Ran (Punta di) da Creton per il Passo di Nequedè e la cresta Sud

La gita

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle

Continua l'esplorazione di montagne un tempo capisaldi dell'alpinismo classico, di cui oggi giorno nessuno piu' vuol sentir parlare, anche perche' sconosciute alla massa e ancor meno frequentate. E invece e' proprio qui che sta il bello. Sapere di trovarsi a tu per tu con difficolta' da superare al termine di lunghi ed estenuanti avvicinamenti anche se ha odore di masochismo, denota pero' al tempo stesso quella volonta' di mettersi in gioco qualunque sia il prezzo da pagare, e inseguire l'avventura tra i monti allo stesso modo di come veniva vissuta e praticata da chi ci ha preceduto. In un giro d'orologio c'e' tutto il vissuto riguardante la salita di quest'arcigna e imponente montagna, che come tutte le cose che si inseguono all'insaputa di cio' a cui stai andando incontro, fino all'ultimo non sai mai come andra' a finire la storia. In altre parole sta un po' come il voler cercare l'avventura a tutti i costi in cio' che si fa'. La salita in meno di 5 ore al passo ci ha riservato non poche sorprese nel colatoio. Un allegro torrentello a scorrere sopra roccie infide e liscie da superare col fiato in gola. Pero' ancora niente a confronto la discesa, che affrontata per quella che ritenevamo la piu' logica giu' per il crestone ovest, ci ha costretti a piu' di una risalita a cercare i punti piu' agevoli in un ambiente da brivido, per sfuggire agli inevitabili e netti salti che ci sbarravano il cammino. E' l'inevitabile conseguenza, dovuta dallo scendere posti che non si conoscono e di cui nessuno mai ha dato sin'ora notizia. La cosa piu' bella e divertente seppure lunga e faticosa, e stata la scalata della cresta in ambiente severo e impressionante. Dove si aveva la senzazione come di essere all'interno di una trappola (rappresentata dall'incognita della discesa, inventata tutta sul momento). Meteo cappriccioso ma nella sostanza sul variabile-bello che non ha per nulla infastidito il buon esito della salita, ne quello piu' problematico relativo alla discesa. Con Franco sempre disponibile a lottare e a tener duro fino in fondo.

Gita caricata il 23/06/14

Le foto

Salendo al passo di Nequede'..con la Bioula alta al fondo..
L'immane e severa parete ovest della P.di Ran..
gia' arrivare al passo non e' uno scherzo..
La cresta sud dal passo di Nequede'..da subito una bella gatta da pelare..
La P.Bioula dal passo..
si inizia decisi..senza ripensamenti..
..un bel diedro segue..
cosi' come appare la nostra ardita meta..dalla sella appena a monte del primo salto..
Franco in spaccata sul filo di cresta..
spigoli e spuntoni all'ordine del giorno..
salendo in cresta con vista Bioula di spalle..
..di torre in torre..
..per placche e camini..
sempre sul filo..
da una forcella all'altra con sempre gendarmi nel mezzo..
..per arrivare solo a meta' dell'opera..ma con vista Grivola e Gr. Nomenon dalla vetta
..e a nord vista sulla piu' modesta punta Chamoussiere..
..dopotutto un autoscatto ci vuole..
..una sezione della complessa e infida discesa dal versante ovest..
Descrizione completa dell'itinerario