Lariè (Cima) da Monteossolano

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 784
quota vetta/quota massima (m): 2144
dislivello totale (m): 1360

copertura rete mobile
tim : 70% di copertura

contributors: giuliano Andrea81
ultima revisione: 02/01/17

località partenza: Monteossolano (Domodossola , VB )

accesso:
Da Domodossola (raggiungibile con autostrada Genova-Gravellona Toce e poi proseguendo per la superstrada si continua per la valle di Bognanco, ma al ponte anzichè imboccare la vallata, lo si attraversa per giungere alla frazione Mocogna. Da qui seguendo l'unica strada in salita, si raggiunge dopo 5 km Monteossolano, dove occorre posteggiare nei parcheggi a valle del centro abitato (prima del ponte).

note tecniche:
Vista l'esposizione assolata, e la partenza da quote relativamente basse, sovente la prima metà dell'itinerario si svolge su terreno privo di neve, specialmente nei tratti boscosi fino all'Alpe Spino.
Percorso piuttosto diretto, circa 12 km a/r

descrizione itinerario:
Da Monteossolano, seguendo le indicazioni ben presenti con cartelli e segnavia, si sale la strada asfaltata fino alle prime case, quindi senza entrare nel centro storico, si continua a destra su asfalto e dopo due tornantini ravvicinati (poco prima del termine della stradina) sulla destra un cartello giallo indica l'inizio del sentiero per il Monte Lariè (indicante 3h 35'). Senza possibilità di errore si inizia a salire, pendenza mai eccessiva ma costante, nel bosco di castagni, per poi passare nei pressi di un traliccio dell'alta tensione, quindi con numerose serpentine su terreno più aperto e panoramico, si perviene al gruppo di case dell'Alpe Reso 1229 m (posto incantevole). Seguendo il cartello indicatore, si continua a monte delle ultime abitazioni, passando momentaneamente a destra di un costone, per poi traversare in direzione ovest, inoltrandosi in un fitto bosco di faggi. Dopo alcune rampe si arriva ad una seconda radura al termine della faggeta, con l'Alpe Spino 1550 m.
Tra le case il segnavia prosegue, rientrando nel bosco di faggi ora meno fitto, che successivamente quando si piega verso est-nord/est, lascia il posto a dei larici. Quando il bosco si dirada si giunge a dei bei pascoli, non molto distanti ormai dall'Alpe Campo 1850 m preceduta da alcuni ruderi. A questo punto si trova un bivio, proseguendo verso est si può raggiungere il Pizzo Crogna 1740 m (croce visibile da Domodossola), invece il nostro percorso prevede la risalita dei pendii sud del Monte Lariè, passando però a destra di esso, attraversando un'ultima breve fascia di larici. Raggiunta la dorsale spartiacque con un semicerchio da destra a sinistra, la si percorre in salita direzione ovest, dolce pendenza e notevole panoramicità, sbucando su un dosso, che precede un breve tratto pianeggiante che conduce in cima (ometto con piccola croce metallica). Da qui, per chi volesse, è ancora possibile continuare lungo il crestone erboso toccando la vicina Loccia dei Balmetti 2133 m e ancora il Monte Rondo 2179 m.
Discesa dallo stesso itinerario di salita.

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