Powder Boy


Chi sono

Ciao tutti, sono Flavio, per gli scivolatori meglio noto come Powder Boy a causa di una mia dipendenza cronica dal polveroso elemento. Ho 28 anni e da anni bazzico per Valle d'Aosta e dintorni, prediligendo snowboard alpinismo o in modalità freeride-cazzeggio, splitboard in gite scialpinistiche, un po' di ripido in discesa, alpinismo ed escursionismo.

Le mie gite su gulliver

sciabilità :: *** / ***** stelle
Bel viaggio su questa splendida ed affascinante montagna. L'idea iniziale era la Nord Est da cui siamo risaliti. Ma lo scarso rigelo notturno e la nebbia della sera precedente hanno inumidito tutta la parete. Sciato quindi dalla vetta solo i primi metri, poi tuffati nella bella Nord Ovest con un dito di polvere su fondo parecchio duro. Ambiente pazzesco e grande avventura. Vetta e primi metri con le lamine super aerei. Aleghers.



sciabilità :: **** / ***** stelle
Per me era solo una foto, un poster, una linea perfetta da filmare con elicotteri e proiettare nelle sale cinema dei festival di montagna. E invece oggi è toccato a noi. Linea davvero estetica ed elegante. Tengo per me altri sbrodolamenti emozionali per non annoiare.

Partiti sabato da La Fouly, si avanza poco dopo il paese in macchina per un bellissimo prato. Nascondiamo delle Ichnusa nella neve per quando saremo di ritorno assetati e prosciugati e partiamo alla volta della Cabane Aiguille Neuve, rifugio non più custodito. Pelli quasi dalla macchina, risaliamo per l’assolatissima comba, sotto temperature da Death Valley. Per fortuna c’è già una traccia diretta al rifugio, altrimenti avremmo dovuto tracciare nella melma. Serata molto piacevole al rifugio. La Cabane è comoda, con stufa a legna, pentolame vario e persino forchettine biforcute per mangiare molluschi, tipico cibo che un buon alpinista si porta in zaino. Ci godiamo la cena, anche grazie a Stedagno91 che si è caricato in zaino un’intera fornitura di rosticceria, oltre a 8 kg di fiocchi di avena per la colazione. Tramonto ancora piuttosto sereno e tutti a letto. Sveglia alle 3 e 30……Cielo nero, nuvoloni compatti….Rigelo nullo….Facciamo colazione con morale non troppo alto e ce la prendiamo con comodo, forse inizialmente sin troppo. Traversiamo senza pelli tutto il vallone nella melma non rigelata. In snowboard è un supplizio, si sprofonda nel marciume. Eppure…….continuavo a crederci…La parete era rimasta all’ombra tutto il pomeriggio il giorno prima..è ripida e ha esposizione completamente diversa. Inoltre il cielo si sta completamente aprendo! Arriviamo in zona ghiacciaio e quindi, finalmente, alla terminale. Mi dicevo che era lì che iniziavano i giochi. Ci leghiamo e iniziamo a provare…Il crepo è profondo e largo…i pochi ponti di neve cedono solo a guardarli. Iniziamo a spostarci lateralmente, finchè Stuco trova un buon passaggio. Ci sleghiamo e cominciamo a salire rapidi in neve improvvisamente ottima. Arriviamo all’espostissimo traverso...Paghiamo le perdite di tempo della colazione in mood depressione causa nubi e soprattutto le lungaggini della terminale. Sopra le nostre teste le rocce rivolte ad est iniziano a scaldare, la neve è bagnata e sotto i nostri piedi sappiamo esserci una voragine di centinaia di metri. Più che paura, voglia di levarsi da quel punto delicato…Vediamo che più su la parete torna polverosa…Ma le antenne dritte non bastano e mi becco una bella colata di neve proprio in testa. Mi acquatto contro il pendio per non farmi sbilanciare e per non caricare di neve la tavola che ho sulla schiena. Una bella doccia sul coppino e si riparte, ancora più rapidi. Come previsto la neve torna subito polverosa e in poco tempo arriviamo alla spalla di vetta. Lì, proiettati in cielo, su una pala sospesa.
Ma la sorpresa più grande deve ancora arrivare…La discesa..la divoriamo. Non credevo di riuscire a scendere a suon di curve da freeride da questa parete. Per me l’aspetto sciistico è sempre fondamentale e qui ho davvero goduto. Grazie a Dagno e Stucovitz.
Volevo recensire in tre righe e mi sono di nuovo fatto assorbire da questa parete, anche scrivendo.
Les traces sont éphemères, mais pas les écritures.


