Bernard


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Traversata assolutamente affascinante che merita indubbiamente più visibilità; la nostra avventura è iniziata e finita con il buio per una serie di motivi che ci hanno rallentato non poco; cercherò comunque di essere il più preciso possibile.

Pian della Regina-Testa Rossa: si pesta neve (dura) negli ultimi 100 m sotto la casermetta prima del Passo Tenibres, poi facilmente in vetta. Discesa delicata con numerosi passaggi di misto fino al Passo di S. Stefano.

Passo di S. Stefano-Bec dal Vir-Forcella dal Vir: salita molto interessante su roccia nel complesso buona (qua si concentrano la maggior parte delle difficoltà) con possibilità di integrare con friend medio/piccoli (alcuni chiodi di progressione e spit di calata in loco). Discesa effettuata seguendo il filo di cresta (misto) per poi scendere tramite un lenzuolo di neve (dura ma scalinabile facilmente senza ramponi) fino alla forcella.

Forcella dal Vir-Cima Burnat-Passo del Piz: passaggi divertenti ma non banali (alcuni chiodi di progressione e spit di calata in loco) si affrontano per la risalita alla Cima Burnat. Discesa effettuata utilizzando alcuni ancoraggi in loco (coppia di spit uniti con cordino viola) nei punti più esposti (non ricordo se abbiamo fatto una o due corde doppie, 15 m) e poi disarrampicando fino al Passo del Piz.

Passo del Piz-Rocca Brossé-Colletto Bertrand: qui abbiamo avuto i maggiori problemi e perso molto tempo, non per la salita che seppur da non sottovalutare (seguito il filo di cresta, tecnicamente più difficile) regala una divertente arrampicata, ma in discesa. Infatti abbiamo trovato sulla seconda cima una sosta (coppia di spit uniti con cordino viola) che ci avrebbe aiutato molto se solo avessimo avuto una corda più lunga, la fettuccia menzionata in relazione l'abbiamo trovata a pezzi e anche se ne avessimo messa un'altra per scendere i primi metri sul lato francese, non avremmo potuto proseguire in sicurezza a causa dell'insidiosa neve presente su terreno assai verticale; insomma ci siamo dovuti inventare una discesa sul versante italiano (ramponi indispensabili), dove la neve era un po meno presente, comunque molto delicata per esposizione e rocce in parte verglassate nei tratti di disarrampicata, ma nel complesso la più fattibile. Abbiamo poi abbandonato due fettucce (la prima in clessidra utile a farci superare un saltino verticale, la seconda attorno ad uno spuntone purtroppo non dei migliori, ma l'unico, che ci ha permesso di raggiungere il Colletto Bertrand). Lungo le calate effettuate (entrambe da 15 m) abbiamo incontrato alcuni cordini marci, evidentemente non siamo stati gli unici a trovarci in questa situazione.
Corda da 60 m vivamente consigliata!

Colletto Bertrand-Cima Bertrand-Forcella dell'Ubac: non abbiamo seguito la variante diretta proposta sulla GMI ma contornato sulla sinistra il gruppo di gendarmi per poi raggiungere senza difficoltà la cima (la variante diretta risale integralmente i torrioni, difficoltà D). Discesa effettuata sfruttando maggiormente il lato francese (qua senza neve e su terreno più accasciato) con passo delicato prima della forcella (3 m).

Sceso il canale di sfasciumi fino a riprendere il sentiero di salita, poi velocemente al parcheggio in serata.
Viste due persone sulla Testa dell'Ubac, sulla cresta noi e alcuni stambecchi che ci hanno umiliato nelle disarrampicate! :D
Con Davide in questa lunga ma indimenticabile avventura!

Poco sotto la cima di Testa Rossa la discesa verso il Passo di S. Stefano

Un momento della salita al Bec dal Vir

La Testa Rossa alle nostre spalle

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Interessante proposta, a mio avviso, per salire questa cima affrontando un percorso nell'insieme più appagante della classica via normale, anche se indubbiamente l'itinerario più bello rimane quello che risale il Canale NE.
In cresta la roccia è quel che è, bisogna sempre verificare ogni appiglio o appoggio, non poche volte abbiamo disgaggiato alcuni passaggi, si incontrano cammin facendo un paio di chiodi per calata (utili per chi effettua la traversata in senso contrario) e alcuni cordoni abbastanza datati. Per scendere il primo spuntone è possibile anche disarrampicare, noi trovando la roccia un po verglassata abbiamo preferito abbandonare un cordino attorno ad un grosso masso ed effettuare una breve calata di una decina di metri.
Lungo la via sono diversi i passaggi interessanti che offrono una bella seppur breve arrampicata, anche se la maggior parte dell'itinerario si svolge su terreno facile.
Molte persone "sotto di noi" lungo la normale al Monviso, meteo in rapido peggioramento nel pomeriggio con pioggia e la prima neve al Quintino Sella; in compagnia del buon Davide.

