Alphubel dalla Täschhütte

La gita

Sciabilità :: **** / ***** stelle

osservazioni :: nulla di rilevante

neve (parte superiore gita) :: primaverile

neve (parte inferiore gita) :: primaverile

note su accesso stradale :: Strada stretta, manto stradale a schiena d'asino, fare attenzione con macchine basse

quota neve m :: 3000

attrezzatura :: scialpinistica

30esimo 4.000 e primo 4.000 con gli sci...giornatona delle grandi occasioni!
Partiti con l'idea di fare un quattromila per farmi raggiungere la fatidica soglia dei 30, dopo vari ragionamenti e cambiamenti per individuare le giornate migliori, partiamo alla volta della Taschhutte (chiusa, apre nel week-end) carichi come muli per dormire nel locale invernale del rifugio.
La strada per Taschalp, seppur stretta, è in ottimo stato ma occorre fare attenzione con macchine basse dato che spesso il manto stradale è a schiena d'asino ovvero con la parte centrale più alta rispetto ai lati....pur non avendo una macchina particolarmente bassa qualche volta ho toccato, consiglio di fare attenzione.
Arrivati alla Taschalp (per me la prima volta) il posto è veramente stupendo! Valle incontaminata e ottima vista sui 4000 della zona...anche alle spalle il panorama è spettacolare sui 4000 della Corona Imperiale.
In poco più di un'ora, risalendo la stradina sterrata e tagliando per le tracce di sentiero, arriviamo al bellissimo rifugio. Locale invernale veramente ottimo con stufa, acqua e birra (occhio ai prezzi svizzeri....non sono economiche), acqua corrente nei bagni (aperti e fruibili) e barilotto di acqua (fatta bollire) per bere.
Tutto ottimo, purtroppo per noi, dopo aver acceso la stufa e aver fatto un minimo di fumo durante la fase di accensione è partito l'allarme antincendio del rifugio posizionato proprio sopra la stufa e non siamo più riusciti a spegnerlo (nonostante due telefonate alla gestrice che alla fine ci ha detto di voler salire l'indomani per provvedere).
Serata e nottata quindi "allietate" dalla continua sirena dell'allarme antincendio ma comunque buone. Due ragazzi svizzeri sono passati a salutarci visto che avrebbero dormito fuori per partire prestissimo e fare la Rotgrat l'indomani...uniche presenze umane in questi due giorni in quota.
Sveglia presto l'indomani e risalita sci in spalla fino a quota 3100 circa (poco oltre la morena dell'alphubelgletscher), poi neve continua. Noi siamo saliti sulla sinistra della dorsale rocciosa che divide in due il ghiacciaio...stando tutti vicini alla dorsale si è al riparo da eventuali scariche e il pendio, seppur ripido, è continuo e consente un'ottima progressione fino al Mischabeljoch; abbiamo poi visto che la traccia di salita utilizzata da altri passa sulla destra della dorsale rocciosa (che descriverò nella discesa).
Arrivati all'Alphubeljoch il panorama è spettacolare e spazia anche sulla valle di Saas Fee e sul lontano Oberland Bernese. Traversiamo quindi il lungo versante sud dell'Alphubel (non particolarmente invitante data l'esposizione ai seracchi soprastanti e le scariche recenti sulle quali occorre passare) senza perdere quota fino all'attacco del pendio tra i seracchi. Iniziamo a risalirlo ma data la neve molle e i pestoni degli scarponi di chi ci ha preceduto decidiamo di fare gli ultimi duecento metri a piedi. Arrivati in punta grande gioia e panorama spettacolare su tutti i 4.000 in splendida forma data la giornata dal meteo perfetto.
Discesa: parte alta dura e lavorata dal vento. Molta neve sul lato sud dell'Alphubel ma due grossi crepacci sul pendio finale si stanno aprendo. Giunti agli sci ci prepariamo alla discesa e ripercorriamo il lungo traverso fino all'Alphubeljoch (neve non delle migliori dato le scariche recenti) per poi discendere sul lato sinistro (scendendo) della dorsale rocciosa che divide in due l'Alphubelgletscher. Le condizioni sono spettacolari, tutta primaverile morbida e panorama di prim'ordine con la nord del Cervino a farla da padrone. Notiamo la traccia dei camminatori e anche due bei crepacci che si stanno aprendo sul percorso; superatili in velocità con gli sci, proseguiamo finché c'è neve intorno ai 3.000 metri.
Dopodichè sci in spalla e, dopo un breve passaggio al rifugio a recuperare le cose lasciate, rientriamo alla macchina belli stanchi ma soddisfatti.
Un grazie enorme a Flavio per avermi supportato e sopportato nell'organizzazione e nella gestione di questa gita...desiderata da tempo in quanto così ho potuto raggiungere uno dei miei obiettivi ovvero raggiungere la quota richiesta per l'ammissione al Club4000.
Mai avrei pensato di poter fare una gita simile con gli sci....è stata una grandissima soddisfazione.
Un degno finale di stagione, ora cominciamo con le alpinistiche!

Gita caricata il 30/06/18
Descrizione completa dell'itinerario

Caratteristiche itinerario

tipo itinerario: ghiacciaio
difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Varie
quota partenza (m): 2701
quota vetta/quota massima (m): 4206
dislivello totale (m): 1505