Larix66


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Gita in una giornata non ottimale per i noti aspetti panoramici della meta prescelta, oggi poco apprezzabili per la fitta copertura nuvolosa che sale dal Lago Maggiore. Sentieri in ordine tranne un piccolo franamento appena passato Cortenuovo, per ora agevolmente superabile. Qualche possibilità di confusione all’altezza del bivio per la Bocchetta di Cortechiuso e poco oltre; i cartelli presenti fanno comunque ancora il loro dovere anche se poco visibili. Un paio di passaggi recentemente attrezzati con catene: il primo nel tratto in cui, lasciato il sentiero per la Bocchetta di Scaredi, si attraversa in discesa una costola rocciosa; l’altro poco sotto la cima nell’ultimo tratto della cresta Ovest.
Gita in compagnia di Clemens e Cristina, conclusa con un’ottima polenta all’agriturismo in località Cascine.

Sentiero dopo Cortenuovo

Passaggio attrezzato

Passaggio attrezzato poco sotto la cima

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Per la prima volta in condizioni estive su questa cima. Sentieri evidenti fino al nucleo dell’Alpe Cortina situato oltre il vallone che si attraversa passato l’Oratorio di S.Gerolamo; risaliti i prati e tenendosi sulla sinistra si trova abbastanza agevolmente il sentiero fino all’Alpe Ragozzo. A monte delle baite soltanto tracce effimere e discontinue frammiste a quelle dei vecchi sentieri ormai scomparsi che collegavano gli alpeggi della zona; proseguiamo lungo la dorsale dove riconosco i passaggi già visti nelle esperienze invernali. Qualche difficoltà per l’erba umida e scivolosa ma arriviamo comunque senza problemi all’ultimo facile tratto di cresta che conduce in cima. Visto che il tempo sembra tenere ancora un po’, decidiamo di salire anche la vetta principale delle Schegge di Muino, dopo aver attraversato il pendio sotto le tre punte rocciose tra le due cime seguendo una traccia che, scopriremo scendendo, prosegue evidente con un paio di tornanti fin sotto la cima. Saliamo invece sul ripido pendio erboso e detritico fino alla vetta quotata 2171 m; dopo una breve pausa scendiamo lungo la traccia già citata fino al centro del vallone che percorriamo in discesa fino ai resti di una baita da cui, tagliando verso destra, ci ricolleghiamo al percorso della salita tra cespugli di rododendri ed erba alta. Perdiamo quota tra pietraie e tratti erbosi ancora umidi fino a ritrovare le tracce di sentiero lungo il filo della dorsale, ormai in vista delle baite di Ragozzo. Gita tutto sommato breve, scelta per via delle condizioni meteo incerte, che invece regala la soddisfazione di concatenare due vette raramente visitate nel cuore della Valle Vigezzo.
Gita in compagnia di Beppi e Cristina in un ambiente prevedibilmente deserto; oltre a noi solo un gruppo di camosci avvistati nel vallone tra le due cime.

