max64


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa ventata
note su accesso stradale :: strada ghiacciata in alcuni tratti
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Una spruzzata di neve asciutta nella notte ha imbiancato anche la bassa valle. Dal rifugio Savigliano siamo saliti lungo la stradina su neve rigelata ed irregolare, con poca farina ventata. Abbiamo attraversato il rio e poi proseguito nel vallone, raggiungendo la costa Savaresch poche centinaia di metri prima della cima. Vento freddo alla partenza che poi è scemato, e ci ha lasciato tranquilli per tutta la gita. Nel vallone il vento ha depositato uno spessore variabile di farina sulla neve vecchia, peccato che il fondo è piuttosto duro ed irregolare e dava fastidio curvando. Sciabilità forse solo da 3 stelle, ma comunque si scende quasi fino al rifugio con un po' di attenzione, valutando i tratti con neve farinosa e quelli con neve ghiacciata. Alcuni tratti comunque niente male. Molto bello l'itinerario, spettacolare il panorama sul Viso, ed anche il meteo ci ha aiutati.
Diversi scialpinisti sulla montagna, alcuni provenienti dalla cresta Savaresch. Ottima compagnia con Patrizia, Gino e Mauro.

salendo nel vallone

in vetta
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa ventata
note su accesso stradale :: OK fino all'area pic-nic
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Neve continua dal parcheggio, temperatura non rigida (0°C alle 9) una spolverata di neve fresca caduta nella notte, che aumenta di spessore salendo, fino a 3 dita in alto. Fondo di neve vecchia trasformata ma irregolare, in alto vento forte dopo le 11. Si sale bene fino in cima, con qualche placca ghiacciata, ma la discesa non è delle migliori: in alto tratti con crosta dura alternata a riporti da vento; nel bosco, nei versanti in ombra buona farina superficiale, ma il fondo non sempre porta e la crosta si rompe; nei versanti al sole la neve regge bene ma è molto irregolare; in basso si scende badando a salvare le gambe. Con il vento di oggi la situazione può solo peggiorare; peccato perchè dai 1600 in su c'è un buon spessore del manto nevoso.
Bella giornata limpida, vista sul mare e sulle Alpi, l'ambiente è sempre molto suggestivo, peccato per il vento e la qualità della neve.
Alcuni scialpinisti e ciaspolari sul percorso. Sempre ottime le torte alla Vineria della Posta di Ormea.

sulla strada militare

situazione in alto
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: ok fino alle Meschie
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo saliti dalle Meschie per l'itinerario classico, tagliando nel bosco per non fare la stradina. Neve dura portante all'inizio, poi via via crosta sempre meno spessa, con manto irregolare. Sulla dorsale neve ventata e crostosa, comunque i coltelli non li abbiamo usati. Scesi al colletto tra le due punte su neve molto ventata e lastre ghiacciate, abbiamo deciso di scendere un tratto sul versante nord, e qui abbiamo trovato farina molto bella, con un po' di dune molto divertenti. C'erano tracce di 2 persone salite e scese su questo versante. Ripellato, risaliti al colletto, siamo scesi nel versante/canalone lato Meschie, trovando in alto neve variabile, ventata, a tratti farina, a tratti compatta gessosa, un po' da interpretare ma sciabile. Più in basso crosta di tutti i tipi, più sciabile sui versanti dove aveva mollato con il sole. Tra ravanamenti vari siamo comunque scesi fino alla macchina sci ai piedi.
Velatura al mattino fino alle 11 poi bella giornata, temperatura non freddissima, un po' di vento debole ma fastidioso in cresta.
Visuale come sempre spettacolare, con le montagne della Liguria da una parte e tutta la cerchia delle Alpi dall'altra, Cervino, Monte Rosa e poi oltre fino alla Lombardia. Ai nostri piedi, come vista da una mongolfiera, la ancora verde pianura cuneese e padana: dove c'è un altro panorama così? Ottima compagnia con Mauro, Roberto e Andrea. Panaché a Villanova come degna conclusione.
Un saluto allo scialpinista incontrato alla partenza ed in vetta, ed al suo festoso cane.

