Come cancellare la storia

Purtroppo non sono sempre rose e fiori!
IL MITICO LEONE DA TASTIERA :o
1) Se la via è al disotto delle sue capacità, la sputtana e poi ci porta gente o clienti (E non riguarda Te Gianni ;) )
2) Se è al suo livello, protesta perchè bisognerebbe farla il più possibile trad...
3) Se è al di sopra...zitto zitto...ci va mettere qualche spit :o ....ma per renderla più sicura s'intende....eh :lol:

Ma andare in montagna senza sborrare lamette da barba contro tutti o cosa, è ancora possibile, o no?
E farsi gli affari propri, qualche volta, sarebbe intelligente?
Domande senza alcun fine polemico.....
Titus ha scritto:
mer 26 lug 2017, 11:46
IL MITICO LEONE DA TASTIERA :o
1) Se la via è al disotto delle sue capacità, la sputtana e poi ci porta gente o clienti (E non riguarda Te Gianni ;) )
2) Se è al suo livello, protesta perchè bisognerebbe farla il più possibile trad...
3) Se è al di sopra...zitto zitto...ci va mettere qualche spit :o ....ma per renderla più sicura s'intende....eh :lol:
:lol: queste me le segno.


dico solo che le mode cambiano, vedi il risveglio del clean e omologare tutto non mi pare corretto. anche se non ripetute o poco ripetute alcune vie potrebbero anche essere lasciare stare.
si tratta di non essere estremisti da entrambe le parti.
vogliamo fare di ogni luogo di scalata una Sbarua?
"Dall'altro c'è una persona che si prende la sbatta di richiodarla, a proprie spese, ovviamente secondo la logica delle richiodature del 2017, quindi aumentando il grado di sicurezza ma senza snaturarla; la rettifica perché di grado disomogeneo"
Ho capito siete dei Samaritani... :ugeek: ve la cantate e suonate a vostro piacimento
"Ho capito siete dei Samaritani...: ve la cantate e suonate a vostro piacimento"

