Cristalliera (Punta) Torrione Centrale - Instanbul

difficoltà: 6a+ / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2600
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: AlePat
ultima revisione: 02/08/09

località partenza: Rifugio Selleries (Roure , TO )

punti appoggio: Rifugio Selleries 2023 m

cartografia: Fraternali 1:25000 n.3 Val di Susa Val Cenischia Rocciamelone Val Chisone

note tecniche:
Bellissima via tradizionale. Su tutta la via abbiamo trovato 2 soste attrezzate e due chiodi. Sul secondo tiro le corde fanno molto attritto e conviene effettuare una sosta intermedia (da attrezzare).
Il 4° tiro risulta molto impegnativo, la lastra staccata fa abbastanza impressione; per uscire dalla scaglia si può comunque passare in atrificiale (fondamentale un chiodo a lametta medio oppure un LA medio). Per la salita prevedere una doppia serie di friends, una serie di nut e una scelta di chiodi.
Discesa in doppia sulla via possibile, ma molto laboriosa (tutta da attrezzare).

descrizione itinerario:
Accesso:
risalita la Val Chisone, si giunge a Chambons, poco prima di Fenestrelle, dove una strada in salita sulla destra indica Pra Catinat, Rifugio Selleries. La si percorre fino a dove viene tenuta aperta, ovvero nel periodo invernale fino al centro di soggiorno di Pra Catinat; si prosegue lungo la strada, che poi diventa sterrata, per il Rifugio. A seconda del periodo e delle annate la strada può essere più o meno in buone condizioni, ultimo tratto comunque un po’ sconnesso ma percorribile con auto normali.

Dal rifugio si segue il sentiero 339, che inizia dietro le baite ad nord-est del rifugio. Con un lungo mezza costa nel rado bosco, si entra nel vallone di salita, raggiungendo il Lago Laus, vicino alle omonime bergerie (e casotto del guardiaparco). Si continua costeggiando il lago a sinistra, e poi raggiungendo la conca del lago La Manica, proprio sotto la mole della Cristalliera.

Attacco: 5 metri a destra delle vie “Astrea” (freccia arancione) e “Corona boreale” (freccia verde), per una serie di placche rossastre.
1° tiro: attaccare le placche rossastre e successivamente superare il diedro inclinato da sinistra a destra fino al suo termine; raggiungere un ampia cengia e per rocce rotte raggiungere la prima sosta (sosta in comune con la via “Ricominciare per non dimenticare”, 2 chiodi colorati di giallo); 40 metri; 5b.
2° tiro: Superare il diedro soprastante in direzione di una linea di spit (gialli) e non appena possibile iniziare a traversare a destra in direzione di un diedro strapiombante. Superare il diedro lungo lo spigolo di destra (possibile sosta intermedia appena dietro allo spigolo; da attrezzare), riportarsi nel diedro principale, superare un tratto con blocchi instabili (chiodo), ribaltarsi su una placca di roccia rossa ed aggirare una lastra fino ad arrivare ad un grande masso staccato su cui si sosta (sosta da attrezzare) 40 metri – 6a.
3° tiro: superare la fessura soprastante e raggiungere un diedro incassato; superarlo e raggiungere la cengia mediana (sosta su cordoni); 40 metri – 5c.
4° tiro: superare la cengia erbosa ed attaccare la parete (1 chiodo) in direzione di un evidente diedro; superarlo fino a quando non inizia a strapiombare (possibile variante diretta: superare integralmente il diedro fino in sosta – 6a+). A questo punto traversare a destra in placca (non proteggibile) utilizzando una serie di scagliette per le mani e raggiungere un evidente lama staccata, rimontarla e raggiungere una comoda cornice su cui si sosta (sosta da attrezzare); 40 metri – 6a oppure 5c/A1 (1 passo).
5° tiro: scendere leggermente verso sinistra, superare lo spigolo ed in continuo traverso verso sinistra, salire fino alla vetta del torrione centrale (sosta su cordoni in comune con la via "SuperBianciotto"); 40 metri – 5a.