MatteoV1974


Chi sono

ciao sono matteo ho 40 anni e rotti, mi piace molto scalare, in passato ho fatto soprattutto falesia, adesso mi piace di più fare vie sportive e anche provare un po' di alpinismo. Ho una discreta esperienza su vie sportive di vario genere, poca con l'alpinismo. Vivo a Torino,

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Via bellissima, subito il primo tiro è da prendere con le pinze (in alto spittatura distanziatissima anche se mai pericolosa).
Secondo tiro strepitoso, impegnativo sempre, e con un passaggio (a mio avviso) estremo al centro, in cui bisogna traversare in diagonale a sinistra su una pancia aggettante e su prese pessime; altrimenti si richiede un mix di resistenza, tecnica e ostinazione che rende molto belli quasi tutti i passaggi del tiro. Gli altri tiri della via sono tutti belli e L7 (se libero dai rovi) è molto bello e esigente dal punto di vista fisico. Abbiamo fatto un pò di pulizia dai rovi su L7, ve ne sono ancora, ma chi è pronto ad affrontare il dolore può adesso provare a scalare in libera (solo un passo appena prima della catena nel trasferimento dalla fessura al bombè terminale ha ancora rovi, ma con un po' di sofferenza si riesce a scalare aggirandoli).

Contare una ora e mezza per l'avvicinamento, attenzione: una volta raggiunto il traliccio non seguire più i bolli gialli ma costeggiare il vallone del fer per tracce di sentiero, dal traliccio alla parete contare dieci minuti, su percorso in lieve discesa.
Fatta in condizioni un po' estreme per quanto riguarda il sole: in questa stagione il sole è così basso che riesce a superare i monti posti sul lato opposto della valle del Fer solo per brevi tratti, risultato: nonostante la giornata tersa con sole pieno i primi 3 tiri sono stati tutti all'ombra sempre, mentre dei restanti siamo riusciti a fare al sole solo il 4° e il 5° prima che il sole ripiombasse dietro i monti; però la roccia a quel punto era calda e quindi anche scalare all'ombra non è stato spiacevole. Invece ribollita alle dita alla fine del primo tiro inevitabile e dolorosa..... In sostanza, il consiglio è di fare la via in una altra stagione, quando il sole la illumina meglio. Altrimenti via strepitosa e molto impegnativa, ci siamo molto divertiti comunque, nonostante i dolori alle dita nei primi tiri....
Bellissima giornata con Maigol prima di riporre le corde negli armadi per il letargo invernale in attesa di un clima più mite con cui recarsi in parete.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
avvicinamento breve e in piano, sole pieno dalle 9.30 alle 15, roccia tiepida nonostante la temperatura fosse intorno allo 0, tiri tutti
(tranne il terzo che è un ravanare nelle zolle d'erba) bellissimi (se si ama la placca....). Insomma via da consigliare senza dubbio.
nei primi 3 tiri almeno 90 mt di corda usati e messi 10 spit incluse le soste.... inmolti punti volare è perlomeno pericoloso, la difficoltà però non è mai superiore a un 6a di placca, dal quarto tiro in poi, gradi più severi e spittatura mai pericolosa anche quando è distanziata. L4 (6b+/6c) e L5 (6c+/7a) per me spettacolari, molto belli anche L6 e L7 (6b) mentre su L8 (6c+/7a) sono andato nel pallone (il cambo di stile con passaggio a via atletica a maniglioni di resistenza mi ha colto del tutto impreparato). Volendo si incollano senza problemi L1 con L2 e L8 con L9. Non vale la pena portare null'altro che 10 rinvii ed eventualmente un rinvio lungo rigido per semplificare alcuni moschettonaggi aleatori con volo altamente sconsigliabile. Nel complesso la consiglio tantissimo a chi come me adora la placca in tutte le sue declinazioni.....