Esatto Perunda, anzi se ci aiuti a cantarla meglio lasciando alla cooperativa un obolo per la richiodatura, ti diamo anche la patacca di socio sostenitore del coro di caprie.
:P :P :P :P :P
i tempi cambiano qualcuno ha scritto e credo sia la considerazione piu' giusta di tutta la discussione...un tempo gli scalatori a Caprie si contavano in poche decine e questo tipo di scalata veniva usata come palestra di allenamento per imprese alpinistiche ...oggi la scalata e' diventato una attivita' sportiva diciamo di massa...centinaia di scalatori frequentano questo luogo con obiettivi molto diversi dal passato, che la cosa piaccia o no i tempi sono questi...Io credo che chi vive di ricordi debba seriamente pensare al cambiamento e adattarsi, certo con tristezza e amarezza lo posso capire ma e' cosi'....non serve cercare di sostenere e pretendere un tipo di scalata che non esiste piu' e sopratutto nessuno vuole piu' in un luogo come Caprie.questo e' il mio pensiero...buone scalate a tutti...
Pur non conoscendo la via in questione mi permetto di dire cosa penso della richiodatura in questione o in generale a Caprie : secondo me proprio per evitare di catalogare e standardizzare sempre tutto il che renderebbe la scalata solo più un parco giochi e non un saper valutare le proprie capacita, credo che anche in posti come Caprie si potrebbero lasciare delle linee in stile trad, e a Caprie con tutte le vie spittate che ci sono, lasciare o meglio ancora creare qualcosa da proteggere o integrare è sicuramente una bella cosa. Ma una cosa è lasciare i chiodi marci una cosa è spittare in maniera sistematica su una via dove si potrebbe anche farne a meno. Bene se qualcuno avesse avuto voglia, prima di mitragliare il tutto come qualcuno ha detto, di ripulire e rististemare anche con qualche spit al posto dei chiodi marci o dove proteggibile nulla, di lasciare le condizioni e l’ingaggio originale sarebbe stata una bella cosa, dopo è troppo tardi meglio non lamentarsi. Devo comunque elogiare chi si è fatto il culo a Caprie facendo un lavoro enorme con le nuove linee aperte e le vecchie risistemate, anche se nell’ottica da falesia ben venga perché se così non fosse stato non avrei scoperto un sacco di tiri in molti posti per me anche nuovi. Credo che se fossi stato un apritore a chiodi e poi qualcuno dopo avrebbe sostituito i chiodi con gli spit piuttosto che lasciare il posto in stato di abbandono sicuramente avrei preferito anche qualche spit in più.. I tempi cambiano ma non del tutto perchè se si va a scalare in alta montagna l’ingaggio spesso non è da falesia anzi…, quindi meglio non abituarsi sempre e per forza troppo bene, la testa è una componente della scalata, eliminata quella non rimane tantissimo......
Aggiungo che secondo me non è la storia la cosa più importante ma il divenire per non dimenticare.
Finalmente stasera chiudo bottega......... ferieeee auguri a tutti
popeantonio ha scritto:
lun 24 lug 2017, 20:02
Intervengo come amico del richiodatore di Edipo, ed avendo partecipato io stesso ad alcune richiodature a Caprie al Pilastro Rosso e a Rocca Bianca.
Francamente non riesco a comprendere certe polemiche. Da un lato c'era una via abbandonata che contava forse una ripetizione all'anno, invasa da muffe e licheni, con le fessure totalmente interrate e chiodi assolutamente pericolosi (fatevi mostrare da Cajo la foto dei chiodi spezzati al primo carico). Dall'altro c'è una persona che si prende la sbatta di richiodarla, a proprie spese, ovviamente secondo la logica delle richiodature del 2017, quindi aumentando il grado di sicurezza ma senza snaturarla; la rettifica perché di grado disomogeneo (viste anche le modalità di apertura di Motti); cambia il nome perché metà dei tiri ora è nuova; e apriti cielo, si grida allo scandalo. Ma quale scandalo? Giustamente qualcuno ha scritto, perché non andate a farla con attrezzatura e mentalità degli anni 70, e poi ne riparliamo? Dove sta lo scandalo se al posto di quattro chiodi marci ora ci sono degli spit? Se tratti discontinui dove un V si alternava a passi di II e III ora sono diventati una bella via di grado omogeneo V-VI? Da quando la via è stata pubblicata conta in due mesi più ripetizioni di quante ne avesse avute la via precedente in trent'anni. Vogliamo parlarne? Vogliamo chiederci se si vuole avvicinare questo sport agli arrampicatori, grazie ad una chiodatura che mantenga il giusto ingaggio senza che uno debba rischiare di spezzarsi le gambe, o se si preferiscono vie con chiodatura mortale, riservate a due ripetizioni in dieci anni? Quante vie sono state aperte con mentalità “suicida” a vent'anni, e sono poi state addomesticate dagli stessi apritori una volta raggiunta la maturità? E tutta questa retorica del rischio ad ogni costo, che sa tanto di celodurismo d'antan? Qualche settimana fa sono andato a ripetere Supercontroles a Sea e mi sono divertito ed anche ingaggiato, a dispetto delle polemiche per la richiodatura definita “imbarazzante” da qualcuno: andate a guardare i segni blu dei vecchi spit di Grassi e vedrete che non era mica un coglione a rischiare di ammazzarsi, la distanza degli spit di Grassi è esattamente la medesima della chiodatura attuale, alla faccia della chiodatura imbarazzante. E due settimane fa mi sono divertito da matti sulla Staich al Cossarello, sulla quale Gianni Lanza ha messo qualche spit qua e là ma la via ha mantenuto un bell'ingaggio: o la vogliamo rifare con otto chiodi come al tempo di Staich (e senza ovviamente friend e nut, miei cari puristi)? E tutti quelli che ora vanno a fare Edipo piuttosto che Tristezza d'autunno o il Ritorno dei narcisi a Rocca Bianca (sì, cari puristi, anche lì abbiamo cambiato il nome) e che si divertono in sicurezza pur non essendoci neppure lì “imbarazzanti mitragliate” di spit, chiedete a loro se avrebbero preferito le vecchie vie a chiodi marci che abbiamo trovato.
Le polemiche stucchevoli non meritano neppure di essere mandate avanti, quando chi le monta lo fa non per sostenere il proprio sport, ma per nullificare il lavoro altrui.
Spettacolare Pope, sfondi una porta che non c'è. Trovo che percorrere vie con chiodatura mortale e/o chiodi marci più che da duri, sia da dementi (o perlomeno da duri di testa). In parete si va per divertirsi, se uno ha altre necessità allora perchè non fare il salto e salire come Alex Honnold così almeno un certo tipo di sensazioni sono garantite!
Poi, personalmente, credo che il successo di una via si misuri in nro di ripetizioni e, guarda caso, le vie con chiodatura mortale non sono molto ripetute..
Mi fermo qui e colgo l'occasione per ringraziare Claudio Pajola e company per il grande lavoro fatto su "Edipo.." (messo con i puntini così accontentiamo tutti) e, nei tratti rettificati con gli spit, 1° tiro, 2°, parte del 4° e soprattutto il 5° tiro credo che nemmeno Gian Piero Motti (nonostante le sue straordinarie capacità) li avrebbe saliti con le scarpe da ginnastica..
caro Maurizio, mi dispiace contraddirti ma l'importanza, la bellezza, l'arditezza, il valore di una via non si misura in termini commerciali dal numero di ripetizioni, non è mica una saponetta da supermercato che più ne vendi e più ne metti nello scaffale! I valori sono morali, storici, tradizionali, non conta il pulito o lo sporco; dove siamo, sul palchetto di una balera? L'abbandono di questi valori è molto grave ma soprattutto lo è il poco rispetto per ciò che è stato fatto in passato; con i vostri metodi da rullo compressore pensate di ritagliarvi un posto nella storia? Si quella dei distruttori! Ma siete ridicoli quando presumete che Motti non sarebbe passato in scarpe da ginnastica, e chi ve lo ha detto? Lui evocato da un medium? :roll: :roll:
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