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"Memento Audere Semper"

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partiamo sabato in 2+4 per salire sto benedetto Obergabelhorn. La scelta per la via di salita (per quanto mi riguarda) è ovviamente per l'Arbengrat, vista la posizione panoramica del suo lato sud e del suo accogliente bivacco.
Niente di particolare per la salita al bivacco. Ovviamente visto il meteo, non siamo soli e passiamo la notte in 20 in uno spazio per 15.
Partenza alle 6. Nessun problema fino all'imbocco del canalone, ne per il suo attraversamento. Sul lato opposto la temperatura è decisamente più bassa e le rocce un pò innevate.
Man mano saliamo, capiamo che la montagna in questione è meno docile di quanto ci fossimo aspettati. E l'idea di farla a ritroso diventa leggermente angosciante. Comunque a mezzogiorno arriviamo in vetta abbastanza bene grazie e soprattutto a 2/3 più dotati di altri nell'arrampicata..
Abbiamo evitato il Gran Gendarme sul suo spigolo a ovest (ghiacciato alla fine); e per il resto abbiamo alternato tiri e conserva (4 ore dal colle, 6 dal bivacco).
Personalmente avrei voluto continuare per la cresta nord e la Wellenkuppe, ma essendo 5 contro uno ho dovuto desistere e scendere contro voglia per la via di salita, anche perchè la mia preziosa corda era già scesa.
Ovviamente la discesa è più lunga ed impegnativa della salita. Soprattutto in 6 i movimenti di corda diventano una lunga processione. Zaino pesante anche per picca e ramponi inutili e mai usati.
Tra chi si cala, chi ingarbuglia, chi sgarbuglia, chi recupera e chi attende, i momenti di tensione reciproca non sono mancati. Per fortuna il clima era mite e senza vento.
Nell'ultimo tratto, mi slego e disarrampico fino al canale e scendo veloce fino al bivacco all'imbrunire (8 ore dalla vetta al bivacco - 14 ore in tutto). Gli altri ci raggiungono poco dopo.
Attualmente la cresta è in ottime condizioni. Il lato ovest è leggermente innevato. Picca e ramponi inutili.


Non conosco la discesa per la cresta nord. Tuttavia consiglio l'Arbengrat solo in salita. Unico punto a favore è la possibilità di lasciare oggetti inutili nel bivacco.
In due decidiamo di passare una seconda notte e scendere lunedi. Gli altri quattro ripartono alle 21 per Zermatt (pazzi o audaci a seconda dei punti di vista ;-)
Con: Demis, Luca, Fabio, Cisco, Paso




