Grand'Hoche e Guglia d'Arbour da Chateau Beaulard

La gita

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle

Meravigliosa escursione che dà la possibilità di immergersi nel piccolo angolo dolomitico della val di Susa. All'andata abbiamo seguito il sentiero che, dal laghetto appena sopra il Rifugio Guido Rey (di cui vi consiglio caldamente di approfittare per una birra e una fetta di torta sulla via del ritorno!) parte sulla destra nel bosco, e segue poi un sentiero, di nuovo sulla destra, molto ripido e pendente che arriva fino al gabbiotto dello skilift del Rocher de la Garde. Al ritorno abbiamo presto invece il ritorno che, scendendo, va a sinistra percorrendo tutto il ghiaione e scende poi per le vecchie piste di nuovo fino al rifugio.
L'itinerario non è difficile, ma ci sono 2 punti in cui occorre molta attenzione, il sentiero si fa sottile al bordo dei pendenti scivoli di pietre e il terreno di ghiaia fine è insidioso (meglio non soffrire troppo di vertigini !!). Ma con una punta di coraggio e magari la mano di un amico si oltrepassa in un secondo.
Bivacco Ugo Blanchetti un vero gioiellino.
Vale la pena, arrivati sulla grand'hoche, proseguire sulla facilissima cresta fino alla guglia d'arbour, per conquistare la seconda cima della giornata con pochissima fatica in più.

Gita caricata il 26/08/17
Descrizione completa dell'itinerario

Caratteristiche itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1380
quota vetta/quota massima (m): 2804
dislivello salita totale (m): 1424