Alba dalla cima del primo spuntone

Il masso utilizzato per la calata in corda doppia

Primi passaggi divertenti

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Diversi spit lungo tutta la cresta, utili se si decide di mantenere rigorosamente il filo (consigliato, arrampicata davvero divertente); in alternativa, per buona parte della traversata, si può passare leggermente a sinistra su terreno decisamente più facile. Roccia nel complesso solida su difficoltà sempre contenute, una valida alternativa di salita a questa montagna che, se fatta dopo la Cresta S alla Punta delle Traversette come nel nostro caso, è di assoluta soddisfazione e completezza.
Discesa dalla variante del Passo Luisas.
Con Davide.

La cresta da percorrere

Alcuni passaggi in esposizione

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Saliti sabato sera a Pian del Re dove abbiamo pernottato in auto, il giorno seguente con tutta calma siamo rientrati con le luci del tramonto, almeno questa volta i dieci euro ce li siamo risparmiati.
Cresta davvero interessante, offre una divertente arrampicata su roccia praticamente sempre buona, con passaggi da non sottovalutare e diversi tratti in esposizione; si integra bene con friends medio/piccoli e fettucce, utile qualche rinvio da usare dove son stati predisposti i fix, soste per eventuali calate nuovissime (doppio spit/anello), corda fissa menzionata in relazione ancora in buono stato.
Raggiunta la Punta delle Traversette abbiamo proseguito per cresta al Monte Granero, secondo me una bella soluzione per completare la giornata.
Soli sulla via, diverse persone tra Meidassa e Buco di Viso; insieme a Davide per chiudere i conti con questa montagna.

Prime difficoltà


La corda fissa

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Dopo aver salito il Polluce ci siamo diretti qua volendo compiere il bel giro ad anello scendendo al Rifugio Quintino Sella; ottima traccia di salita a zig-zag fin sotto la terminale che si passa sulla sinistra su di un ponte ancora in buone condizioni, in questo tratto è presente ghiaccio vivo (utile la coppia di piccozze).
Come sul Polluce soli in vetta (oggi siamo fortunati) a goderci il bellissimo panorama. Scesi dalla bella ed estetica crestina della via normale arrivando sul ghiacciaio poco sopra il rifugio avvolti dalle nebbie. Dopo un pranzo ottimo al Quintino Sella abbiamo iniziato la lunga discesa verso Saint Jacques evitando miracolosamente la pioggia che poco dopo l'arrivo alla macchina è scesa a secchiate (nulla da dire, oggi veramente fortunati su tutto).
Insieme a Davide a concludere così le ferie estive...

All'uscita in cresta si mostra la figura slanciata della cima del Castore

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Saliti sabato pomeriggio al Rifugio Guide Val d'Ayas dapprima sotto una leggera pioggerellina poi trasformatasi in debole nevicata nell'ultimo tratto oltre il Rifugio Mezzalama, si calpesta nell'ultima oretta un 10/15 cm di fresca. Ottimo pernotto e trattamento con cena e colazione abbondanti (un saluto a Fulvio, uno dei ragazzi, mio compaesano).
Partenza alle 5:00 abbiamo raggiunto la Paretina Ovest traversando con attenzione il ghiacciaio soprattutto a causa del mantello di neve nuova (25/30 cm) che rende non scontata l'individuazione dei crepacci (seppur siano pochi) e superata la terminale stando subito vicino al costolone roccioso (più in la sembrava più problematica). Parete in condizioni indubbiamente più agevoli con lo strato di neve fresca a coprire il ghiaccio vivo (saliti con una piccozza e un bastoncino, viti rimaste all'imbrago).
Primi ad arrivare in cima tra le luci fantastiche dell'alba, scesi dalla via normale un po affollata e non banale con tutta questa neve (ci tengo a salutare la "simpatica" guida francese che con estrema professionalità ha pensato bene di salire l'ultima catena con i suoi tre clienti proprio nel preciso istante in cui io ero a metà discesa, costringendomi a fermarmi e a farli passare, anche se la tentazione di una ramponata in faccia mi ha attraversato la mente più volte).
Proseguito verso il Castore preso anche lui d'assalto dalle numerose cordate in zona.
Con Davide.