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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Ho voluto tentare la salita a questa magnifica montagna, che ho guardato parecchie volte dalle piste da sci del Belvedere.
Non ho grandi aspettative di riuscita, ma tentar non nuoce. La relazione del libro "I 3000 delle Dolomiti" classifica la gita come AD- (da contestualizzare).
Parto alle 7.15 dal lago Fedaia e dopo 10 minuti sono già da strizzare per il caldo. Lungo il sentiero ci sono vari escursionisti diretti alla ferrata della Marmolada, che lascio dopo aver doppiato lo spigolo della Punta Penia. Qualcuno mi guarda attonito mentre lascio il sentiero e mi dirigo verso il nulla.
Infatti da questo punto si apre verso destra uno scenario completamente diverso da quello della Marmolada, fatto di ghiaioni e pareti impressionanti.
A parte una debole traccia ed un segno rosso su un masso, non è presente alcun segno di passaggio. Tuttavia la direzione da seguire è logica. Arrivare alla forcella del Vernel tra il Piccolo ed il Grande.
Sono più o meno 400 metri D+ di ghiaia ripida e faticosissima, e mi tengo sul bordo destro orografico dove ci sono rocce più solide a cui aggrapparsi. Il sole picchia forte e più di una volta indugio sul proseguire o meno.
Come da relazione, 100 metri prima della forcella mi sposto sulla mia destra, fino a salire su un sistema di cenge inclinate e tondeggianti e sporche di materiale friabile. Facili da salire, ma un pò meno da scendere.
Anche qui nessun segno di passaggio, fino a raggiungere la verticale sopra la forcella dove trovo una fettuccia da calata (bene..).
La relazione che ho in tasca è precisa e dice di doppiare lo spigolo del Gran Vernel su esile cengia fino a spostarsi sul lato sud affacciato su un precipizio immane.
In questo punto uno spit indica il punto esatto dove attaccare la base del canale che porta alla cresta sommitale. Non si capisce esattamente dove mettere mani e piedi in quanto le rocce sono tutte ruvidissime e cedevoli e un tantino strapiombanti (sulla relazione dato III/III+). Provo a salire con una certa fifa e riesco a raggiungere un terrazzino 10 metri sopra.
Poi rocce più facili fino ad una paretina a destra dove per fortuna trovo una sosta. Altrimenti non so come sarei riuscito a scendere.
Al disopra il canale continua ampio e con difficoltà simili alla parte sottostante. Ma il coraggio viene meno.
Sono più o meno all'altezza del Piccolo Vernel, quando alla cima mancheranno 100/120 metri. Ma la roccia pessima e la mancanza di ometti mi convince che è meglio girare i tacchi.
Da qui, per scendere devo fare addirittura 4 doppie. La prima di pochi metri e per le altre ho usato tutta la corda da 60 metri per toccare finalmente la ghiaia della forcella.
Discesa senza note di rilievo fino alla macchina. In discesa ho notato però una leggera traccia nella ghiaia sul lato opposto di dove sono salito io (sinistra orografica).
Bella giornata tipicamente estiva. Attualmente tutto asciutto e secco.
6 ore tra andata e ritorno. Probabilente a metà stagione, l'innevamento fino alla forcella rende (con picca e ramponi) la progressione più facile e divertente del "ravanage" nella ghiaia.
A mio avviso il problema di questa via normale, a differenza delle ben più famose Tre Cime o Sassolungo, sta nella mancanza di tracce di passaggio e segnali indicatori. Di conseguenza, a parità di grado di difficoltà, un ambiente più severo e isolato.



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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
All'inizio dell'itinerario è ancora presente un po di neve all'interno del canalone, ma già pestata e che non da problemi. Il percorso di salita è ben individuabile grazie ai numerosi segnali arancioni. Ometti inutili.

Saliamo veloci, slegati e quasi baldanzosi fino a cozzare col passaggio chiave sotto la vetta ( IV leggermente a strapiombo) dove non so dove mettere ne le mani ne i piedi.
Sembrava di avere la cima già in tasca, quando la Ovest ci ha ricordato che più che arrampicatori, al massimo siamo buoni escursionisti.

In loco è presente un cordino a modi staffa, ma che prevede un movimento un pò troppo acrobatico anche per me che sono 1 e 82 cm.
E' possibile altrimenti scalare la torre a destra, per poi tentare un salto sulla torre principale. Ma anche qui la vedo dura...

Amen. Ritorniamo sui nostri passi incrociando qualcuno che sale. Gita rimandata alla prossima volta dove tenteremo a modo nostro in artificiale.

Con Gabriele
Facendo un paragone con la vicina Cima Grande, le due normali sono molto simili come difficoltà. La normale alla Ovest però è meno frequentata ma meglio segnalata. Più corta in tempistiche, ma con un passaggio chiave di mezzo grado più impegnativo rispetto al famoso camino sulla Grande. E quindi nel complesso più selettiva.



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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Itinerario come da relazione.

Sono partito abbastanza presto per evitare eventuali ingorghi lungo la discesa. Oggi era in corso la preparazione di un esercitazione degli alpini per il giorno dopo. Infatti incontro subito truppe in direzione di tutte e tre le cime.

