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Su Facebook: Nicola Muzzulini

Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
10 minuti di portage (fino a 1900 circa) che potrebbero diventare facilmente 20 nei prossimi giorni.
Neve nella parte alta tutto sommato buona, si scia bene fino a sotto il colle est, c'era un po' di crosta ma si sfondava facilmente.
Parte bassa, quella che porta al piano Traversagn invece più difficile con crosta ben più dura.
Probabilmente ha fatto abbastanza caldo da sciogliere i primi stati del manto e poi abbastanza freddo per formare la crosta. Forse, fossimo scesi un po' più tardi, la crosta sotto avrebbe un po' ceduto ma sarebbe risultato tutto più pericoloso.. quindi va benissimo così!
Con Emilio

PS: ho perso un sacchetto impermeabile rosso, se qualcuno per caso lo trovasse lo prego di contattarmi graziiee!!!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Ieri era una di quelle giornate in cui bisognava solo crederci !
Lasciata la macchina a quota 1800 circa, ci incamminiamo, sci a spalle, con una leggera nevicata che ci fa compagnia.
Gli sci, si mettono quasi subito, poco sopra al bivio che porta alla diga.
Neve un po' pesante fino ad uscire dal bosco, poi diventa più leggera.
Salendo, la nevicata aumenta e con questa anche il vento e la nebbia, ma con la traccia GPS del 2013 riusciamo ad arrivare in cima comunque.
Gli ultimi metri per andare a toccare la croce, ora come ora, sono un po' delicati, uno strato a tratti neanche tanto spesso di neve inconsistente copre il fondo detritico sul quale può essere facile scivolare.
Bastano pochi minuti per il cambio assetto sulla cima per farci assistere ad un grande spettacolo: il sole riesce a bucare le nebbie e in un attimo tutto attorno a noi diventa limpido.
Tenendo presente che siamo solo al 2 novembre, i primi 500/600 metri di discesa sono un vero spasso!!
Con poca fatica si evitano i tratti di roccette affioranti (causa vento) e si scia su bella neve poco pesante.
Il discorso cambia entrati nel bosco, qua, complice la nebbia e le temperature alte, la neve diventa bella pesante ed acquosa, difficilotta da gestire, destreggiandosi tra i pini e le pietre, comunque si riesce a scendere abbastanza dignitosamente fin quasi alla fine.
Condizioni della gita destinate a cambiare in fretta, quasi sicuramente il tratto nel bosco, se affrontato alla mattina presto, potrà risultare ghiacciato, la parte alta invece, se non si appesantisce col sole sarà soggetta all'azione del vento.
Con Ene e Camilla!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gita di gran classe, merita tutte e 5 le stelle! Concordo inoltre con quanto scritto da altri Gulliveriani: gita d'altri tempi completa di tutto, neve, piccolo tratto di ghiaccio, roccia, buona esposizione, lunghi percorsi e panorama eccezionale.

Neve fino a circa 100 m sotto il canale, dura al mattino.
Canale in condizioni non eccellenti ma percorribile, a tratti si sta su crostone non troppo portante e probabilmente nemmeno troppo sicuro. Dopo l'attacco si trovano 20/30 metri di neve ghiacciata, molto utili 2 picche, non abbastanza spesso comunque per potersi proteggere con viti da ghiaccio.
Dalla croce del colle si può fare un piccolo tratto di conserva per portarsi sotto alla fessura dove è presente un chiodo, qua si può allestire una sosta a friend (BD 1, 2).
Fessura ben proteggibile, si arriva poi ad una sosta con uno spit e due ferri metallici grossi (non so che roba siano ma sembrano ben saldi).
Di qui volendo si può passare dal camino a dx ma i primi passi non sono proteggibili e sembrano duri (a vederli forse un V).
Passando invece alla sx della sosta si percorrono facili placche o lo spigolo di sx e si è facilmente in cima.
Dalla sosta sopra descritta, con una doppia da 30m giusti giusti si arriva quasi al colle, occhio ai nodi di fine corda. Altrimenti c'è una fettuccia rossa, da rinforzare, per spezzare la calata in 2.
Materiale: mezza da 60, set friend BD fino al 3, nut, 2 picche, poche fettucce, 3/4 rinvii.

Per la discesa non facciamo molto testo, siamo scesi, dopo il colle, nel vallone subito a sx, (credo sia sud est).
Percorso VIVAMENTE SCONSIGLIATO, bastano temperature più fredde, o più acqua in giro, o più neve in generale per renderlo impraticabile, e in ogni caso è delicato anche nello stato in cui lo abbiamo percorso noi. Meglio fare il giro lungo riportato nella traccia o provare con i canali che indica la relazione.