nei pressi dell'osservatorio

risalita dal versante nord

sul colletto tra le cime
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: OK FINO AL PARCHEGGIO PRIMA DEL PONTE
Sentiero in alcuni punti eroso dalle recenti precipitazioni. Innevamento continuo a partire da 2300m in su: prima quattro dita di neve rigelata, poi lo spessore aumenta mano a mano ed a 2800mt vi erano circa 40cm di neve pesante, variabile ovviamente a seconda della esposizione; sopra i 3000 mt la neve è un po' ventata e lo spessore variabile, fino a 60-70cm in vetta. Temperatura 3°C alla partenza alle 7.00. Al ritorno la temperatura elevata ed il soleggiamento hanno reso marcia la neve sotto i 2700mt e l'hanno fatta sparire sui versanti in pieno sud alle quote più basse. Il bivacco Boerio è in ordine. Leggero vento sulle creste. Meteo super. Ramponi non necessari, ghette utili.
Bellissima gita con panorama invernale. Abbiamo tracciato tutto il percorso, cosa piuttosto faticosa dai 3000 in su. Spettacolare la cima con la croce rivestita di neve. Un saluto ai due alpinisti incontrati scendendo dal Mongioia verso il bivacco ed alle due ragazze che stavano scendendo. Molta gente in giro nella valle, peccato che il Melezé sia chiuso.... Con Mauro

panorama invernale

il bivacco Boerio
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema con auto normale un po' alta (nb: divieto eccetto 4x4)
Bella via in un angolo delle Marittime piuttosto appartato. Noi abbiamo fatto 7 tiri da circa 25 mt. Due orette dall'auto all'attacco ed altrettanto per la cima. Primo tiro e ultimi 3 piuttosto facili, mentre gli altri sono più impegnativi, con un tratto quasi verticale. Roccia buona salvo qualche blocco che si muove sulla cresta. Sulla via ci sono alcuni chiodi già datati ed uno spit nuovo. A destra dello sperone c'è il canalone dove passa la normale di questo versante, segnata con bolli rossi, e che può essere utilizzata come via di fuga quasi in qualsiasi punto.
Giornata buona con vista a 360° su mare di nuvole. Un po' di nebbia nel pomeriggio che saliva dal versante francese. Temperatura gradevole, poco vento. Sulla strada abbiamo incrociato una enorme mandria di "piemontesi" che rientrava a Limone da Casterino a fine stagione. Con Gino.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: NN
L'avvicinamento in effetti è un po' lungo; noi siamo saliti dal vallone delle Giargiatte e da quando si lascia il sentiero fino al passo del Ranco il terreno è abbastanza ostico (stamattina con rocce bagnate scivolosissime) niente sentiero, solo qualche ometto. Al ritorno dalla base del campanile siamo scesi del vallone del Bagnour, ma anche qui il canalone non è dei più agevoli, con pietrame instabile e qualche passaggio da fare con attenzione. La cresta è molto frastagliata, ma nel complesso la qualità della roccia è buona. Spesso il percorso non è obbligato e si possono evitare i tratti più difficili, ma è un po' un peccato evitarli, perchè sono anche i più belli....Le soste per le doppie sono ok, tranne l'ultima prima del campanile, senza cordino: abbiamo lasciato un anello da 9mm. Da percorrere con molta attenzione le discese dagli spuntoni fino ai terrazzini per andare a prendere le doppie da 10 e 25 mt: noi le abbiamo fatte disarrampicando ed inserendo protezioni. Corda da 60mt, fettucce, friend di varie misure, alcuni nuts.
Percorso nel complesso lungo ma di soddisfazione; il campanile (con tanto di campana) con l'enorme lastrone appoggiato vale da solo la gita. Bellissimo, altro che "postaccio" come ha detto qualcuno. Meteo splendido fino alle 10, poi nebbie e nebbioni vari ma senza pioggia.
Al ritorno un buon panaché al rifugio Bagnour, sempre un gran bel posto. Con Ermal.

