Paur (Rocca la) e Malinvern Giro dal vallone di Rio Freddo (2 gg.)

La gita

Sciabilità :: ***** / ***** stelle

osservazioni :: nulla di rilevante

neve (parte superiore gita) :: primaverile

neve (parte inferiore gita) :: primaverile

note su accesso stradale :: Diga ENEL vallone Rio Freddo ,Vinadio ,CN

attrezzatura :: scialpinistica

I° giorno. (1 Aprile 2011): Partiti sci ai piedi dall’auto che si lascia appena sotto la diga Enel,si attraversano 2 enormi valanghe che si superano abbastanza agevolmente, poi seguendo sempre la strada si arriva a quota 1700 m , si attraversa il Rio Freddo .Noi lo abbiamo attraversato sci ai piedi su lingue di neve (in alternativa dovrebbe esserci un ponte di tronchi che noi non abbiamo visto). Si sale il ripido pendio che segue il corso del Rio della Paur e poi per ampi valloni si arriva all’anfiteatro fra la Rocca Pan Perdù e la Rocca Paur. Il canale “fantasma” (40°-45°) si vede all’ultimo e si sale nella prima parte con gli sci poi con picca e ramponi. Noi lo abbiamo trovato completamente innevato ma con neve non portante. Luigi in gran spolvero lo ha battuto dall’inizio fino in vetta ,a tratti sprofondando fino al ginocchio, “chapeau”. Panorama super dalla vetta. Discesa con picca e ramponi nel vallone di Valrossa, poi con neve trasformata super discesa seguendo la Val Rossa fino al Pian del Valasco. Pernottamento nel caldo e accogliente rifugio con super cena preparata dal gestore.

II° giorno. (2 Aprile 2011):
Partenza alle prime luci cercando di seguire la strada militare completamente sepolta dalla neve. Utili i coltelli. Dai laghi di Valscura abbiamo puntato in direzione della Bassa del Druos e con lungo traverso abbiamo risalito il ripido pendio che porta sotto la vetta. Siamo saliti sci ai piedi il più possibile , percorrendo gli ultimi 50 m con picca e ramponi. Discesa alla Bassa del Druos, traverso e poi discesa sopra il Lacs de Terre Rouge su splendido firn, risalita al passo del Lupo (cornice). La parte finale molto ripida (45°) e con neve inconsistente ci ha costretti a risalire per facili roccette. Discesa su fantastico canale (40°-45°) con neve facile e poi su pendii e valloni sempre più aperti puntando al Rifugio Malinvern per ricongiungerci alla strada di salita. Noioso attraversamento delle valanghe e sci ai piedi all’auto. Probabilmente visto il caldo attuale nei prossimi giorni bisognerà portare gli sci per alcuni minuti. Che dire , giro stellare super consigliato, sicuramente per la neve trovata, il bel tempo , la discesa e la parte alpinistica , fra i più bei giri fatti da me. La foto del canale “fantasma” presa dal Campana e fatta in estate inganna , noi lo abbiamo trovato completamente innevato e solo molto faticoso perché si sprofondava. Per certi versi è stato più difficoltoso risalire al passo del Lupo su roccette facili ma precarie. Piacevole sorpresa la discesa del canale sotto il passo del Lupo che visto dall’alto incuteva un certo timore, ma che poi per la qualità della neve si è dimostrato sciabile anche per me. A fine giro il GPS segnava 40 Km. In compagnia di Luigi, Ettore, Luciano, Ivan.




Gita caricata il 05/04/11

Le foto

Attacco canale fantasma
Canale fantasma
Si soffre!
Quasi al colle
Dall'alto
In vetta alla Paur
Partenza dal Valasco
Ombre
Traverso verso il Malinvern
Vetta Malinvern
Firme
Passo del Lupo
Luigi in azione nel canale
Il canale sotto il passo del Lupo
Descrizione completa dell'itinerario