Sono riuscito a superare i primi alpini all'interno del canalone iniziale, per poi trovarmi pressochè solo lungo tutta la salita. Il famoso passaggio chiave di III+ in camino, è più brutto da vedere che da salire, e con una trentina di secondi di incoscienza si può superare anche slegato. Più che altro un pò liscio e unto al suo interno.
Anche la paretina soprastante è ben gradinata e appigliata anche se esposta nel vuoto. Io mi sono tenuto un pò più a destra della via di salita, dove ho trovato appigli più ruvidi ma sembrerebbe, più facili. Nessun problema poi fino in vetta che ho condiviso con due persone.

In discesa nessun problema fino al famoso camino, con un ingorgo di una trentina di alpini in salita. Ho usufruito di una loro calata da 60m già posizionata che mi ha permesso di evitare il tutto (ringrazio).

In totale ho fatto 5 doppie.
L'esercitazione prevedeva che gli alpini attrezzassero tutta la via con corde fisse. Io per fortuna sono riuscito più o meno ad anticipare il tutto. In discesa, ammetto che le numerose corde mi hanno permesso di non dover cercare mai il percorso, e di scendere molto velocemente.

Due ore per la salita
Due ore e mezza per la discesa

Da solo



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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Sono partito dalla Malga Misurina con gentile concessione per il parcheggio da parte dei gestori.
Dalla malga bisogna prendere il sentiero a dirimpetto che sale ripido verso le puntine rocciose oltre cui si trova la Val Popena.
Sbaglio però ad un bivio e raggiungo un valico poco più a nord di quello giusto. Comunque raggiungo il fondo valle sul lato opposto fino ad incontrare la traccia che sale verso la Valle delle Baracche.

Da qui seguendo gli ometti mi avvicino al canalone che solca il lato sud est del Cristallino. Canalone attualmente innevato ma morbido e affrontabile senza ferri.

Dopo poco lascio la neve per seguire i bolli rossi verso ovest e per sentiero e facili passaggi di roccia, raggiungo facilmente la vetta. Panorama vastissimo e giornata tersa.

Idem per la discesa.
Gita facile, ma in un ambiente maestoso. Impressionante la vista verso il lato nord del Piz Popena e del Cristallo.

Da solo



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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Lascio la macchina al lago di Antorno, ma poi scopro che potevo arrivare fino alla teleferica x il rifugio. Comunque in 50 minuti arrivo al rifugio Fonda Savio.

E' presente ancora neve già dal rifugio, e percorro tutto il Cadin camminando su manto nevoso già morbido alle 7 del mattino. Avvicinandomi alla base del canalone, la pendenza aumenta e lo sforzo anche, per batter traccia nella neve. Il canalone visto da sotto ovviamente sembra più ripido di quello che poi è veramente (40°/45°)

Metto i ramponi e salgo con picca ed una bacchetta. Si sale bene a parte in una strozzatura a metà dove devo mettere le punte su delle rocce affioranti. Arrivo alla forcella e da qui agevolmente fino in cima con facile arrampicata. In due forcelle è ancora presente della neve che va aggirata, ma senza troppi problemi.

Stesso percorso in discesa.
50 minuti fino al rifugio
2 ore per la vetta
3 ore per il ritorno

Bella gita e varia su neve e roccia. Viste le temperature il canalone rimarrà innevato ancora per un paio di settimane.



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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Si può arrivare con la macchina fino al parcheggio della diga. Da qui in poi si può continuare sci ai piedi fino all'inizio del sentiero. Da qui sci in spalla fino a poco sotto il rifugio.

Dal rifugio in poi l'innevamento è ottimo. Appena si raggiungono i primi pendii assolati, si inizia a soffrire il caldo. Il canalone è ben innevato ed in buone condizioni. Ci siamo alternato un pò lungo la traccia di salita, sempre morbida e che attualmente si può fare senza ramponi e con le bacchette.

Dopo il colletto in poi la neve è più dura e i rampanti sono vivamente consigliati. Ultimi metri fino alla vetta fatti con picca e ramponi. Vetta abbondantemente innevata.

Discesa super, anche dentro il canalone con neve cotta (che a me piace). Fino al rifugio su neve riscaldata ma sempre con fondo abbastanza duro.