Con Enea!


In rosso la linea che abbiamo seguito, in verde il camino

canale nelle condizioni attuali

Sempre il canale, da più vicino
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Via di grandissima soddisfazione, il lungo avvicinamento viene poi ripagato dalla roccia e dal panorama.
Arrivati al colle Bucie, abbiamo attaccato dritto per dritto sullo spigolo (puntando il diedro che si vede dal colle), facile e proteggibile, solo al ritorno abbiamo notato un ometto sulle placche lato francese, ma non cambia di molto.
Spettacolare il primo diedro, roccia perfetta, ottimamente proteggibile, e non proprio banale. C'è uno spit alla fine sul quale si può fare sicura, dalla base saranno circa 20m.
Dopo il tratto di disarrampicata siamo passati a sx per qualche metro e poi risaliti sull spigolo a dx, di qua abbiamo visto 4 spit, tutti in posti molto utili, altrimenti improteggibili.
Passo del cavallo ok, ma di qua inizia le neve, logicamente la qualità di questa dipende dall'orario, ma sicuramente picca e ramponi sono indispensabili.
Dalla cima scesi sulla normale, non semplicissimo trovare i bolli e gli ometti ma con un po' di intuito ce la siamo cavata, anche qua neve per un tratto, poi quando si fa più ripido le catene vengono in soccorso.

Materiale: mezza corda da 60 doppiata, friend fino al 3 BD, nut, 6 rinvii e fettucce.

Con Ene, compagno di ravanate ;)

***TRACCIA***
Scaricate il 2° file, il primo è un errore ma non riesco a cancellarla, in ogni caso controllate una volta scaricata.

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Gita interessante nel complesso, il sottile strato di neve depositatosi di recente ha reso il tutto un po' più delicato. Sopratutto arrivati all'ometto posto sulla cima, la discesa è un po' laboriosa, vista la poca neve che copre alcune placche rendendole scivolose. Dalla cima infatti siamo scesi per il pendio che da sul lago del Casias per riuscire ad aggirare la disarrampicata su neve, delicato. Una volta rimontati al colle del Vallonetto, tutto scorrevole fino alla macchina. Sicuramente senza neve è molto meno complicato e la cresta si riesce a scendere bene.
La gita è lunghetta, nonostante la cresta sia abbastanza breve, la parte dove si cammina è consistente.
Per quel che riguarda la cresta noi abbiamo optato per la conserva protetta a 15m circa, avendo una mezza corda da 60m.
I passaggi in alcuni punti sono un po' esposti ma non superano il III grado. Roccia non male, anche se in alcuni punti bisogna fare attenzione a cosa si tira. Si protegge bene con friend fino al 3BD, nut, fettucce, e proprio volendo 3/4 chiodi a lama, ma non indispensabili.
*In questo periodo indispensabili i ramponi, e una picca magari sarebbe un buon aiuto, se ci scende altra neve la situazione sarebbe ben più complessa.

***PER QUANTO RIGUARDA LA TRACCIA***
Nella parte bassa, dal lago non seguite pari pari, tentando di tagliare per pietraia ci siamo infilati su delle placche marce e per nulla divertenti. Conviene recuperare il sentiero che sale la spalla di sx e aggira le barre rocciose sempre sulla sx.
Dalla cima, anche qua, non seguire preciso preciso, noi siamo scesi dal pendio per evitare la cresta, ma con roccia asciutta si dovrebbe riuscire a fare tranquillamente.

Il colle e la cresta dalla pietraia

Panoramica cresta
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Via interessante, come scritto da Camilla, ottima per chi vuole incominciare a cimentarsi in salite non spittate e un po' da ricercare. Ben proteggibile. Bella la fessura Carone e il muretto finale di IV+.

(gita effettuata il 27/09/18, ma per motivi tecnici di Gulliver, ho dovuto mettere una data diversa)
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Traversata imponente, cruda, espostissima e meravigliosa.

Fino alla Provenzale tutto già relazionato altrove.
(Volendo esistono delle vie che evitano un tratto di normale e portano al prato Stella (i gradi, stando ai commenti dei Gulliveriani, sono più bassi, al IV non si arriva), ma il giro è lungo, non so se conviene: h ttp :/ / .it/roccia/arrampicate/piemonte/provenzale/rocca_provenzale/prato_stella.php )

Dalla cima Provenzale con doppia di circa 20/25m si arriva ad un ripiano con detriti e grossi blocchi, la tentazione sarebbe quella di scendere ancora il breve saltino (volendo evitare la cresta Figari forse si può anche fare, sotto la cengia sembra camminabile) ma conviene andare a dx (faccia Torre Castello) per prendere subito il filo di cresta.

