Boeufs Rouges (Pointe des) dal Refuge de la Pilatte per il Col du Selè e la cresta NNO

La gita

Giudizio Complessivo :: / ***** stelle

Saliti e scesi dalla cresta, la discesa dal Col de la Condamine per il ghiacciaio è tutta in ghiaccio vivo e assolutamente sconsigliata dalla rifugista. Nonostante partendo dal rifugio lo sviluppo e il dislivello siano contenuti è una gita molto lunga. L’accesso al col du Selè non è affatto banale e quest’anno, con la poca neve, si è obbligati a diversi “gava e buta” di ramponi e a percorrere, nella parte bassa, un tratto di infide placconate coperte di detrito insidiosissimo. Sulla cresta il percorso è da ricercare, seguendo gli ometti che evitano il filo per gran parte della prima parte quasi orizzontale, altrimenti laboriosissimo e lunghissimo per via dei numerosi gendarmi presenti. Il tratto chiave è decisamente esposto ma ben proteggibile e soprattutto inevitabile. La parte ripida finale è ancora non banale, con passaggi esposti, molto delicati soprattutto in discesa.

Gita caricata il 28/07/17

Le foto

il rosso la cresta e in verde la normale, visti del Gioberney (il ghiaccio vivo è coperto da un'effimera spruzzata di neve)
salendo al col du selè
la lunga cresta vista dai pressi del colle
il tratto chiave
Les Bans dalla vetta
Le Ailefroide, il Pic San Nom e il Pelvoux dalla vetta
in discesa sotto il colle
dal ghiacciaio uno sguardo al percorso di discesa dal col du Selè
la bastionata rocciosa da risalire con percorso attrezzato per tornare al rifugio
il rifugio della Pilatte
Descrizione completa dell'itinerario

Caratteristiche itinerario

difficoltà: PD+ :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1713
quota vetta (m): 3516
dislivello complessivo (m): 2000