Auto Vallonasso Diretta dal Colle d'Enchiausa

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1750
quota vetta (m): 2885
dislivello complessivo (m): 1150

copertura rete mobile
dato non disponibile

ultima revisione: 07/06/10

località partenza: Viviere (Acceglio , CN )

punti appoggio: Biv. Bonelli anche se fuori percorso

cartografia: IGC n°7

note tecniche:
Bellissima salita in ambiente solitario ma grandioso. Percorso quasi interamente su sentiero segnato e senza difficoltà tranne l'ultima parte dal colle d'Enchiausa dove vi è il tratto più impegnativo per arrivare sulla cresta di vetta il quale non presenta tracce. Discesa su versante sud-est più facile anche se ripida. Dalla vetta si puo godere di un panorma stupendo che spazia su gran parte dell'alta valle Maira senza dimenticare la vicina e inquietante parete nord dell'Oronaye.

descrizione itinerario:
Poco prima di Acceglio svoltare a sx in direzione Chialvetta e seguire la strada asfaltata per qualche Km superando le borgate di Chialvetta appunto, Pratorotondo e Viviere, fino a che la strada diventa sterrata; a quel punto lasciare l'auto. Seguire la sterrata per 5min fino a che sulla destra parte il sentiero S9 (Lapide e indicazioni dei sentieri); imboccarlo e seguire le tacche del GTA. Attraversare il bosco incantato che in breve lascia spazio alla bella veduta di tutto vallone sovrastante, attraversarlo fino a un bivio al quale si prende a sx lasciando sulla destra il sentiero per il colletto.
Dopo una mezz'oretta, sempre su tacche GTA si incontra un'altro bivio dal quale ci si dirige a dx su per una rampa. Una volta finito il pendio si apre la veduta verso il colle d'Enchiausa e a dx si vede il ripido pendio erboso interrotto a metà da un breve canalino che sarà poi la via del ritorno dalla vetta. Seguire il sentiero fino ad arrivare sul colle tramite una ripida pietraia finale.
Dal colle si prende a dx e si inizia subito a salire (facendo molta attenzione alla roccia parecchio friabile) per un ripido canale roccioso e detritico; continuare per un centinaio di metri di dislivello fino a che ci si trova sotto uno sbarramento roccioso invalicabile.
A quel punto con attenzione si traversa a sx tenendosi vicini alla parete fino a raggirarla vedendo tutto d'un tratto sbucare il pendio che porta sulla bella cresta di vetta e la vetta stessa. Risalire il breve pendio ora su tracce di tracce (eh!) e raggiungere la cresta affilata; da li in breve sul panettone sommitale.

Discesa: Ripercorrere la cresta a ritroso e anzichè scendere il pendio di salita continuare sulla dorsale che in pochi metri porta su un pianoro dal quale si ha una splendida veduta delle vallate percorse in salita e quelle di fronte (M. Cassorso, Bric Cassin ecc...). Da qui tenendosi verso sx intraprendere una lunga discesa giù per un ripido pendio erboso e terroso (qualche ometto e poche tracce qua e la), superare la strozzatura più ripida su detriti e poi di nuovo su pendio fino ad incrociare il sentiero di salita.
Tempo complessivo: circa 5 ore