Per quel che riguarda la cresta Figari non c'è molto da dire, tutto espostissimo, molti tratti di III, 2 o 3 tratti brevi in disarrampicata delicati, abbastanza proteggibile a fettucce, friend e qualche nut.
Tutto fattibile in conserva protetta da 12/15m.
Verso la fine, prima di arrivare alla Punta Figari c'è una doppia di circa 25m (lato sx faccia Torre) altrimenti proseguire diventerebbe arduo (disarrampicata su strapiombo).
Dopo la doppia si risale ancora e si aggira un ultimo torioncino sulla dx.

Giunti a Punta Figari si trova uno spit (singolo spit) con catena e maglia rapida, rinforzato da cordino, che permette una doppia da 45m, sempre lato sx, sino alla Forcella Provenzale, massima attenzione in discesa onde evitare (facili) incastri.

Dalla Forcella Provenzale parte la parte più succosa di tutto l'itinerario: lo spigolo Castiglioni.
5 tiri che in realtà sono 6, di cui 3 espostissimi e 2 improteggibili, anche se pieni di chiodi... Per semplicità copio-incollo la relazione di sassbaloss che abbiamo seguito e che mi è sembrata abbastanza precisa:

***parte dal 3° tiro perché i primi due sono quelli che dalla base della parete (dal sentiero che porta al colle Greguri) portano alla Forcella Provenzale***
***ASSOLUTAMENTE necessari rinvii allungabili, almeno 4 da 60cm e 6 da 120cm, scordatevi di fare, sopratutto gli ultimi 3 tiri (6°, 7° e 7°bis) con rinvii falesistici, sarebbe un suicidio***

3° tiro - "Via Spigolo Castiglioni":
salire lo spigolo sul lato sinistro fino a trovare la sosta (2 spit+cordini+anelli calata) sul filo dello spigolo. 20 Mt., III+.
4° tiro:
procedere ancora sul lato sinistro dello spigolo, aggirando uno strapiombino giallastro, per poi tornare sul filo dove si sosta (3 chiodi +cordini). 20 Mt., III, IV, 2 chiodi.
5° tiro:
risalire la lama sulla destra. Al suo termine traversare brevemente a destra e poi dritti fino allo spallone (sulla sinistra si trova lo spuntone dal quale effettuare la terza calata). Salire per facili rocce fino alla base dello spigolo vero e proprio dove si sosta (2 boccole).
35 Mt., III+, 2 chiodi.
6° tiro:
traversare a destra, poi salire dritti la parete per circa 10 metri, traversare a sinistra portandosi sul filo dello spigolo e seguirlo fino in sosta (2 boccole). 35 Mt., V-, 8-9 chiodi, 1 spit.
7° tiro: (LEGGI SOTTO*)
verticalmente stando appena a sinistra dello spigolo per circa 8 metri quindi obliquare decisamente a sinistra fin poco oltre la verticale di un tettino alla fine della parete. Puntando a questo tettino si ritorna un po' a destra e poi si sale dritti uscendo alla sua sinistra. La sosta
(3 spit+catena+maglia rapida) è sul bordo del tettino. Attenzione allo scorrimento delle corde; necessario saltare parecchi chiodi oppure attrezzare una sosta intermedia. 50 Mt., V, IV+, V, IV, 15-18 chiodi, 4 spit.

*7° tiro da spezzare in 2. Secondo me obbligatorio, a meno di non avere 2/3 paia di braghe di ricambio o dei tricipiti erculei x recuperare la corda.
Dopo il traverso a sx, salire poco e guardare a dx, troverete la sosta intermedia (2 boccole) 30m. Dopo di ciò rimangono 20 metri abbastanza dritti protetti da qualche chiodo e uno spit che si vede già dalla sosta.

Arrivati alla Torre Castello si percorre il pianoro sommitale fino a giungere ad una sosta che permette di scendere la famosa Placca Gedda, 30m, di nuovo occhio agli incastri corde.