Doppie veloci e filanti, 5 doppie da S9 a terra, forse si riesce a fare in 4 andando subito da S9 a S6 (da provare solo con corda da 60 mt e noi non lo abbiamo fatto....).
Bella giornata con maigol
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Via molto bella, i primi tre tiri placca di aderenza pura, sembra di essere delle lucertole a volte per come si scala con mani e piedi spalmati su una superficie sgranata e senza appigli a 85% di pendenza.....
Primo tiro subito durissimo: è un po' una botta provare immediatamente passaggi di aderenza così impegnativi e aleatori, secondo tiro gradevole, e terzo ancora più impegnativo del primo (anche se adesso i passi chiave sono su microcristalli da caricare con mani e piedi...); tutti e tre comunque strepitosi per chi ama l'aderenza in placca (anche se non sono riuscito a liberarne neanche uno....)..
Il quarto e quinto tiro sono un po' forzati: si deve attraversare un boschetto pieno di arbusti puntuti e qualche rovo per raggingere la base del quarto tiro dalla sosta del terzo; poi si attacca subito con un boulder violento che grattugia le dita, dopo 2 spit il resto del tiro è senza interesse. Il 5° tiro inizia con un delicato e complesso movimento lungo un diedro e poi prosegue con un traverso delicato e aleatorio per prendere infine una ultima durissima fessura strapiombiante e cieca, nel complesso bello ma un po' troppo difficile anche da leggere, per riuscire ad apprezzarlo in pieno (soprattutto l'ultimo pezzo lungo la fessura strapiombiante....).
Purtroppo abbiamo dovuto abbandonare (lasciando un moschettone) su ultimo passo della fessura strapiombinate del quinto tiro perché richiamati di corsa a Torino da impegni di lavoro (ci siamo sentiti un po' come Cenerentola che abbandona il ballo per lo scoccare della mezzanotte....). 45 minuti dalla base del quinto tiro alla macchina, doppie e sentiero inclusi....
Gita comunque piacevole e i primi tre tiri della via secondo me meritano molto, mentre gli ultimi due non sono sicuro che valga la pena farli..
Con Michele ottimo compagno alla scoperta della torre di Aimonin.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
via divertente e abbastanza tranquilla, unico tiro complesso il secondo ma è ben protetto a fix.
temperature tropicali assurde per fine ottobre, sconsigliabile fare la variante extravaganza che prosegue dritto sopra la sosta S4 scavalcando un tetto atletico ma molto ammanigliato, a meno che non piaccia visitare rododendri e vari altri arbusti alla ricerca di una sosta da cui calarsi......
con michele ottimo compagno di gita
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Via bellissima, solo l'ultimo tiro vale la pena per farla.

La chiodatura è a mio parere sicura ed ottima a spit.

I tiri più impegnativi sono i primi due, nel primo si incontra subito un ribaltamento intorno a un diedro molto atletico e un po' aleatorio che si affronta a freddo, però la protezione è in vita al momento del passaggio. Nel secondo tiro c'è un passo singolo molto duro tra il secondo e il terzo spit che si riesce però ad azzerare senza problemi.
Il terzo e il quarto tiro seguono una placca molto tecnica piacevolissima. L'ultimo tratto del quarto tiro richiede decisione nel superare un muretto a tacche lievemente aggettante che sembra più lungo di quanto non sia in realtà: farsi coraggio è proseguire quando si ha lo spit in vita, non si vede il prossimo, e si pensa che il duro possa continuare per molto, abbiate fiducia non è così.....
Il quinto tiro è veramente spettacolare: 30 metri di aderenza pura su micro-appigli.Ci sono due punti di maggiore impegno al 4° spit
e alla fine della sezione più dura quando si afferra una lama diagonale rovescia. In ogni caso il volo è sempre tranquillo e nei punti più difficili non è difficile azzerare.

In tutta franchezza a parte forse un friend (o molto piccolo o molto grande) sul primo tiro da incastrare nella fessura tra il primo e il secondo ribaltamento non abbiamo trovato necessità di aggiungere protezioni. In realtà la salita della fessura in questione è stata molto più semplice di quanto immaginassi guardandola da sotto e il friend quindi alla fine mi è servito solo come effetto placebo....



Con Maigol ottimo compagno di nuove avventure
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Via molto bella e piacevole!

Spittatura molto tranquilla, quasi da falesia in tutti i tiri più impegnativi (ossia quasi tutti dato che dal 3° al 13° sono tutti più o meno 6B tranne un 2° di trasferimento e un 5C delicato appena dopo). Roccia fantastica e aderenza eccezionale!

Con Matteo ricordando le nostre fatiche di 20 anni prima sull'eperon Renaud nella parete accanto e il pensiero che avevamo allora che questa via fosse del tutto fuori portata per noi..... Ci sono voluti venti anni, ma alla fine la abbiamo invece fatta e anche con molto piacere.....
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Via molto bella, tutti i tiri meritano.

