Faveroy (Col) da Runaz

La gita

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle

note su accesso stradale :: A Runaz seguire le indicazioni per la Cà de Mosse, parcheggio (pochi posti) al termine della strada.

Era uno sfizio fare il Col Faveroy da Runaz in versione estiva per vedere il percorso su terreno pulito da neve. In breve: dal parcheggio basta seguire sempre il sentiero 20B, che è sempre ben segnalato. Tenere però presente qualche dettaglio:
- Nel tratto fino a Pesse (1441 m), il sentiero permette di tagliare i tornanti dell’interpoderale, mancherebbe qualche palina dove questi si incrociano. Se si conosce il percorso non è un problema, non sapendolo si rischia di allungare il tragitto, e la strada è un po’ noiosa.
- Dopo Pesse, passato l’ultimo stacco dalla poderale, il sentiero sale nel bosco. E’ sempre ben marcato, ricordarsi arrivati alla palina di stare sul ramo di destra (non segnalato), il ramo di sinistra è il 20b (“b” minuscola) e va verso il Monte Colombo. La complicazione sono i tanti alberi caduti e l’erba che nasconde un po’ il sentiero, me ne sono accorto al ritorno. All’uscita dal bosco si vedono i ruderi degli alpeggi di Faveroy, il sentiero fa un giro un po’ largo ma non mancano i segni gialli che lo individuano.
- Dagli alpeggi al colle c’è il tratto più delicato. I segni gialli ci sono ma beccarli è arduo; conviene allora salire sul panettone erboso appena dopo gli alpeggi, lì si vede il colle ed un canalone (con pietraia) che è la naturale congiunzione. Il sentiero sale tra rivoli d’acqua su terreno pulito, poi terminati questi e in prossimità di grossi massi svolta a sinistra. Ma non c’è indicazione, una freccia gialla sul masso invita ad andare diritto: io l’ho fatto, percorrendo la pietraia e ritrovando poi, per caso, il sentiero sotto le ultime rampe del colle.
- In discesa, avendo ormai familiarizzato con l’ambiente, nessun problema, i segni gialli guidano comodamente prima agli alpeggi e poi al sentiero di discesa nel fitto bosco. Ma come detto attenzione all’erba: vedendo il sentiero sempre marcato e i segni gialli l’attenzione è scesa e devo essermi perso un bivio; poi i segni gialli sono scomparsi, ma il sentiero è rimasto sempre marcato, così non mi sono angosciato più di tanto e mi sono ritrovato sulla sterrata che va a Lazey. Ripercorsa in discesa, trovato il bivio per Runaz sono poi ritornato sulla retta via. Due vantaggi in questo: ho evitato tutti gli alberi caduti ed ho scoperto che esiste un sentiero in più.
Un ultimo punto: il sentiero sbarca nell’intaglio, risalendo la cresta (sentiero bollato) si arriva al bivio coi sentieri per l’Alpage di Glacier e per Baulin, con panorama sempre superlativo su Becca di Tos e Rutor.

Piacevole gita, ma solo a metà: mancava Frank, ma col senno di poi è giusto così.
Grazie alla moglie per lo strappo a Runaz e successivo prelievo a LaSalle.


Gita caricata il 16/08/18

Le foto

L’arrivo ai ruderi di Faveroy, qui accolto dai curiosi bovini presenti
Visto dallo spiazzo erboso presso gli alpeggi, il percorso di salita. Il sentiero è sempre a sinistra della pietraia; al masso la svolta non è però ben indicata
L’arrivo allo sbarco in cresta
Per Monica e Tiziana
Dalla cresta sopra il colle: Rutor e Paramont
Il bivio che, dopo lo scambio di sentieri nel bosco in discesa, riporta sulla retta via
Descrizione completa dell'itinerario

Caratteristiche itinerario

difficoltà: E :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 813
quota vetta/quota massima (m): 2248
dislivello salita totale (m): 1425

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