Condizioni eccellenti sia come quantità che come qualità della neve. Gita consigliatissima.

Con Demis



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Sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
L'innevamento è molto buono e si parte da subito con gli sci. Gita di ripiego al Boshorn, spazzato dal vento e perennemente con la cima nelle nubi. Mentre lo Schilthorn è sempre rimasto un pò defilato dalla direzione del vento da sud.

Lungo tutta la salita la neve è sempre stata dura e nell'ultima rampa prima della vetta, sarebberero utili i coltelli.

In discesa neve dura o zone di farina molto pesante, ma nel complesso ben sciabile.

La quantità di neve permetterà la partenza sci ai piedi anche per i primi di maggio.

Fattibilissimi anche Galehorn e Magehorn. Il gruppo Fletschhorn-Weissmies sembra quasi "Himalayano" per la quantità di neve che li ricopre.



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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: ventata
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Le condizioni sulla Marmolada sono discrete. La bidonvia dei Pian dei Fiacconi è aperta. Tuttavia la calotta sommitale è parecchio ventata e scarna. Ci sono tracce di discesa per il versante NO, ma attualmente non lo consiglio per la durezza dei pendii sommitali.
Sono salito e sceso per la ferratina estiva. Già tracciata. Anche questo punto un pò scarno e con i fittoni della ferrata in alcuni punti sporgenti. Non cè possibilità di assicurazione e in discesa un inciampo sarebbe fatale. Plateau sommitale fatto a piedi.
Consiglio per stare tranquilli di portarsi una corda e nel caso calarsi usando i fittoni della ferrata come ancoraggi.
Picca e ramponi indispensabili. Per il resto la neve è morbida e non necessita di coltelli.
La discesa si svolge su penditi tritati dai numerosi passaggi, ma la neve è nel complesso abbastanza morbida e ancora farinosa.
Discesa nei pressi del canyon su neve cotta e sciabile.
Gita consigliata in un ambiente favoloso



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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni molto diverse sui lati nord e sud del Sassolungo. Partiamo alle 9 dal Passo sella. E' già presente una traccia fino all'angolino roccioso da cui ci si affaccia in Val Duron. Sull'altro lato la situazione è misera. Manca la neve, e bisogna scendere e camminare su sentierino fino all'imbocco del canalone del Dente.

La neve nel canalone non manca ma è parecchio cotta. Si può salire anche sci ai piedi. Noi preferiamo salire a piedi e senza ramponi. Dalla forcella il lato nord appare completamente diverso come quantità e tipo di innevamento. La discesa all'inizio è un pò sul duro, ma poi il pendio si apre con possibilità di ampie curve su polvere. Man mano si scende la neve si compatta sempre di più fino a diventare crosta portante.
Idem nella risalita alla forcella Demetz (del Sassolungo) già tracciata. La discesa sul lato Passo Sella, si è rivelata meglio delle aspettative. Neve marcia, ma su fondo duro e sciabilissima. Sassi visibili ed evitabili.


Giornata soleggiata. Temperature miti senza vento.

Il lato sud è al limite sciistico. Sul lato nord è ancora inverno.

Bellissima gita tra pareti e guglie.