Giunti quindi alla Forcella Castello si prosegue lato dx, e si prende per l'ultimo tiro della via Bàlzola di cui riporto la relazione, sempre di sassbaloss, degli ultimi 2 tiri:

6° tiro:(riporto anche questo per capire meglio dove siamo)
continuare nel diedro sino al suo termine uscendo sulla larga terrazza inclinata sotto la vetta dove si sosta (3 spit+cordoni+maglia rapida ed altra sosta 2 spit+cordone+maglia rapida appena sotto). 35 Mt., III, IV, 1 chiodo, 1 spit con maglia rapida.
7° tiro:
portarsi alla base dell'ultimo salto e salire appena a destra dello spigolo fino a raggiungere la croce di vetta (cordone+maglia rapida).
30 Mt., III+, IV-, 2 chiodi. Ben proteggibile a friend e fettucce, leggermente strapiombante ma ben ammanigliato, occhio ad un paio di lame che suonano vuote.

Giunti alla Rocca Castello non rimane che cercare una delle tante vie di discesa:
Dalla King Line: h t tps: / /w ww .gulliver. it/itinerario/51555/
Dalla Balzola: ht tp :/ /ww w. sassbaloss. com/pagine/uscite/roccacastello/roccacastello.htm
O anche dalla normale: oltre la croce di vetta si trovano 2 soste con catena molto vicine che danno su un canalone. Qui doppia di 45m circa. Poi altre 2 doppie da 30m (sconsiglio di unirle) ci portano sulla cengia della normale. Dalla cengia volendo si scende disarrampicando in breve, se no si fa un tratto come x scendere, si tralascia una sosta con cordino verde e se ne prende una subito dopo che ha 2 spit, una catena tenuta da un bullone e una maglia rapida, da qua in 60m si è a terra.

Materiale utile:
2 mezze da 60, fino alla Forcella Provenzale si va tranquilli con 1, poi servono doppie. Rinvii ALLUNGABILI indispensabili x la Castiglioni, almeno una decina, friend fino al 3 BD (anche se purtroppo si mettono poco), fettucce 5/6, e nut. Inutili i chiodi, gli ultimi tiri della Castiglioni sono talmente pieni di roba che non si può aggiungere altro, al massimo un martello per ribatterne qualcuno, ma non indispensabile.

Considerare almeno 10 ore di gita, facilmente tramutabili in 11/12/13 in caso di incastri corde, errori nei tiri o altro.

VIE DI FUGA
Sulla Cresta Figari si trovano 4 o 5 punti dai quali ci si può calare e scendere sulla cengia, tutti DA RINFORZARE con cordino, e non ho idea della lunghezza della discesa.
Dalla Forcella Provenzale si possono fare 2 doppie sulla via Castiglioni.
In doppia, anche se un po' laborioso sulla Castiglioni parte alta.
Dalla Forcella Castello in doppia sulla Bàlzola.

*per vedere i link copiate e cancellate gli spazi, non so perché ma non me li fa inserire se no*
Grazie al prode Emilio, compagno di questa cazzutissima avventura!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Traversata spettacolare, da non perdere!
Si protegge bene con fettucce, friend e nut.
Occhio alle pietre che possono scendere sulla normale.
Non c'è molto da dire x l'itinerario, basta sempre seguire la cresta, unico punto di svolta è dopo la punta Genova, si vede chiaramente che le difficoltà si impennerebbero rapidamente seguendo la cresta, quindi traverso bello esposto sulla dx e poi su x canale di nuovo in cresta.
Fattibile tutta in conserva protetta, volendo fare tiri 20m di corda dovrebbero bastare (ma in caso si volesse scendere dalla punta Genova mi pare di aver capito che servano + di 20m ).
X i tempi: 3 ore sono correndo, 4 andando tranquilli e 5/5.30 con qualche tiro o calata. Ma sono molto soggettivi, non sottovalutare l'esposizione .
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Qualche friend serve, magari medi, nut e fettucce un po' meno utili. Rinvii meglio se allungabili.
Abbiamo tentato di unire gli ultimi 2 tiri ma non bastavano 60m.
Nel tiro dove dice di attraversare a sx il canale, non bisogna attraversarlo tutto, le placche sono quelle sul lato dx, vedi foto.
Per il resto via molto bella anche se un po' forzata.

Dopo il traverso che finisce nel canale
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Via veramente molto interessante, a meno di non essere proprio alle prime armi, non serve integrare.
Spit sempre evidenti e ben piazzati. Volendo si può fare con una mezza da 60 doppiata, solo in un tiro ci si arriva giusti giusti con 30m ma volendo si possono fare 2 metri di conserva o al limite assicurare su spit.
I tiri di terzo si passano tranquillamente in conserva.
Utili 12 rinvii, allungabili preferibilmente.
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