Sentiero verso Ragozzo

Sguardo al resto del percorso dalle baite di Ragozzo

Tratto ripido prima del grosso affioramento roccioso

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strade in ordine ma affollate visto il periodo
Gita percorsa nel tratto S.Domenico-Devero, la classica traversata Veglia-Devero fattibile anche in giornata ma ben più godibile effettuando il pernottamento all'Alpe Veglia. Percorsa in questo senso, la traversata comporta una discesa più lunga ma su pendenze più contenute rispetto al verso opposto.
Partenza sabato da S. Domenico; con tutta la giornata a disposizione il programma prevede la salita dall'Alpe Gilardino, evitando la zona degli impianti sciistici e raggiungendo più in alto il sentiero detto "dei fiori" proveniente da Ciamporino dove questo inizia la discesa verso l'Alpe Veglia, passando dalla località La Balma. Pomeriggio "libero" e pernottamento al Rifugio Città di Arona, affollato ma molto accogliente. La domenica partenza verso le 7.30; nel fresco della mattina saliamo al Pian du Scricc, che mostra gli effetti delle devastanti valanghe di neve pesante dello scorso inverno. tra spettacolari panorami proseguiamo attraverso il Pian Sass Mor con un successivo tratto ripido verso il Passo di Valtendra, preceduto da una conca con residuo nevaio. Sul versante della Val Buscagna si può seguire il sentiero in lieve discesa che attraversa a mezzacosta i pendii a Sud-Ovest del Pizzo Moro, con un breve tratto su calcescisto friabile attrezzato con catene, oppure scendere sul fondovalle dove un recente sentiero sale con numerosi tornanti ad incontrare l'altro a monte dei passaggi più esposti. Arriviamo quindi ad una conca con un laghetto in fase di interramento, oltre il quale affrontiamo l'ultima salita verso la Scatta d'Orogna, caratterizzata da uno dei più vistosi affioramenti calcarei della zona. Ne approfittiamo per visitare l'omonima Punta, distante pochi metri la cui percorrenza ricorda gli scenari delle Grigne. Iniziamo quindi la lunga discesa della Val Buscagna, da cui effettuiamo una variante per il Lago Nero e l'Alpe Misanco, scendendo poi verso Pedemonte lungo uno degli itinerari più frequentati nella stagione invernale. Le grosse valanghe hanno lasciato segni impressionanti nell'ultimo tratto del Rio di Buscagna, da dopo la cascata a dove raggiunge la piana del Devero.
Gita del CAI Vigezzo con 11 partecipanti; due belle giornate con temperature fuori norma rese sopportabili dalla quota, dalla brezza e da qualche utile nuvoletta ogni tanto.

Alpe Gilardino

Effetti delle valanghe al Pian du Scricc

Vista sul Pian Sas Mor salendo al Passo di Valtendra

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gita con meta la sola Punta di Pezza Comune; Dal Lago Panelatte un gruppo prosegue per Alpe Piana (più propriamente Soglio di Druogno, attualmente caricato da alpigiani che producono ottimi formaggi) e Passo Campolatte, dove incontra il resto della comitiva arrivata transitando per Forcola di Larecchio e sentiero del "Larice secco". Salita lungo la cresta con qualche passaggio impegnativo superato comunque senza problemi da tutti i partecipanti. In vetta spazio appena sufficiente per la numerosa compagnia, probabilmente più del totale delle visite a questa cima che si contano in un intero anno. Ritorno per tutti dal Passo Campolatte verso la Forcola di Larecchio quindi Lago Panelatte. Delle varie previsioni meteo consultate il giorno prima, si dimostrano fortunatamente attendibili quelle più ottimistiche; il cielo alterna coperture ad alta quota ad ampie schiarite, senza traccia dei temporali pomeridiani minacciati invece da qualche altro sito web.
Gita organizzata in collaborazione tra CAI Vigezzo e CAI Cameri, con rappresentanze delle sezioni di Gravellona, Omegna e Milano. 28 persone in tutto, tra cui l'amico gulliveriano Franz Roten.