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Tutte le sue gite

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    Badile (Pizzo) Via Normale da Bagni di Masino (04/10/18)
    Guin (Becca di) traversata Creste SO - S (27/09/18)
    Weisshorn Cresta Est (11/09/18)
    Sassolungo Via Normale - Grohmann/Innerkofler/Salcher (01/08/18)
    Popena (Piz) Via Whitwell/Siorpaes (25/07/18)
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    Boè (Piz) dal Passo Gardena, traversata a Colfosco (04/07/18)
    Ambàta (Cima d') Via Normale da Auronzo di Cadore (26/06/18)
    Vallòn Bianco (Croda del) dalla Capanna Alpina per il Col de Locia (20/06/18)
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    Pinèi (Pale dei) dalla Stanga per Forcella Odèrz ed il Viàz dei Camòrz (25/10/17)
    Cengalo (Pizzo) Via Normale da Bagni di Masino (10/10/17)
    Titta Ronconi (Bivacco) al Passo di Bondo dal rifugio Gianetti (09/10/17)
    Tribolazione (Becco Meridionale della) via normale per Cresta SSO e parete SO (25/09/17)
    Ceresole (Punta di) da Noasca (21/09/17)
    Budden (Colle) e Bivacco Paolucci dalla Diga di Place Moulin (05/09/17)
    Grande Rousse, cima Nord Cresta N e traversata da Usellieres (13/07/17)
    Grandes Jorasses Via Normale dal Rifugio Boccalatte-Piolti (05/07/17)
    Hess Adolfo (Bivacco) da La Visaille (30/06/17)
    Vierge (la) dalla Diga di Place Moulin per la Comba d'Oren ed il Col Collon (22/06/17)
    De Zen Piero (Bivacco) da Egga (CH) (13/05/17)
    Calabre (Punta) da Thumel per il Rifugio Benevolo (05/05/17)
    Presanella (Cima) da Stavel (17/04/17)
    Tresero (Pizzo) dall'Albergo dei Forni (31/03/17)
    Margna (Piz de la) da Maloja (29/03/17)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (19/03/17)
    Lago Gelt (Cima del) da Carona (11/03/17)
    Bandiera (Pizzo) da Alpe Devero (02/03/17)
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    Rodes (Pizzo) da Gaggio (20/02/17)
    Gross Leckihorn da Realp (16/02/17)
    Lagrev (Piz) dal Julierpass (14/02/17)
    Coluonnas (Piz da las) da La Veduta (14/02/17)
    Stotzigen Firsten da Realp (12/02/17)
    Rossstock da Chappeliberg (29/01/17)
    Surgonda (Piz) traversata chamanna jenatsch - 'la veduta' (22/01/17)
    Tschima da Flix dallo Julierpass (21/01/17)
    Agnel (Piz d') da La Veduta (20/01/17)
    Cimone della Bagozza Canale NO (14/01/17)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (18/12/16)
    Tambò (Pizzo) da Splugen (07/12/16)
    Sassal Mason dall'Ospizio al Passo del Bernina (30/11/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (28/11/16)
    Varuna (Piz) Via Normale dalla Diga di Alpe Gera (01/11/16)
    Geisshorn Cresta SO (30/10/16)
    Vioz (Monte) da Peio Fonti (22/10/16)
    Hoher Weisszint o Punta Bianca dal Lago di Neves, per la cresta SO (16/10/16)
    Cengalo (Pizzo) Via Normale da Bagni di Masino (07/10/16)
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    Morteratsch (Piz) Cresta da la Spraunza (14/09/16)
    Dent Blanche Cresta Sud (09/09/16)
    Dolent (Mont) da Arnouva, Via Normale (01/09/16)
    Gay (Becca di) Via Normale dalla Diga di Teleccio (22/06/16)
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    Palù (Piz) dalla Capanna Diavolezza (16/05/16)
    Gran Zebru' Via Normale dal Rifugio Pizzini (14/12/15)
    Presanella (Cima) traversata bocchetta di Monte Nero (16/11/15)
