Tocllaraju (Nevado) Via Normale dal rifugio Ishinca

La gita

Giudizio Complessivo :: / ***** stelle

Poco ghiaccio ma ghiacciaio molto tormentato e numerosi crepi da aggirare o saltare durante l’avvicinamento (tutto al buio) e la discesa. Quest’anno condizioni un po’ più difficili in questo settore delle Ande dove ha nevicato poco e i ghiacciai sono un po’ sofferenti. Parte alta per salire sul fungo di vetta trovata come da descrizione (2 picche indispensabili). Vetta “spaccata” da un crepaccio di oltre un metro e mezzo di larghezza quindi stop a pochissimi metri dalla punto culminante: troppo rischioso tentare due volte la sorte con un salto. Solo pochi giorni prima la fessura sarebbe stata meno larga e superabile. Va bene così. Discesa con tre doppie lunghe (una verticale sotto la cumbre, due nel canalino sotto la seraccata). In queste condizioni AD+. In ottima compagnia della guida peruviana Walter Albino. Bella esperienza di andinismo.
Il giorno dopo, al rif. Ishinca, confrontandomi con altro italiano appena ritornato dalla vetta, anche lui fermatosi al crepo finale, mi confida che la sua guida l’ha invece superato. Curioso, chiedo come e la giovane guida peruviana, sorridendomi, mi risponde in italiano: “dai era facile, bastava saltare, buttandosi e piantando le picche” (??!!). Chissà perché ma a me ha subito ricordato il borioso gulliveriano “poeta della Levannetta”… ;-D

Gita caricata il 07/08/16

Le foto

dal campo base (rifugio Ishinca)
dal campo morena
il percorso visto dall'Urus
sotto la cumbre
crepo oggi insuperabile a pochi metri dalla vetta
prima doppia dalla cumbre
zoomata sulla vetta spaccata
nella pancia del tocla
Descrizione completa dell'itinerario