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Su Facebook: Nicola Muzzulini

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Non c'è molto da aggiungere, gia tutto scritto e descritto in maniera più che esaustiva.
Aggiungo solo: prima del Gonella qualche crepaccio c'è, col caldo che fa c'è da fare attenzione. Sulla cresta dopo il primo colle e le prime roccette c'è un po' di neve dura e ghiaccio, ma niente di insormontabile per ora, non servono viti. Il resto tutto in ottime condizioni !
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Ghiacciaio del nord in buone condizioni, crepacci ancora chiusi.
Cresta in condizioni ottimali, ci sono un paio di tratti di neve che si alternano alla roccia che sono un po' delicati, quindi magari può essere comodo tenere i ramponi almeno fino al 3 tratto di neve. Dopo la punta Giordani, sulla cresta per la piramide Vincent, di nuovo qualche piccolissimo tratto di neve, a seconda del rigelo si può fare anche senza ramponi.
Utili friend medi (fino all'1BD) fettucce e qualche rinvio lungo.
Rientro vincent-gnifetti-passo salati buono, anche qua i crepacci sembrano tutti ancora chiusi .
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Partenza dalla val di Viù. Neve quasi assente salvo in un paio di tratti, ramponi non indispensabili, magari una picca fa comodo, invece.
Dal colle Paschiet siamo saliti a sx per teppe erbose e placchette, poi aggirato un grandissimo diedro strapiombo sulla sx, probabilmente quella che abbiamo fatto è la variante AD, sta di fatto che i passaggi erano circa III+, più o meno proteggibili.
Poi siamo sempre stati a ridosso della cresta o proprio sul filo, con bellissimi passaggi aerei ma non duri.
L'intaglio dove sta la doppia è evidente, sarebbe complicatino scendere disarrampicando. La doppia rimane un po' nascosta bisogna scendere 3 4 metri e andare verso l'intaglio appunto. Aggiunto un piccolo ometto x segnalare la posizione, non son sicuro si veda da sopra però.
Dopo si rimonta la cresta sempre su filo o poco sotto. La traccia di davide_ruf arriva solo alla prima delle cime centrali, ci sarà un ometto e un piccolissimo colletto, occorre proseguire ancora un pezzetto ed arrivare a due grandi ometti x arrivare alla 2°cima centrale (non so se ha un nome specifico). La statua della madonna è un piccolo quadretto in ceramica incollato su un masso, non state a cercare roba voluminosa XD.
Noi siamo scesi di qui, direzione colle di Costa Fiorita. L'itinerario non è proprio evidentissimo ma qua e la ci sono degli ometti che aiutano a non perdersi, non sono sempre evidenti, ci vuole un po' d'occhio!

Nel complesso bella via, ricercata, aerea e divertente!... e lunga!
PS: trovato soli 2 chiodi (uno a 1 m dall'altro) erano sulla fantomatica variante AD. Friend utili, magari anche micro e fettucce a iosa! Occhio ai molti massi instabili.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Attacco abbastanza ingaggioso, dopo la recinzione prendere a sx (bolli blu su albero), arrivati ad uno spiazzo prendere indicazioni x placche di San Michele, da li 10-15m di sentiero, poi masso sulla dx e x sentiero poco evidente all'attacco.
Soste e fittoni a posto, nella variante del 6c non nuovissimi ma tutto buono.
Arrivati al bosco degli gnomi, poi scesi x il ponte tibetano causa acquazzone.
Evitato il 7a quindi presa la variante: L3, L4, e, con corda lunga (noi avevamo singola 80m) anche L5 concatenabili.
L7 (6a) duretto il ribaltamento, il cordone al 2° fittone aiuta molto, cercare fessurine alte a sx (tra le erbette).
L10 (6a+) inizio morbido poi spittato un po' tanto lungo in 1 punto, anche qua cercare un po' a sx, pochi piedi, ribaltino di nuovo duro su svase, molto psicologico in generale. (Avere un furbo sicuramente non darebbe fastidio :P).
Noi abbiamo concatenato L11, la variante del 6c (L12) e L13 ma con una corda da 80 sono arrivato quasi giusto e a recuperarla è stato un macello, grattava moltissimo.
Consiglio di fare L11 (anche se ha solo 3 spit) sostare, e concatenare variante (non moschettare il chiodo sotto il grosso masso) fino ad arrivare ad un bell'albero su una cengia un po' sulla dx dove si sosta comodamente.
Variante 6c: dopo L11 moschettare ancora 1 o 2 fittoni, ora non ricordo esattamente quanti, ma cmq si vede che sulla sx diventa duro, quindi, invece che andare a sx prendere a dx, sporgendosi un attimo si vede uno spit blu, poi più in su c'è un chiodo blu nascosto da sotto (sconsiglio il moschettaggio onde evitare attriti), poi si entra nel diedro canale, cavo di metallo su albero, spit blu su parete di sx e cespuglio con cordone (tra le foglie, non si vede ) di li andate a sx, volendo si può mettere un friend medio (.75 BD).
Dall'albero su può saltare S14 e arrivare direttamente al bosco degli gnomi.
Se poi siete fortunati e non piove riuscite a fare anche i restanti 9 tiri :P

