Parassac (Tète de) da Larche per il Vallon de Parassac

La gita

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle

osservazioni :: nulla di rilevante

note su accesso stradale :: arrivati in auto a Larche in Valle Ubaye

quota neve m :: 1600
Partiamo di buon mattino da Larche, trovando una giornata decisamente bella, con sole e cielo sereno (le previsioni di Meteo France quindi erano azzeccate !) seguendo inizialmente la pista da fondo che corre sul lato destro del Vallone Ubayette, fino ad incontrare l'imbocco del Vallone di Parassac, che seguiamo, evitando il tratto iniziale nella gola e la cascata sui pendii di destra sotto la Crete de Bals. La pista era battuta dal gatto, e poi c'è una vecchia pista fatta da alcuni scialpinisti che risale il Vallon de Parassac, che abbiamo seguito. Eravamo presenti solamente noi 4 più due scialpinisti francesi che ci hanno precedeuto di poco in tutto il vallone...nonostante le buone condizioni e la giornata splendida che c'era ! La neve era in condizioni buone durante la salita, noi abbiamo trovato la crosta lavorata dal vento dura e con una buona tenuta, salvo qualche tratto dove (a causa della temperatura elevata) la crosta cedeva e si entrava di 10-20 cm. Nella parte iniziale abbiamo visto alcuni resti di valanghe scese la settimana scorsa, i pendii superiori erano sicuri, e la neve in eccesso era già scaricata in fondo al vallone. Piacevole da superare un ripido pendio a metà del vallone su neve buona, e bella anche la cresta successiva, che abbiamo seguito lungo il filo, scavalcando due anticime e raggiungendo la vetta. Abbiamo ripreso e ribattuto la traccia in tutto il vallone, come ho scritto prima sulla Tete de Parassac eravamo presenti solamente in 6..! Una cima poco frequentata...ma questo non è certo un aspetto negativo ! Una bella montagna e un itinerario di salita interessante e divertente, non difficile, ma abbastanza lungo, noi abbiamo impiegato quasi 5 ore da Larche alla cima. Notevole è stato il panorama osservato dalla cima su Alpi Marittime e Cozie Meridionali. Da segnalare che il mio socio Massimo ha portato sulla cima una piccola croce di legno con il libro di vetta, che abbiamo provveduto ad installare sul piccolo ometto di pietre presente. Una gita che ci ha soddisfatto e ripagato della scelta fatta. In discesa abbiamo faticato più che in salita...la neve era diventata pesante e la crosta non reggeva più molto...nonostante le ciaspole si entrava, e in alcuni tratti anche fin sopra il ginocchio..! Faceva un caldo veramente fastidioso...! Ma nonostante la qualità della neve e la fatica fatta in discesa, la gita merita una valutazione di 4 stelle.
Ho trascorso questo bel fine settimana in compagnia degli amici Davide I., Francesca T. del CAI Ligure di Genova, oltre a Massimo del CAI di Savigliano. Gruppetto affiatato e ottima compagnia !

Gita caricata il 21/02/19

Descrizione completa dell'itinerario