Steu94


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
La salita alla Fourche inizia ad essere un po’ magra ma si passa ancora bene. Eravamo in più di 20 al bivacco, ingestibile (per di più 4 spagnoli hanno fatto un casino allucinante quando tutti gli altri cercavano di dormire).
Partenza all’una e scesi con quattro doppie da 30 sul ghiacciaio, la prima dalla ringhiera del terrazzino sul cordone nero con maillon, la seconda e la terza sono su spit con maillon dietro a degli spuntoni non facili da trovare al primo colpo (tenersi comunque sulla sponda destra faccia valle del canalino alla sinistra faccia a valle del bivacco) e una quarta facoltativa a seconda della terminale sempre sul lato sinistro faccia a valle del pendio nevoso dietro uno spuntone su fettuccia e cordino nuovo che dovrebbe portare quasi sempre sotto la terminale anche se molto aperta. Occhio agli incastri e ai massi traballanti, soprattutto in assenza di neve, a noi è andata bene. Due che andavano alla Major sono scesi con una o due doppie sulla destra faccia a valle del bivacco e poi disarrampicato pendio e terminale che in quel tratto è ancora chiusa.
Plateau superiore del ghiacciaio della Brenva perfetto e veloce che porta fino alla variante.
Per entrare sul pendio della variante siamo stati sotto la verticale del centro dei seracchi (che impressione!!) dove ci sono due ponti ancora buoni.
Prima metà del pendio ancora abbastanza buona con una spanna di neve dura su ghiaccio e tratti di ghiaccio ben proteggibili (avevamo 6 viti ma due in più sarebbero state utili). Seconda metà un po’ al limite, ghiaccio duro per buona parte e un tratto di ghiaccio nero improteggibile a dx delle rocce (utilissimi 3/4 friend piccoli). Forse si può salire anche a destra dei seracchi ma si è molto esposti a quelli del colle della Brenva.
La cresta della prima parte dello sperone è piuttosto affilata ma veloce da percorrere. Parte superiore fino al gendarme su neve dura che diventa velocemente marcia con il sole.
Uscita tra i seracchi assolutamente da non sottovalutare, anche come lunghezza. Noi abbiamo percorso interamente la fascia (tanta neve inconsistente da tracciare) ma forse si raggiunge la discesa anche prima. Si passa ancora abbastanza bene su alcuni ponti che potrebbero sparire presto.
Siamo scesi su Chamonix perché non saremmo arrivati in tempo al Torino ed eravamo troppo stanchi (occhio che i pullman per il rientro ci sono solo fino alle 18) e poi autostop per Courmayeur.

Con Eli

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Il corso di alpinismo della Scuola Valli Pinerolesi ha preso d’assalto il Vallone degli Invincibili.
Avvicinamento ben segnalato. Attacco appena dopo il secondo guado, si vedono gli ancoraggi.
La via si potrebbe fare “no stop” dall’inizio alla fine facendo passare la corda solo nelle code di porco. Utili comunque alcuni rinvii allungabili per allungare i numerosissimi ancoraggi (per non perdere troppo tempo se ne possono tranquillmente usare uno ogni tre) e ci si può fermare spesso in posti comodi per recuperare. Inutili friends e nuts, si possono mettere in pochi posti. Corda da 20 metri più che sufficiente per le doppie e progredire in conserva a più di 15 metri creerebbe troppi attriti.
Prima corta doppia utile perché il terreno è parecchio infido. Discesa veloce a piedi, attenzione all’eventuale presenza di neve.
NON INTRAPRENDERE LA SALITA DOPO PIOGGE PERCHÉ RIMANE PARECCHIO UMIDO E BAGNATO.
La roccia e abbastanza bella, sporca solo a brevi tratti.

Panino e birra al rifugio. Grazie a Sandro che ha attrezzato tutti gli itinerari alla perfezione.

Con Nicolò
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
MALEDETTO CHI AVVITA ALLA MORTE LE GHIERE IN SOSTA FINO AD INCHIODARE TUTTO!!! Ci si può anche calare lasciando quasi del tutto svitato, non si muore mica!

Qualche tiro con alcuni ciuffi sulle prese e rovi che stanno salendo sulla cengia, se avremo tempo si pulirà un po’.
Non pensate di scalare il mattino fino alle 13/14 circa, fa un caldo boia.

Con Eli
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Il primo tiro l’ho trovato parecchio facile. A tratti un po’ sporco ma niente di che. Ribaltamento prima della sosta pieno di erba.
Secondo tiro che diventa sempre più bello man mano che si sale. Unico tratto duro su ultimi due spit.
Terzo tiro non sono passato al sesto spit dove la fessura restringe, bisogna andare veramente decisi. E dopo un paio di incastri dolorosi. Parte della fessura piena di piante.
Quarto tiro più tecnico all’inizio del diedro.
Anche questo un po’ sporco.
Chiodatura ottima, non avevamo friend ma un paio medio piccoli possono tornare utili. Corda da 60 dovrebbe bastare anche per le doppie.
Via nel complesso bella, si fanno dei bei movimenti.
Usciti per la fessura del Belvedere, anche questa bella, peccato per la nostra pessima tecnica in fessura. Anche qui possono essere utili un paio di friend fino al #2 BD, soprattutto per l’uscita perché qualche burlone ha ben pensato di martellare l’ultimo spit, magari anche calandosi da sopra. Penoso.

