Pierre Muret (Tete) dalle Grange Mouchecuite

La gita

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle

Partito prestissimo con tutto in macchina (anche gli sci!) per andare a vedere le condizioni dell'alta valle di Rochemolles, constato ben presto che gli sci resteranno in auto. La pierre muret sembra libera e allora mi avventuro per questa gita che sara' un viaggio. Un viaggio che mette alla prova il fisico (1303m dritti dritti) e lo spirito, trattandosi di un luogo dimenticato, lontano da sentieri battuti e irrorato di silenzi cosmici: in pratica, per chi ama questo genere di cose e non e' alle prime armi, un viaggio molto affascinante. Il 60% del percorso e' fuori sentiero su ripidi pascoli magri, dove i camosci la fanno da padrone.
Giunti per comoda mulattiera alle grange la croix, ho preso una poderale che prima dell'ultima casa si stacca a sx, in corrispondenza di un albero con in cima la bandiera dell'italia (sic!). Dopo 7/8 tornanti, quando la strada dopo una svolta a sx sembra inoltarsi in valfredda, si stacca un sentiero evidente (non indicato) che sale in diagonale direzione SE. Ho avuto la fortuna di trovare questo sentiero, a tratti intuitivo, che comunque mi ha portato ai limiti superiori del bosco consentendo un ottima progressione in mancanza di riferimenti visivi. Il sentiero e' quello giusto, e termina in corrispondenza di un ometto, dove ormai con un ultimo strappo si e' fuori dal bosco.
Da qui, presa come riferimento l'ampia dorsale che scende dalla cima (grande ometto), si sale senza traccia per i prati tenendosi sempre un po' a dx della dorsale salendo (su questi pratoni infiniti la salita e' piu comoda che sulla dorsale, seppur ripidi e faticosi). In alto, la dorsale si deve prendere: si passa comodamente, non si tocca mai neve. Gli ultimi 200m di dorsale sono sfasciumosi, qui si ritrova un sentiero che porta alla cresta sommitale andandola a prendere al suo margine sx (salendo).
Una volta in cresta, si aggira un risalto lato valfredda su sentiero, e poi conviene salire un breve e facile canalino che porta direttamente in vetta (tracce), se no ci si arriva lo stesso aggirandolo ma con un tratto un po' esposto. Io consiglio il canalino.
La croce della cima credo sia stata colpita da un fulmine, purtroppo e' tutta scassata...ma non mi e' parso opera umana.
Discesa per lo stesso percorso, che intuitivamente segue tutta sta dorsale o i suoi paraggi.
Portati fino in cima inutilmente picca e ramponi, consiglio fortemente il gps (soprattutto per la discesa) e le bacchette.
Bella gita, bella montagna, se vogliamo obiettivamente abbastanza monotona e da ricercare, ma buona meta per gente che come me ama questo tipo di viaggi aperti e silenziosi.




Gita caricata il 01/06/15

Le foto

La dorsale da meta' strada
Stessa dorsale dall'alto
Dalla cima verso la rognosa d'etiache
Descrizione completa dell'itinerario