Soste molto scomode e sospese sia per il secondo che per il terzo e quarto tiro.
A mio parere se si ha corde da 60mt conviene attrezzare la prima sosta in un grande (e comodo) terrazzo che si incontra al termine del primo tiro poco sotto la sosta (sospesa 5mt sopra il terrazzo!!!). Poi si possono concatenare insieme 2°+3° tiro e 4°+5° tiro. Ci si risparmia lunghi periodi appesi in soste scomode e relative manovre; ci sarà un pochino di frizione nella parte finale dei tiri ,che però passando le corde sfalsate non ho patito in modo esagerato (ho fatto la concatenazione solo per il 4°+5° tiro, ma ripetendo la via la prossima volta la farei anche per il 2°+3°).
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
La via è molto bella, tutti i tiri lunghi è impegnativi, i passaggi difficili sono ben protetti ma la chiodatura è sempre molto distanziata;
attenzione nel primo tiro di 5°: cinque spit in 40 mt, difficile proteggere altrimenti, volo sconsigliabile....
negli altri tiri, la chiodatura è molto distanziata ma i voli non sembrano mai pericolosi.
La roccia è ottima sempre tranne che nel canalino del 4° tiro che inizia dopo il secondo spit: conviene proteggersi con qualche friend (lo spit successivo è invisibile a oltre 10 mt). Calate rapide e semplici lungo la via.
Le parti più impegnative sono i lunghi tratti di placca che si incontrano più o meno in tutti i tiri, bellissimo (e ben protetto nella prima parte) il primo tratto (6c) del secondo tiro, l'uscita da questo tratto è via via più facile ma il volo diventa via via più lungo......
4 stelle solo perché circondata da altre vie strepitose, la via è molto bella. Con Michele in una bellissima giornata di sole senza nubi e alla fine persino troppo calda, a concludere una due giorni fantastica alla rocca di meja.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Via bellissima, le parti difficili sono chiodate vicine (in particolare il 7a+), sul facile la distanza può essere molto alta.
Per chi ha il grado e una buona dose di resistenza il 7a+ non ha passi estremi ma richiede una grande continuità (io non ho ne il grado ne la resistenza, vari resting da secondo per arrivare in cima....).
Bellissimo il terzo tiro di 6b+/6c per arrivare alla cengia mediana (placca tecninca con impegnativa lettura a vista), e
il 4° tiro che attacca dalla cengia, che è a mio avviso forse il più bello di tutta la via (placca di 6b+/6c spettacolare con passi di aderenza veramente intriganti).
Il 5° tiro nella parte centrale ha una placca dello stesso stile della fine del 4° tiro ma molto più difficile, inoltre il volo sul primo spit della placca è a mio avviso sconsigliabile. Io ho azzerato tutto questo tratto e non ho idea di che grado possa avere (per me almeno 7a).
Tutti i tiri tranne forse il sesto sono da belli a strepitosi.
In una bella giornata di sole con nubi che scorrevano sopra di noi portando ombra e fresco in compagnia di Michele che mi ha fatto scoprire questo posto meraviglioso
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
La via è magnifica. Purtroppo il tempo era incerto con cielo molto nuvoloso e qualche accenno di gocce di pioggia; per non trovarci in un acquazzone durante la discesa, abbiamo deciso di abbandonare al settimo tiro tiro che precede il traverso di 7a
(a metà del tiro si trova una catena da utilizzare per le calate).
In effetti l'acquazzone è arrivato, ma tre ore dopo che abbiamo iniziato le calate.....
a essere più temerari avremo pouto continuare per almeno un altro paio di tiri! Dovremo ritornare.....
La chiodatura è molto sicura anche se distanziata, a partire dal secondo tiro la difficoltà è omogenea e richiede di padroneggiare in sicurezza il 6b+. In tutta franchezza per i tiri che ho fatto non darei 6C ne al secondo ne al terzo ne al settimo che precede il 7a.
La via è molto tecnica e (se ci si muove bene,almeno nei tiri che abbiamo fatto) non richiede in quasi nessun tiro movimenti estremi o faticosi, l'unico tratto più fisico è un breve strapiombetto in fondo al secondo tiro. Dalle altre relazioni mi sembra di capire però che gli ultimi due tiri sono un po' più atletici,
Darei invece comunque 6b+ al quinto tiro: strepitosa placcadi 40 mt con movimenti tecnici (e chiodatura sicura ma molto distanziata). Ci siamo portati friends ma io non ho trovato neache un posto dove usarli, ne ho sentito la necessità di farlo.
Le doppie sono sicure, l'unica a cui fare attenzione è quella che da S3 porta a S2, bisogna far scendere le doppie nel canale a destra della parete (guardando la parete da S3). Invece la via sale sul muro che sta giusto sotto S3.
In giornate come quella di ieri con tempo un po' variabile (a scapito di rischiare la bollita alle dita su S2 e S3) conviene partire il prima possibile (noi abbiamo attaccato la via alle 9.30 e dalle 13 ci siamo trovati in difficoltà con la meteo), se si dorme al rifugio Chardonnet la cosa è possibile senza problemi.



Con Giovanni che ha proposto questa via magnifica, e con cui abbiamo avuto opinioni discordanti su come affrontare il tempo incerto; da rifare insieme....