Pezza Comune vista salendo al Passo Campolatte

Primo tratto di cresta sopra il Passo Campolatte

Salendo lungo la cresta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gita sezionale del CAI Valle Vigezzo condotta da Guida Alpina e svolta in una giornata ideale per gli aspetti panoramici, un po' troppo calda invece per la neve. Nessun rigelo nonostante la notte serena, partenza alle 4 dopo aver pernottato al Margaroli. Temperature già alte prima dell'alba, ogni tanto si fa sentire una brezza calda che ricorda il favonio. Diversi tratti innevati a partire dal Lago Sruer, in piccola parte ancora gelato. Calziamo i ramponi prima di affrontare il traverso che precede l'ultimo tratto di salita verso il Passo del Vannino. La parte alta del ghiacciaio del Sabbione si mostra quasi completamente innevata, fatta eccezione per la solita fascia rocciosa, aggirabile su neve a sinistra, e un paio di placche affioranti di ghiaccio nel tratto più ripido, evitate dalle varie tracce di salita. La superficie nevosa si presenta molto movimentata per effetto degli agenti atmosferici. Due lunghi crepacci, molto stretti e ancora completamente chiusi si notano nella prima parte del percorso sul ghiacciaio. La consistenza della neve è già compromessa nel primo mattino; salita senza intoppi salvo i frequenti incroci con le numerose cordate presenti ma qualche problema di tenuta durante la discesa, iniziata poco dopo le 9.30. Il panorama di vetta si mostra finalmente per intero, solo qualche lontana foschia verso Sud mentre dal Rosa al Dammastock passando per Mischabel, Weisshorn e Oberland è un unico spettacolo di famose e imponenti vette.
Gita con 11 partecipanti; rifugio Margaroli al completo e percorso molto frequentato. Un saluto al numeroso gruppo SEM con ben 18 persone in vetta.

Lago Vannino alla sera

Lago Sruer alle prime luci

Primi raggi di sole sulla vetta

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gita breve ma piacevole per l'ambiente particolare, con purtroppo due delusioni: il baitino dell'Alpetto che ha ormai perso la copertura, di cui peraltro ero stato avvisato, e la "scoperta" dell'ennesima strada che arriva a Pluni probabilmente sul tracciato del sentiero da Cursolo, almeno per la parte finale; l'attacco del sentiero per il Torriggia è sfiorato dallo scavo per la piazza di giro al termine della strada. Partrenza e arrivo a Finero; saliamo passando per l'Alpetto, tenendo la sinistra al bivio caratterizzato da una fontana con la scritta "salute", e raggiungiamo la cima da Ovest per un canale erboso che sbuca proprio sotto la croce di vetta. Scendiamo poi per la cresta Sud-Ovest dapprima con roccette affioranti quindi su ottimo sentiero fino al bivio di cui sopra.
Gita in una giornata dapprima afosa, poi abbastanza ventilata e fresca per concludersi con una breve pioggia quando ormai siamo in vista di Finero.
In compagnia di Clemens, Giampaolo, Massimo, Pinuccia, Rosalba e Walter.

Pluni con la nuova strada

Gridone nelle nuvole

Alpetto

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza prima dell’alba portando gli sci per un breve tratto. Neve all’inizio non rigelata che mostra gli effetti delle recenti precipitazioni; pioggia e neve pesante abbondantemente scaricata in grosse valanghe dai pendii nordorientali dell’Hübschhorn. Il traverso non comporta problemi, mentre la continuità del manto comincia a venire meno. Primi timidi segnali di rigelo a partire da circa 2700 m, poi neve portante lungo tutto il ghiacciaio di Homattu. Dopo il Breithornpass neve recente già trasformata in firn, riconoscibile per l’assenza di sabbia che si nota invece in grande quantità alle quote inferiori. Il pendio che conduce alla cresta Sud presenta qualche difficoltà, soprattutto in basso, dove la crosta cede e si sprofonda parecchio; decisamente meglio nella parte alta. La cresta all’inizio si presenta poco innevata, con un paio di passaggi sui blocchi scoperti, poi neve continua fino in vetta. Lo strato più recente si mostra appesantito a causa delle alte temperature, soprattutto dove la traccia si appoggia sul versante Est, già riscaldato dal sole. Il bastone sprofonda per una quarantina di cm prima di trovare lo strato sottostante ancora compatto. Restando nella traccia la consistenza della neve non dà comunque problemi, almeno al mattino. Vetta raggiunta verso le 10, mentre qualcuno comincia a scendere per la cresta Ovest per la “Paretina”, a detta di chi l’ha percorsa in discesa ben innevata ma con neve crostosa. Tornato agli sci percorro il lungo traverso dell’Alpjergletscher su perfetto firn che per fortuna trovo anche nella successiva discesa sull’Homattugletscher. Più in basso la neve si fa sempre più pesante, rimanendo comunque sciabile. Dopo il traverso, passato qualche breve tratto privo di neve, si riesce ancora ad arrivare sci ai piedi fino a dietro l’ospizio.
Giornata abbastanza serena; il bel tempo ha retto nonostante le previsioni che promettevano un peggioramento pomeridiano. Meno gente del previsto sul percorso; oltre alla coppia di vallesani con cui ho condiviso buona parte dell’escursione solamente poche altre comitive; anche il Breithorn era molto meno affollato del solito.

