Ciantiplagna (Cima) da Balboutet per il Versante SO

La gita

Sciabilità :: ** / ***** stelle

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti

neve (parte superiore gita) :: primaverile

neve (parte inferiore gita) :: primaverile

note su accesso stradale :: ottimo

quota neve m :: 1900
Si parte sci ai piedi dalla macchina dalla curva dopo Balboutet, dopo un quarto d'ora mettiamo gli sci a spalle e li teniamo lì fino alla Punta Chalvet (2230 m.).
Quindi,messi gli sci ai piedi, si raggiunge rapidamente il circo finale, in salita nel tratto più ripido abbiamo tracciato a destra, per evitare zone ventate e/o dure, poi si sale fino in punta, grande panorama e nessuna nuvola in cielo.
Discesa:
Nella parte alta si evitano le zone ventate, si trova neve trasformate sulle piccole dorsali.
Nel tratto più inclinato, ottimo firn di consistenza perfetta, peccato che la discesa è molto più rapida della salita!
Poi si fa un pezzo in piano fino alla Punta Chalvet, farina molto compatta, poi si può scendere in vari modi.
A posteriori, forse il migliore è quello descritto dalla “Bibbia” di Eraldo Quero, verso destra, probabilmente c'è più neve (ma forse anche un po' di boschina).
Noi dovevamo scendere in fretta, e siamo stati a sinistra, all'inizio neve marcia, non pericolosa; poi le lingue di neve divengono sempre più esili, si è costretti a sciare sull'erba, all'inizio con qualche titubanza, poi lo stile migliora e si prende una buona maneggevolezza anche sul fondo “alternativo”.
Si scende da questa “parete fantasma” alla meglio (divieto morale di togliersi gli sci), si raggiunge un nuovo deposito di neve, strettoie tra i rovi, e si arriva a beccare gli ampi prati sopra la strada, che si raggiunge facendo curve su un firn nuovamente ottimo.
Sci ai piedi da punta a macchina (qualche ciaspolaro, appena partito per passeggiare nei prati, ci ha guardato in maniera un po' strana...).
A parte gli scherzi, con queste temperature bisogna assolutamente partire presto; e bisogna tener conto che, se c'è troppa neve in basso, la parte alta può risultare in genere molto pericolosa. 800 metri ottimi, 400 “misti” tra marcione (pieno sud) e erba.

Coltelli molto utili, non indispensabili ma consigliati.

Mille grazie a Valter e Ilda, appassionati di “ravanage” estremo, che mi hanno chiamato ieri sera per questa gita, da loro addocchiata nei giorni precedenti; e hanno avuto un ottimo fiuto. Con queste condizioni, è una gita “per amatori”, non per tutti, anche se la parte alta è ottima.

PS: consiglio nel campo “neve (parte inferiore gita):!” di aggiungere la denominazione “poca”, o “neve? Quale neve?”
PS2: A sud la quota neve è circa 1900 metri, quindi tutto il versante sud della Ciantiplagna ed i suoi canali sono abbastanza inagibili; il François non è tracciato, forse per qualche motivo... ma ci sono delle perle qui in giro che appaiono, da raccogliere prima di nuove nevicate...
foto di Valter

Gita caricata il 16/01/11

Le foto

ostacoli alla prima luce dell'alba
caprioli sul percorso verso la Punta Chalet
in cima alla Punta Chalet
ingresso per il circo
circo
prima parte di salita
qui la neve tiene bene
Pragelato
vetta, con ripetitore del Soccorso
François
piano piano tutti
arrivano in vetta
foto di vetta 1
foto di vetta 2
primo pezzo di discesa
si trova neve dura
alla giusta esposizione
wow
salita a destra, discesa a sinistra
dovevo fare il geometra
poco sotto la punta Chalvet, pieno sud
idem
la "parete fantasma"!
Descrizione completa dell'itinerario

Caratteristiche itinerario

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: OS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1575
quota vetta/quota massima (m): 2849
dislivello totale (m): 1274