AndreaAgosto


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Based in Turin

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: pulito
escursione ben segnata dalla partenza fino ai laghi. il lago superiore ancora ghiacciato e pieno di neve, il lago sottano invece pulito. rifugio aperto per adesso nel week end, gestito dai volontari molto gentili e accoglienti.
peccato per la nebbia che ha segnato tutto il giorno con leggeri scorci di sole. i rododendri tutti in fiore

VALLONE DI SALITA
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: pulito fino alla sea
Compiuto giro ad anello. Lasciata la macchina alla sea di Torre PEllice, si sale almonte vandalino. Poi sceso dal vandalino verso la gardetta, seguendo prima tracce nell'erba tenendo il ripetitore alla sinistra e poi sentiero e mulattiera ben segnata e con vista sulla val pellice. Arrivati alla gardetta, si cerca il sentiero che porta al castelluzzo, ben segnato da bolli, un traverso in mezzo ai larici, sisupera un ruscello e si sale al castelluzzo, da qui si prende verso la sea di torre pellice. Sentiero ben segnato con bolli gialli e tacche bianco rosse. di qui alla macchina.
Bel giro non troppo difficile e con ambienti belli da vedere sopratutto nella seconda parte Vandalino, gardetta, sea. Pieno di rododendri in fiore. Incontrate alcune persone sul percorso. Visto un camoscio. Attenzione alle zecche!!

vista della valle di angrogna dall'alpe vandalino

verso la punta del monte vandalino

dalla cima del vandalino la cresta che porta al ventacul e alla vergia

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: da stazione FS GENOVA VOLTRI a stazione FS GENOVA PEGLI
Compiuto anello da voltri - punta martin - penello- pegli.

dalla stazione ho provato a raggiungere Acquasanta dai sentieri indicatisulle mappe, ma ad ogni incrocio mi perdevo. Per cui ho deciso di proseguire per la strada, allungando di molto fra l'altro. Raggiungo Piani di Pra, Colla di Pra, si scende ad acquasanta passando su una strada sopra la ferrovia dove c'è l'indicazione per Punt MArtin. Da qui in avanti il sentiero è ben segnato fino in cima. Dalla cima si raggiungeil Penello, con simpatico bivacco pieno di gente, poi si scende sulla sx per la sterrata fino ad incrociare dei tavoli da pic nic, li ho preso il sentiero E-1 che conduce a pegli lsciando il sentiero che riport ad acqusanta. Si segue il sentiero ben segnato fino a Cian De Figge, dove una palina segnala il bivio per Pegli o per Pra, scendo verso pegli dove alla Fossa Del Lupo si trova un altro bivio con segnaletica non chiara. Prendo il sentiero sulla sx ma risulta essere una variante del E-1 che si doveva prendere alla dx. Lo seguo cmq su sentiero ben battuto ma privo di segnaletica e bolli e si arriva a pegli uscendo all'interno di un campeggio. Penso ci sia anche uno sbocco pubblico di questo sentiero ma non l'ho trovato. Meglio sarebbe stato proseguire sull E-1 ben segnalato. Da quiin 5 minuti alla stazione.
Bella gita a parte i nuvoloni e tuoni in cima e sul pianoro del penello. La salita alla punta martin offre degli scorci particolari.
Attenzione alla discesa verso pegli a non sbagliare sentiero.

la punta martin in lontananza dai piani di pra

primo bivio dopo la partenza da acquasanta

la punta dalla cresta di salita

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: strada comoda e pulita
volevo seguire il sentiero che attraversando il fiume va verso la palazzina sartorio, ma era troppo grosso da guadare. allora ho preso la variante dele 414 che però in alcuni tratti è poco segnato, si ricongiunge facilmente alla sterrata. da li preso sentiero per il rifugio e salito comodamente sui nevai fino al colle.
Giornata con brutto tempo e anche nebbia dal rifugio al colle. Al rifugio ottime torte, disicura da tornarci in piena estate.

il vallone dal rifugio al colle

sul colle

dal colle della roussa la val chisone
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: perfetto
Tracciato ottimamente segnato, consiglio di fermarsi nei punti panoramici che ci sono lungo il sentiero, in modo da vedere ottimi scorsi della val d'ala.
piacevole gita domenicale a ceres, in mezzo per lo più ai boschi. molto bella la lunga scalinata che scende dal santuario verso cantoira.