In generale, fino a L15, via interessante, roccia molto compatta, spesso placcosa (anche se devo dire che, pur non essendo un amante del genere, non mi è dispiaciuta) e mai banale.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Portage fino allo Chabod quindi circa 2 ore.
Rifugio stracolmo di gente, sicuramente le relazioni di questi ultimi giorni hanno contribuito.
Usciti dal rifugio circa x le 3, neve portante quasi sempre, sci in salita usati poco, subito scarponi poi ramponi e picche poco sotto la terminale, che è un po' noiosa da superare.
Parete in condizioni strepitose, se x condizioni strepitose si intende ridurre una via magnifica, non alla portata di tutti, a una scala. Ghiaccio nella parte alta molto poco si e no 30m (lineari) non continui che non costringono necessariamente all'uso di protezioni.
Per evitare inutili calate, alla fine della cresta prendere verso dx (scendere 2 3 m) e proseguire il traverso fino in punta (passaggio di III CIRCA, 1 chiodo ).
Discesa in sci x la normale con neve marmorea ma sciabile!
OCCHIO a sottovalutare la parete: le condizioni di oggi erano favorevoli, ma visto il posto, esposizione ecc ecc la faccenda può cambiare anche in poco tempo!

Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Posteggio alla certosa
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
2 ore di portage, neve continua dal laghetto del Marguareis.
Salito presto, ultimi 50m del canale molto molto duri, poi si possono lasciare gli sci poco sopra il colle dei Torinesi.
Faticano a mollare gli ultimi 50m appunto, poi neve un po' piena di pietroline ma poco male. Neve generalmente primaverile non molto uniforme ma sciabile. Sotto il lago si può ancora sciare x 3/400 m di dislivello ma bisogna riuscire a reperire ogni volta la macchia di neve giusta.
sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m. :: 2200
Neve continua a 10/15 minuti dalla macchina.
Oggi quasi niente rigelo, se non all'uscita del canale, sugli ultimi 50m che erano duri.
In discesa abbiamo evitato il canale per le temperature troppo elevate (li essendo circa le 10.30) e per le valanghe (gia scese) che complicano la sciata.
Abbiamo optato per scendere qualche metro fino al colle e di li dritti fino alla macchina, ottima alternativa su neve ancora molto molto divertente.
Occhio alle temperature, scendendo si staccava molta neve, anche se solo dagli strati superficiali, un po dappertutto.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Parcheggio a S Giacomo di Entracque
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
1:30 di portage circa fino al rifugio Soria dal quale si calzano gli sci.
Neve buona fino alla forcella Roccati dove diventa un po' svalangosa, prendere ramo di sx in uscita.
Canale san Robert in ottime condizioni, poi oltre la forcella volendo si riesce a non perdere molta quota traversando il più alto possibile.
Canale E molto sfondoso vista l'esposizione, gli sci conviene lasciarli alla forcella e salire gli ultimi 20 metri fino alla cima a piedi.
In discesa:
canale E un po' instabile, un po' di neve ce la siamo portata dietro scendendo;
fino alla forcella del s. Robrert sciabilità ottima;
s Robert parte alta un pelo sfondosa poi puro godimento fino alla forcella Roccati;
ultimo canale di nuovo instabile, anche qua è scesa un bel po' di neve insieme a noi, ma tutta molto lentamente e solo dagli strati più superficiali, come anche in alto, probabilmente neve che è scesa in quest'ultimo periodo un po' piovoso, gli strati sotto sembravano ben consolidati;
ultima neve fino al Soria pesante ma ben sciabile!
Probabilmente, con le temperature che ci sono adesso, converrebbe arrivare in cima molto presto, prendere il canale E quando ha appena trasformato e fermarsi ad aspettare (pranzando?) alla forcella del san Robert che quest'ultimo smolli un po', anche perchè se con neve dura non è per niente facile !
sciabilità :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Macchina oltre tetti Gaina (normale parcheggio terme Valdieri)
1 oretta abbondante di portage per arrivare fino poco sopra al rifugio Valasco da dove si può proseguire con gli sci.
Neve nel complesso buona, anche se un po' sporca. Canale non in condizioni ottimali ma sciabile, un po' svalangato qua e la ma fattibile. Nella parte superiore le precipitazioni degli ultimi giorni e il sole hanno formato una crostina non facilissima, il resto tutto ok, se si riesce a curvare stretto!
sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Fino a metà canale si scende bene, qualche valanghina qua e la ma facilmente evitabili, si scia fino al salto di roccia e poi a piedi.
Portage lunghetto, 1 ora tutta, all'altezza del rifugio mongioie si prende il sentiero che va a dx (faccia monte) e risale il torrente, tenere preferibilmente sponda sx.
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Tutte le sue gite

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