Con Eli dopo aver fatto i figuranti al mantenimento TE soccorso

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella.
La gradazione è giusta, la chiodatura ovviamente non è ascellare quindi può sembrare più dura di quello che è.
L’ultimo tiro è solo di difficile impostazione, se ci si tiene un minimo si ha tempo per farlo con calma (purtroppo io non ho avuto abbastanza tempo).
Se non ci si sente troppo tranquilli
sul grado conviene portare un paio di friend piccoli per azzerare, anche se farla così avrebbe poco senso (e sulle placche non si può aggiungere niente).
Stato della chiodatura perfetto, una corda da 60 dovrebbe bastare anche in caso di doppie.

Con Eli, usciti appena prima della pioggia
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Aggiungo solo un paio di cose alla recensione di Attila.
- i tiri della piccola variante consentono di evitare una nuotata nell’eventuale neve alta del canale di uscita dopo S4.
Su L5 (da S4 salire a sinistra ma non troppo, cercando il “difficile”, risbucando nel canale) della variante buona proteggibilità e passaggi singoli di M5, su L6 (dal canale 50 metri prima del colletto attaccare il muro a dx), a differenza di Fabio che è abituato a roba ben peggiore XD, secondo me possibilità di protteggere non eccelsa e non tutto quello che di riesce a mettere è buono (R3), difficoltà direi M5 abbastanza continuo con passaggi senza picche (occhio alle zolle instabili).
Bisogna ingegnarsi un attimo per fare soste decenti visto che non sono più attrezzate e a causa della roccia troppo compatta o troppo marcia;
- sconsiglio vivamente di fare la via con tanta neve soprattutto non assestata, non solo per la mega ravanata in avvicinamento e discesa!
- indispensabili parecchi rinvii allungabili o cordini per evitare attriti
- non lasciare niente all’attacco per non dover risalire il conoide breve ma faticoso e possono tornare utili i bastoncini pieghevoli da mettere nello zaino per non fare la via con l’antenna radio e rimanere incastrati.

E VENITE A PIAN REGINA A FARE STE NUOVE VIE, NON SARANNO COME LE GOULOTTE DEL BIANCO MA NON FANNO COSÌ SCHIFO!! (Invece di fare la coda su Pineta)
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: Buone
tipo ghiaccio :: Plastico, a brevi tratti spaccoso e crostoso
note su accesso stradale :: Libero fino a Villanova
quota neve m :: 1000
Avvicinamento ben tracciato e veloce.
Se si sale il salto principale con un unico tiro le corde da 60 sono un pò corte, conviene partire dalla cengia qualche metro più in alto. Noi abbiamo fatto i due soliti comodi tiri.Proseguito ancora per il tiro dopo la gorgia (se si continua ancora oltre bisogna tracciare in un metro di neve...) e poi due doppie per scendere.
Per adesso la cascata non prende mai sole.
Con Eli
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: Buone
tipo ghiaccio :: Stalattitico ricco di agganci, spaccoso in uscita
note su accesso stradale :: Libero
Poco tempo nel pomeriggio che ci ha fatto optare per questo corto freestanding.
Avvicinamento molto veloce, torrente ghiacciato.
La cascata è abbastanza tecnica nella prima metà poi diventa più facile. Buona proteggibilità.
Sosta a destra ottima con moschettone.
Per quanto riguarda le altre cascate: Stalattitino abbastanza buono, Proboscide non tocca, Lacrime di Allah inesistente, Velo ottimo, altro breve freestanding a dx di Velo di cui non conosco il nome che è formato. Le cascate di Pian Regina sembrano buone. Tutte le altre linee recentemente aperte molto magre.
Attenzione alle nevicate previste per il WE!!!

Con Eli
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: Discreto
tipo ghiaccio :: Plastico a tratti leggermente spaccoso e qualche crosta di neve
note su accesso stradale :: Libero
Salto d'accesso magro ma salibile, prima parte di canale tutta nevosa con qualche tratto ghiacciato. Primo vero salto sembra a una groviera, facile da salire ma non tanto da proteggere. Ultimo muro ben formato, uscita leggermente magra.
Tratto finale per raggiungere la discesa nuovamente nevoso (ha tirato parecchio vento con conseguente spindrift fastidioso e placca da vento sopra la cascata ma che non è pericolosa).
Soste ok.
Salito dopo Valeria
Le condizioni delle altre cascate sono abbastanza penose: Martinet unico con qualche linea salibile, Berrò magrissima, nell'anfiteatro di Pineta a prima vista salibile solo l'originale, anfiteatro di Castello molto magro, Bonvin in formazione ma intorno è parecchio secco così come Gastok. Nel vallone di Bellino non penso che la musica cambi, forse l'unica e Ciucchinel.

Con Eli
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Tutte le sue gite

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    Sbarua (Rocca) Scudo di Enea (24/10/15)
    Sbarua (Rocca) Torrione Bianciotto - Spigolo bianciotto (24/10/15)
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    Mirabuc (Cascata di) (03/02/15)
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    Granè (Monte) La première fois (27/12/14)
    Granè (Monte) La première fois (13/12/14)
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    Brichet Spigolo nord - Via Paolo Ghibaudo (14/05/14)
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    Dante (Punta) da Castello per il Vallone delle Forciolline e il Colletto Dante (26/04/14)
    Castello (Torre) Via dei Torinesi (23/04/14)
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