Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche

La gita

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle

osservazioni :: provocato fratture al manto

neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura

neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante

quota neve m :: 1900
E quindi senza saperlo abbiamo seguito le tracce di Marco72....

Partiti non troppo presto da Pont (ore 9), abbiamo risalito il lungo e non proprio divertente vallone, la prima parte sale molto dolce e regolare, poi una volta in prossimità del ghiacciaio si fanno più marcate. Nella parte alta ripida vene dura, in alcuni punti le racchette non mordevano troppo.
Stavamo per dirigerci verso il colle Occidentale seguendo (erroneamente) tutti gli scialpinisti, poi abbiamo visto appunto Marco ed abbiamo seguito le sue tracce, prima su un traverso non proprio simpatico, poi per un ripido pendio di misto, con neve dura e rocce affioranti che garantivano ottimi appigli. Quindi ramponi più che utili (il mio socio che non li aveva è comunque salito su con racchette, rischioso!). Dopo qualche imprecazione siamo finalmente sbucati in cresta, proprio sotto la verticale della cima, che ha ripagato il notevole sforzo. Discesa invece dalla via "normale", cioè proseguendo in cresta (facile e composta da enormi roccioni intervallati da lingua di neve) fino al colle Orientale. Da qui su pendio sostenuto ma privo di pericoli fino a ricongiungersi al percorso di salita nel pianoro del ghiacciaio.

Siccome nella descrizione del percorso non è molto chiaro il tratto finale, per non fare come noi e sbagliare, una volta sul ghiacciaio si segue la traccia principale fino a che questa compie un lungo traverso verso la Punta Fourà. Qui la si abbandona e si va esattamente nell'opposta direzione, andando a reperire il colle Orientale, che è la seconda depressione a destra dei Denti del Broglio. Raggiunto il colle per cresta (occhio al lato della Valle Orco che è verticalissimo), fino alla cima.
Consiglio di avere sempre con sè i ramponi, utili nel finale, specie con neve ventata come oggi.
Come si dice in questi casi gran gita d'ambiente, lunga e faticosa. Attualmente mi è parsa abbastanza sicura anche se qualche piccolo lastrone partiva ogni tanto sotto il peso delle racchette. Temperature inizialmente fresche con un vento gelido, poi il vento è cessato e il caldo si è fatto sentire. Tuttavia la neve non ha mai mollato, anzi è rimasta persino troppo dura. Molta gente sul percorso, ma il Grand Etret è stato raggiunto solo da 3 ciaspolatori e due scialpinisti nel pomeriggio.

foto nei prossimi giorni su

Gita caricata il 29/03/08

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