Barricate Via del Gran Diedro

La gita

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle

Davvero una bella sorpresa. La via rimane tipica delle Barricate, tuttavia rispetto ad altre classiche è più continua, i tiri sono in genere lunghi tra i 40 e 50 metri, ci sono meno detriti e la roccia è generalmente ottima. Davvero poco materiale in loco, 2 chiodi ed un nut incastrato. Ricerca di itinerario necessario, anche se la relazione sulla Guida Monti d'Italia è davvero impeccabile. Nessuna sosta in posto, solo due (di ritirata?) fuori via sul primo tiro e nel quarto tiro.
I tiri "duri" da sotto sembrano estremi, in realtà una volta dentro si vedono tacche e piedi. Il tiro di VI ha l'inizio poco proteggibile ma poi si protegge bene, il primo VI+ è un diedrone con alberi in cui davvero non volevo andare (ma poi è un tiro bellissimo, inizio facile ma esposto, con il tratto duro ottimamente proteggibile), il secondo VI+ è un "blocco" quattro metri sopra la sosta, leggermente strapiombante, in cui una lametta (messa e tolta) serve più alla testa che ad altro, e la placca che segue non facile, si protegge lungo...
I tiri finali sono su roccia più marrone, abbastanza solida.
Avevamo una decina di chiodi vari che abbiamo utilizzato molto, soprattutto per fare soste dove non ci sarebbe un'alternativa sicura!, doppia serie di friends, nutrita selezione di nut (usati poco ma utili).
9 ore per noi per la via.
Trovato poi una discesa "rapida" che ci ha permesso di tornare alle auto in 50 minuti.
Via "regalo di compleanno" di Trilly, pensavo fosse un marcione terrorizzante, invece ci è piaciuta molto per la sua continuità nelle difficoltà e la bellezza dei passaggi. Vale bene il grado TD+, più dura dei Saluzzesi, ed un'"ambiente Barricate" ancora più marcato, con ottimi scorci esposti. I passaggi "duri" sopra il sesto grado sono generalmente corti.
Bella la sensazione di fare una via sicuramente poco ripetuta, che mi spaventava un po' visto il valore degli apritori; a parte la relazione si sa poco, e ha respinto cordate mitiche ( "una sveglia ben prima dell'alba era stata l'incipit per una signora conigliata sotto una "vietta" poco distante; orecchie basse al punto di far quasi l'arrocco con le caviglie, come ai bei vecchi tempi. Conigli si nasce, signori miei, ed io, modestamente, lo nacqui...:-)")...
I numerosi (2) chiodi in posto sono ancora ottimi, dopo 31 anni; chissà che braccio avevano i due apritori per martellare così forte!!!
Purtroppo (come al solito) soli in parete. Tutti a fare la coda sulle vie "rivalorizzate"?

No restyling, please!

Gita caricata il 03/10/16

Le foto

sosta su frassino a fine terzo tiro, verdeggiante
ambiente dei primi tiri, bei muri a tacche nette
inizio del bel traverso del sesto tiro
traversata esposta, dopo il passaggio esposto, dritto
tettone minacciante
la cengetta provvidenziale dopo il passaggio di VI+
chiodando prima del secondo VI+
bellissimo diedrone, decimo tiro
decimo tiro, sosta tradizionale
Descrizione completa dell'itinerario

Caratteristiche itinerario

difficoltà: 6a :: 6a obbl ::
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1500
sviluppo arrampicata (m): 680
dislivello avvicinamento (m): 30