Traverso

Breithornpass

Tracce varie sull'Alpjergletscher

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti di buon’ora con meta più ambiziosa, dobbiamo ripiegare sul Breithorn quando ci rendiamo conto che la finestra di bel tempo durerà meno del previsto; a metà del ghiacciaio notiamo già le cime immerse nelle nuvole. Neve rigelata alla partenza e per tutta la salita, traverso sotto l’Hübschhorn ben tracciato su neve scaricata e stabile. Gran parte del ghiacciaio mostra gli effetti di una grossa valanga, innescata probabilmente sotto l’antecima del Breithorn, di ridotto spessore ma di grande ampiezza. Anche la cornice del Breithornpass ha scaricato grossi blocchi sul pendio sottostante. In alto si nota a tratti una recente spolverata di neve pallottolare. In discesa, iniziata prima delle 10, neve ancora dura fino a metà ghiacciaio, poi la superficie comincia a risentire degli effetti del pur debole soleggiamento. Nei successivi pendii fino al traverso neve varia, con tratti portanti alternati a zone dove si sprofonda. Dopo il traverso neve molle ma ancora ben sciabile; superficie piuttosto movimentata, che ha subito anche gli effetti della pioggia con presenza di molta sabbia.
Gita in compagnia di Gigi, Marco, Timo e Umberto.

Alba sul Fletschhorn

Traverso in buone condizioni

Arrivano le nuvole

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Strada percorribile fino al parcheggio di Riale
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Gita fortemente condizionata dal caldo (isoterma di zero gradi ben oltre la vetta) sia per quanto riguarda lo stato del manto nevoso, peraltro ancora pressoché continuo su tutto il percorso, sia per i vistosi scaricamenti osservati su tutti i pendii ripidi della zona. La neve mostra inoltre l'abbondante presenza della sabbia portata dalla perturbazione da Sud. Cielo sereno per tutta la durata della gita con qualche foschia all'orizzonte. Partenza da Riale con temperature già ben superiori a zero; timidi segni di rigelo oltre i 2000 m e crosta quasi portante dai pianori del Lago Kastel fino alla salita del canalone che porta in bocchetta, parzialmente scaricato. Rampanti utili ma non indispensabili per la salita. Il vicino ripido canale della Forchetta del Kastel ha scaricato una grossa quantità di neve in ampi conoidi sovrapposti. Raggiunta la Bocchetta del Kastel seguiamo la traccia dapprima orizzontale, su neve già molle prima delle 10 di mattina ma già scaricata e apparentemente stabile; in seguito ci abbassiamo con qualche difficoltà senza togliere le pelli perdendo una cinquantina di metri. Riprendiamo la salita verso il Ghiacciaio del Basodino; i pendii del versante ticinese si mostrano abbondantemente scaricati. La traccia attraversa diversi fronti di valanga su neve comunque molle. Dal pendio orientale del Kastelhorn partono frequenti scariche che per fortuna si smorzano nei conoidi sottostanti senza raggiungere la traccia. La neve sul Ghiacciaio del Basodino, mentre saliamo, ha la consistenza del firn che purtroppo non conserverà per la nostra discesa. Verso la cresta Est notiamo qualcuno che scende con gli sci da poco sotto la cima, scaricando parecchia neve pesante sul ripido pendio orientale; per raggiungere l'attacco della cresta dobbiamo attraversare anche il fronte di questo scaricamento. Lasciati gli sci saliamo lungo la cresta con piccozza e ramponi, senza particolari difficoltà malgrado la neve molle. Il ritorno si svolge per tutto il percorso su neve parecchio sfondosa; Ripelliamo e risaliamo con cautela verso la Bocchetta del Kastel più o meno sulle tracce dell'andata e scendiamo poi uno alla volta, muovendo ancora parecchia neve, nel tratto più ripido del canalone sul versante formazzino. Seguiamo poi le tracce di chi ci ha preceduto con molti tratti in falsopiano ma senza faticose risalite per riportarci sulla strada e quindi sui pendii ancora sciabili che riconducono a Riale.
Gita con Marco, Paolo e Timo. Un saluto agli amici del CAI Omegna incontrati alla partenza e diretti in Valrossa, e a Daniele e Simone, in vetta prima di noi e ritrovati poi per una gradita birra in compagnia.