Roccia Nera in primo piano

All'imbocco della Paretina Ovest

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Bella ed interessante via di salita al Visolotto, inizialmente se si segue lo spigolo su roccia bella, così come sulle sezioni di placca, più insidiosa sul risalto terminale che oppone le difficoltà massime, li bisogna davvero essere estremamente delicati. Come da relazione è presente una corda fissa sul traverso iniziale (ancora in buone condizioni), le calate sono in ordine e facendo attenzione si riescono a individuare tutti i chiodi e spit presenti. Si integra bene con cordini e friends medio/piccoli, in diversi punti il percorso non è obbligato, alcune difficoltà si possono sporcare a patto però di calpestare il marcio (sconsigliato).
Abbiamo evitato di scalare il gendarme di V+ per questioni di tempo (segnavano precipitazioni nel pomeriggio, che non ci sono state) e una volta sul Picco Lanino siamo scesi dalla via normale con una manciata di doppie (molta attenzione se ci sono altre cordate, il rischio di prendersi roba in testa è alto, così come di far male a qualcuno). Nevai presenti sia in salita al Passo Due Dita (si sale bene senza ramponi scalinando un po, comunque se si vuole aggirabili) e in discesa (anche qui si possono aggirare su sfasciume e pietraia).
Rientrati all'ora di cena al parcheggio di Castello, in giornata è un bel mazzo ma di soddisfazione!
In buona compagnia di Enrico.

Il traverso iniziale attrezzato con la corda fissa

Bellissimi risalti iniziali

La cresta ancora da percorrere

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Saliti con la seconda funivia abbiamo preferito sfruttare la bella giornata modificando i nostri piani iniziali di spezzare la gita in due giorni con pernotto al Rossi e Volante, fortunatamente la nostra scelta si è rivelata provvidenziale (la perturbazione prevista il giorno dopo, quello inizialmente designato per la traversata, è arrivata con un anticipo di quattro ore e senza tanti fronzoli ci avrebbe impedito di portare a casa la gita).
La traccia per il bivacco è evidente (crepacci ancora facilmente superabili) e in caso di nebbia risulta indispensabile; il pendio che rimonta Roccia Nera è ghiacciato ma ben tracciato e lo strato superficiale di neve permette di salire senza problemi con una sola piccozza.
La traversata è in buone condizioni, la roccia è pulita e le sezioni nevose ben tracciate (in alcuni punti prestare attenzione al ghiaccio che inizia ad affiorare), gli ancoraggi per le doppie son tutti in ottimo stato.
Abbiamo risalito i torrioni seguendo integralmente il filo (sul primo, passaggio di IV+ e alcuni spit; fantastica la fessura sul secondo), poi facile traversata all'Occidentale senza più difficoltà. Scesi in tutta calma in una tranquillità assoluta con gli impianti da pochi minuti chiusi, pernottato al Guide del Cervino boccheggiando dal caldo tutta la notte (rinomate le stanze a clima tropicale del rifugio) e scesi a metà mattinata.
Con Enrico, ormai abbonati alle traversate!

