Pignerol (Monte) da Pattemouche

La gita

Sciabilità :: **** / ***** stelle

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti

neve (parte superiore gita) :: polverosa

neve (parte inferiore gita) :: primaverile

Premetto che non sono andato proprio al Pignerol, ma alla quota 2602 di fronte al passo della Pennazza.
2 orette abbondanti per arrivare alla bergeria del Mey, poi prendo il primo costone subito dopo, pensando di tagliare poi più a destra; si potrebbe fare... ma trovo dell'ottimo ed inaspettato e solido Firn, che non vedevo da tanto tempo, quindi continuo seguendo le sensazioni e non la cartina.
A quota 2500 gira un po' l'esposizione, e mi appare la Farina, molto goduriosa. A destra l'itinerario per il Pignerol, una distesa bianca e soffice, con però alcune crestine dovute al vento, sembrano grosse dune.
Dalla quota 2602 si può proseguire su una cresta verso il colle, ma il gran caldo, l'ora tarda, e la bella discesa che mi aspetta mi fan tornare indietro. Primi metri in farina, poi si passa al firn, brevissimi tratti di crosta.
Poi si spinge fino a Pattemouche...


Ho visto che il Pelato è completamente intonso, Lungin e Pignerol sono isole in mezzo ad un mare di farina.

Vallone selvaggio (belle foto di cascate) e solitario, nessuna traccia (in questo aiuta il "terrorismo psicologico" dei guardiaparco rispetto al pericolo valanghe).
In fondo alla Val Troncea, oltre a bei canaloni lunghi e ripidi, ci sono anche dolci pendenze, percorribili anche con condizioni di neve simili alle attuali.
Partire Presto

Gita caricata il 09/03/11

Le foto

Firn in salita, aiuta
spettacolo sull'altro versante
farina farina
sguardo verso il rifugio Troncea
Descrizione completa dell'itinerario

Caratteristiche itinerario

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1585
quota vetta/quota massima (m): 2876
dislivello totale (m): 1289