Appenna (Monte) dalla Valle Argentera

foto quota partenza (m): 1830
quota vetta (m): 2979
dislivello complessivo (m): 1150
difficoltà: E :: [scala difficolta]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
località partenza: Grange Argentera (Sauze di Cesana)
nessun dato sulla copertura della rete cellulare

cartografia:
I.G.C. n. 105 1:25.000
note:
Gita molto facile, ma altrettanto remunerativa, che si volge prevalentemente tra pendi erbosi e qualche macereto.


descrizione:
In auto:
Salendo sulla statale che da Bousson porta al colle del Sestriere prima del primo tornante che si incontra si trova il bivio per la Valle Argentera. Percorsa gran parte della sterrata di fondovalle si arriva al bivio sulla sx (salendo - cartello) per le Grange Argentera.
Si parcheggia la macchina (1830 mt.) si scende verso il ponte e le baite, si sale attraverso queste verso le Grange Clotes, seguendo le tracce di sentiero (bolli gialli); in alternativa, si seguono i paletti lignei con bolli sbiaditi bianco-rossi che permettono di prendere quota velocemente fra pratoni senza percorso obbligato. Finché si reperisce la “sede” del sentiero (609), che compie un lungo traverso ascendente (direzione nord est), attraversando diversi torrenti e sorgive e guadagnando il bel costone sud-ovest del Monte Appenna in prossimità del bivio con un sentiero, che dovrebbe pervenire dalla Valle Lunga. Si prosegue per il costone, finché il sentiero punta in direzione del Col Clapis (direzione nor-ovest), raggiuntolo, da questo per traccia (direzione sud-est) si arriva alla cima.
(In alternativa con percorso più diretto, ma più faticoso, si prosegue per il “crestone” sud ovest senza percorso obbligato fino pervenire in vetta (cartello-ometto). Discesa sull’itinerario di salita


Autore originale di questo itinerario pedrito - Ultima revisione 19/2/2010

chi ci e' stato

25/7/2010 - BENGIA

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partito da Argentiera seguendo le poche tracce di sentiero quasi subito smarrite; salito su parti e radure superando collinette e valloncelli sempre puntando verso S.E. in direzione della punta ben visibile.
Converrebbe partire dall'inizio della Valle Lunga appena dopo il ponticello nei pressi dell'Alpe Plane. il sentiero è molto più evidente e più battuto.
In ogni caso non è difficile trovare la giusta via di salita puntando alla punta dell'Appenna e al Colle Clapis poco sotto a sx.
Dal Colle Clapis per facili sfasciumi e pietraie si arriva facilmente in cima.

Salita in solitaria con il mio solito fedeli Flick.
Nessun umano presente.
E' un gran peccato! La Valle Argentera è selvaggia e stupenda ma molto poco frequentata.
E dire che la strada sterrata che si percorre in tutta la sua lunghezza pari a ca. 8 km. è facilmente percorribile con qualsiasi mezzo.
Foto disponibili

24/8/2008 - scristal2

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: La solita strada polverosa di valle Argentera
Bella salita con clima di fine estate molto gradevole : cielo terso, poco vento, sole tiepido il giusto, panorama nitidissimo fin alla pianura e sulle Alpi dalle Marittime al Bianco .
Dopo l'esperienza fatta al Roc del Boucher, e' stato quasi un giochetto trovare la traccia giusta di salita seguendo i vecchi pali di legno nella parte bassa dove l'erba e' piu' alta e i segni gialli nella parte alta. Molto gradevole la permanenza in cima , con lauto pranzo e pennichella doc. Nessun escursionista in zona per tutta la giornata.
Con Maghi', I. , e Claudia 4wd

10/6/2007 - pedrito

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Visto il rischio di piogge-temporali e lo zero termico alto abbiamo optato per questa veloce sgambata mattutina, in una zona che con queste previsioni, lascia sempre un minimo di “spiraglio”di tempo decente… Ed in effetti è stato così! A parte le nubi minacciose trovate in vetta già alle 11, che ci hanno fatto ripiegare rapidamente a “valle” il tempo è stato comunque prevalentemente soleggiato, almeno fino al mattino..
L’itinerario si svolge per 2/3 per bei prati a pendenza moderata, molto “bucolici”, grazie alle bellissime fioriture. All’inizio si reperisce difficilmente la “sede del sentiero”, pertanto conviene seguire i paletti lignei, poiché i bolli sono nascosti dall’erba, poi superati i primi pascoli, il sentiero diventa più evidente. Arrivati sul “crestone”, l’abbiamo percorso integralmente anche perché negli ultimi 300 mt abbiamo trovato dai 20 ai 40 cm. di neve con una miserrima crosticina da rigelo.., ma con fondo di neve “marcia” (probabilmente ha piovuto sopra), direi non “bella”…, ma che tuttavia ci ha solo rallentatati nell’ultimo tratto. Avevamo anche una mezza idea di percorrere la lunga cresta che va al Barifreddo (totalmente innevata), ma essendo poco equipaggiati e con questa neve poco “sicura”, all’evidente e repentino peggioramento del tempo in vetta, abbiamo comunemente optato di scendere velocemente a valle verso i pascoli ancora soleggiati…



Complessivamente bella gita, molto facile e rilassante su itinerari poco battuti, consigliata.

Foto disponibili