Miesh


Le mie gite su gulliver

sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m. :: 1700
Ahimè non si parte sci ai piedi dalla Regina. Ad oggi abbiamo portato gli sci per circa 25-30 min. Dopo di che si calzano gli sci con qualche gava e buta prima di trovare la neve continua. Abbiamo risalito i pendii fiancheggiando il Viso Mozzo e la Rocca Trunè per poi deviare nettamente a destra al di sotto del Due Dita ricongiungendoci al sentiero estivo, fino al Giacoletti. Il canale è piuttosto carico; anche se non abbiamo sentito particolari assestamenti si percepisce uno strato molto duro sotto circa 40 cm, anche di più dove è gonfio causa vento. Abbiamo risalito il canale tenendoci sulla destra attaccati alle rocce, ma a 3/4 abbiamo fatto dietro front causa raffiche di vento davvero intense. Dal Giacoletti in giù bellissima "cremina" primaverile fino a sotto la rocca Trunè, poi si tratta di portare a casa le gambe e soprattutto gli sci!!
Tra una settimana, viste le temperature, credo che il portale aumenterà notevolmente. Consiglio di consultare la webcam del Pian della Regina per farsi un'idea e per monitorare eventuali nevicate.
Con Caldo e Diego, super giornata, 1500 D+
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Traversata "primaverile" viste le temperature di ieri. Saliti fin al Colle, nulla da segnalare; la prima discesa intervallava tratti ventata con neve molto dura a pezzi di polvere intonsa molto bella da sciare. Giunti sul fondo del vallone bisogna stare all'occhio sul versante sinistro del fiume che presenta un pendio molto molto ripido ed a rischio slavine. Tutto ok anche lungo il Canyon, con neve ancora polverosa si arriva fino agli chalet. A questo punto abbiamo rivelato e siamo risaliti lungo il bosco, all'inizio dritti per dritti (scarsa neve, se continua con questo caldo finirà presto) e poi lungo la mulattiera. Saliti bene fino al colle, in ambiente davvero spettacolare. Dal colle abbiamo ancora percorso (solamente in 4) la cresta abbastanza aerea (occhio alle cornici!) che conduce alla punta Mulattiera.

Davvero una interessantissima traversata, con notevole sviluppo. Circa 1350 D+ per poi avere 1700 D- (si scende bene fino al pian del Colle, ricongiungendosi nel finale alle piste di Bardonecchia)
Con i mitici GASATI CAI Chivasso, con tradizionale merenda nel parcheggio e pasta alla puttanesca del nostro grande Chef Danilo!

verso il colle Trois Freres Mineurs

vallone di discesa dal Trois Freres Mineurs

dietro di me il vallone di discesa con il bosco finale agli chalets

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata fredda, si parte sci ai piedi dal ponticello vicino al park. Si sale molto bene nel bosco seguendo una buona traccia. Al colle il traverso è con neve dura, molto lavorata dal sole e dal vento, potrebbero essere utili i coltelli, noi non li abbiamo utilizzati. Si perde quota e si inizia a risalire ignorando la traccia che continua dritta puntando alla Becca di Nona. Si sale molto bene fino alla cresta, alternando neve polverosa a tratti molto duri (a volte utili i coltelli).
Arrivati in cresta abbiamo calzato i ramponi e abbiamo scalato fino alla cima. Alcuni tratti sono con neve che poggia direttamente sull'erba, per cui senza ramponi è davvero facile scivolare. Una volta sulle rocce si sale con una divertente arrampicata su cresta aerea, non banale, avendo cura di rimanere verso il versante di Ayas. Dalla cima panorama splendido a 360 gradi sul rosa, cervino fino a spaziare al Bianco, Velan e Grampa.
con Doc, Caldo e Fede!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata gelida che ha permesso di mantenere la neve in condizioni eccezionali come spesso accade in questa valle.
Miravamo al Flassin ma vista la quantità di gente abbiamo deciso al colle di girare a destra e percorrere la cresta ventata che porta in 15 min al Cordella. Panorama splendido oggi a 360 gradi. La discesa è da 5 stelle nella parte alta: abbiamo disceso il canalone fino alle baite. Da qui ci sono ancora dei bei tratti in mezzo al bosco, mentre nella parte inferiore della gita bisogna fare molta attenzione a non toccare visto lo scarsissimo fondo (urgono nevicate!)
con mezza compagnia GASATI PRATICAMENTE ;)

Cresta verso il Flassin e panorama sul Bianco

lungo la salita, in vista delle baite finalmente al sole
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti dalle piste fino alla Madonna, poi abbiamo proseguito per puntare al Mezzodì, ma la pioggia e la neve molto umida che staccava facili lastroni ci ha fatto desistere. Neve molto bagnata, molto lenta. Molte pietre fuori, c'è necessità di nuove nevicate per non rischiare di toccare nei punti più lavorati dal sole
Con Caldo, Andre, Luca, Dani e Chiara
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti dalle piste fino al Clot, poi abbiamo tagliato sulla dorsale verso sinistra per poi riattaccare la cresta del Morefreddo. Giornata fredda, molto vento. Le 3 stelle sono di media tra le 5 stelle dei 3/4 superiori della discesa e della 1 stella della parte finale, per la quale in alcuni tratti abbiamo anche tolto gli sci causa sci nuovi. Urgono nuove nevicate per la parte inferiore.
Con Luca!


Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bella gitona, completa, lungo avvicinamento (terribile risalire durante la via del ritorno il pezzo verso il passo Giacoletti); via di salita su roccia stabile molto divertente.
Non aggiungo niente alla già ottima relazione presente. Allego solo una foto che potrebbe essere utile per riuscire ad individuare l'attacco della via, unico punto non ben segnalato. Una volta discesi dal passo Giacoletti nel canalone "franoso", non continuare a seguire i bollini che conducono al sentiero verso il rifugio Vallanta, ma puntare direttamente la parete alla sua base lato destro (vedi foto, per intenderci verso il Vallanta).
Dall'attacco contrassegnato con un bollino con scritto Via Normale Gastaldi parte l'unico tratto forse leggermente impegnativo della via. Essendo la prima volta abbiamo fatto due tiri, appunto il primo muro, e poi quello immediatamente successivo (30 + 30 mt). Subito dopo c'è un terrazzino che si scende agevolmente (2 mt) e da li in poi è molto più ragionevole procedere in conserva fino in cima per facili risalti su placche e rocce molto molto semplici. A mio avviso la corda è comunque indispensabile, sia per le due doppie finali (corda da 60 mt giusta giusta), sia in caso di maltempo, con la roccia che diventerebbe davvero scivolosa.

Vorrei fare i complimenti ai chiodatori di queste cime, ormai me ne mancano poche dal pian del Re: tutte impeccabili, spit e anelli nei punti di calata, bollini con vernice "nuova" e corde fisse nei passi e nei passaggi più impegnativi. Complimenti! E' sempre un piacere procedere con queste attenzioni e segnalazioni, rilassati e in sicurezza.

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partiti da Claviere, 1,45 h per arrivare all'attacco della via. La targa è immediatamente sotto la cresta rocciosa. La via ferrata parte leggermente più a destra degli spit segnati dai bollini gialli, e per tutta la salita la via di arrampicata ed il cavo continuano ad incrociarsi ed ad avere tratti in comune. Nell'ultima parte invece la via di arrampicata si congiunge alle "teleferiche" (ora contrassegnate da bollini e frecce rosse), mentre la via ferrata prosegue sul filo di cresta immediatamente dopo il piccolo ponte tibetano. Confermo quanto detto da starmountain, ora la ferrata è terminata ed arriva fino alla cima.
Noi abbiamo preferito fare la via di arrampicata, procedendo sempre in conserva stretta/protetta ad eccezione del primissimo tiro di circa 15 mt. Occhio al terreno perché qualsiasi appoggio può rimanere in mano. Ambiente e panorama davvero molto dolomitici!
non c'è due senza tre ma questa volta dopo sci e altre vie lo Chaberton si è concesso tra le nuvole
Matteo e il Caldo



Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Neve a partire dal park (vedi foto). Saliti con meteo nuvoloso, che al colle si è chiuso completamente regalandoci una discesa da visibilità zero. Le condizioni della neve comunque sono buone, ma bisogna prestare molta attenzione finchè non avrà scaricato la grande quantità di neve caduta in questa stagione! Ci sono molte valanghe di fondo e non, già cadute in giro e oggi siamo partiti dal parcheggio con 7 gradi!
gita G.A.S.A.T.I CAI Chivasso


Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
Gita di ripiego, visto le abbondanti nevicate e il pericolo valanghe. Saliti per lo più battendo traccia su 20 cm di neve polverosa che poi sono diventati 50 in ato. Sul pendio finale abbiamo deciso di tornare indietro a 80 metri dalla cima, sia per i numerosi assestamenti sentiti durante la salita, sia per la visibilità scesa a 0 al di fuori dei boschi.
DIscesa 3 stelle perchè di neve ce n'era fin troppa, mentre all'interno dei boschetti era veloce e divertentissima. Tra qualche giorno sarà il top!
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Tutte le sue gite

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    Vaccare (Trucco delle) e Pilone Madonna della Neve da Frais (02/12/18)
    Morefreddo (Monte) da Pattemouche (01/12/18)
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