via Normale della Cresta O/NO (Cresta di Pioda) (26/05/02)
    Tacul (Mont Blanc du) Via Normale (28/08/01)
    Parrot (Punta), Ludwigshohe, Corno Nero, Piramide Vincent Traversata da Indren (12/08/01)
    Bernina (Piz) Via Normale italiana dalla Diga di Campo Moro (06/08/01)