Rifiutati dal rifugio Bonatti di sera durante un temporale

Purtroppo non sono sempre rose e fiori!
Montagna abbiamo un problema.

Vi voglio raccontare i fatti della serata al Rifugio Bonatti con l'amico Alberto Crutto sperando che non vi capiti mai di passare di lì!

Un rifugio che di fatto porta solo il nome. Il rifugio è un edificio collocato in località montane, di solito lontano dai centri abitati, destinato a ospitare gli alpinisti e gli escursionisti che frequentano la montagna. I rifugi alpini sono nati per aiutare i viandanti che in passato attraversavano le Alpi e avevano bisogno di luoghi dove trascorrere la nottata e e rifugiarsi in caso di condizioni meteorologiche avverse.
Dopo questo antefatto vale la pena raccontare ciò che è accaduto a me e ad un amico.
Nella sera del 14 luglio, dopo essere partiti da Ollmont ed aver percorso 45 Km, scendendo dal Colle Malatrà a 2.925 mt. s.l.m. diretti a Courmayeur ci siamo riparati verso le ore 21 in questo rifugio sotto una pioggia battente, al buio e con vento.
Abbiamo chiesto gentilmente se potessero ospitarci ma essendo privi di letto la risposta è stata negativa. Beh fin qui ci sta. Ma alla seconda richiesta se potessimo fermarci per la notte anche solo nei locali del bar o al limite anche nelle scale dei bagni per non prendere pioggia stare al caldo (ricordo che siamo a oltre 2.000 metri di quota) e camminare al buio con i relativi pericoli la risposta è stata nuovamente negativa. Con enorme scortesia siamo stati messi alla porta che è stata prontamente chiusa a chiave lasciandoci basiti.
Ritengo che questo luogo non possa e non debba fregiarsi dell'appellativo "rifugio" è uno scadente locale di montagna che evidentemente ha confuso la montagna di quota con le vie della movida di Rimini.
Mirco Mion
p.s. Walter Bonatti si rivolta nella tomba.
“La montagna mi ha insegnato a non barare, a essere onesto con me stesso e con quello che facevo.” A Voi dello SBonatti ha insegnato inciviltà e deliquenza!


https://www.facebook.com/story.php?stor ... 1658993344
gestori cialtroni :o :o
Leggete la risposta dell'associazione gestori rifugi:

http://www.aostasera.it/articoli/messi- ... -era-piena

La trovo comica.

"Trattandosi di atleti in ottima forma fisica che si allenavano per qualche supertrail e provvisti di adeguato equipaggiamento, trovandosi in un luogo prossimo al fondovalle e in condizioni meteo non critiche (aveva smesso di piovere), non sussisteva nessuna situazione di emergenza tale da obbligare i gestori del rifugio ad accogliere i due escursionisti... [omissis] ...che è buona regola di sicurezza in montagna accertare in anticipo la possibilità di pernottamento prima di intraprendere un programma di escursione. Faccio notare inoltre che, soprattutto per rifugi ad alta frequentazione e spesso al completo, il rispetto di tale regola è fondamentale sia per la sicurezza degli ospiti sia per l'organizzazione del lavoro dei gestori"

Il CAI prevede che bisogna fornire sistemazione di fortuna a tutti in caso di necessità. Il Bonatti è privato, ma non si dovrebbe esimere da questa banale regola di buon senso.

Qua, nella risposta, si parla di sicurezza. Che sicurezza è mettere alla porta due persone dopo 45 km di cammino sotto la pioggia e in montagna? Chi è stato, si è comportato da bestia.
Mi trovo d'accordo con la risposta. Sapevano che non c'era posto, potevano decidere conseguentemente in modo diverso e non accampare scuse come le condizioni meteo al Bonatti non sul Pilier d'angle! Sapendo che non c'era posto, un alpinista o corridore che sia, si organizza per eventualmente bivaccare, i 45 km non glieli ha ordinati il medico, dal Bonatti alla valle c'è veramente poco scendendo veloci! (...per dei corridori ) ;) :ugeek:
beh sia il trekker che il rifugio possono dire quello che gli pare, tanto nessuno controllerà.
detto questo, ossia di non fidarsi delle due versioni, quel rifugio certo non è stato ospitale
Esistono purtroppo :o delle leggi sulla sicurezza che vietano di dormire sulle scale o in locali non adatti, provate a pensare a un incendio o altro problema la gente per le scale potrebbe essere d'intralcio idem in locali non adeguati come le cucine o sale da pranzo, prima di sparare contro questo e quello bisognerebbe anche sapere quali sono le regole da rispettare da parte di TUTTI, albergatori e alpinisti :o anche in quota vale la 626 europea soprattutto quando si è in un albergo come il Bonatti e non al Couvercle, da cui peraltro ti buttano fuori sul ghiacciao se non hai prenotato (successo a me), tranne che tu arrivi in mezzo a una tormenta da bestia :roll: a -20 (forse...)
Non ha un locale invernale?
Buongiorno,
conoscendo da anni la Signora Mara Rizzo, con l'umanità, la rettitudine e la professionalità che da sempre la caratterizzano, desidero esprimerle la mia più totale solidarietà.
Il Signor Mion, anch'egli direttamente conosciuto, con la sua "Gentilezza? Moderazione? Umiltà?" non credo sia titolato ed esprimere alcun giudizio sui rifugi, in quanto acerbo delle più elementari conoscenze e competenze relative alla gestione delle strutture in quota. Ha già dato prova di vedere nella Montagna nient'altro che un circuito dove coltivare ambizioni, legittime, ma assai distanti dai concetti che animano i frequentatori di questi luoghi.
L'accenno a Bonatti altro non è che uno sciocco e millantato credito. Conoscendolo, infatti, già dal 1956, sono convinto che non avrebbe degnato il Signor Mion neppure di uno sguardo.

La Costituzione Italiana e il Vangelo ispirano le nostre scelte

cordiali saluti,
Alessandro Bado
Gestore di rifugio valdostano da 32 anni.
Un paio di anni fa ho fatto il giro del Monte Bianco,. L'unico rifugio in cui non ho trovato posto, prenotando, è stato il rifugio Bonatti. Inutile è stato far presente che stavo organizzando il Giro, e che la cosa avrebbe procurato qualche problema. Il rifiuto è stato fermo. Piccolo il problema: due tappe in una non ci hanno ucciso.
Faccio notare che eravamo in due, era bassa stagione, in tutti gli altri rifugi del giro non c'è stato alcun problema prenotare anzi in tutti, abbiamo constatato, c'erano posti liberi.
Evidentemente al Bonatti qualche problema c'è. Non dico altro intanto discutere credo non serva a nulla.
kaneski ha scritto:
ven 27 lug 2018, 14:11
Evidentemente al Bonatti qualche problema c'è. Non dico altro intanto discutere credo non serva a nulla.
Infatti, al di là dei vari riferimenti storici, legislativi o dottrinali che i rappresentanti della categoria possono tirare in ballo,
alla fine è il risulato quello che conta: CLIENTE soddisfatto oppure NON soddisfatto.

Qualche volta è il cliente ad avere bisogno del servizio... ma più spesso è il sevizio ad aver bisogno del cliente... ;)
Va da se che con certi "precedenti", il cliente si organizza diversamente...
In totale ci sono 0 utenti connessi :: 0 registrati, 0 nascosti e 0 ospiti (basato sugli utenti attivi negli ultimi 5 minuti)
Record di utenti connessi: 87 registrato il dom 29 apr 2018, 20:48

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti