Sbarua (Rocca) Placche Gialle - Spigolo Centrale

difficoltà: 6b+ / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1000
sviluppo arrampicata (m): 120
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Sergio
ultima revisione: 22/01/10

località partenza: Dairino (San Pietro Val Lemina , TO )

punti appoggio: Rigugio Melano

bibliografia: Passaggio a Nord Ovest (Oviglia/Michelin); Rocca Sbarua (M. Carbone)

note tecniche:
Via ottimamente spittata (S1). Le soste hanno tutte 2 spit, maillon e catena.
Si interseca ed in parte sovrappone con altre vie come la Gervasutti-Ronco e la Scuola Paolo Giordano.
La scalata è fisica nella prima parte mentre diventa più delicata sugli ultimi due tiri.

descrizione itinerario:
AVVICINAMENTO: Dalla borgata Dairin raggiungere, percorrendo la strada sterrata, il rifugio Melano (chiuso). Da dietro il rifugio, seguire il sentiero che sale diretto verso le placche gialle (il primo torrione sopra il rifugio). Giunti nei pressi della croce, deviare a destra e raggiungere l'attacco posto in un diedro. (nome alla base)

VIA:
L1) Salire il diedro, e poi superato uno strapiombino, uscire leggermente sulla destra fino a raggiungere la sosta. (6b+)
L2) Salire prima dritti poi deviare leggermente a sinistra. (attenzione, seguire gli spit giusti...), fino a raggiungere una cengia, dalla quale ultimo muretto inciso con grossa fessura, porta alla sosta. (5+)
L3) Salire il muro con vago diedrino ad arco verso destra, quindi proseguire dritti per muri piuttosto tecnici, che portano ad un ampio terrazzo di sosta. (6b+)
L4) Salire sulla sinistra, poi portarsi verso destra alla base di un diedrino ad arco che sale verso dx. Percorrerlo con difficile arrampicata, oppure in A0, quindi uscire sullo spigolo che porta al termine della via. (6b+/A0)

DISCESA:
1) In doppia sulla via.
2) Percorrere 10 m verso sinistra, dall'ultima sosta, seguendo la catena di sicurezza e raggiungere la calata dello sperone normale.
3) Proseguire per un tiro su una delle innumerevoli vie che percorrono le placche gialle e giungere sulla cima dello sperone, dalla quale un comodo sentiero riporta alla base