Seguendo la traccia verso il Rossi e Volante

Uno scorcio dalla cima di Roccia Nera

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Presa la prima funivia sabato mattina, risalita alla gengiva molto pericolosa, sulla traccia è scesa una grossa scarica che ha colpito una ragazza, fortunatamente senza gravi conseguenze. Cresta di Rochefort in ottime condizioni, così come le sezioni nevose oltre l'Aiguille de Rochefort; calate in ordine per arrivare al Canzio (laghetto per far acqua) dove abbiamo pernottato (eravamo in dodici, solo tre cordate continuato il giorno dopo) visto l'arrivo di una piccola perturbazione che non ci avrebbe permesso di proseguire e bivaccare oltre.
I primi tiri sulla Young son abbastanza duri (sul terzo occhio alla fila di chiodi, il secondo non tiene) trovati in alcuni punti bagnati e nel complesso psicologici, la salita alla Margherita è in un ambiente davvero severo, la corda fissa sul tiro di V non c'è più, conviene andare sulla destra dove è più facile (relazione ottima sul libro di Romelli), traversata alla Elena molto affilata ed esposta ma sempre ben proteggibile.
Usciti nel tardo pomeriggio sulla Walker, scesi dalla normale (parte alta sfasciume molto delicato, sezioni in neve ben tracciate, crepacci ancora ben attraversabili) sotto una grandinata prima e un temporale dopo, rientrando inevitabilmente con il buio accompagnati dai rumori dei numerosi crolli (uno enorme) dalle pareti circostanti e sul ghiacciaio.
Pernottato al Boccalatte (grazie ai ragazzi per la splendida accoglienza, peccato non aver conosciuto Franco).
Un saluto a Denis e Robert incontrati oltre l'Aiguille de Rochefort, non li avevamo riconosciuti, al Boccalatte ci hanno poi raccontato cosa avevano fatto, pazzesco!
In grande compagnia dell'ottimo socio Enrico su questa traversata tanto sognata da entrambi e finalmente realizzata!


La Cresta di Rochefort

La Walker è ancora un miraggio...

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Interessante percorso di cresta in ambiente scarsamente frequentato e selvaggio, una lunga cavalcata che se fatta in giornata richiede un discreto mazzo. Calate trovate in ordine con cordini recenti (comunque qualcosa da abbandono dietro è bene averlo lo stesso), utile una serie di friends (medio/piccoli consigliati, molto utile micro BD 0.1) e alcune fettucce lunghe; la roccia nei passaggi duri è molto buona, altrove un occhio di riguardo soprattutto ai blocchi instabili.
Terminata la Savoia abbiamo proseguito seguendo fedelmente il filo della cresta, evitando le possibili calate che depositano sulle cenge sottostanti, probabilmente più scorrevoli ma indubbiamente meno eleganti e di soddisfazione (si procede comunque velocemente anche rimanendo sul filo).
Uscita sulla Cima Centrale del Caire dopo 5:15 ore dall'attacco, procedendo sempre in conserva ad eccezione di alcuni brevi tiri nei passaggi chiave (degni di nota sicuramente il camino di IV sulla risalita della Punta Umberto, il diedro di IV su Punta Maria e il diedro di V- sulla parte finale della cresta).
Discesa dalla via normale veramente instabile, impraticabile il Canale NO ridotto a uno scivolo detritico.
In ottima compagnia di Enrico a toglierci questo pallino (reale), un saluto ad Angelo incontrato al Rifugio Questa.

La facile salita di Punta Jolanda

La parte iniziale del camino di Punta Umberto (muove tutto)