Bocchetta e Forchetta del Kastel

Dalla Bocchetta del Kastel sguardo verso la Formazza

Traccia inizialmente orizzontale dopo la Bocchetta

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Ritorno "in grande stile" in zona Sempione con il più classico degli itinerari in una giornata con ottime condizioni a parte il caldo decisamente eccessivo per la stagione. Ottimo rigelo alla partenza dall'ospizio, ancora attorniato da muri di neve come non se ne vedevano da anni. La neve rimane portante per tutta la salita; il traverso alla base della cresta dell'Hübschhorn, ben tracciato, si affronta senza problemi sul pendio già scaricato ed assestato. Costeggiando a debita distanza i pendii alla base della parete Nord-Est dell'Hübschhorn si notano gli esiti del distacco di grossi lastroni da vento. L'intero tratto dal traverso fino alla base dell'Homattugletscher mostra un innevamento inferiore alle aspettative, con affioramenti rocciosi sparsi che potrebbero infastidire in caso di discesa con scarsa visibilità (non oggi). La cornice del Breithornpass, vista dal ghiacciaio, non sembra alta come nelle scorse stagioni ma si sviluppa parecchio in direzione del Leone impedendone la vista fino a che non ci si comincia ad alzare verso il Breithorn. Dopo il valico la neve si mostra già scaldata dal sole, con una consistenza ottima per la discesa che mantiene anche al nostro passaggio dopo la sosta in vetta. Tornati sul versante dell'Homattugletscher troviamo neve ancora dura a mezzogiorno passato; comincia a smollare da metà ghiacciaio soprattutto sulla destra. Più in basso la neve si fa sempre più molle ma regge comunque abbastanza bene, più del previsto, fino alla fine della discesa. In tutta la zona si notano gli effetti del caldo con scaricamenti anche di fondo e di notevoli dimensioni su molti pendii più o meno ripidi.
Gita in compagnia del buon vecchio Timoteo.

