Obergabelhorn Arbengrat e traversata alla Rotornhutte

La gita

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle

Traversata dall' Arbenbiwak alla Rothornhutte.
Salita lunga e impagnativa che richiede grande resistenza, abilità tecnica e capacità di intuire il percorso.
La neve caduta nel primo weekend di settembre è rimasta abbondante sui lati in ombra: scalando la Arbengrat siamo rimasti sempre sul filo risultando impossibile aggirare gli ostacoli. In questo modo ci sono alcuni tratti di arrampicata esposta e poco protetta con difficoltà forse di III+/IV.
La discesa lungo la “normale” è altrettanto se non più lunga della salita dalla arbengrat. La cresta nord ovest è abbondantemente innevata, con neve piuttosto inconsistente ma ben tracciata nelle parti di misto.
La cresta nevosa è ben tracciata con ampie cornici. Ghiacciaio ben chiuso, ma fare attenzione ai ponti nella parte bassa.
Siamo partiti dall'arbenbiwak quasi alle 5 in una notte scura e quasi senza luna. Fino alla fine del nevaio la salita è facile, poi si attacca il costolone di accesso al canale tra rari ometti e segni di passaggio non sempre facili da vedere. Nel canale gli ometti sono molto rari: quando si raggiunge una strettoia siamo saliti sulle roccie e le placconate a sinistra con arrampicata piacevole di II forse II+ in qualche tratto.
Dalla sella siamo saliti sempre sul filo risultando impossibili gli aggiramenti. Prima del piccolo gendarme un passaggio di circa 15 metri di III, poi sempre aereo fino al piccolo gendarme che si supera verso dx con passaggio esposto ma ben appigliato. Il grande gendarme lo si sale sul filo con arrampicata esposta e imepgantiva con qualche cordone. L’ultima torre prima della vetta presenta una lunga fettuccia al centro di una placco nata ed uno spezzone di corda verdastro che permettono di azzerare la placca, altrimenti di IV. L’edificio sommitale si scala per cenge e canali, più facili ma ripidi ed esposti.
Dalla cima 5/6 doppie fino alla cresta nevosa, ben tracciata con ampie cornici. Dalla cima della wallenkuppe si scende per 50 metri fino al primo ancoraggio per poi fare 3 calate fino ad un terrazzino terroso. Si disarrampica circa 100m per poi arrivare ad una sosta di calata su un diedro. Con 2 calate si arriva ai terrazzini inferiori e finalmente al nevaio.
Con questa scalata ho terminato la corona imperiale e le montagne di Zermatt. 57/82.

Con Mauro, Paolo, Tiziana e Marco che ringrazio per la bellissima compagnia e per aver condiviso questa bella impresa.


Gita caricata il 11/09/12
Descrizione completa dell'itinerario