Ancora tanto da percorrere

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Tutte le sue gite

  • Ubac (Nodo dell') Traversata Sud-Nord (21/10/18)
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    Granero (Monte) Cresta SO dalla punta delle Traversette (23/09/18)
    Polluce Versante Ovest (02/09/18)
    Castore traversata NO-SE (02/09/18)
    Visolotto Cresta NO (15/08/18)
    Roccia Nera - Breithorn Occidentale traversata dei Breithorn da Plateau Rosà (12/08/18)
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    Prefouns (Caire di) Traversata Nord-Sud, Cresta Savoia (29/07/18)
    Maudit (Mont) Cresta Kuffner (15/07/18)
    Dufour (Punta) Cresta Rey (08/07/18)
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    Castlas via normale (17/12/17)
    Tempesta (Punta) da Tolosano per la Comba Castellazzo (08/12/17)
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    Matto (Monte, Cime Est, Centrale, Bobba, Verani) traversata delle cime da Est a Ovest (16/07/17)
    Lyskamm Orientale e Occidentale Traversata Est-Ovest (03/07/17)
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    Fond de Chambeyron (Point de) da Acceglio (18/06/17)
    Gialeo (Rocca) Cresta NE (11/06/17)
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    Coolidge (Colletto) Canale di Lourousa (02/06/17)
    Malinvern (Monte) cima NO Couloir Dufranc (27/05/17)
    Ale Lunghe (Costa) traversata Creste OSO a ENE (21/05/17)
    Oronaye (Monte) Canale Nord classico (14/05/17)
    Ciriegia (Cima di) crestone NO quota 2521 m Canale NO (07/05/17)
    Ciriegia (Cima di) Canale NO e cresta SO (07/05/17)
    Traversette (Punta delle) dal Colle delle Traversette per la cresta sud (25/04/17)
    Candlea (Punta) Canale Beurra (23/04/17)
    Ischiator (Becco Alto dell') Canale Nord (09/04/17)
    Vallonet (Tete du) da Chiappera (26/03/17)
    Mongioie (Monte) Parete NE, via diretta Biancardi (19/03/17)
    Maniglia (Dente Nord di) da Sant'Anna (12/03/17)
    Cassorso (Monte), cima Est Canalone SE (01/03/17)
    Content (Bric) Canale SE (26/02/17)
    Viso Mozzo Canale dei Campanili - ramo dx variante direttissima alla Cresta E (19/02/17)
    Cassin (Bric) da Chialvetta (05/02/17)
    Marchisa (Rocca la) Canalino NO (29/01/17)
    Sagneres (Pic delle) dal canalino Nord della Forcella Gialeo (15/01/17)
    Fiume (Punta) da Castello (05/01/17)
    Sebolet (Cima) da Sant'Anna (26/12/16)
    Sautron (Monte) Canale Est (18/12/16)
    Lobbie (Cima delle), cima NE Cresta NNO per il Rifugio Bagnour (11/12/16)
    Faraut (Buc) da Sant'Anna (08/12/16)
    Rasciassa (Punta) da Meire Bigoire (04/12/16)
    Seras (Punta) da Chianale (27/11/16)
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    Saragat (Torrioni) Parete S, Via Salesi (01/11/16)
    Sigaro - Torre Vittorina Morelli 80 (30/10/16)
    Alp (Punta de l’) Canale NE (16/10/16)
    Niera (Roc della) Cresta SSO (09/10/16)
    Carmelina, Ernesta, Emma (Punte) Traversata Colle del Pas - Colle Bistè da Carnino Superiore (02/10/16)
    Marguareis (Punta) traversata di cresta dalla Testa del Duca a Punta Emma (02/10/16)
    Valrossa (Cima Nord di) Cresta N (28/09/16)
    Valrossa (Cima Centrale di) Cresta Nord-Ovest dal Colle del Filo di Ferro (28/09/16)
    Valrossa (Cima Centrale di) Versante S (28/09/16)
    Gias dei Laghi (Testa), anticima SO 2701 m Via dei Principianti (25/09/16)
    San Bernolfo (Rocca di) Cresta Nord-Est (22/09/16)
    Finestra di Stroppia (Cima della) Via Normale dalla Piana di Stroppia (20/09/16)
    Bianca (Rocca) da Chiappera per il Vallone di Stroppia e i Canali SO (19/09/16)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (04/09/16)
    Parrot (Punta), Ludwigshohe, Corno Nero, Piramide Vincent Traversata da Indren (04/09/16)
    Aver (Monte dell') Cresta NO della cima Est (28/08/16)
    Maledia (Cima della) - Gelas (Cima del) Traversata degli Italiani (14/08/16)
    Chambeyron (Aiguille de) Via Normale da Chiappera (11/08/16)
    Pan di Zucchero dal Colle dell'Agnello (09/08/16)