Sciabilità :: **** / ***** stelle
attrezzatura :: scialpinistica
4 stelle solo perché quest'anno son viziato. Da uscita bosco in poi polvere spettacolare, prima 10 cm poi mano sui 40. Recensisco più che altro perché ho ritrovato sacchettino con coltelli da scialpinismo. Ho lasciato il tutto al bar dell'hotel chez Lydia. Vedere foto. Buone gite polverose a tutti.


sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
Dopo il Sibilo ci siamo lasciati attrarre da questa bella pala. Neve ovunque polverosa ma lievissimamente crostata in superficie appena i pendii volgono più a est e si fanno più ripidi. 3 stelle solo causa poca luca durante la discesa. Altrimenti gran polvere alle esposizioni giuste.
Grazie ai Genovesi e Dagno

sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Partiti da Elevaz su strada innevata
quota neve m. :: 1300
Finalmente Tete de Vieux! Partiti per fortuna presto, non conoscendo troppo la zona e vista la dura crosta sui pendii sud est piu bassi, seguiamo la poderale fino alla fine. Stradina parecchio lunga e noiosa...come se non bastasse interrotta da parecchie valanghe e alberi caduti! Insomma...2 ore di ravanage mica male. Giunti al plateau superiore inizia finalmente la farinella. Questa Tete de Vieux è piena di linee interessanti! Optiamo alla fine per il canale centrale. Saliamo a buon ritmo fino a trovarci a pochissimi metri dalla cornice di vetta. A quel punto, una battaglia! Il pendio si raddrizza, tantissima neve e cornicione stabile ma tutto bucato sotto...tempo impiegato: un'eternità. Grande emozione sbucare sul lenzuolo sommitale illuminato. Uno spettacolo assoluto. Finalmente si scende e la metà alta del canale vola via a curvoni in splendida farina. Metà bassa lieve crosta superficiale che comunque si spacca bene in velocità. Grande linea! Rientro un po' x canaloni un po' per la stradina..Appena giunti alla macchina sentiamo un boato.....dalle balze sovrastanti si sgancia una grossa valanga...nuvolone e massa di neve pesante che cola e cola...tre caprioli fuggono inseguiti...terrificante e spettacolare insieme. Quindi occhio, da questi canaloni bassi vengon giù delle belle mine..l' esposizione non è delle piu' felici.
In generale di ravanamento ce n'è. Da rivedere con strada aperta in primavera, perché i cabali sembrano meritare tutti. Grazie a Dagno che chiude così il suo poker in 4 giorni di fila. Bella linea estetica!

Dopo quasi un' ora a scavarsi la via....si sbuca nella Luce!

Incanalati! Finché si saliva bene

Si punta ai canali...ancora indecisi su quale fare
sciabilità :: *** / ***** stelle
Oggi #bellicompatti con Stedagno & the.Fra. Trovato un po' di polvere vecchia e un po' di zucchero (Sugarbaby per gli intenditori) parte finale della boschina. In generale contento di aver scoperta questa bellissima linea, da rifare in polvere da cima a fondo!


sciabilità :: *** / ***** stelle
"Domani andiamo a Nord pieno"...ultime parole famose....Dopo 200 cambi di idea strada facendo partiamo con l'idea di salire alla lésache. Come ben descritto da Beatrix, costretti però a desistere per neve ventata con anche placche non proprio belle a vedersi. Battuto allora traccia verso un bel canale che abbiamo scoperto solo dopo essere il canale sud del mont Fourchon! In salita mi sono abbastanza gasato per l'ambiente selvaggio, finchè sbucato in cima non ho scoperto con estrema sorpresa una ressa di svizzeri comodamente saliti dal versante opposto...Tragicomico! Gran panorama dalla cima, discesa divertente ma obiettivamente oggi si poteva trovare di molto meglio per condizioni...
Con stedagno e Lucy. Un saluto a Beatrix e Luke!

Stedagno; se volete farvi un cappellino nuovo seguite le sue gite...Perde sempre qualcosa dallo zaino!
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
Un'altra della lista che se ne va! Salito verso p.ta Giordani da solo convinco due simpatici tedeschi ad accompagnarmi ad andare a vedere l'ingresso del canale. E di colpo isolamento assoluto, pendenza e ambiente grandioso! Bella neve a metà tra polvere e in prima trasformazione, tutto intonso. Certo l'annata arida si fa sentire: diversi tratti con poca neve e qualche strozzatura non banale da superare tra le rocce. Dopo il primo tratto esposto il canale si allarga e lascia spazio a super curve con pendenza sempre piuttosto sostenuta. Usciti a tutta sx orografica, ancora brevi tratti di rocce e poi attuono sul Bors, fanatstico. La mia idea era di concatenare con Punta Vittoria giù verso le Piode, ma uno dei due soci non se l'è sentita. Proseguito allora ancora in bella neve, fino ad infine raggiungere l'inferno di tracce della Balma. Uscita traversando alle Pisse.
Gran soddisfazione, canale che mi ha sempre affascinato a vedersi.


Canale appena sceso (dx) e ingresso punta Vittoria

sciabilità :: **** / ***** stelle
Polvere da cima a fondo praticamente. Fantastico. Pendenza molto meno sostenuta di quanto credessi
Con stedagno e Lucy

no words


Strane cose per obbedire ai formati foto di gulliver
sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
Bel sogno che si avvera. Tanta tanta neve, tutta polvere anche sulla cresta sommitale della tour ronde. Ingresso alla brenva spaziale, per ambiente e per neve. Uscita dal canyon per niente brutto grazie alle temperature basse.
Riuscire a combinare una discesa già così bella e grandiosa di per sé con le condizioni che abbiamo trovato ha reso la giornata per me memorabile. Grazie a Ricky, Marco e ai marziani locals grazie ai quali ci siamo avventurati in questo mondo selvaggio.