Il ghiaccio c'è anche dove non c'è!

L'itinerario

difficoltà: III / 4   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota base cascata (m): 2600
sviluppo cascata (m): 40
dislivello avvicinamento (m): 700

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: STE83
ultima revisione: 02/08/09

località partenza: Ponte Terribile (Sauze di Cesana , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.2 Alta Valle di Susa Alta Val Chisone

note tecniche:
Ultima nata in Val Argentera, consigliata solo agli amanti del classico e che sono disposti ad una lunga marcia di avvicinamento pur di trovare ghiaccio.
La cascata non è assolutamente visibile dal fondovalle, è stata scoperta quasi per caso. L'ultimo salto è veramente molto bello.
Prima salita ad opera di S. Cordola e L. Devos il 26 Novembre 2006

In base alla stagione e all'innevamento, il punto di partenza può variare tra il Ponte Terribile (pieno inverno) fino ad Argentera.

descrizione itinerario:
Avvicinamento:
da Cesana (o da Sestriere) si raggiunge Sauze di Cesana, che si supera proseguendo in direzione Sestriere per alcune centinaia di metri fino ad un bivio in discesa sulla destra. Si raggiunge quindi il Ponte Terribile, dove la strada è chiusa nel periodo invernale (a inizio/fine stagione è una sterrata in discrete condizioni, generalmente percorribile con ogni tipo di auto).
Raggiunta da Brusà de Planes sono circa 800 metri di dislivello dei quali 400 si svolgono in canalini e goulotte chiacciate con pendenze variabili tra i 60 e i 75 gradi, con brevi passi a 85 gradi.
Salire il lunghissimo ed inconfondibile canalone, prima detritico poi ghiacciato, appena prima di quello che ospita la classica cascata del boucher.
Dopo i primi 300 metri di dislivello il canale diviene ghiacciato ed offre le prime difficoltà. Dopo uno slargo si richude in goulotte ed offre un risalto di 10 metri a 85 di ghiaccio molto esile. Si continua ancora per risalti ghiacciati e canali nevosi sino a scorgere l'evidente colata sul lato sinistra del canale, a circa 2600 metri di quota.
Superare direttamente il colonnato nel suo centro.

Discesa:
molto complessa, dall'uscita della cascata traversare a sinistra, superare un costolone, attrraversare un canale nevoso e raggiungere un evidente selletta dalla quale si apre un vallone erboso ripidissimo (pericolo valanghe con neve).
Questo è il vallone che ospita la cascata del boucher). Scenderlo per 400 metri di dislivello senza difficoltà mirando ad un inconfondibile colletto posto sul lato destro orografico di tale vallone 400 metri più in basso. Scendere nel ripodo bosco raggiungendo l'itinerario di discesa del cascatone del boucher descritto su ghiaccio dell'ovest.