Cadreghe di Viso da Castello

La gita

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle

Le Cadreghe sono affatto disprezzabili come salita a se (anche se la meta era un'altra)..con tutta quella neve inconsistente abbarbicata fin sotto agli ultimi asciutti brevi saltini di roccia finali, un bel PD+ glielo' accorderei tutto.
Tutto rimandato a data da destinarsi..l'obbiettivo che ci eravamo posti quello di salire il Perotti abbinato al Guillemin con uscita in vetta al Viso non ha potuto avere un seguito. La montagna versa tutt'ora in condizioni invernali, contrariamente a quanto si possa pensare. I continui apporti di neve di questa primavera pazza, rendono la montagna impraticabile oltre una certa quota diciamo dai 2500 in poi..questa ancora tanta troppa neve.. serio ostacolo per noi alpinisti in particolar modo..(che gia' la si trova da pestare e boia se rigela pure..manco quello)..ben prima.. a un buon quarto d'ora ancora a arrivare al rifugio..l'invernale del Vallanta. Tempesta di pallini asciutti sospinti dal vento a piu' riprese rendono faticoso oltre che molto fastidioso l'approccio lungo gli interminabili 7km di cammino da Castello al rifugio. Vento a soffiare gelido e impetuoso che ti avvisa di fare in fretta a chiudersi all'interno dell'accogliente e caldo locale invernale (caloriferi piccoli ma sparati al massimo), onde evitare una brutta fine per assideramento.
Scopriamo di non essere soli a condividere spazi e comfort al suo interno. Una guida (francese) con cliente non qui per caso anche loro, orientati piu' per canali da scendere in ripido che vie classiche a noi piu' confacenti verso l'alto.
Un fatto alquanto strano accade la notte..viene a mancare quel rigelo che ci avrebbe agevolato l'avvicinamento al passo..benintesi delle Cadreghe..due passi a galla uno dentro cosi per tutto il tempo.. non poco considerato quello che ci aspettava dopo.di ,ben peggio solo se...rigelo che invece si rivelera' ottimo..quando ormai non serve piu'..e cioe' a decisione ormai presa di non proseguire piu' su per il Perotti, per neve a un certo punto sfondosa al polpaccio..Cadreghe.. almeno quelle oggi il piano B d'obbligo da mettere in atto, ha funzionato in pieno..
Per niente pentiti della decisione presa di rinunciare..vedendo la montagna anche andare coprirsi interamente di nuvole, tardo mattino durante la fase di rientro al rifugio..dalla normale con tutta quella neve senza vedere una mazza..non so..!! Unica consolazione che a scendere almeno non si sfondava piu' come poche ore prima..quel rigelo che stamane non c'era, ora per via delle temperature abbassatesi sul tardi, anche col sole, ( to our great surprise) hanno mantenuto la neve bella dura.
Credo che per andare in condizioni parlo delle vie in quota, ci sara' da aspettare ancora un po,' diciamo un buon mesetto..tempo che i rifugi riaprano i battenti.
Con Marco giovane.. e sempre in ottima forma ma che oggi no le e' servita a molto.

Gita caricata il 16/05/19

Le foto

cio' che sembrava possibile ma che possibile non era..
un test andava comunque fatto..
le Cadreghe ossevate dal colle che porta lo stesso nome..ostentano belle linee..
la breve risalita alle cadreghe vere e proprie ostacolato da tanta neve..
l'imponente mole del Visolotto copre la visuale a nord..
l'omettone caratteristico al centro delle Cadreghe..
dall'omettone al punto culminante il passo e' breve per niente affatto banale..
lassu' il passo Due Dita osservato scendendo..
nel canale prima di costeggiare il Gagliardone per ritornare al..
..Vallanta circondato ancora da tanta neve..
Descrizione completa dell'itinerario

Caratteristiche itinerario

difficoltà: PD- :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1585
quota vetta (m): 3190
dislivello complessivo (m): 1605