Provenzale (Rocca) Via dei lamponi

difficoltà: TD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 2000
quota vetta (m): 320
dislivello complessivo (m): 453

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: AlePat liviell hobit
ultima revisione: 01/02/10

località partenza: Chiappera (Acceglio , CN )

note tecniche:
Via in chiave prettamente alpinistica con una linea molto elegante su roccia per lo più ottima a parte qualche cosa qua e là...ma basta fare un pò di attenzione.
Soste da rinforzare-attrezzare, possono essere utili alcuni chiodi. Per il resto portare serie di friend fino al 2BD, utili anche i micro e qualche nut, fettucce.
La seconda sosta è abbastanza precaria e conviene unire insieme il secondo e il terzo tiro.
E’ inoltre possibile (in questo caso prevedere alcuni chiodi a U) proseguire direttamente lungo la fessurina, appena dopo aver superato il tettino del secondo tiro.
La placca del 4° tiro, bellissima, presenta n°4 spit lungo il tiro + la sosta a spit con catena. Non sappiamo al momento di cosa si tratti o per quale motivo è stata spittata. Sul tiro successivo si vede uno spit di prosecuzione a 10m ma la via originale rimane più a dx.
Aggiungo solo che il V+ max targato Massari, vista la non semplice lettura e protezione della via, è un po' strettino! Nel complesso una via abbastanza severa...

descrizione itinerario:
Attacco: la via attacca 5 metri a sinistra (guardando la parete) della via “Attila” e circa 15 metri a destra di una nuova via a spit (primi spit visibili – 1° tiro in strapiombo).
1° tiro: V+, 35 metri - Attaccare la fessura, percorrerla fino al suo termine raggiungendo un terrazzino erboso, traversare a sinistra lungo il terrazzino fino alla base dell’evidente diedro (sosta su due chiodi; tiro interamente da proteggere).
2° tiro: V+, 30 metri - Raggiungere il diedro, chiodo visibile dal basso e scalare la faccia sinistra (spigolo) fino ad una successione di due tettini, superarli e traversare a destra in direzione di una pianta secca (sosta su chiodo e cordone; 4 chiodi lungo il tiro).
3° tiro: IV, 30 metri - Proseguire verso destra in direzione di un'altra pianta secca e per risalti raggiungere la terrazza erbosa (sosta su spuntone, presenti cordoni).
4° tiro: V+, 50 metri - Attaccare la placca traversando a sinistra quasi in prossimità dello spigolo e salire direttamente fino alla seconda cengia erbosa. (sosta con 2 spit e catena; 4 spit lungo il tiro)
5° tiro: V- 60 metri - Superare la cengia erbosa e spostandosi a destra salire direttamente una placca "svasata" (chiodo a metà poco visibile dal basso) fino a una cengia erbosa (dove è possibile spezzare il tiro come da relazione originale, poche possibilità di attrezzare una sosta). Proseguire direttamente verso una fessura articolata quasi strapiombante che porta ad un pino cembro contorto (ben visibile dalla sosta). Sostare una decina di metri dopo su spuntoni (sosta da attrezzare)
6°-7° tiro: IV 100 metri - Proseguire per placca verso dx, attraversare una cengia, salire la bella e facile placconata successiva e arrivare in prossimità della cengia della via normale.
Da relazione originale si prosegue per un altra cinquantina di metri di facile arrampicata per avvivare in vetta.
Discesa per la via normale.