sotto il lastrone

il lastrone dall'altro lato
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: NN
Bellissimo itinerario, vario come tipo di arrampicata ma piuttosto discontinuo. Si comincia con i primi 4 tiri abbastanza impegnativi, passaggio chiave direi la placca del 4°tiro. I successivi 4 sono decisamente molto facili (l'ottavo è camminabile). Gli ultimi 4 sono decisamente più interessanti, bellissimo il 10. I 2 camini sono ostici, lo spazio è poco e c'è da tribolare con lo zaino (e noi siamo di piccola costituzione...) Molto comode le soste.
Finalmente sulla est della Udine! Non ci ha deluso, anzi....ma bisogna dire che gli spit aiutano molto, sia come velocità di posa delle protezioni che dal punto di vista psicologico, specie per rocciatori della domenica come noi....
Per essere un sabato di agosto poco affollamento in parete: abbiamo visto una cordata che ci precedeva ed una che ci ha seguito, ed alcune altre sulle vie a sinistra della cresta. Molta gente in giro nella vallata. Al ritorno ottima birra e polenta al Giacoletti. Un saluto a Massimo e le 3 agguerrite ragazze che hanno espugnato il Granero. Con Gino.

Il rifugio e la cresta

sulla placca del 4° tiro

tiro 10
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: La militare dal Colle di Tenda in buone condizioni,con divieto salvo 4x4
Gita piuttosto lunga, con percorso ben segnato fino al passo delle Fous, poi bisogna un po' inventare, e la nebbia a tratti non ha aiutato. Il canalino è breve ma ripido e con tante pietre instabili, e con ancora una lingua di neve che non si può evitare del tutto, ma comunque i ramponi non servono, mentre il caschetto è decisamente consigliato.
Giornata un po' incerta, ma che poi non ha prodotto nulla, e qualche bello squarcio di sole ci ha regalato un bel panorama. Sempre bello il vallone di Casterino, ed incantevole il rifugio Valmasque affacciato sul lago. La strada militare che arriva poco sotto il rifugio è un'opera d'arte che meriterebbe di essere ripristinata in alcuni tratti rovinati. Al ritorno grave errore passare da S.Dalmazzo di Tenda, con attesa al semaforo del tunnel di 30 minuti! La gestione del traforo è uno scandalo infinito, come tanti in Italia.
Con Manuele ed Ermal.

il rifugio salendo al passo delle Fous

il canalino dal basso

nel canalino
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: OK fino a Pian del Re (per ora non si paga)
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Dal parcheggio portage di mezzoretta. Siamo partiti con l'idea di salire il Couloir Bianco, ma tutto il versante esposto a est è svalangato in superficie e con neve molle già al mattino (siamo partiti alle 7.20 da Pian del Re). Quindi, arrivati tribolando alla base del canale, abbiamo optato per l'altro versante, dove le condizioni sembravano migliori. Infatti, nella conca sotto le Traversette la neve diviene portante e liscia. Il pendio di risalita al colle Luisas è ancora ben rigelato. Di qui un paio di noi decidono di tentare il canale del Granero, mentre il sottoscritto con altri 2 scendiamo per un bel tratto sul versante Val Pellice, trovando firn spettacolare e pendii piuttosto sostenuti dopo un primo tratto più dolce. Il canale del Granero invece non è in buone condizioni: neve molle, svalangosa e impossibilità di passare la strettoia (comunque all'uscita c'è una bella cornice). Dalla conca dietro il passo Luisas abbiamo risalito il versante nord della Meidassa (anche qui bel firn con ottimo rigelo-rampanti necessari). Primo tratto di discesa verso pian del Re bellissimo, su neve trasformata appena mollata in superfice, poi più in basso la neve diventa umida ma sciabile, e dai 2500 in giù neve sfondosa, svalangata, insomma di sopravvivenza.
Alcuni scialpinisti diretti al passo del Porco, altri al couloir Bianco, un paio di ragazzi che risalivano al colle Luisas mentre scendevamo. Solo noi sulla Meidassa. Sciabilità media ***, ma nelll'insieme, per ambiente, sciabilità parte alta, maestosità delle cime e meteo almeno un ****, una bella gita insomma, nonostante un problema tecnico piuttosto serio dovuto ad una piccola dimenticanza del sottoscritto, ma brillantemente risolto grazie ad un po' di fantasia ed un pò di filo di ferro.... Al ritorno ottime birre e acciughe al verde favolose al rifugio Galaberna ad Ostana, per contro, conto un po' salato....Con Gino, Mauro, Roberto, Valter

