Longir (Pareti di) traversata di cresta e ritorno lungo l'Alta Cornice da Villanova

L'itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: GTA fino al Colle della Croce segnavia bianco/rosso
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1223
quota vetta/quota massima (m): 2745
dislivello salita totale (m): 1600

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: CarloG
ultima revisione: 29/09/08

località partenza: Villanova (Bobbio Pellice , TO )

punti appoggio: Rifugio Willy Jervis 1732 m alla Conca del Prà

cartografia: IGC n.6 1:50000, Monviso

bibliografia: Berutto, Monviso e le sue valli

note tecniche:
Lunga cavalcata di cresta. Le pareti di Longir si presentano come una lunga cresta (2.4km) roccioso-detritica che collega la punta Fionira al Colletto del Palavas e presenta tre cime ben distinte di cui la maggiore è quella centrale (2745m). Nonostante la traversata non presenti particolari difficoltà tecniche, occorre porre particolare attenzione nella discesa dalla vetta principale (2745m) e dal Belvedere del Palavas (2732m) lungo i pendii detritici del versante ovest; infatti i detriti nascondono spesso insidiosi lastroni di pietre verdi, particolarmente scivolosi specie se bagnati. Panorama grandioso su tutta la Val Pellice e la valle del Guil.

descrizione itinerario:
Dall'abitato di Villanova (1223m) salire alla Conca del Prà (1732m) e da qui al Colle della Croce (2298m) lungo le mulattiere GTA ben segnalate.
Dal Colle della Croce, seguire il sentierino che si dirige a Ovest in falsopiano sugli affioramenti rocciosi in prossimità del passo per sbucare sui pendii erbosi con bella vista sulla sottostante valle del Guil. Si continua in direzione NO seguendo tracce di sentiero che tagliano i suddetti pendii superando alcune nervature rocciose per poi volgere a destra e, lungo pendii più ripidi erboso-detritici, giungere sulla larga cresta erbosa che scende sul Colle della Croce.
Dal crestone, si giunge in breve sulla tondeggiante sommità erbosa della Punta Fionira (2540m) dove inizia la cresta della Pareti di Longir. A questo punto seguire le tracce che si mantengono in prossimità della cresta giungendo alla prima sommità (2701m).
Scendere ad un colletto (2670m circa), dove la cresta diventa più affilata e rocciosa e da qui giungere alla base di un saltino roccioso che si aggira a destra riprendendo la cresta lungo un breve ma ripido ed esposto pendio di terriccio e zolle erbose.
Un secondo saltino roccioso si supera allo stesso modo e poi, per cresta, si raggiunge la cima principale (2745m, ometto). Seguire la cresta per pochi metri, poi volgere a sinistra e scendere con cautela lungo ripidi pendii di sfasciumi (che spesso nascondono insidiosi e viscidi lastroni) per poi dirigersi a destra fino a priprendere la cresta nel punto di massima depressione.
Seguire la cresta affilata, formata da affioramenti rocciosi a lastroni, superando un paio di scalini e giungendo infine alla vetta settentrionale, o Belvedere del Palavas (2732m). Scendere con cautela lungo i pendii detritici del versante O, anch'essi formati da lastre di pietre verdi ricoperte da pietrisco e riportarsi poi sulla cresta che si allarga e diventa erboso-terrosa. La si segue fino al Colletto del Palavas. Scendere a destra per tracce di sentiero fino al pianoro erboso di Piatta Borgna, dove un sentierino si fa largo tra le pietraie scendendo ripido ad incontrare la mulattiera del Colle dell'Urina nei pressi del Fontanone (grossa sorgente, 2355m, ottimo punto di sosta).
Scendere lungo il vallone dell'Urina lungo il sentiero suddetto fino a giungere ai primi larici, dove si abbandona il sentiero per la Conca del Prà e si imbocca il sentiero per l'Alpe Crosenna (segnavia bianco-rosso).
Scendere ad attraversare il torrente e risalire brevemente sulla sponda opposta per giungere su bei pendii erbosi cosparsi di cespugli di rododendro e mirtillo. Il sentiero, con lievi saliscendi e con splendida vista su tutta la val Pellice, si dirige a N-NE superando alcuni ruscelli giungendo dopo un lungo traverso alla spalla boscosa sovrastante il vallone di Crosenna.
Si scende ripidamente nel bosco, tra una vegetazione di larici e lamponi selvatici, si supera un ruscello lungo un canalino franoso e si raggiunge il fondo del Vallone di Crosenna, da cui, in breve, all'Alpe Crosenna. Dall'Alpe Crosenna, si scende senza difficoltà a Villanova, chiudendo il lungo anello.


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