Pendii Nord-Ovest dell'Hübschhorn poco scaricati

Vista sul Sempione

Il traverso appena passato

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Tutte le sue gite

  • Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (10/08/18)
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    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (13/08/17)
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    Crana (Pioda di) da Arvogno (03/08/17)
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    Crana (Pioda di) per la grande piodata (15/07/17)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/17)
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    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (18/06/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (30/04/17)
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    Breithorn dal Passo del Sempione (12/03/17)
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    Schilthorn da Engiloch (29/01/17)
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    Breithorn dal Passo del Sempione (29/12/16)
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    Magehorn da Engiloch (09/12/16)
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    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (14/08/16)
    Giove (Monte) da Sagersboden per il Rifugio Margaroli e il Lago del Busin (11/08/16)
    Galehorn da Engiloch (07/08/16)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (06/08/16)
    Gries (Corno) o Grieshorn da Riale (03/08/16)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (01/08/16)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (30/07/16)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno per la Bocchetta di Ruggia (24/07/16)
    Marona (Pizzo) da Cappella Porta (17/07/16)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (13/07/16)
    Vogorno (Pizzo) da Vogorno (26/06/16)
    Schilthorn da Engiloch (15/05/16)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (10/04/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (20/03/16)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (19/03/16)
    Cima (la) da Malesco (06/03/16)
    Pisgana (Vedretta di) dal Passo del Tonale per il Passo della Valletta (20/02/16)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (13/02/16)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (01/01/16)
    Campelli (Cima) da Arvogno (30/12/15)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (27/12/15)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (20/12/15)
    Margineta (Monte) da Albogno (05/12/15)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (21/11/15)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (06/09/15)
    Pedum (Cima) dalla Valgrande (29/08/15)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (27/08/15)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (25/08/15)
    Pezza Comune (Punta, cima principale) da Arvogno (22/08/15)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (20/08/15)
    Rossa (Passo della) dall'Alpe Devero, anello per il Passo di Crampiolo (17/08/15)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (13/08/15)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (12/08/15)
    Cinque Passi (giro dei) anello da Cheggio (11/08/15)
    Galehorn da Engiloch (07/08/15)
    Maderhorn dall'Ospizio del Sempione (06/08/15)
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    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/15)
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    Crana (Pioda di) da Arvogno (07/06/15)
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    Breithorn dal Passo del Sempione (02/05/15)
    Rebbio (Punta del) o Bortelhorn da Berisal (12/04/15)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (06/04/15)
    Tignolino (Pizzo) da Trontano (29/03/15)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (21/03/15)
    Mater (Monte) da Druogno (01/03/15)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (22/02/15)
    Brunni (Corno) da Riale per il versante Sud. (05/01/15)
    Arezhorn dal Passo del Sempione (02/01/15)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (30/12/14)
    Spitzhorli da Passo del Sempione (29/12/14)
    Galehorn da Engiloch (22/11/14)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (31/10/14)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (21/09/14)
    Laurasca (Cima della) e Cimone di Cortechiuso Anello da Fondo li Gabbi (14/09/14)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (28/08/14)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (27/08/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (24/08/14)
    Wenghorn da Simplon Dorf per il canale ESE (21/08/14)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/14)
    Scheggia (Pizzo la) da Arvogno (14/08/14)
    Ruscada (Pizzo) da Dissimo (06/08/14)
    Casaletti (Cima dei) da Arvogno (04/08/14)
    Cortefreddo (Pizzo) o Corno del Ferso da Giovera di Montecrestese (27/07/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (19/07/14)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (13/07/14)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita da Indren (21/06/14)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/06/14)
    Galenstock dal Furkapass (31/05/14)