condizioni versante Est

salendo al passo Luisas

il versante val Pellice

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: senza grossi problemi fino a Pian Marchisio
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Si calzano gli sci sotto la bastionata del lago Biecai, dopo circa 45 minuti di portage. Dal lago in su neve continua ed abbondante sui versanti nord e ovest, con ottimo rigelo notturno. Manto omogeneo, solo in qualche tratto ripido l'ultima neve è scivolata sul fondo vecchio. Buon grip, non abbiamo usato i coltelli. Dalla cima siamo scesi al colletto verso le Saline, su neve che data l'esposizione aveva già mollato parecchio, anche se non erano ancora le 10. Ripellato e ritornati sul Pian Ballaur e di qui discesa bellissima (*****) sull'ampia dorsale, su neve tipo biliardo, fino alla quota del colle del Pas. Più in basso la neve aveva già mollato fin troppo, anche se neppure 2 ore prima era bella dura. Traversato per stare alti a destra del lago, con qualche passaggio al limite, poi comunque una breve risalita al colletto più a destra, cercando un passaggio che permettesse di scendere con gli sci ai piedi nella conca sotto la bastionata. Seguendo il ruscello si scende ancora un centinaio di metri su una lingua di neve, poi a piedi.
Gita piacevole, fatta in mattinata perchè al pomeriggio si lavora. Spettacolare la discesa sulla dorsale. Bell'ambiente, che dà sempre soddisfazione, in ogni stagione. Ottimi panini e panaché al bar dell'Olmo a Roccaforte, che è rinomato anche per i gelati. Con Mauro.

