Stabbiello (Monte) Traversata c.Verta-C.Vallone

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1150
quota vetta/quota massima (m): 2115
dislivello salita totale (m): 1300

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: francorossigeologo
ultima revisione: 02/10/06

località partenza: Cavargna (Cavargna , CO )

cartografia: Komass n.91

note tecniche:
descrizione completa con foto e cartina al sito: http://web.tiscali.it/francorossi.geologo

descrizione itinerario:
Cavargna si raggiunge da Porlezza o Menaggio (CO) via Carlazzo (esiste anche la strada per la Val Rezzo ma più stretta e chiusa nella parte alta da novembre ad aprile). Entrati in paese con una serie di tornanti, al termine dello stesso in corrispondenza di una chiesa sulla destra, si prosegue sempre in auto per una stradina asfaltata che porta verso le frazioni di Vegna.
Conviene lasciare l'auto al piazzale antistante l'abitato di Finsué (si può proseguire fino a M.ti Collo ma la strada è davvero stretta e le possibilità di parcheggio molto limitate). Si attraversa quindi a piedi l'abitato di Finsué e si prosegue lungo la stradina asfaltata superando la frazione Dosso e quindi giungendo a M.ti Collo.
Superati i casolari di questa frazione, si prende a retro la mulattiera militare che con alcuni tornanti porta ai casolari di Pianca. Si prosegue a destra in piano, si supera il torrente su un ponte di legno e con altri tornanti si raggiunge l'Alpe Stabiello. La mulattiera, dal fondo fin qui erboso, è ora a tratti scavata nella roccia e dopo un ultimo strappo passa subito sotto la Bocchetta della Tappa, proseguendo fino in vetta al Monte Verta Ovest (la cima Est è leggermente più alta e raggiungibile in ulteriori 20 minuti in piano). Ridiscesi alla Bocchetta (la cima Verta si può chiaramente non includere
nel percorso risparmiando circa 200 m di dislivello) si prosegue in cresta ora verso Est lungo tracce di sentiero indicati dai bolli giallorossi dell'Alta Via fino alla cima della Valletta. Si perdono quindi circa 80 m di dislivello per poi risalire sul fianco opposto il bel crinale erboso che porta allo Stabiello, cima principale, ma di poco meno alta, dello spartiacque.
Da qui con una bella traversata sempre in quota e leggermente sul fianco Sud della cresta principale, si supera il cocuzzolo del Segonaia e dopo alcune facili roccette si raggiunge un colletto a ridosso del Monte Grande, vetta più alta dello spartiacque, che si sale in breve per il fianco SE (con un'altra mezz'ora di cammino in piano volendo si può proseguire ancora fino al Garzirola ma poi bisogna ritornare di nuovo fin qui).
Il rientro all'auto avviene rapidamente per l'evidente crestone erboso sudorientale del Monte Grande (chiamata Vetta del Vallone sulla carta Kompass) che porta direttamente a Finsuè, tra erba, tracce di capre e sentieri in basso.