Cellulari resistenti al freddo

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Ciao a tutti, il messaggio potrà sembrare strano ma il problema è reale. Sono stato in montagna e ho tenuto il mio cellulare, un Huawei P9, nella tasca esterna del mio zaino. Quando l’ho preso in mano ha cominciato a dare di matto: apriva e chiudeva applicazioni a caso, non rispondeva ai comandi e infine si spegneva, dicendo che la batteria era scarica.
Quando sono tornato a valle, in un ambiente più caldo, l’ho riacceso e ho visto che la batteria era ancora al 50%. Da quella volta, tutte le volte che tengo il cellulare al freddo, succede la stessa cosa. Anche in città, in condizioni per nulla estreme. Sono stato all’Unieuro e mi hanno detto che, con buona probabilità, il freddo ha danneggiato la batteria. Ovviamente non conviene cambiarla ma comprare un cellulare nuovo.
Vorrei sapere: sono l’unico a cui è successa questa cosa? Qualcuno esperto di tecnologia mi sa dare qualche delucidazione? E infine: esistono cellulari resistenti al freddo?
Mi sembra assurdo che ci siano in circolazione cellulari sempre più potenti, versatili e costosi che poi crollano per queste stupidaggini.
Qualsiasi consiglio è ben accetto!
Grazie,

Giovanni
Un mio consiglio che sicuramente tu non seguirai.
Procurati un cellulare (dicesi cellulare, quello con cui telefoni e fai SMS , e basta).
Lo carichi la sera prima, sicuramente non ti mollerà , la loro carica dura normalmente una decina di giorni almeno.
Costo 30 €.
Così sarai in grado di poter sempre effettuare chiamate di emergenza (campo permettendo).
Ma se vuoi avere tutte quelle cianfrusaglie che si mettono sugli smartphone, certo che non è la soluzione.
Devo ammettere che cose come Georesq sono utili in montagna, ma se per averle rischi di non avere un colegamento funzionante causa decesso della batteria, meglio il cellulare old style.
GDX ha scritto:
ven 7 feb 2020, 11:08
Ciao a tutti, il messaggio potrà sembrare strano ma il problema è reale. Sono stato in montagna e ho tenuto il mio cellulare, un Huawei P9, nella tasca esterna del mio zaino. Quando l’ho preso in mano ha cominciato a dare di matto: apriva e chiudeva applicazioni a caso, non rispondeva ai comandi e infine si spegneva, dicendo che la batteria era scarica.
Quando sono tornato a valle, in un ambiente più caldo, l’ho riacceso e ho visto che la batteria era ancora al 50%. Da quella volta, tutte le volte che tengo il cellulare al freddo, succede la stessa cosa. Anche in città, in condizioni per nulla estreme. Sono stato all’Unieuro e mi hanno detto che, con buona probabilità, il freddo ha danneggiato la batteria. Ovviamente non conviene cambiarla ma comprare un cellulare nuovo.
Vorrei sapere: sono l’unico a cui è successa questa cosa? Qualcuno esperto di tecnologia mi sa dare qualche delucidazione? E infine: esistono cellulari resistenti al freddo?
Mi sembra assurdo che ci siano in circolazione cellulari sempre più potenti, versatili e costosi che poi crollano per queste stupidaggini.
Qualsiasi consiglio è ben accetto!


Grazie,

Giovanni
Ciao
purtroppo c'è ben poco da fare, le battere agli ioni di litio soffrono le basse temperature.
senza farti il pippone su cosa succede ( basta cercare on line) a basse temperature, intorno allo zero, la batteria va in palla e lo smartphone di conseguenza.
in alcuni casi come il tuo si danneggiano e non rendono più al 100% anche a normali temperature.
i consigli sono, ovviamente, i soliti, tenerlo al caldo, tipo la tasca al petto del pile, sospendere le attività dello smartphone non utili durante la gita, portarsi sempre una powerbank almeno da 3000 mAh (molto piccole e leggere).
in alternativa, come segnalato da mario-mont un cellulare, se per te non è un problema ossia se usi mappe,geolocalizzazione e quant'altro allora lo smartphone è inevitabile.
per quanto riguarda gli smartphone resistenti al freddo, esistono, vengono comunemente definiti "ruggued"
alcuni lavorano fino a meno 15 inoltre rispondono a norme più severe riguardanti l'impermeabilità,la resistenza agli urti ecc.
non sono delle schegge e esteticamente non sono il massimo ma fanno bene il loro lavoro.

io personalmente uso lo smartphone e mi porto una powerbank da 5000mAh.
;)
powerbank e hai risolto ;)
Scusate, una curiosità.
Ma questi powerbank non sono anch'essi al litio?
Con il freddo non capita loro la stessa disgrazia che colpisce le batterie dei cellulari ?
mario-mont ha scritto:
ven 7 feb 2020, 19:33
Scusate, una curiosità.
Ma questi powerbank non sono anch'essi al litio?
Con il freddo non capita loro la stessa disgrazia che colpisce le batterie dei cellulari ?
Certo ed infatti valgono le stesse regole da rispettare come per gli smartphone inoltre bisogna tener conto di un paio di cose, innanzitutto la capacità delle pb è sempre il doppio spesso il triplo delle pila degli smartphone e poi non vengono sollecitate da nulla (gps,app, fotocamera ecc), stanno nella giacca al caldo pronte per essere utilizzate all'occorrenza.
;)
Io ho il P8 lite e durante le gite tengo sempre il cellulare in tasca, mai avuto nessun problema di questo tipo. Ovvio che magari può dare un pò fastidio, soprattutto se scali.
Comunque la resistenza al freddo dipendente anche dal cellulare, tipo gli Iphone soffrono un casino...basta un pò di freddo, neanche eccessivo, che la batteria in poco tempo va a zero ed il cellulare si spegne.
Grazie a tutti per i pareri e consigli!
Mario-mont: la tentazione di tornare ai cellulari è stata forte. Poca spesa e batteria a lungo.
Monviso71: Utilissimo consiglio!
Personalmente, dopo aver fatto diverse gite con iPhone defunto ( per poi riuscire ad accenderlo dall auto e scoprire che aveva ancora il 60% di batteria.......)mi sono acquistato un cellulare “ da cantiere”:

-Telefona, manda sms e....basta
-La tastiera è agevolmente utilizzabile con i guanti
-Non c’è pericolo che possa scivolarmi via
-Lo schermo è visibile con qualunque meteo
-La batteria dura ben più di una settimana( no caricabatterie in rifugio o pacchi batteria nello zaino )
-impermeabile ( lo tengo sullo spallaccio dello zaino ed acqua......ne ha presa proprio tanta)
-dual sim ( a volte non guasta )
-pagato una cinquantina di euro ( anche questo non è male )o poco più

La scocciatura la ho la sera prima della gita nello spostare la sim dallo smartphone “ cittadino” al cellulare “ da gita” ma ormai è diventato un rito come quello di preparare lo zaino.
A chi obietta che non ci sono applicazioni tipo georesq rispondo che sull altro spallaccio dello zaino ci tengo il Plb ( che essendo satellitare garantisce una Copertura molto maggiore della rete telefonica )anche se spero di non averne mai bisogno.

Ormai lo uso anche nelle gite estive ( anche se il problema delle batterie è decisamente minore ): prediligo la tranquillità di avere un telefono sempre funzionante nonché affidabile alla versatilità di uno smartphone che fa qualunque cosa benissimo ma.........ha un tallone di Achille.......
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