Crou de Bleintse (Mont) da Chatelair

La gita

Sciabilità :: *** / ***** stelle

osservazioni :: nulla di rilevante

neve (parte superiore gita) :: primaverile

neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata

note su accesso stradale :: in auto fino a 1750 metri di quota

quota neve m :: 1700

attrezzatura :: scialpinistica

Le condizioni sfidanti della neve ci hanno indotto a pensare che il piacere sci-alpinistico fosse a sud, sulla neve trasformata dalle temperature primaverili delle ultime due settimane. Partenza rilassata da Torino e partenza ad orario "invernale" a quota 1720 circa, dopo una esplorazione automobilistica in quota. Il caldo si fa sentire fin da subito (sono le 9.30 passate), e la salita nel bosco ci fa comprendere subito che in basso bisognerà cercare la neve dove il caldo ha colpito di meno. Saliamo ad un buon ritmo, ma il bosco ci accompagna sin oltre i 2200 metri di quota, con temperature tardo primaverili e neve umida/pesante. All'uscita dal bosco attacchiamo con decisione le pendenze più accentuate della parte superiore della gita: il caldo e la neve sempre più umida rendono la salita faticosa, per il primo traverso ed il primo pendio ripido preferiamo addirittura ricorrere ai rampant per avere maggiore tenuta. La splendida vista che offre la vetta ripaga ampiamente la fatica della salita.
Primo pendio di discesa su neve abbondate ed umida in via di trasformazione, regala una sciata piacevole, a patto di buttare le punte a valle e tirare la curva con un pò di decisione. Breve tratto di trasferimento e poi ci aspettano i pendii più ripidi della gita, che troviamo in splendida neve trasformata: curve tirate su pendii sostenuti, inondati dal sole, su ottima neve trasformata, quindi grande goduria sci-aplinistica! Quindi tratto di trasferimento e discesa nel bosco fitto su neve umida e pesante, sempre alla ricerca di trovare i passaggi raccordati in neve: 400 metri di sciata mediocre e faticosa per rientrare alla partenza
Siamo partiti da Torino pensando di arrivare in auto sin quasi a 2000 m. di quota per fare una gita "breve" tutta fuori dal bosco su neve trasformata; ma siamo stati smentiti. Discesa da 4/5 stelle dalla vetta sino a 2200 m. di quota, poi ravanage per tornare all'auto e niente più, ma nel complesso non ci si può lamentare. Infine sosta eno-gastronomica di grande soddisfazione alla Locanda La Grandze di Pei a Doues. Oggi in formazione d'assalto piolistico con gli Andrea, ci siamo comunque difesi bene sia in salita che in discesa per una gita nel complesso di soddisfazione. Come dice un saggio componente della formazione odierna, "facile con...............ro" :)

Gita caricata il 23/02/19

Le foto

Partenza a quota 1720
In salita nel bosco, con passaggi su erba
Verso il traverso che adduce ai pendii ripidi superiori
Ultimo pendio da risalire
Firme sul primo pendio di discesa dalla vetta
Firme di discesa sui pendii più belli
Descrizione completa dell'itinerario

Caratteristiche itinerario

difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Est
quota partenza (m): 1500
quota vetta/quota massima (m): 2824
dislivello totale (m): 1345