    Rothorn o Corno Rosso per il Ghiacciaio dei Camosci (17/05/14)
    Strahlhorn dalla Britanniahutte (10/05/14)
    Basodino (Monte) da Riale (04/05/14)
    Valle (Punta della) quota 2611 m SO da Alpe Devero (01/05/14)
    De Zen Piero (Bivacco) da Egga (CH) (26/04/14)
    Terrarossa (Punta) o Wasenhorn dal Passo del del Sempione (13/04/14)
    Mattwaldhorn da Engiloch (06/04/14)
    Magehorn da Engiloch (30/03/14)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (29/03/14)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (09/03/14)
    Mater (Testa del) da Pian del Sale (08/03/14)
    Pianchette (Cima) da San Bartolomeo (09/02/14)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (26/01/14)
    Cima (la) da Malesco (18/01/14)
    Mater (Monte) da Druogno (06/01/14)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blizz (05/01/14)
    Alta (Cima) da Arvogno (03/01/14)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (29/12/13)
    Cima (la) da Malesco (27/12/13)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (14/12/13)
    Scaravini (Cima) da Massiola per la cresta Sud (27/10/13)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (26/08/13)
    Arbola (Punta d') Via Normale da Valdo per il Rifugio Margaroli (22/08/13)
    Bavona (Val) Traversata da Foroglio a S. Carlo per la Bocchetta della Crosa (20/08/13)
    Marcio (Pizzo) e Monte Togano da Coimo a Campra (17/08/13)
    Camosci (Punta dei) o Battelmatthorn dalla Diga di Morasco, anello per Passo del Gries (13/08/13)
    Stockalperweg da Gondo a Brig (10/08/13)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (09/08/13)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (06/08/13)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (04/08/13)
    Avino (Lago d') da Veglia, rientro dal passo del Croso (03/08/13)
    Torriggia (Monte) da Finero, traversata a Cursolo (01/08/13)
    Fornale (Pizzo del) da Arvogno (31/07/13)
    Campeia (Passo) da Arvogno, giro della Pioda di Crana per il Passo Larecchio (30/07/13)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (28/07/13)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (14/07/13)
    Valgrande da Patqueso a Trontano, traversata per Mottac e Scala di Ragozzale (30/06/13)
    Alphubel dalla Täschhütte (16/06/13)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (08/06/13)
    Valrossa (Punta di) da Riale (12/05/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (25/04/13)
    Tossenhorn dalla Laggintal (14/04/13)
    Boshorn da Engiloch (07/04/13)
    Bandiera (Pizzo) da Alpe Devero (01/04/13)
    Sirwoltehorn da Engiloch (16/03/13)
    Galehorn da Engiloch (03/03/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/03/13)
    Straffelgrat Ovest (Punta) da Niederalp (10/02/13)
    Fornalino (Pizzo) da Alpe Cheggio (09/02/13)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno (19/01/13)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (04/01/13)
    Sangiatto (Monte del) da Alpe Devero (29/12/12)
    Stagno (Pizzo) da Fundighebi per Alpe Cavalla (27/12/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (17/11/12)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (16/09/12)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (27/08/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (26/08/12)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (22/08/12)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (21/08/12)
    Valgrande da Scaredi a Cicogna, traversata per le Strette del Casè (19/08/12)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/12)
    Freghera (Cima della) da Canza (14/08/12)
    Gelato (Lago) da Arvogno per l'Alpe Camana (11/08/12)
    Cervandone (Monte) dal colle Marani (09/08/12)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (08/08/12)
    Torrione (il) da Finero, anello (07/08/12)
    Mater (Monte) da Buttogno (04/08/12)
    Fontanalba (Pizzo di) da Arvogno (02/08/12)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (31/07/12)
    Fracchia (Costa di) e La Porcella da Siberia (30/07/12)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (29/07/12)
    Stagno (Pizzo) anello da Fondighebi per il Monte Cimone (17/06/12)
    Senggchuppa Parete NE (02/06/12)
    Breithorn dal Passo del Sempione (13/05/12)
    Nefelgiù (Corno Orientale di) da La Frua (28/04/12)
    Griessernuhorn da Egga (09/04/12)
    Valletta (Punta della) Da Pila per il canale O (01/04/12)
    Diei (Pizzo) da San Domenico (25/03/12)
    Tamierhorn da Riale (10/03/12)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (18/02/12)
    Loccia di Peve (Monte) da Scarliccio (05/02/12)
    Stella (Corno) da Foppolo (15/01/12)
    Troggi (Corona dei) da Alpe Devero (07/01/12)
    Corbernas (Monte) da Alpe Devero per la Bocchetta di Scarpia (29/12/11)
    Breithorn dal Passo del Sempione (11/12/11)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (10/12/11)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (09/12/11)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (29/10/11)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (02/10/11)
    Limidario (Monte) e Gridone (Cima est) da Spoccia (27/08/11)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (25/08/11)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (20/08/11)
    Campelli (Cima) da Arvogno (18/08/11)