Il Virus e l'orso

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alkurtz
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Il Virus e l'orso

Messaggio da alkurtz » mar 26 mag 2020, 20:11

C'è un dottor Balanzone in camicia bianca che bercia di post in post: obbedite stateacasa mascherinatevi.
Purtroppo non c'è un dottor Balanzone che bercia di post in post: non andate dove ci sono gli orsi.
Abbiamo visto un video dove un moccioso la scampa dopo un incontro con un orso e se la ride: tutto è bene quello che finisce bene; raccomandazioni su cosa fare quando si incontra un orso buono, un orso cattivo.
Nonostante tutte le raccomandazioni che corrono si pensa che gli umani non siano abbastanza maturi per andare per strada, mentre si pensa che dette due fregnacce siano tutti pronti per andare dove ci sia un orso.
Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla. (E. Pound)

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rasputin
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Re: Il Virus e l'orso

Messaggio da rasputin » ven 5 giu 2020, 17:49

Il virus è molto più pericoloso dell'orso :lol:

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alkurtz
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Re: Il Virus e l'orso

Messaggio da alkurtz » ven 5 giu 2020, 19:19

Non credo.
L'orso, e tutto quello che rappresenta, è il vero e unico nemico dell' uomo.
Il virus è un pericolo di fronte al quale si è costituita una unione tra gli individui, una condivisione di obiettivi.
L'orso è, nella mente dei beoti, l'essere vivente che incarna la Libertà. L'essere buono e semplice, che l'essere cattivo vuole costringere ad una vita coatta.
E l'essere cattivo è per questi dementi ignoranti l'essere umano, cioè loro stessi interpretati da altri.
L'animalista ingenuo, cioè il cretino pret a porter, vive un sentimentalismo alla buona, tutto emozione.
L'animalista scaltro, ideologicizzato, è un vero e proprio razzista estremista, uno che ha sostituito un odio mirato per l'altro - ebreo, nero, omosessuale - con un odio indifferenziato: amando gli animali trova un pretesto per odiare tutti gli altri in modo indifferenziato.
In tutto questo giustificato da quella onda diffusa socialmente e mossa da una forma di ingenuità o superficialità emotiva e sentimentale.
Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla. (E. Pound)

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