    Lagginhorn Via Normale della Cresta Ovest (08/11/15)
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    Moiazza Cengia delle Mesenade e del Belìa (24/10/15)
    Ferùch (Cima est dei) Via normale dal Lago del Mis (22/10/15)
    Pizzocco (Monte) Via normale (21/10/15)
    Terrarossa (Punta di) dal Passo del Sempione (11/10/15)
    Ferro Orientale (Pizzo del) Via normale - traversata Val Qualido Val del Ferro (08/10/15)
    Sass de Mura, cima Ovest Via Normale (01/10/15)
    Sass de Mura Giro delle Banche (01/10/15)
    Resegone Via Ferrata Gamma Due (12/09/15)
    Erna (Pizzo d') Gamma 1 (12/09/15)
    Lyskamm Orientale e Occidentale Traversata Est-Ovest (07/09/15)
    Guin (Becca di) traversata Creste SO - S (31/08/15)
    Gelé (Mont) Via Normale da Ruz per il Rifugio Crête Sèche (17/08/15)
    Montagnaya (Punta di) da La Ferrera per il Colle di Montagnaya (28/07/15)
    Faroma (Monte) Via Normale dalla Valpelline (20/07/15)
    Blanchen (Gran Becca) da Chamen per il vallone della Sassa (14/07/15)
    Tribolazione (Testa della) traversata Testa di Valnontey e Testa del Gran Crou da Teleccio (18/06/15)
    Roccia Viva Via Normale del Canale Coolidge (03/06/15)
    Cannone (Punta) dall'Isola Tavolara (25/05/15)
    Pelmo (Monte) Traversata Cengia Grohmann-Ball (29/09/14)
    Antelao (Monte) da San Vito di Cadore (27/09/14)
    Tofana di Rozes Via Ferrata Lipella (22/09/14)
    Strahlhorn Via normale dalla Britanniahutte (14/09/14)
    Mischabel (Dom de) Festigrat (07/09/14)
    Ceresole (Punta di) traversata da Pont Valsavarenche a Valnontey (28/08/14)
    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche (14/08/14)
    Rabuigne (Punta di) Via Normale da Usellières (04/08/14)
    Tseucca (Aouille) Via Normale da Chamen (03/07/14)
    Sasc (Piz) da Bivio (12/12/13)
    Surgonda (Piz) da La Veduta per la Fuorcla d'Agnel (08/12/13)
    Grigna Meridionale o Grignetta Cresta Segantini (19/10/13)
    Guglia o Julier (Piz) dall'Alpe Guglia per la Fuorcla Albana per e la Cresta SE (02/10/13)
    Sorapiss Via normale (25/09/13)
    Cristallo (Monte) Via comune (21/09/13)
    Monfalcon di Montanaia Via comune (19/09/13)
    Averau- Nuvolau (Ferrata) (16/09/13)
    Cridola via normale dal rifugio Padova (13/09/13)
    Grivola (La) Via Normale Parete SE e cresta ENE dal bivacco Gratton (31/08/13)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (21/08/13)
    Velan (Mont) Via Normale da Ollomont (14/08/13)
    Giordani (Punta) Cresta del Soldato (11/08/13)
    Roccia Nera, Gemello e Breithorn Orientale da Plateau Rosa (02/08/13)
    Leynir (Punta) da Thumel e il Col Rosset (23/07/13)
    Grand Tournalin (Cima Sud) e Petit Tournalin da Cheneil (15/07/13)
    Gran San Pietro (Torre del) da Diga del Teleccio (30/06/13)
    Pigne d'Arolla da Arolla, anello per il Pas de Chevres e la Cabane des Dix (14/05/13)
    Senggchuppa da Engiloch (08/05/13)
    Finale (Punta di) da Maso Corto per il da Rifugio Bellavista (24/04/13)
    Palla Bianca o Weisskugel da Maso Corto (23/04/13)
    Gran Zebrù dall'Albergo dei Forni (10/04/13)
    Ferré (Pizzo) da Montespluga (21/11/12)
    Murtèl (Piz) e Piz Corvatsch da Surlej (15/11/12)
    Bianco (Corno) dalla Val Vogna (22/10/12)
    Aletschhorn Via Normale della Cresta Sud-Ovest (09/09/12)
    Bioula (Punta) da Eaux Rousses (27/08/12)