dal PUNTO PANORAMICO LA VAL D'ALA

IL MURO SULLA ROCCIA DI SANTA CRISTINA
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: la stradadopo villarfocchiardo presenta molte buche
parcheggiato al parcheggio per andare alla certosa. proseguito su sterrato fino all'alpe fumavecchia poi preso il sentiero dei franchi e sono risalito per il bosco sulla neve, seguendo i bolli rossobianchi. discesa per la via di ritorno, e dopo l'alpe fumavecchia preso il sentiero segnato che porta direttamente alla certosa.
Escursione semplice, il pian dell'orso è davvero un posto da vedere. Interessante anche il vallone che arriva u da coazze dall'altra parte. certo in estate deve essere ancora pi bello.

salendo sulla sterrata la val di susa

salendo verso il piano sulla neve in mezzo al bosco

bosco fitto sul sentiero che porta alla certosa dall alpe fumavecchia

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ARRIVATO IN TRENO
TUTTO BEN SEGNATO, I TRATTI CON LE CATENE SONO PARECCHI MA CON LA PIETRA ASCIUTTA NON CI SONO DIFFIICOLTA- CONSIGLIO DI SCNEDERE AI PUNTI PANORAMICI DOVE POSSIBILE.
PROSEGUITO DA PORTOFINO VERSO SANTA MARGHERITA PASSANDO UL COLLETTO E NON FACENDO IL LITORALE, ATTENZIONE CHE A PARAGGI L'INDICAZIONE PER IL SENTIERO NON è COSI VISIBILE.
Giornata davvero bella, il tratto camogli san fruttuoso spettacolare. Gita che consiglierei di fare.

da camogli verso il passo del bacio

il tratto attrezzato piu lungo
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
parcheggiato a bard davanti al negozio di alimentari da cui parte il sentiero su una lunga scalinata. Arrivato alla tete senza problemi. si prosegue verso il colle, ancora un po di neve ma il passaggio non poi cosi difficile. al colle altri 4 escursionisti e altre due persone che salivano dall'altra valle.
sceso alla tete voglio fare l'anello per arnad ma a machaby sbaglio strada, continuando sulla mulattiera che dopo un po0 si perde nel bosco e diventa un sentiero mal segnato. incontro altre tre persone che stanno scendendo e ci avventuriamo per 200 metri tra alberi e tracce di sentiero fino a raggiungere di nuovo la mulattiera. probabilmente distrutta da qlc frana. arrivati sulla statle ritorno a bard alla macchina.

salendo alla tete il forte

al colle delle finestre,
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: perfetto
Da pian colombino, utili ramponcini. Racchette da neve non necessarie. Salito su per la strada e poi fatto un po' di deviazioni lungo il sentiero, altrimenti rimane troppo noioso e monotono. Si sale su una pista da sci praticamente, ben segnata ma con pochi tonranti quindi abbastanza faticosa. Arrivato in cima, sceso al bivacco sono tornato giu perneve fresca per lo piu per divertirmi un po.
Per dire che a torino c'era nebbia fitta, da lassu oggi una fantastica panoramica su tutte le montagne. Molti sciaotori alpinisti, ma che fanno cmq molta attenzione agli escursionisti. Gita facile ma con ottima vista.

dorsale di avvicinamento.

a torino un bel nebbione

vetta 2100 mt circa, in fondo monviso

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: strada sgobra fino al besse
Gita fatta su neve, utili ciaspole e ramponcini. Molto lunga ma di facile accesso.
Lasciata la macchina al besse, si prosegue seguendo la strada sterrata e i vari sentieri bollati biachi e rossi che accorciano il tragitto. Si supera il rifugio degli invincibili, la deviazione per pertusel. si prosegue verso pra la comba e dopo alpe caugis. Vista la molta neve e la stanchezza ho decso di feramrmi li, anche se la punta vergia rimane proprio sopra le baite. Ritorno dalla via di salita. tagliando per neve fresce che sosteneva perfettamente fino alla maccina.
Giornata dalle luci stupende. Avvistati una decina di camosci. Neve vergine, scarico di neve sul versante sotto il Cournour, un francese dietro di me con gli sci, al ritorno molti escursionisti visto il bel tempo.

alla partenza

Cournour salendo

la strada sterrata salendo senza diffiicoltà

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