Aigle (Pitre de l') da Traverses

La gita

Sciabilità :: **** / ***** stelle

osservazioni :: nulla di rilevante

neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta

neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida

note su accesso stradale :: termiche

quota neve m :: 1400
neve farinosa da 6 stelle in alto, una trentina di centimetri. ottima nel bosco, infeltrita negli ultimi 100 metri.
Partiti come al solito "per ben altri obiettivi", la pioggia battente alla partenza da Pinerolo ci fa rimpiangere di non essere rimasti nel letto; ci dirigiamo quindi in val Chisone senza una meta precisa, soprattutto senza grande speranza.
A Pragelato nevica, parcheggiamo e ci dirigiamo verso il Pitre, su cui non siamo mai stati, anzi abbiamo già fallito una volta, senza relazioni nè cartine.
Saliamo un pezzo sotto una fitta nevicata, fino a raggiungere la strada sterrata che ci permette di avvicinarsi nel vallone senza sbagliare.
Appena finisce la strada, la visibilità "alla Bocelli" (con tutto il rispetto dovuto) ci assale e quindi ci avviciniamo (troppo) al Col Basset, unico riferimento i pinetti che escono dalla neve.
Intanto la nevicata aumenta d'intensità, con un vento freddino (-3°)
A un certo punto usciamo da una combetta a sinistra, e arriviamo ad un bivio: il Pitre sarà quella pietrolina a sinistra o la montagnola ben più alta a destra?
Il mio cuore tende a destra, conquistiamo una bella puntina, che però non ha croci nè nulla (per fortuna); quando affermo che è una vetta inviolata e penso già ad un nome per battezzarla, Andrea scorge l'ex-ovovia appena dietro... scoprirò a casa che è un rilievo della costa Treceira. Tra l'altro, la salita pare più interessante che quella al Pitre.
Senza togliere le pelli, ritorniamo sui nostri passi sullo spartiacque, e saliamo verso il "vero" Pitre, leggermente pelato da questo versante. La croce stavolta ci appare, ci fermiamo un attimo, poi scendiamo cercando di fare la discesa dalla Costa Zalet.
Due curve con poca visibilità, poi ci appare come un'epifania la Farina 00, e (credo) deviamo dalla costa Zalet perchè attirati da un ampio canalone in polvere intonsa, a cui non sappiamo resistere. Seguiamo per un breve tratto tracce di ieri, poi incontriamo una traccia di salita conscia e calcolata... (AHAHAH li abbiamo fottuti con la variante alta... secondo me hanno bestemmiato per un bel po' contro l'eliski, sentendo solo le nostre urla. ancora ci chiediamo come abbiamo fatto a non vederli e dove siano passati).
Ci smarchiamo dalle tracce, grande sciata, fino a quando ci appare Pragelato: ultimi 80 metri in neve un po' infeltrita ma sciabile.
Ultime curve su asfalto, duro e non ancora rinvenuto, poi macchina, crostone a Fenestrelle, e preparativi per cenone.
abbasso il GPS
Auguri a TUTTI!!! e buone sciate!
Se non viene troppo arata, sicuramente consigliabile, nei prossimi giorni sarà ancora meglio!


Gita caricata il 24/12/10

Le foto

valloncello di salita
dov'è il Pitre?
vetta "inviolata?!?"
Pitre de l'Aigle
foto di rito
dopo il canalone che ci ha fatto "deviare"
pennellate
foffoco!
parte mediana
le vittime della neve infeltrita
in vista di Traverses
Descrizione completa dell'itinerario

Caratteristiche itinerario

tipo itinerario: bosco rado
difficoltà: MS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Est
quota partenza (m): 1603
quota vetta/quota massima (m): 2529
dislivello totale (m): 926