    Trélatéte orientale (Aiguille de) Via Normale Italiana da la Visaille (20/08/12)
    Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (08/08/12)
    Tour Ronde Via Mormale per il Colle Freshfield (24/07/12)
    Paramont (Monte) Via Normale da la Joux (16/07/12)
    Rabuigne (Punta di) Via Normale da Usellières (09/07/12)
    Tosa (Cima) Via Migotti e via normale (27/06/12)
    Cevedale (Monte) dal Rifugio dei Forni (16/03/12)
    Cevedale (Monte) dal Rifugio dei Forni (16/03/12)
    San Matteo (Punta) dall'Albergo dei Forni (13/03/12)
    Solda (Cima di) o Suldenspitze da Solda (11/01/12)
    Badile (Pizzo) Via Normale da Bagni di Masino (02/10/11)
    Dente del Gigante Via Normale (11/09/11)
    Chardoney (Becca di) Cresta SO (23/08/11)
    Leschaux (Aiguille de) da Lavachey (26/06/11)
    Piazzi (Cima di) dalla Val Lia (20/04/11)
    Lagrev (Piz) dal Julierpass (23/03/11)
    Savoretta (Cima di) da Segondin per la Valle di Rezzalo (31/01/11)
    Tresero (Pizzo) dal Passo Gavia per il versante Sud (24/01/11)
    Misaun (Piz) Da Morteratsch con discesa in Val Roseg (17/01/11)
    Tersiva (Punta) da Lillaz per il Passo Invergneux (01/09/10)
    Gelé (Mont) Via Normale da Ruz per il Rifugio Crête Sèche (25/08/10)
    Rimpfischhorn Via Normale dalla Fluealphutte (27/06/10)
    Schiara (Cima) Ferrate Zacchi e Marmol (05/06/10)
    Palla Bianca o Weisskugel da Melago (17/04/10)
    Cheilon (Mont Blanc de) da Arolla per la Cabane de Dix (09/04/10)
    Argentiere (Aiguille de) dal Refuge d'Argentière (23/03/10)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (14/03/10)
    Vittorio Emanuele II (Rifugio) da Pont Valsavarenche, anello per il vallone del Grand Etret (05/03/10)
    Zerbion (Monte) da Promiod (01/03/10)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (20/02/10)
    Bernarda (Testa) da Plampincieux (27/01/10)
    Monviso Via Normale da Pian del Re (04/10/09)
    Cervino o Matterhorn Cresta dell'Hornli (31/08/09)
    Epicoun (Bec d') o Becca Rayette Traversata N-S (04/08/09)
    Luseney (Becca di) Parete NE dal Bivacco Chentre Bionaz (26/07/09)
    Barre des Ecrins da Prè de Madame Carle, parete nord (24/05/09)
    Arbola (Punta d') dalla Diga di Morasco (06/04/09)
    Boshorn da Engiloch (21/03/09)
    Palù (Piz) dalla Capanna Diavolezza (16/03/09)
    Alphubel dalla Täschhütte (19/05/07)
    Nadelhorn Via Normale della Cresta NE (22/06/06)
    Rochefort (Aiguille e Dome de) Cresta di Rochefort (20/08/05)
    Dolent (Mont) da Arnouva, Via Normale (28/07/05)
    Bionnassay (Aiguille de) Cresta E (15/07/05)
    Bianco (Monte) Via Normale Italiana o Via Ratti dal Rifugio Gonella (01/08/04)
    Bianco (Monte) Via Normale dal Refuge des Cosmiques per il Col du Maudit (01/08/04)
    Herens (Dent d') Cresta Tiefenmatten (22/07/04)
    Grand Combin Spalla Isler (17/07/04)
    Lagginhorn Via Normale della Cresta Ovest (04/07/04)
    Weissmies Via Normale da Saas Grund (03/07/04)
    Allalinhorn cresta E (Hohlaubgrat) (25/07/02)
    Allalinhorn cresta E (Hohlaubgrat) (12/07/02)
    Polluce Cresta SO (12/07/02)
    Castore traversata NO-SE (11/07/02)
    Disgrazia (Monte) Via Normale della Cresta O/NO (Cresta di Pioda) (26/05/02)
    Tacul (Mont Blanc du) Via Normale (28/08/01)
    Parrot (Punta), Ludwigshohe, Corno Nero, Piramide Vincent Traversata da Indren (12/08/01)
    Bernina (Piz) Via Normale italiana dalla Diga di Campo Moro (06/08/01)