    Argentera (Cima Sud) Cresta Sigismondi (07/08/16)
    Paganini (Cima) Cresta Nord dal Passo dei Detriti (07/08/16)
    Catena del CAI Traversata ovest-est (17/07/16)
    Bastione (il) Via Normale da Pian della Casa del Re (17/07/16)
    Catena delle Guide Traversata da Ovest a Est (13/07/16)
    Argentera (Cima Nord e Sud) Traversata Serra dell'Argentera per il Monte Stella e Gelas di Lourousa (10/07/16)
    Lausa (Guglie della) traversata integrale di cresta Nord-Sud (03/07/16)
    Autaret (Serriera dell') traversata integrale per cresta (26/06/16)
    Valcuca (Cima di) Via Normale dalle Terme di Valdieri (23/06/16)
    Schiantalà (Punte di) traversata Sud-Nord (12/06/16)
    Argentera (Cima Sud) Canale della Forcella (24/05/16)
    Pancioni (Colle dei) Canale dei Pancioni (15/05/16)
    Parvo (Rocca) da Strada Colle Fauniera (27/04/16)
    Laurenti (Punta) Canale Nord Forcella Varrone (24/04/16)
    Savina (Punta) Canalone NNO (10/04/16)
    Ormea (Pizzo d') da Chionea per il Canalino NE (27/03/16)
    Monviso Via Normale o via Matthews da Castello (27/12/15)
    Maladecia Via Normale dal Canalone SO (13/12/15)
    Caprera (Punta) cresta NE da Castello (06/12/15)
    Mercantour (Cima di) da Pian della Casa del Re (08/11/15)
    Bianca (Rocca) Via Normale da Chianale, anello per i Colli di Saint Veran e Biancetta (01/11/15)
    Frisson (Monte) da Palanfrè (11/10/15)
    Gastaldi (punta) - Due Dita (punta) traversata dal Passo Giacoletti al Passo Due Dita (20/09/15)
    Roma (Punta) - Punta Udine Traversata Gagliardone (19/09/15)
    Roma (Punta) Cresta Sud dal Passo Giacoletti (19/09/15)
    Gastaldi (Punta) Cresta N dal Pian del Re (19/09/15)
    Venezia (Punta) e Rocce Fourion Cresta dal Colle delle Traversette al Colle del Coulour del Porco (18/09/15)
    Monviso Cresta Est (09/09/15)
    Provenzale (Rocca) Via Normale della Cresta Sud (06/09/15)
    Chambeyron (Brec de) Traversata dal Buc de Nubiera (30/08/15)
    Nubiera (Buc de) Via Normale Italiana da Chiappera (29/08/15)
    Crocetta Soprana Ferrata di Camoglieres (19/08/15)
    Clapier (Monte) da San Giacomo per il Passo Pagarì (02/08/15)
    Oronaye (Monte, Cima Est o Cima Dronero) Ferrata degli Alpini (26/07/15)
    Visolotto Cresta Sud-Est e traversata delle tre punte (18/07/15)
    Oserot (Monte) dal Grange Selvest (12/07/15)
    Cassorso (Monte), cima ovest dal Colle del Preit per il Passo della Gardetta (12/07/15)
    Homme (Tète de l') e Tete de la Frema da Grange Collet, anello per il Passo Terre Nere e Colle Infernetto (05/07/15)
    Marguareis (Punta) Canale dei Genovesi (17/05/15)
    Mongioie (Monte) da Viozene (04/01/15)
    Enchastraye (Monte) o Enchastraia da Ferrere per Bassa di Colombart e Colle del Puriac (02/11/14)
    Tre Vescovi (Rocca) da Ferrere per il Colle del Puriac (02/11/14)
    Lose (cima delle) da Bersezio, anello Valloni Puriac-Ferrere (02/11/14)
    Maniglia (Monte) da Sant'Anna (26/10/14)
    Cervet (Monte) da Chiappera per il Colle di Rui (19/10/14)
    Albrage (Monte), Monte Bellino e Monte Freide da Grange Collet, anello (19/10/14)
    Malinvern (Monte) da Terme di Valdieri per la Bassa del Druos (28/09/14)
    Baus (il) Via Normale dal Piano della Casa del Re per il Colle della Culatta (14/09/14)
    Nasta (Cima di) Via Normale dal Pian della Casa per il Colle della Forchetta (14/09/14)
    Corborant (Cima di) da San Bernolfo per il Buco della Marmotta (07/09/14)
    Forciolline (Guglia delle) da Castello (31/08/14)
    Meja (Rocca la) Via Normale dal Colle del Preit (24/08/14)
    Frema (Tète de la) dai Piani di Stroppia, anello per il Col de Gippiera e Colle Infernetto (17/08/14)
    Sautron (Monte) dai Piani di Stroppia per la dorsale NO (15/08/14)
    Faraut (Monte) da Madonna delle Grazie per il Vallone Traversiera e la cresta SE (28/07/14)
    Tenibres (Monte) Via Normale da Pian della Regina (21/08/13)
    Rossa (Testa) da Pian della Regina per il Passo Tenibres (21/08/13)
    Mongioia (Monte) o Bric de Rubren da Sant'Anna per il Vallone di Rui (10/08/13)