risalendo la dorsale

quasi in cima con le montagne dell Val Tanaro sullo sfondo
Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Tre Chiosis (Punta) da Genzana per la Costa Savaresch (18/01/20)
    Missun o Missoun (Cima) da Upega (22/12/19)
    Bisalta o Besimauda (Monte) da Pradeboni (07/12/19)
    Mongioia (Monte) o Bric de Rubren da Sant'Anna per il Vallone di Rui (27/10/19)
    Abisso (Rocca dell') Sperone O/NO (27/09/19)
    Ale Lunghe (Costa) traversata Creste OSO a ENE (25/08/19)
    Udine (Punta) Cresta Est (03/08/19)
    Clapier (Mont) dal Gias du Basto per il Pas de La Fous (14/07/19)
    Meidassa (Monte) da Pian della Regina (01/06/19)
    Pian Ballaur (Cima) da Pian Marchisio per il Colle del Pas (23/05/19)
    Ciaslaras (Monte) da Chiappera (27/04/19)
    Cialancion (Tète de) da Chiappera (27/04/19)
    Schiantalà (Cima Nord di) Versante NE (20/04/19)
    Borgonio (Cima) da Pontebernardo (31/03/19)
    Ischiator (Becco alto d') da Besmorello (17/03/19)
    Carbonè (Monte) da Trinità (03/03/19)
    Bertrand (Monte) da Upega (17/02/19)
    Pittè (Cima) da Tetti Rumiano (07/02/19)
    Mindino (Bric) da Viola Saint Gree e il Bric Nei (27/01/19)
    Ciotto Mieu o Mien (Monte) da Limonetto (12/01/19)
    Missun o Missoun (Cima) da le Salse (30/12/18)
    Alp (Punta dell') da Chianale (26/12/18)
    Asti (Sella d') da Chianale (14/11/18)
    Mondolè (Monte) da Artesina per la Colla Bauzano (02/11/18)
    Senghi (Rocca) Via Ferrata (21/10/18)
    Venezia (Punta) Cresta Perotti (15/09/18)
    Castello (Rocca) Via Sigismondi (08/09/18)
    Autaret (Serriera dell') traversata integrale per cresta (12/08/18)
    Carmelina, Ernesta, Emma (Punte) Traversata Colle del Pas - Colle Bistè da Carnino Superiore (29/07/18)
    Venezia (Punta) Canale N e Cresta NO (30/06/18)
    Ubac (Testa dell') da Pontebernardo (10/06/18)
    Ghiliè (Cima) da Pian della Casa del Re per il Vallone di Balma Ghilié (03/06/18)
    Oserot (Monte) da Chialvetta (18/05/18)
    Autaret (Testa dell') da Sant'Anna (20/04/18)
    Bisalta o Besimauda (Monte) da Castellar (09/03/18)
    Bourel (Monte) da Bergemolo (30/01/18)
    Viraysse (Monte) o Cime de la Coste du Col da Saretto per il Colle Sautron (20/12/17)
    Pittè (Cima) da Tetti Rumiano (05/12/17)
    Maubert (Cima) Via Normale per il Colletto della Madre di Dio (14/10/17)
    Antoroto (Monte) - Cima Ciuaiera da Cascine, traversata Est-Ovest delle Panne (06/10/17)
    Vallèe Blanche traversata Punta Helbronner-Aiguille du Midi (07/09/17)
    Argentera (Cima Nord) Via Normale dal dal Lago della Rovina (27/08/17)
    Barbacana (Serriera di) Cresta N e traversata (06/07/17)
    Mondolè (Monte) Canali Fedelippogor + Gli ippopotami (15/04/17)
    Lupo (Cima del) da Chianale (07/04/17)
    Ciaudon (Testa del) da Limone Piemonte (10/03/17)
    Bourel (Monte) da Bergemolo (26/02/17)
    Ferra (Monte) dal Rifugio Melezè (10/12/16)
    Upega Parabola (Falesia della) (22/10/16)
    Fascette (Gola) da Upega (22/10/16)
    Catena del CAI Traversata ovest-est (27/08/16)
    Meidassa (Monte) Canale SO e Cresta S (12/06/16)
    Monviso Cresta SO dal Colletto Pensa e traversata dal Dado di Vallanta (07/09/15)
    Mondolè (Monte) Canali Fedelippogor + Gli ippopotami (11/05/15)
    Porco (Canalone del) dal Pian della Regina (17/04/15)
    Bisalta o Besimauda (Monte) da Pradeboni per la cresta NNE e discesa Canalone E (13/04/15)
    Mussiglione (Monte) dalla Colla di Casotto (04/04/15)
    Verde (Rocca) da Villaggio Primavera per il Passo Fonget (25/01/15)
    Abisso (Rocca dell') da Limonetto (22/12/14)
    Ferra (Monte) dal Rifugio Melezè (21/11/14)
    Rovina (Testa della) da Piano della Casa (30/06/14)
    Gias dei Laghi (Testa) da Baraccone (01/06/14)
    Tenibres (Monte) da Pietraporzio (17/05/14)
    Laroussa (Monte) da Besmorello per il Versante NO (26/04/14)
    Bourel (Monte) da Bergemolo (30/03/14)
    Marguareis (Punta) da Carnino Superiore (10/03/14)
    Mongioie (Monte) da Viozene, anello per il Monte Rotondo e il Bric di Conoia (23/02/14)
    Oserot (Monte) da Bersezio (12/01/14)
    Cavias (Testa di) quota 2500 m da Pietraporzio (06/12/13)
    Grum (Monte) da San Giacomo (25/11/13)
    Gelas (Cima dei) da San Giacomo per Forcella Roccati, Colletto Saint Robert e Canale E (08/06/13)
    Viso Mozzo da Pian della Regina (08/05/13)
    Seirasso (Cima) da Prato Nevoso (28/04/13)
    Freide (Monte) da Chiappera, versante S-SO (10/04/13)
    Pian Ballaur (Punta) da Carnino Superiore per il canale Sud (21/03/13)
    Mongioie (Monte) da Viozene (30/01/13)